{"id":1578,"date":"1993-08-29T07:32:49","date_gmt":"1993-08-29T05:32:49","guid":{"rendered":"http:\/\/interviste.sabellifioretti.it\/?p=1578"},"modified":"2017-12-10T07:35:20","modified_gmt":"2017-12-10T05:35:20","slug":"sergio-cusani-2","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/interviste.sabellifioretti.it\/?p=1578","title":{"rendered":"Sergio Cusani"},"content":{"rendered":"<p>Sergio Cusani fino a qualche mese fa era uno di quelli che contavano. Non famosissimo ma potentissimo. Aveva un passato di militante nel movimento studentesco milanese ma nel presente era soprattutto bene introdotto presso politici, industriali, finanzieri, banchieri. E fra i socialisti. Ascoltato consigliere di Raul Gardini, era stato al centro dell&#8217;affare Enimont. E per quello \u00e4 finito in galera, accusato di falso in bilancio e di violazione della legge sul finanziamento pubblico dei partiti a causa di una colossale mazzetta di 150 miliardi pagata ai partiti, Psi e Dc in testa. Ha meravigliato la sua linea processuale. Ha ammesso i fatti contestati ma non ha detto una parola di pi\u00f9, e non ha fatto nomi. Con i giudici si \u00e8 comportato in maniera quasi sprezzante, dopo aver scelto un avvocato, Giuliano Spazzali, &#8220;di opposizione&#8221;. Non ha chiesto la libert\u00e0. Ma un processo, e subito. Il suo, dicono i giudici, \u00e4 un atteggiamento oppositivo.<\/p>\n<p>Lei \u00e8 un personaggio di cui finora si sapeva poco. Vuole descriversi da solo?<\/p>\n<p>Molti mesi prima della mia cattura, 23 luglio 1993, sull&#8217;onda dell&#8217;inchiesta Mani Pulite, sono stato preso di mira da alcuni giornali. Chi non mi ha mai conosciuto ha cominciato a costruirmi addosso alcuni profili immaginari. Sono cos\u00ec passato da oscuro contabile al servizio del Psi ad emulo di Cuccia nell&#8217;alta finanza.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>C&#8217;era anche chi la conosceva&#8230;<\/p>\n<p>Chi mi conosceva, almeno un poco, ha dato la stura ai pettegolezzi. Pochi, per la verit\u00e0, anzi nessuno. Per\u00f2 sono fiorite le storiacce da avanspettacolo: il &#8220;conte rosso&#8221;, il &#8220;bel Sergino&#8221;, il &#8220;faccendiere&#8221; misterioso, l'&#8221;elegante&#8221; malversatore di patrimoni pubblici e privati. Queste figure romanzesche non mi rappresentano.<\/p>\n<p>Va bene. Ci dica lei allora chi \u00e8. Ci dia una interpretazione autentica&#8230;<\/p>\n<p>Ma ora non mi interessa restituirmi per quello che sono sempre stato. Non mi interessa farmi conoscere.<\/p>\n<p>E che cosa le interessa?<\/p>\n<p>Mi interessa solo giocare, come si deve, la mia partita, quella che mi impegna totalmente e che decide della mia vita. Mi interessa che si capisca che so stare al gioco e che lo intendo giocare fino in fondo, utilizzando tutte le regole ammesse e tutte le varianti consentite.<\/p>\n<p>Come per esempio la variante del silenzio, del non fare nomi. Un atteggiamento piuttosto arrogante, visto il momento&#8230;<\/p>\n<p>In che senso arrogante? Chiedo una cosa ovvia, priva di ideologie, processualmente corretta, per nulla rivoluzionaria. Ho confessato. Dunque, se sono anche responsabile, si celebri subito il mio processo.<\/p>\n<p>I giudici vorrebbero da lei una confessione meno reticente. Vorrebbero i nomi dei &#8220;complici&#8221; per esempio&#8230;<\/p>\n<p>Ma per stabilire se io sia o meno colpevole di un fatto che ho gi\u00e0 confessato \u00e8 del tutto irrilevante sapere chi sia stato il destinatario della cosiddetta maxitangente e per quante lire.