{"id":1585,"date":"2000-11-01T00:00:34","date_gmt":"2000-10-31T23:00:34","guid":{"rendered":"http:\/\/interviste.sabellifioretti.it\/?p=1585"},"modified":"2019-04-11T18:47:25","modified_gmt":"2019-04-11T17:47:25","slug":"maria-giovanna-maglie-sette","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/interviste.sabellifioretti.it\/?p=1585","title":{"rendered":"Maria Giovanna Maglie"},"content":{"rendered":"<p>La Grande Ladra del giornalismo italiano. Gaudente e spendacciona.<\/p>\n<p>Spudorata falsificatrice di note spese. Ispettori e direttori<\/p>\n<p>amministrativi facevano la spola tra Italia e Usa al solo scopo di fare le<\/p>\n<p>pulci ai conti faraonici di Maria Giovanna Maglie, corrispondente da New<\/p>\n<p>York del Tg2. I giornali scrivevano articoli dai titoli sobri (\u00abA New York<\/p>\n<p>va in onda la truffa\u00bb), sparavano cifre sui costi della gestione<\/p>\n<p>dell&#8217;ufficio americano della Maglie (70 miliardi). Finch\u00e9 articolo dopo<\/p>\n<p>articolo, Pierluigi Celli, allora direttore del personale, la convoc\u00f2 e le<\/p>\n<p>sventol\u00f2 sotto il naso una lettera di licenziamento. Rapido consulto con<\/p>\n<p>l&#8217;avvocato e per la Maglie si apriva la via delle dimissioni. Nessuno<\/p>\n<p>pianse sulla sua cacciata. Non l&#8217;aiutava la fama di craxiana spinta<\/p>\n<p>(\u00abambasciatrice di Craxi a New York\u00bb) in un momento in cui Craxi contava<\/p>\n<p>meno del due di danari quando briscola \u00e8 coppe. Approdata al Garofano dopo<\/p>\n<p>un passato di Falce e Martello nella redazione dell&#8217;Unit\u00e0: quindi anche<\/p>\n<p>traditrice. <\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>La Grande Ladra Voltagabbana, alla quale gli ex compagni<\/p>\n<p>socialisti, riconvertiti al nuovo corso postcomunista, avevano voltato le<\/p>\n<p>spalle, se ne torn\u00f2 a New York piena di rancori. Un giudice disse che non<\/p>\n<p>c&#8217;era nulla di irregolare nei suoi conti. Ma la cosa non faceva pi\u00f9<\/p>\n<p>notizia. Lei chiese di tornare alla Rai. Ma la Rai disse di no. Lei querel\u00f2<\/p>\n<p>i giornalisti che l&#8217;avevano trattata da truffatrice. E i giornalisti furono<\/p>\n<p>assolti. Ora arriva la svolta inaspettata. Pierluigi Celli, oggi direttore<\/p>\n<p>generale della Rai, fa capire nel suo ultimo libro Passioni fuori corso che<\/p>\n<p>se fosse stato per lui la Maglie sarebbe ancora in Rai. \u00abAstraendo dai casi<\/p>\n<p>singoli si compie pi\u00f9 di un torto pur restando quasi sempre dalla parte<\/p>\n<p>della ragione\u00bb, scrive. E parla anche di decisioni prese a \u00abseconda del<\/p>\n<p>momento, dei referenti, del clima politico e sociale, della forza<\/p>\n<p>dell&#8217;interessato\u00bb. Come dire che alla Maglie fu riservato un trattamento<\/p>\n<p>speciale. E poi, intervistato per la Stampa da Pierluigi Battista, ammette<\/p>\n<p>di essere pentito di quella decisione perch\u00e9 \u00abnon tutto pu\u00f2 essere<\/p>\n<p>sacrificato sull&#8217;altare delle ricevute fiscali\u00bb. Il boia si pente e<\/p>\n<p>restituisce l&#8217;onore alla vittima. Indispensabile a questo punto andare