{"id":474,"date":"2002-04-25T00:00:00","date_gmt":"2002-04-25T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/interviste.sabellifioretti.it\/?p=474"},"modified":"2010-09-26T07:42:32","modified_gmt":"2010-09-26T07:42:32","slug":"ettore-adalberto-albertoni-sette-2","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/interviste.sabellifioretti.it\/?p=474","title":{"rendered":"Ettore Adalberto Albertoni"},"content":{"rendered":"<p>Ettore Adalberto Albertoni, consigliere di amministrazione della Rai, assessore alla cultura della Lombardia, rappresenta un simbolo. E&#8217; la prima volta che la Lega entra nell&#8217;ente radiotelevisivo nazionale in una posizione di comando. Una rivoluzione. Teatro dialettale, storie locali, musiche regionali? Arriver&agrave; in Rai la stagione dell&#8217;uva fogarina?<\/p>\n<p>Albertoni, ce lo dica lei. Riempirete il palinsesto di filande e di mondine?<br \/> \u00abQuesto &egrave; razzismo. Che della gente si permetta di ironizzare sui canti della filanda &egrave; incredibile: oh, io sono figlio del popolo!\u00bb<\/p>\n<p>Si immagina, il sabato sera, le mondine al posto della Carr&agrave;?<br \/> \u00abIo chiedo una cosa diversa: che un certo numero di ore della programmazione regionale venga dedicato alla cultura popolare, all&#8217;economia e alla storia dei territori, alla creativit&agrave; artistica popolare. Io non pretendo che la gente parli in dialetto per&ograve; non mi dimentico che in Lombardia 5 milioni di abitanti su 9 lo parlano.\u00bb<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>L&#8217;audience mi crolla.<br \/> \u00abQuesto lo dicono gli apolidi. Il Moli&egrave;re tradotto da Basilio Luoni in dialetto di Lezzano, un dialetto lombardo difficile, ha fatto a Como 9 sere con 3000 persone fuori. Il vocabolario milanese-italiano in due giorni ha esaurito la tiratura di 3.000 copie. I premi di poesia in dialetto, le iniziative culturali, il teatro, il folklore, la musica hanno audience altissima. \u00bb<\/p>\n<p>La tv &egrave; un&#8217;altra cosa.<br \/> \u00abLancio la sfida. Rappresentiamo le realt&agrave; territoriali, tutto ci&ograve; che &egrave; ignorato dalla televisione. Facciamo scoprire i monumenti, facciamo parlare gli anziani, sentiamo i protagonisti dell&#8217;economia. Ma lo sa che nel comune di Premana, 3.000 abitanti, in Valsassina, si produce il 75% della Solingen?\u00bb<\/p>\n<p>C&#8217;&egrave; Linea Verde.<br \/> \u00abRoba turistica che non affronta i problemi reali. Io non dico 24 ore. Ma tre ore di programmi territoriali sono sacrosante.\u00bb<\/p>\n<p>Chi le ha chiesto di entrare a far parte del Cda della Rai?<br \/> \u00abBossi, all&#8217;inizio di febbraio, a Varese, a un concerto di Paolo Conte. L&#8217;avevo presa come una battuta. Bossi in passato mi aveva chiesto di andare a fare il giudice costituzionale.\u00bb<\/p>\n<p>E cos&igrave; &egrave; entrato nel tempio dell&#8217;adulazione. Chiss&agrave; quante telefonate ha gi&agrave; ricevuto.<br \/> \u00abLe richieste di incontro sono tante.\u00bb<\/p>\n<p>Tante quante?<br \/> \u00abUn numero abbastanza elevato.\u00bb<\/p>\n<p>10? 20?<br \/> \u00abUna cinquantina. Lettere, telefonate alla mia segreteria, amici\u00bb<\/p>\n<p>Direttori, vicedirettori?<br \/> \u00abA tutti i livelli.\u00bb<\/p>\n<p>Un esempio di adulazione?<br \/> \u00abDonzelli e Zanda, quando hanno fatto il nome di Ernesto Auci come direttore generale.\u00bb<\/p>\n<p>Adulazione di chi?<br \/> \u00abAuci &egrave; stato direttore del Sole 24 Ore, capo delle relazioni esterne della Fiat. Adulazione di Agnelli. Ricordo anche che cre&ograve; qualche problema quando arriv&ograve; alla direzione del Sole 24 Ore col mandato di eliminare i dissidenti.