<\/p>\n<p>Lei si ritiene innocente?<\/p>\n<p>Non credo proprio che ci siano cose da me vissute che meritino una sanzione penale. D&#8217;altra parte anche per l&#8217;affare Enimont c&#8217;\u00e8 da dubitare che io sia responsabile di falso in bilancio (della Montedison) e perfino di illecito finanziario dei partiti. Io ho ricevuto un preciso incarico professionale, l&#8217;ho portato a compimento e ho reso i conti finali.<\/p>\n<p>Questo incarico professionale era la distribuzione di miliardi ai partiti per favorire l&#8217;affare Enimont&#8230;<\/p>\n<p>Se tutto ci\u00f2 configura un qualche reato lo decidano i giudici del dibattimento e, in caso positivo, siano loro a determinare la pena che mi spetta e alla quale non intendo sfuggire. Penso per\u00f2 che non sar\u00e0 un processo facile. Per questo, forse, non vorranno farmelo, preferendo piuttosto lasciarmi &#8220;meditare&#8221; in carcere.<\/p>\n<p>Lei si sente corresponsabile del crac del gruppo Ferruzzi? Migliaia di risparmiatori sono stati trascinati nell&#8217;avventura&#8230;<\/p>\n<p>Non sono minimamente responsabile. Lo pu\u00f2 pensare solo l&#8217;ex direttore finanziario della Ferruzzi Finanziaria, Roberto Magnani, che allo scopo di minimizzare le sue responsabilit\u00e0 e forse roso da una implacabile quanto irrazionale gelosia, afferma che io sarei &#8220;quasi&#8221; l&#8217;amministratore &#8220;di fatto&#8221; di Montedison. Il che \u00e8 totalmente falso. Vero \u00e8 che in condizioni per me certamente non facili e su incarico altrui, mi sono preoccupato professionalmente &#8211; non senza qualche successo &#8211; di ripianare alcuni conti.<\/p>\n<p>Ma lei che \u00e8 uno dei grandi finanzieri italiani, ed era collaboratore di Ferruzzi, non si \u00e8 reso conto di quello che stava succedendo?<\/p>\n<p>Grazie del complimento, ma non mi sopravvaluti. Di molte cose mi sono reso conto, ma non ero io a prendere le decisioni operative.<\/p>\n<p>Qualcosa sapeva dunque&#8230;<\/p>\n<p>I fatti a mia conoscenza rappresentavano una parte assai modesta delle vicende che riguardavano la galassia del gruppo.<\/p>\n<p>Giorgio Bocca, sulla &#8220;Repubblica&#8221; \u00e4 stato durissimo con lei, e con argomenti forti&#8230;<\/p>\n<p>Il suo articolo era ben costruito quanto a veleno (coinvolgendo pure, del tutto gratuitamente, uno dei miei avvocati) ma era debole quanto ad argomentazioni processuali.<\/p>\n<p>Ma il problema resta: anche se lei ha tutti i diritti di non parlare, perch\u00e9 lo fa? Non sarebbe pi\u00f9 semplice raccontare tutta la storia, dall&#8217;inizio alla fine? Anche la sua libert\u00e0 sarebbe a portata di mano&#8230;<\/p>\n<p>Quando ho scelto questa linea processuale non mi sono chiesto se avrei raccolto consensi. Non parlo contro altri perch\u00e9 ho parlato a sufficienza contro me stesso. Non si pu\u00f2 averla vinta con le delazioni&#8230;<\/p>\n<p>Delazioni? Intende dire chiamate in correit\u00e0&#8230;<\/p>\n<p>&#8230;quanto alla libert\u00e0, se mi spetta, cercher\u00f2 di guadagnarmela non con furori accusatori ma con combattivit\u00e0 difensiva. Il che &#8211; mi pare &#8211; \u00e4 ancora consentito.