a<\/p>\n<p>parlare con lei, indagare sul suo passato e sulla sua gavetta, sulla<\/p>\n<p>traversata da Marx a Berlusconi. L&#8217;intervista inizia nella lussuosa Tower<\/p>\n<p>Suite del Barbizon Hotel di New York, due milioni di lire a notte (ma siamo<\/p>\n<p>ospiti per il servizio fotografico), continua nel locale trendissimo 212,<\/p>\n<p>cena da 170 mila lire a testa (regolare, con la fattura) e finisce con un<\/p>\n<p>rilassante giro sulla limousine in affitto, da Wall Street alle villette<\/p>\n<p>del New Jersey.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Allora Maria Giovanna, che gli \u00e8 venuto in mente a Celli?<\/p>\n<p>\u00abE chi lo sa? Mi ha fatto impressione, poteva non farlo. Io non sono amica<\/p>\n<p>di nessuno\u00bb.<\/p>\n<p>Veltroni ti sistem\u00f2 all&#8217;Unit\u00e0, Craxi al Tg2. Non sei una sprovveduta.<\/p>\n<p>\u00abDetta cos\u00ec \u00e8 fuorviante\u00bb.<\/p>\n<p>Diciamola in qualche altro modo.<\/p>\n<p>\u00abBisogna vedere il contesto\u00bb.<\/p>\n<p>Abbiamo tutto il tempo. Cominciamo dall&#8217;infanzia?<\/p>\n<p>\u00abSono nata a Venezia, 48 anni fa, madre veneziana, padre pugliese. A dieci<\/p>\n<p>anni ero a Roma. Ho studiato al Visconti. Poca passione e molta<\/p>\n<p>osservazione durante il &#8217;68. Iscritta al Pci a 20 anni. Nella sezione del<\/p>\n<p>mio quartiere, via del Gazometro, una delle zone operaie di Roma.\u00bb<\/p>\n<p>Ricordi i tuoi amici di allora?<\/p>\n<p>\u00abNon sono mai riuscita ad attaccarmi emotivamente a qualcuno. I soliti<\/p>\n<p>amorazzi di ragazzina, poi un ragazzo, Fausto. Io sono una zingara. Non ho<\/p>\n<p>capacit\u00e0 di mediazione con gli uomini, i parenti, la famiglia. Giuliano<\/p>\n<p>Ferrara dice che sono una rompicoglioni\u00bb.<\/p>\n<p>Non solo Ferrara.<\/p>\n<p>\u00abPerch\u00e9 non sto mai zitta quando dovrei, sono sprezzante, orgogliosa,<\/p>\n<p>presuntuosa\u00bb.<\/p>\n<p>Come sei arrivata all&#8217;Unit\u00e0?<\/p>\n<p>\u00abVeltroni sostituiva i militanti puri con i giornalisti\u00bb.<\/p>\n<p>Hai conosciuto da ragazzina i dirigenti di oggi\u0160<\/p>\n<p>\u00abEro molto amica di Pietro Folena e della moglie Giovanna. In quegli anni<\/p>\n<p>era figiciotto, capelli lunghi\u0160 Adesso \u00e8 una delusione. Fa il caporale.<\/p>\n<p>Come Mussi. Solo che Mussi lo fa perch\u00e9 quella \u00e8 la parte in commedia.<\/p>\n<p>Folena ci crede\u00bb.<\/p>\n<p>Come era Mussi?<\/p>\n<p>\u00abScansafatiche. Farfallone, parlava di barche a vela, donne, moto\u00bb.<\/p>\n<p>D&#8217;Alema?<\/p>\n<p>\u00abSaccente, duro, cinico\u00bb.<\/p>\n<p>E Veltroni?<\/p>\n<p>\u00abCulo di pietra, influente, simpatico e sfuggente\u00bb.<\/p>\n<p>Kennediano?<\/p>\n<p>\u00abMacch\u00e9. Kennedy se l&#8217;\u00e8 inventato dopo, per creare il Nuovo Veltroni. Il<\/p>\n<p>new post communist\u00bb.<\/p>\n<p>Ha indossato una nuova pelle.<\/p>\n<p>\u00abPerch\u00e9 fare finta di essere quello che non eri? Solo gli imbecilli non<\/p>\n<p>cambiano idea\u0160\u00bb.<\/p>\n<p>Anche le persone coerenti\u0160<\/p>\n<p>\u00abNon \u00e8 questione di voltagabbana, ma di crescere, di evolvere\u00bb.