\u00bb<\/p>\n<p>Adesso che avete fatto le nomine, quali sono gli altri problemi che dovrete affrontare?<br \/> \u00abProduzioni esterne nonostante un numero elevatissimo di dipendenti, ricollocamento della Rai sulla missione di servizio pubblico, rivalutazione di professionalit&agrave; compresse. E poi ci sono i programmi.\u00bb<\/p>\n<p>Che non sono prerogativa del Cda.<br \/> \u00abE&#8217; vero, ma bisogna fare in modo di valorizzare al massimo chi c&#8217;&egrave; e di garantire anche un certo turn-over.\u00bb<\/p>\n<p>Lei ricorda la nascita della televisione?<br \/> \u00abS&igrave;. Andavo a guardarla da mia zia che abitava vicino a noi. Era in bianco e nero.\u00bb<\/p>\n<p>Naturalmente.<br \/> \u00abGi&agrave;, c&#8217;era solo il bianco e nero. Ricordo Lascia o raddoppia. Ma guardavo poco la tv.\u00bb <\/p>\n<p>La signora Ciampi dice che la televisione &egrave; deficiente.<br \/> \u00abQuesto &egrave; un giudizio suo. Io faccio un ragionamento un po&#8217; pi&ugrave; sofisticato. La televisione oggi non rappresenta il Paese. E produce 24.000 ore l&#8217;anno. Prevale un criterio quantitativo rispetto a quella che dovrebbe essere la missione qualitativa che &egrave; anche etica, formativa, educativa.\u00bb<\/p>\n<p>E non ricreativa?<br \/> \u00abSi, ma in un senso che &egrave; da ripensare. Il coacervo, la televisione che fa tutto, che cerca di accontentare tutti, alla fine non svolge il suo ruolo. Per me il modello resta quello della BBC inglese.\u00bb<\/p>\n<p>Nel concreto?<br \/> \u00abUn servizio pubblico non concorrenziale con le tv commerciali.\u00bb<\/p>\n<p>Cos&igrave; favorisce la concorrenza.<br \/> \u00abQuesta corsa non la capisco. Le tv commerciali facciano il loro mestiere. La Rai, il cui bilancio &egrave; coperto per il 53% dal canone, il suo.\u00bb<\/p>\n<p>Quante ore di televisione vede?<br \/> \u00abVedo pochissimo la tv. Un&#8217;ora al giorno. Normalmente a cena, o dopo cena. Poi cerco di seguire alcune cose regionali alle due, anche se trovo infelicissima la collocazione del Tg lombardo. La gente lombarda alle due lavora.\u00bb<\/p>\n<p>Dove si sofferma?<br \/> \u00abTg1, Tg5. Per confrontarli. Francamente la spettacolarizzazione mi interessa poco.\u00bb<\/p>\n<p>Carr&agrave;, Ventura, De Filippi?<br \/> \u00abNon &egrave; questo il mestiere della Rai. Non ha senso inseguire l&#8217;audience sul sabato sera. Se la gente avesse un po&#8217; pi&ugrave; di tempo libero per dedicarsi alla famiglia, alla lettura o alla conversazione, tutto sommato non sarebbe male.\u00bb<\/p>\n<p>Lei ha il satellite?<br \/> \u00abNo.\u00bb<\/p>\n<p>Quindi non conosce i canali satellitari.<br \/> \u00abQuando ho bisogno di vederli mi faccio fare un collegamento temporaneo.\u00bb<\/p>\n<p>Ci sono dei programmi che lei non vuole perdere?<br \/> \u00abBruno Vespa lo vedo.\u00bb<\/p>\n<p>\u00c8 impossibile non vederlo. C&#8217;&egrave; sempre.<br \/> \u00abPiero Angela. Ma non tutto. Seleziono. Io non faccio lo spettatore passivo.\u00bb<\/p>\n<p>Le piace Santoro?<br \/> \u00abNo.\u00bb<\/p>\n<p>Perch&eacute; no?<br \/> \u00abIl pluralismo si fa in modo diverso. Un commentatore americano non si capisce mai se &egrave; democratico o repubblicano. La sua autorevolezza nasce dal fatto che non si schiera. Io sono per il ragionamento pacato, non mi piacciono le sentenze, gli urli.\u00bb<\/p>\n<p>Biagi allora.<br \/> \u00abNo.\u00bb<\/p>\n<p>Biagi &egrave; pacato.<br \/> \u00abNon &egrave; pacato. \u00bb<\/p>\n<p>Biagi per me &egrave; un maestro. <br \/> \u00abE&#8217; apodittico.\u00bb<\/p>\n<p>E Ferrara?<br \/> \u00abNo.\u00bb<\/p>\n<p>Lerner?<br \/> \u00abNo. Non &egrave; da servizio pubblico. Ma Profondo Nord mi piaceva.