<\/p>\n<p>Certo che \u00e8 consentito. Pu\u00f2 essere per\u00f2 pi\u00f9 o meno apprezzato. Garofano e Sama che sono stati fra i massimi dirigenti Montedison, hanno raccontato tutto per filo e per segno. E lei no&#8230;<\/p>\n<p>Sama e Garofano hanno fatto bene a scegliere la linea che \u00e8 sembrata loro pi\u00f9 immediatamente utile. Che lo sia anche per il futuro non lo so: lo spero per loro.<\/p>\n<p>Quali sono gli errori che ha fatto Sama nella ricostruzione della maxitangente pagata per l&#8217;affare Enimont?<\/p>\n<p>Sama \u00e8 il meno responsabile di tutti, se mai vi sono responsabili. Per il resto mi consenta di non risponderle: se avessi voluto farlo, l&#8217;avrei fatto con i magistrati.<\/p>\n<p>Sono stati Sama e Garofano a tirarla dentro nel pasticcio&#8230;<\/p>\n<p>Non mi fa meraviglia che mi abbiano compromesso nell&#8217;affare Enimont attribuendomi una funzione che, per grandi linee, corrisponde effettivamente al vero. Se anche volessero prendere le distanze da me, non mi sentirei di criticarli. Ci\u00f2 non farebbe venir meno la profonda solidariet\u00e0 che mi ha sempre legato a Sama e Garofano.<\/p>\n<p>Lei ha distribuito la pi\u00f9 grande mazzetta della storia della Repubblica e adesso vuole fare il virtuoso&#8230;<\/p>\n<p>Ho avuto modo di constatare che se di virt\u00f9 ce ne era poca in quello che ora viene liquidato come &#8220;vecchio sistema&#8221;, altrettanto poca ce ne \u00e8 in quello che oggi viene esaltato come &#8220;nuovo sistema&#8221;. Non \u00e8 affatto virtuoso fingere meraviglia per gli eccessi di interventismo della finanza nel mondo della produzione privata o di mano pubblica.<\/p>\n<p>Pu\u00f2 essere pi\u00f9 chiaro?<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 tanta gente che aveva visto bene gi\u00e0 da allora e che oggi finge di non aver saputo nulla. Sono i nuovi vecchi. E non \u00e8 neppure tanto virtuoso scoprire all&#8217;improvviso che la &#8220;politica dei potenti&#8221; ha sempre avuto un suo prezzo ed \u00e4 sempre stata oggetto di trattative e di affari, spesso di cattivi affari. Bisognava criticare allora quella politica in s\u00e9 e non tanto quegli affari. Altrimenti muter\u00e0 solo il genere di affari ma non la politica.<\/p>\n<p>Si pu\u00f2 fare l&#8217;una e l&#8217;altra cosa: criticare quella politica e denunciare gli affari sporchi&#8230;<\/p>\n<p>Quando ho messo a segno il progetto di cui sono accusato, deciso da altri, questo progetto \u00e4 stato salutato e celebrato allora da tutti i facitori di opinione come un risultato di eccezionale rilevanza economica, da qualsiasi punto lo si guardasse. Si vede che costoro, con qualche arroganza, dormivano.<\/p>\n<p>L&#8217;opinione pubblica non \u00e8 dalla sua parte. Il garantismo non \u00e8 molto popolare in tempi di crisi&#8230;<\/p>\n<p>Ma un sistema di legalit\u00e0 \u00e8 necessario. Se il garantismo non \u00e8 di moda, riflettiamo sul fatto che una volta svuotato il pozzo, prima che torni a piovere rischiamo tutti di morire di sete.<\/p>\n<p>L&#8217;opinione pubblica non ha dubbi sul fatto che lei abbia commesso gravissimi illeciti penali&#8230;<\/p>\n<p>I miei avvocati sostengono che &#8211; non solo a me ma a tutti &#8211; \u00e8 mancato allora il senso della profonda antigiuridicit\u00e0\u00d6 dei nostri comportamenti. Non capisco troppo bene il senso di questa affermazione. Solo ora so che si tratta di qualche cosa di gravemente illecito di cui, per\u00f2, non so a quale titolo dovrei rispondere. E&#8217; come se si volesse applicare (parlo per me) una legge retroattivamente.<\/p>\n<p>Come sarebbe a dire? Le sfuggiva il carattere illecito di una mazzetta?