<\/p>\n<p>Comunque Veltroni ti sistema.<\/p>\n<p>\u00abAll&#8217;Unit\u00e0 c&#8217;erano bravissimi giornalisti, come Vladimiro Settimelli, altri<\/p>\n<p>che mi piacevano di meno, i giustizialisti dell&#8217;epoca, quelli che<\/p>\n<p>arrivavano in redazione e mettevano la pistola sulla scrivania, come Sergio<\/p>\n<p>Criscuoli. Dopo un po&#8217; cominciai a fare gli esteri, a viaggiare in America<\/p>\n<p>Latina. Sono stata l\u00e0 anche 9 mesi di seguito senza tornare. In Argentina<\/p>\n<p>finiva la dittatura, in Cile le prime rivolte contro Pinochet. Conobbi<\/p>\n<p>Giangiacomo Fo\u00e0, il corrispondente del Corriere della Sera dall&#8217;America del<\/p>\n<p>Sud, il mio grande maestro. Fu lui che mi insegn\u00f2 come si fa l&#8217;inviato\u00bb.<\/p>\n<p>Come si fa?<\/p>\n<p>\u00abGiangiaconmo lavorava alla grande, con gli stringer, i portatori di<\/p>\n<p>notizie. Spendeva. In ogni posto dove arrivava aveva i suoi giornalisti<\/p>\n<p>locali che pagava tanto al mese, una macchina in affitto, un paio di<\/p>\n<p>biglietti gi\u00e0 prenotati e pagati. Un giorno, all&#8217;aeroporto di Santiago,<\/p>\n<p>dopo un periodo piuttosto duro di Cile, mi disse: &#8220;Sei ospite del<\/p>\n<p>Corriere&#8221;. E tir\u00f2 fuori due biglietti di prima classe, Santiago-Rio. Quando<\/p>\n<p>fummo a bordo, disse: &#8220;Voglio tutto lo champagne che c&#8217;\u00e8. Ce lo siamo<\/p>\n<p>meritato&#8221;. E ci ubriacammo. Fo\u00e0 era un mito. Gli inviati facevano la fila<\/p>\n<p>per farsi spiegare le cose\u00bb.<\/p>\n<p>Che cosa pensava Fo\u00e0 degli inviati che facevano la fila?<\/p>\n<p>\u00abDiceva cose orribili. Di uno che oggi \u00e8 un importante direttore diceva:<\/p>\n<p>&#8220;Traduce bene da Newsweek&#8221;\u00bb.<\/p>\n<p>Chi erano gli inviati in America Latina di quei tempi?<\/p>\n<p>\u00abGuzzanti, Benettazzo, Invernizzi, Sarchielli, Rossella, Moretti, Igor<\/p>\n<p>Man&#8230; A me Fo\u00e0 insegn\u00f2 che un buon pezzo di esteri deve avere 85% di<\/p>\n<p>verit\u00e0 e 15% di fantasia. Ma quanta ne ho vista di fantasia!\u00bb.<\/p>\n<p>Come facevi ad applicare il metodo Fo\u00e0 con le casse dell&#8217;Unit\u00e0?<\/p>\n<p>\u00abScroccavo cene. Molti dei servizi dell&#8217;Unit\u00e0 erano praticamente finanziati<\/p>\n<p>dal Corriere. Una volta, a Montevideo, avevo finito i soldi. Giangiacomo,<\/p>\n<p>che era con la moglie, prese una suite che si chiamava &#8220;Mamma, pap\u00e0 e<\/p>\n<p>figlia&#8221;. Io ero la figlia e dormii nella stanzetta\u00bb.<\/p>\n<p>Gi\u00e0 allora cominciavano a sparlare di te. Troppo intraprendente.<\/p>\n<p>\u00abChiacchiere. Ma effettivamente a Macaluso non sono mai stata simpatica,<\/p>\n<p>gli davano fastidio le mie intemperanze. E non piacevo a Sergio Criscuoli,<\/p>\n<p>a Guido Dell&#8217;Aquila, a quelli della vecchia scuola, gli Ibba, i Roggi\u00bb.<\/p>\n<p>Poi la stagione dell&#8217;Unit\u00e0 \u00e8 finita.<\/p>\n<p>\u00abPajetta venne fatto fuori e Giorgio Napolitano divenne responsabile degli<\/p>\n<p>Esteri. Decise che l&#8217;Unit\u00e0 riapriva l&#8217;ufficio di corrispondenza a Cuba. E<\/p>\n<p>che a Cuba non ci sarei andata io perch\u00e9 non piacevo ai comunisti cubani.