\u00bb<\/p>\n<p>Perch&eacute; aveva attenzione per la Lega.<br \/> \u00abScoprire la Lega non &egrave; piccolo merito.\u00bb<\/p>\n<p>Freccero.<br \/> \u00abNon lo conosco.\u00bb<\/p>\n<p>Chiambretti.<br \/> \u00abDiscreto.\u00bb<\/p>\n<p>Lucia Annunziata.<br \/> \u00abBrava.\u00bb<\/p>\n<p>Qual &egrave; il tg che le piace di pi&ugrave;?<br \/> \u00abNessuno. L&#8217;informazione non &egrave; corretta.\u00bb<\/p>\n<p>Nessuno dei sei?<br \/> \u00abA me piacciono i fatti.\u00bb<\/p>\n<p>Mentana &egrave; sempre sulla cronaca.<br \/> \u00abTroppa enfasi, troppi commenti, troppi miscugli tra fatti e opinioni in tutti i tg. Io sarei per una linea pi&ugrave; sobria. Il caso Cogne &egrave; molto grave. Spazio enorme dato a un processo che non &egrave; stato ancora fatto. Violazione di diritti umani gravissima.\u00bb<\/p>\n<p>Come giudica l&#8217;ex presidente Zaccaria?<br \/> \u00abLe vicende di Zaccaria non sono interessanti. Dichiaro il mio disinteresse completo.\u00bb<\/p>\n<p>E come giudica il caso del messaggio alla nazione di Berlusconi che il Tg1 e il Tg2 hanno trasmesso integralmente e senza mediazione giornalista, causando la protesta dei comitati di redazione?<br \/> \u00abLei mi porta su un terreno sconosciuto su cui io francamente dichiaro la mia indifferenza. Ma il presidente del Consiglio ha anche diritto di far sentire la sua voce.\u00bb<\/p>\n<p>Il Tg5 di Mentana si &egrave; comportato pi&ugrave; professionalmente? <br \/> \u00abIo mi scandalizzo molto di pi&ugrave; quando sento l&#8217;opinione dei giornalisti in coda alle notizie.\u00bb<\/p>\n<p>Come vanno i lavori del Cda?<br \/> \u00abAll&#8217;inizio Zanda e Donzelli avevano assunto un atteggiamento un po&#8217; stravagante: hanno chiesto che prendessimo le decisioni all&#8217;unanimit&agrave;. Voleva dire che ognuno di noi avrebbe avuto un potere di veto.\u00bb<\/p>\n<p>Giampaolo Pansa ha scritto un articolo sull&#8217;Espresso che finisce cos&igrave;: &#8220;Povero Adalberto, cos&igrave; colto, cos&igrave; educato&#8221;. Come dire: &#8220;Adesso sta con quei cafoni della Lega&#8221;. Lei ha l&#8217;impressione di stare in una casa che non &egrave; la sua dal punto di vista dello stile?<br \/> \u00abI contesti possono cambiare ma se uno ha un proprio stile lo conserva.\u00bb<\/p>\n<p>Un difetto di Bossi?<br \/> \u00abE&#8217; troppo buono.\u00bb<\/p>\n<p>Ma io le avevo chiesto un difetto.<br \/> \u00abBossi &egrave; un uomo generosissimo. Butta avanti idee di cui poi si appropriano tutti.\u00bb<\/p>\n<p>Se le chiedevo il pregio che mi diceva?<br \/> \u00abIl pregio di Bossi &egrave; di essere un uomo intelligente e con una fortissima carica di energia. \u00bb<\/p>\n<p>Lei sta adulando Bossi.<br \/> \u00abQuesta non &egrave; adulazione. E&#8217; un riconoscimento. Se oggi noi parliamo di federalismo, lo dobbiamo all?energia della Lega.\u00bb<\/p>\n<p>Lei ha mai adulato Bossi?<br \/> \u00abIo sono un estimatore di Bossi da sempre e mi considero un suo amico.\u00bb<\/p>\n<p>Ci sono adulatori attorno a Bossi?<br \/> \u00abNiente a che vedere con le corti che abbiamo visto.\u00bb<\/p>\n<p>Quali corti?<br \/> \u00abIl fenomeno della cortigianeria &egrave; diffuso.\u00bb<\/p>\n<p>Dove?<br \/> \u00abA sinistra. Si credono l&#8217;ombelico del mondo.\u00bb<\/p>\n<p>Non &egrave; cortigianeria. E&#8217; alta considerazione di se stessi. <br \/> \u00abCulto della personalit&agrave; che si diffonde.\u00bb<\/p>\n<p>Chi &egrave; il pi&ugrave; adulato della sinistra?<br \/> \u00abIl pi&ugrave; vanesio, quello che viaggiava con la corte, era Walter Veltroni. Rutelli anche. Era cortigianeria di basso conio. L&#8217;adulazione oggi &egrave; una moneta talmente svilita che non vale neanche la pena di parlarne.