<\/p>\n<p>Appartenendo al mondo degli affari e della finanza e non a quello della politica, mi \u00e8 sempre risultato inevitabile far collimare politica e finanza, potere e industria, controllo dei partiti e sviluppo economico. Come? A forza di argomenti materiali. Cio\u00e8 a forza di denari. Senza questo genere di argomenti non si andava da nessuna parte.<\/p>\n<p>Lei teorizza l&#8217;inevitabilit\u00f2, e quindi la giustezza, di una sistema basato sulla corruzione&#8230;<\/p>\n<p>Era un mercato nel mercato in cui era impossibile almeno per me capire come fossero distribuite le parti e quale fosse il copione di base che comunque era assai antico. E&#8217; probabile che fossero gli imprenditori ad offrirsi, visto che i politici erano in attesa di offerte.<\/p>\n<p>Ora comunque &#8211; si spera &#8211; tutto ci\u00f2 \u00e8 stato bloccato&#8230;<\/p>\n<p>Dicono che finalmente il libero mercato si imporr\u00e0 con la sola forza delle sue leggi ineluttabili e naturali. Ma io ho vissuto troppo tempo nel &#8220;mercato&#8221; per dubitare seriamente che ve ne sia uno &#8220;libero&#8221;.<\/p>\n<p>La scelta di Giuliano Spazzali come difensore ha un po&#8217; sorpreso&#8230;<\/p>\n<p>Innanzitutto io ho due avvocati. Oltre a Spazzali c&#8217;\u00e4 anche Pilerio Plastina. Fino a questo momento hanno dimostrato diligenza, lucidit\u00e0 operativa, intelligenza e fantasia. Sono vecchie volpi dei processi criminali ordinari. E questo mio \u00e8 un processo penale comune, non politico.<\/p>\n<p>La sua linea processuale dura assomiglia molto alla linea irriducibilista del gruppo dirigente socialista affogato in Tangentopoli. E&#8217; un caso?<\/p>\n<p>Bisogna considerare le differenze piuttosto che le apparenti somiglianze. La differenza \u00e4 che io sono in galera e i cosiddetti irriducibili socialisti vecchio regime no. Non ho mai militato nel Psi, non sono legato a nessuno schema di potere, tanto vecchio come nuovo. Faccio una professione pragmatica che vieta categoricamente preferenze sentimentali, cadute emotive, scelte ideologiche.<\/p>\n<p>Nessuna coincidenza quindi fra le due linee difensive?<\/p>\n<p>Non ho alcun interesse a difendere ci\u00f2 che \u00e4 morto e sepolto. Avrei piuttosto l&#8217;interesse contrapposto di fingermi improvvisamente folgorato dal nuovo. L&#8217;hanno fatto in molti. Penso per\u00f2 che sarei poco credibile e un po&#8217; avventurista. Preferisco non mettermi in maschera.<\/p>\n<p>Secondo lei Craxi \u00e4 corresponsabile del clima di sfascio di questa prima Repubblica?<\/p>\n<p>Craxi ha chiesto al Parlamento che il suo caso sia lasciato al destino. Rispetto la sua decisione.<\/p>\n<p>Ci faccia almeno capire: lei \u00e8 un ex-craxiano, un craxiano pentito, un craxiano sempreverde, o magari uno di quelli che negano di aver mai conosciuto Craxi&#8230;<\/p>\n<p>Non nego affatto di aver avuto rapporti con lui. Ma gli incontri fra persone non sono solo finalizzati a trarre vantaggi l&#8217;una dall&#8217;altra. Le persone si incontrano anche e specialmente su altri piani.<\/p>\n<p>Se uno pensa a Tangentopoli, per\u00f2&#8230;<\/p>\n<p>Io ho incontrato Craxi e mantengo vivo il ricordo di una complessa affinit\u00e0 che non ha mai riguardato n\u00e9 il danaro n\u00e9 gli affari illeciti. E in questo modo, credo, molti altri cittadini l&#8217;hanno incontrato.