<\/p>\n<p>Li mandai a quel paese e me ne andai\u00bb.<\/p>\n<p>Come hai fatto a trovare un altro posto?<\/p>\n<p>\u00abNon l&#8217;ho trovato. Disoccupazione. Portavo in giro il mio curriculum. Tg1,<\/p>\n<p>Tg2, Tg3, Panorama, Espresso, Repubblica. Niente. Alberto La Volpe,<\/p>\n<p>direttore del Tg2, mi ricevette e chiese: &#8220;In che quota \u00e8?&#8221;. Io risposi:<\/p>\n<p>&#8220;Sono senza quota&#8221;. Anche Veltroni mi aveva mollato. &#8220;In Rai non siamo in<\/p>\n<p>grado di piazzare nessuno&#8221;, mi aveva detto\u00bb.<\/p>\n<p>Grande mentitore.<\/p>\n<p>\u00abEra continuo il passaggio dall&#8217;Unit\u00e0 alla Rai. Carlo Ricchini, redattore<\/p>\n<p>capo dell&#8217;Unit\u00e0, diceva: &#8220;Quello \u00e8 scemo, lo mandiamo al Tg3&#8221;. Alla fine ho<\/p>\n<p>capito che ci voleva la raccomandazione. Margherita Boniver mi disse: &#8220;Ti<\/p>\n<p>diamo una mano noi, sei dei nostri&#8221;. Mi fece incontrare Bettino Craxi. Poco<\/p>\n<p>dopo ero al Tg2\u00bb.<\/p>\n<p>Raccomandata e lottizzata.<\/p>\n<p>\u00abIn Rai assumevano i partiti\u00bb.<\/p>\n<p>Come era il clima nei tuoi confronti?<\/p>\n<p>\u00abEro circondata da persone che pensavano che ero una stronza, che aveva<\/p>\n<p>tradito il Pci. E che chiss\u00e0 quali ruberie facevo\u00bb.<\/p>\n<p>Ce l&#8217;hanno tutti con te?<\/p>\n<p>\u00abMica lo nego: sono una che fa di tutto per non passare inosservata. E poi<\/p>\n<p>ero considerata &#8220;la grande amica di Craxi&#8221;\u00bb.<\/p>\n<p>Era vero.<\/p>\n<p>\u00abNo, ero la raccomandata di Craxi, non &#8220;la grande amica&#8221;. Non ho mai saputo<\/p>\n<p>pi\u00f9 nulla di lui n\u00e9 dei socialisti fin quando ho pagato l&#8217;obolo\u00bb.<\/p>\n<p>Quale obolo?<\/p>\n<p>\u00abLa Volpe mi dice: &#8220;Devi seguire Craxi nei suoi viaggi come ambasciatore<\/p>\n<p>dell&#8217;Onu per il debito pubblico&#8221;. Chiedo: &#8220;Chi lo ha deciso?&#8221;. &#8220;L&#8217;ha deciso<\/p>\n<p>Bettino&#8221;\u00bb.<\/p>\n<p>La raccomandata al seguito del raccomandante.<\/p>\n<p>\u00abIn quei sei mesi ho intervistato Craxi una sola volta. Per\u00f2 subito dopo<\/p>\n<p>uscirono i primi articoli di Panorama che dicevano che ero la padrona del<\/p>\n<p>Tg2 e che Craxi mi voleva accanto a s\u00e9 durante i suoi viaggi\u00bb.<\/p>\n<p>Era vero. Scoppia la crisi del Golfo e parti tu, la novellina. Eri potente.<\/p>\n<p>\u00abEro disponibile. I grandi inviati erano tutti in vacanza, in barca, col<\/p>\n<p>cellulare staccato\u00bb.<\/p>\n<p>Cominciarono le spese faraoniche.<\/p>\n<p>\u00abRagionando alla Fo\u00e0, chiamai La Volpe e dissi: stiamo spendendo un sacco<\/p>\n<p>di soldi di alberghi. Risparmiamo. Mettiamo su un piccolo ufficio. Uno<\/p>\n<p>stringer arabo, un traduttore, una segretaria. La Volpe disse di s\u00ec. La<\/p>\n<p>ministruttura ci consent\u00ec grandi risultati. Il giorno che Saddam Hussein<\/p>\n<p>dichiar\u00f2 la resa, l&#8217;unico tg che aveva un traduttore arabo era il nostro.<\/p>\n<p>In diretta, lessi il discorso di Saddam\u00bb.<\/p>\n<p>Dopo, l&#8217;ufficio di New York.<\/p>\n<p>\u00abLa riunione per decidere il nuovo corrispondente si tenne nella sede del<\/p>\n<p>Psi, in via del Corso\u00bb.<\/p>\n<p>Sembrerebbe una sede impropria.<\/p>\n<p>\u00abEra la prassi. C&#8217;erano Manca, Intini, La Volpe, Giuliana Del Bufalo e<\/p>\n<p>Craxi. Giuliana Del Bufalo present\u00f2 la mia candidatura. Manca disse: &#8220;\u00c8<\/p>\n<p>troppo giovane. Ha poca esperienza televisiva. Craxi disse: &#8220;Chi sono i<\/p>\n<p>candidati con maggior esperienza e pi\u00f9 anzianit\u00e0?&#8221; Manca: &#8220;Pino<\/p>\n<p>Buongiorno&#8221;. Craxi: &#8220;Buongiorno ha esperienza televisiva?&#8221;. La Volpe fece<\/p>\n<p>il nome di Empedocle Mafia. E Craxi: &#8220;Quello che ha fatto sempre e solo<\/p>\n<p>radio?&#8221;. A quel punto Craxi si alz\u00f2: &#8220;Fate voi, non dovrei nemmeno essere<\/p>\n<p>qui&#8221;\u00bb.<\/p>\n<p>E tu partisti per New York. Beniamino Placido, uomo saggio e posato, ti<\/p>\n<p>attacc\u00f2 per primo su Repubblica.<\/p>\n<p>\u00abScrisse cose terribili. Arcigna come una suocera, arrogante. E che tutti<\/p>\n<p>sapevano che io rubavo\u00bb.<\/p>\n<p>Anche altri giornali cominciarono a sparlare di te e delle tue folli spese<\/p>\n<p>a New York.<\/p>\n<p>\u00abDentro la Rai cominciavano gli assestamenti, i regolamenti di conti. I<\/p>\n<p>socialisti erano quelli che si comportavano peggio di tutti. Voltagabbana<\/p>\n<p>disgustosi preoccupati di procacciarsi nuovi posti di transizione. La<\/p>\n<p>Volpe, Minoli, quelli che avevano girato gli spot per Craxi, come la<\/p>\n<p>Foschini, quello che aveva fatto il ghost writer per Intini, Raffaele Gen\u00e0,<\/p>\n<p>Piero Marrazzo, Michele Gianmarioli, Antonio Bagnardi. Poi ci si mise anche<\/p>\n<p>Claudio Dematt\u00e8, uno che doveva far dimenticare che era stato<\/p>\n<p>nell&#8217;assemblea nazionale socialista. Avevano deciso di riciclarsi cos\u00ec. Per<\/p>\n<p>farlo serviva qualche capro espiatorio. Io ero una capra perfetta\u00bb.<\/p>\n<p>Le accuse contro erano concrete. I compensi folli per Tg2-Pegaso\u0160<\/p>\n<p>\u00abUn milione e mezzo per ciascuno dei tre giornalisti, Caretto, Pesenti e<\/p>\n<p>Platero? Decisi dal direttore\u0160\u00bb.<\/p>\n<p>La limousine\u0160<\/p>\n<p>\u00abL&#8217;automobile. Era un fringe benefit, ce l&#8217;avevano tutti da Lugato a Di Bella\u00bb.<\/p>\n<p>Quanto guadagnavi?<\/p>\n<p>\u00abLo stipendio da inviato, 3 milioni e 800 mila. Pi\u00f9 7400 dollari di<\/p>\n<p>indennit\u00e0 (ne pagavo 5 mila di casa)\u00bb.<\/p>\n<p>Manca e Pasquarelli vanno via. Arrivano Dematt\u00e8 e Locatelli. E i<\/p>\n<p>professori. I moralizzatori. Tu sei un ghiotto boccone.<\/p>\n<p>\u00abIo vado a parlare con Dematt\u00e8 il quale, tutto gag\u00e0, mi tranquillizza.<\/p>\n<p>L&#8217;Espresso comincia a pubblicare brani di un dossier che era stato<\/p>\n<p>misteriosamente &#8220;rubato&#8221; dalla scrivania di La Volpe. Va via anche La Volpe<\/p>\n<p>e arriva Paolo Garimberti. Il quale mi dice: &#8220;Tu sei la perla del Tg2.<\/p>\n<p>Devono prima passare sul mio cadavere&#8221;. Dieci giorni dopo il cadavere si<\/p>\n<p>sposta e li lascia passare. E la perla del Tg2, convocata da Celli, decide<\/p>\n<p>di dimettersi\u00bb.