<\/p>\n<p>Insomma Craxi non ha nemmeno responsabilit\u00e0 politiche&#8230;<\/p>\n<p>Mi sembra disumano che egli oggi venga ripudiato come la fonte di tutti i mali della societ\u00e0 italiana. Si tratta di un indecoroso scaricabarile. Se di sfascio si tratta, questo sfascio ha origini molto lontane e anche fonti di alimentazione perenni ancora attuali.<\/p>\n<p>Che giudizio d\u00e0 dei magistrati che l&#8217;hanno interrogata?<\/p>\n<p>Certo fanno bene un mestiere ma non so ancora se sia proprio il loro mestiere.<\/p>\n<p>Lei pensa che i magistrati di Mani Pulite stiano esagerando nell&#8217;uso della carcerazione preventiva?<\/p>\n<p>E&#8217; un dato di fatto inconfutabile che abbiano la propensione ad includere la privazione della libert\u00e0 personale tra gli strumenti di indagine.<\/p>\n<p>Lei Cusani in questi anni ha lavorato molto. Dove sono i suoi soldi?<\/p>\n<p>Ne ho trattati troppi di soldi, appartenenti ad altri, perch\u00e9 mi possano veramente interessare. Comunque se li ho guadagnati li ho anche spesi. Sono una merce simbolica, almeno per me che li ho trattati come fiches nel gioco. A me \u00e8 sempre interessato il gioco in s\u00e9, non la posta in palio. Ma una posta c&#8217;\u00e8 sempre. Ora la posta non sono i soldi ma la mia vita.<\/p>\n<p>Quanti segreti cela ancora Sergio Cusani?<\/p>\n<p>Nessuno. I segreti di Pulcinella non sono segreti. Non ha molto senso che li sveli io. Ciascuno si pu\u00f2 sbizzarrire inventando ipotesi mai vere del tutto ma nemmeno tanto lontane dal vero. Gli uomini e le donne dei miei supposti segreti sono ormai destituiti da ogni potere, non contano pi\u00f9 nulla. Inutile e anche un po&#8217; vile sparare sulla Croce Rossa.<\/p>\n<p>I molti morti legati alla vicenda Enimont potrebbero significare che dietro a quell&#8217;affare non c&#8217;\u00e8 soltanto una storia di corruzione ma anche qualcosa di misterioso, inquietante, forse un patto scellerato e inconfessabile?<\/p>\n<p>Non ne so nulla. Ma secondo me Gardini e Cagliari non si sono tolti la vita per l&#8217;affare Enimont. Non ne valeva la pena.<\/p>\n<p>Subito dopo il suicido, Gardini \u00e8 stato trattato molto bene, ma adesso emerge la figura di un vero e proprio avventuriero che giocava con i soldi degli altri per fini di potere. Lei che giudizio d\u00e0 di Gardini?<\/p>\n<p>Gli uomini si trasformano. Ho conosciuto Gardini prima e dopo la sua irresistibile ascesa. Io preferisco il ricordo di Gardini in ascesa rispetto a quello di Gardini gi\u00e0 asceso. Ci sono molti giornalisti che gli hanno reso un cattivo servizio prima, esaltandolo con piaggeria, e continuano a renderglielo ora, disgustosamente offendendone la memoria.<\/p>\n<p>Lei che ha scelto la linea dura, che cosa pensa di questi dirigenti che non sopportano la minima contestazione, questi manager che &#8211; come dice la battuta &#8211; appena arriva la polizia confessano al citofono?<\/p>\n<p>Penso che prima che il gallo canti questa classe di dirigenti rinnegher\u00e0 tre volte ci\u00f2 che ha detto. In modo sistematico.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sergio Cusani fino a qualche mese fa era uno di quelli che contavano. Non famosissimo ma potentissimo. Aveva un passato di militante nel movimento studentesco milanese ma nel presente era soprattutto bene introdotto presso politici, industriali, finanzieri, banchieri. E fra i socialisti. Ascoltato consigliere di Raul Gardini, era stato al centro dell&#8217;affare Enimont. 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