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 il punto debole della storia. Gli innocenti non si dimettono.<\/p>\n<p>\u00abMollata dai socialisti voltagabbana, attaccata dai veltroniani\u0160\u00bb.<\/p>\n<p>Dimettersi \u00e8 ammettere la colpa.<\/p>\n<p>\u00abIl mio avvocato mi dice: \u00e8 meglio, perch\u00e9 ci danno una lettera di totale<\/p>\n<p>scagionamento e con quella partiamo alla riscossa. Tre giorni dopo<\/p>\n<p>l&#8217;avvocato mi molla\u00bb.<\/p>\n<p>Sospetti?<\/p>\n<p>\u00abCertezze\u00bb.<\/p>\n<p>Comunque la lettera di dimissioni l&#8217;hai firmata tu.<\/p>\n<p>\u00abAncora me ne vergogno. La parte pi\u00f9 guerriera di me me lo rimprovera<\/p>\n<p>ancora. \u00c8 stato un errore\u00bb.<\/p>\n<p>Poi vinci la causa e chiedi di essere riassunta in Rai dove \u00e8 arrivata la<\/p>\n<p>Moratti. Ma si alza la voce di Fabrizio Del Noce che parla di \u00abarroganza<\/p>\n<p>spendacciona\u00bb. Come mai?<\/p>\n<p>\u00abLui \u00e8 uno dei veri spendaccioni Rai. Quando arriv\u00f2 a New York, Panorama<\/p>\n<p>rivel\u00f2 che aveva preso casa all&#8217;International Trump Tower. Lui rispose che<\/p>\n<p>era vero, che l&#8217;affitto era di 11 mila dollari al mese\u0160\u00bb.<\/p>\n<p>Ammazza! 25 milioni al mese?<\/p>\n<p>\u00abDisse che se li pagava da solo\u00bb.<\/p>\n<p>\u00c8 vero che gli inviati rubano sulla nota spese?<\/p>\n<p>\u00abTutti. Io non ho visto altro. Ma lo possiamo dire?\u00bb.<\/p>\n<p>Purch\u00e9 sia vero.<\/p>\n<p>\u00abSi dice che gli inviati arrotondano. \u00c8 una sorta di compenso aggiuntivo in<\/p>\n<p>nero che le aziende conoscono, tollerano e favoriscono\u00bb.<\/p>\n<p>Tu arrotondavi?<\/p>\n<p>\u00abHo arrotondato molte volte le spese anche qui a New York. Con la<\/p>\n<p>differenza pagavo la business agli operatori perch\u00e9 non sopportavo che<\/p>\n<p>volassero in economy\u00bb.<\/p>\n<p>Come Robin Hood. Rubavi ai ricchi per dare agli operatori.<\/p>\n<p>\u00abIo sono passata per la Grande Ladra del giornalismo italiano. Ma sono solo<\/p>\n<p>un&#8217;apprendista che non \u00e8 mai riuscita a mettere in pratica gli<\/p>\n<p>insegnamenti. Io per esempio non permettevo che si spaccassero le<\/p>\n<p>telecamere per imbrogliare sulle spese di riparazione. Come facevano tanti<\/p>\n<p>moralisti di oggi\u00bb.<\/p>\n<p>Il voltagabbana principe in Rai?<\/p>\n<p>\u00abUn bel campioncino \u00e8 Gabriele La Porta. Socialista, leghista, rifondarolo.<\/p>\n<p>Ma mi fa simpatia. Occupa la notte in tv. Audience zero virgola zero. Non<\/p>\n<p>conta pi\u00f9 niente\u00bb.<\/p>\n<p>Il tuo nemico?<\/p>\n<p>\u00abSicuramente Del Noce, sicuramente Veltroni. \u00c8 difficile scegliere. Ma i<\/p>\n<p>socialisti alla fine sono quelli che mi hanno odiato di pi\u00f9. Pi\u00f9 delle<\/p>\n<p>ragazze coccod\u00e9 veltroniane, Gruber, La Sorella\u00bb.<\/p>\n<p>Politicamente che cosa sei oggi?<\/p>\n<p>\u00abIo non voto pi\u00f9 a sinistra. Mi hanno provocato cocenti delusioni\u00bb.<\/p>\n<p>Anche tu a loro.<\/p>\n<p>\u00abMa ho problemi a votare destra. Non voglio morire democristiana\u00bb.<\/p>\n<p>L&#8217;ultimo voto che hai dato?<\/p>\n<p>\u00abBerlusconi\u00bb.<\/p>\n<p>Non ti senti una voltagabbana?<\/p>\n<p>\u00abCome dicono i russi: &#8220;Se non sei comunista a 20 anni non hai cuore, se lo<\/p>\n<p>sei a 40 non hai cervello&#8221;. Ho cambiato veramente idea\u00bb.<\/p>\n<p>Sei andata al funerale di Craxi?<\/p>\n<p>\u00abEro andata a trovarlo anche un paio di volte durante l&#8217;esilio di Hammamet\u00bb.<\/p>\n<p>Latitanza si dice, non esilio.<\/p>\n<p>\u00abEsilio. Ci sono volte che tu te ne vai perch\u00e9 non c&#8217;\u00e8 niente da fare,<\/p>\n<p>perch\u00e9 sei condannato\u00bb.<\/p>\n<p>Condannato, certo, con sentenze definitive.<\/p>\n<p>\u00abDiciamo: non credo che Craxi si sia arricchito personalmente\u00bb.<\/p>\n<p>Adesso lavori per Radio Radicale e per il Foglio di Ferrara. Quanto guadagni?<\/p>\n<p>\u00abCinquemila dollari con la Radio e altrettanti col Foglio. Pochissimi per<\/p>\n<p>vivere qui. New York \u00e8 un&#8217;isola per ricchi\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Grande Ladra del giornalismo italiano. Gaudente e spendacciona. Spudorata falsificatrice di note spese. Ispettori e direttori amministrativi facevano la spola tra Italia e Usa al solo scopo di fare le pulci ai conti faraonici di Maria Giovanna Maglie, corrispondente da New York del Tg2. I giornali scrivevano articoli dai titoli sobri (\u00abA New York [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2},"jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[433],"tags":[389],"class_list":["post-1585","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-maglie-maria-giovanna","tag-sette"],"views":3123,"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/paTME9-pz","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_featured_media_url":"","_links":{"self":[{"href":"http:\/\/interviste.sabellifioretti.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1585","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/interviste.sabellifioretti.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/interviste.sabellifioretti.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/interviste.sabellifioretti.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/interviste.sabellifioretti.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1585"}],"version-history":[{"count":7,"href":"http:\/\/interviste.sabellifioretti.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1585\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1592,"href":"http:\/\/interviste.sabellifioretti.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1585\/revisions\/1592"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/interviste.sabellifioretti.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1585"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/interviste.sabellifioretti.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1585"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/interviste.sabellifioretti.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1585"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}