\u00bb<\/p>\n<p>Non dica cos&igrave; che mi suicido.<br \/> \u00abE&#8217; il costume navigatorio italiano. Un popolo di santi, di eroi, di navigatori. Flajano aggiungeva: &#8220;E di cognati&#8221;.\u00bb <\/p>\n<p>La Lega all&#8217;inizio adulava molto Di Pietro.<br \/> \u00abMai.\u00bb<\/p>\n<p>Consigliere Albertoni, ha dimenticato?<br \/> \u00abMai adulato Di Pietro.\u00bb<\/p>\n<p>Assessore Albertoni, ci sono gli atti, le dichiarazioni, le registrazioni.<br \/> \u00abLo dice lei. Lasci che mi astenga da qualsiasi giudizio.\u00bb<\/p>\n<p>Si astenga. Ma che la Lega abbia esaltato Di Pietro &egrave; storia.<br \/> \u00abNon credo.\u00bb<\/p>\n<p>Come non crede!<br \/> \u00abNon mi sembra proprio che sia la cosa esatta.\u00bb<\/p>\n<p>No?<br \/> \u00abNo.\u00bb<\/p>\n<p> L&#8217;articolo di Pansa era molto duro.<br \/> \u00abTutto verosimile ma non tutto vero.\u00bb<\/p>\n<p>Facciamo un esempio.<br \/> \u00abSembra che io abbia scoperto la Lega adesso. Ma io mi occupo della Lega da 12 anni. Ero leghista gi&agrave; alla fine degli anni &#8217;80.\u00bb<\/p>\n<p>Come mai Pansa fa questo errore?<br \/> \u00abDeformazione culturale. La Lega, per un certo ambiente politico-culturale, non &egrave; mai esistita.\u00bb<\/p>\n<p>Lei di dov&#8217;&egrave;?<br \/> \u00abIo sono un cocktail di sangue lombardo con ascendenze venete. Sono nato a Sesto S. Giovanni.\u00bb<\/p>\n<p>La famiglia?<br \/> \u00abMio nonno era direttore generale del ministero delle finanze, mio padre avvocato, mia madre musicista, molto antifascista.\u00bb<\/p>\n<p>Politicamente?<br \/> \u00abUna famiglia molto aperta al sociale.\u00bb<\/p>\n<p>E lei?<br \/> \u00abLibertario, con difficolt&agrave; ad orientarmi.\u00bb<\/p>\n<p>Pansa la descrive come un socialista piuttosto impegnato.<br \/> \u00abIo sono entrato nel Psi alla fine degli anni Cinquanta, su posizioni autonomiste, riformiste, Nenni, Lombardi, De Martino, Mancini.\u00bb<\/p>\n<p>Pansa dice che lei era lombardiano.<br \/> \u00abDire &#8220;lombardiano&#8221; riferendosi al 1958 non ha senso. La corrente di sinistra, alla quale io non ho mai appartenuto, nasce dopo.\u00bb<\/p>\n<p>Che cos&#8217;era nel partito? <br \/> \u00abUn militante. Poi delegato al congresso nazionale. Capogruppo al consiglio comunale di Lecco. Responsabile degli enti locali. Nel &#8217;76 sono entrato nel comitato centrale e sono diventato vice segretario della federazione di Milano. Nella corrente minoritaria di Antonio Giolitti.\u00bb<\/p>\n<p>E Craxi?<br \/> \u00abConoscevo bene Craxi, eravamo stati compagni d&#8217;universit&agrave;, abitavamo nella stessa strada, via della Besana, i nostri padri, tutti e due avvocati, si conoscevano. Ma dopo il Midas mi sono disimpegnato quasi subito. E mi sono dedicato allo studio e alla professione di avvocato.\u00bb<\/p>\n<p>Fino a quando &egrave; arrivata la Lega. Un po&#8217; col centro destra e un po&#8217; col centro sinistra. Non le sembra un po&#8217; &#8220;leggera&#8221;?<br \/> \u00abLa Lega &egrave; un movimento rivoluzionario. Sta in centro e in alto.\u00bb<\/p>\n<p>Come l&#8217;ha scoperta?<br \/> \u00abTrovai un giornalino, Autonomia Lombarda. Mi dissi: &#8220;Chi fa questo ha capito molte cose&#8221;. Ho cominciato a seguirli, ad andare a Pontida. Mi sedevo sul prato, ascoltavo, prendevo appunti. All&#8217;universit&agrave;, con Mannheimer, discutevamo tesi sulla Lega. Sul Sole 24 Ore scrivevo articoli sul federalismo.\u00bb<\/p>\n<p>Come ha conosciuto Bossi?<br \/> \u00abAll&#8217;aeroporto.\u00bb<\/p>\n<p>L&#8217;ha rimorchiato al chek in?<br \/> \u00abBossi &egrave; un personaggio interessante da studiare per chi si occupa di politica. Ha un istinto formidabile. E non &egrave; uomo di cattivi studi.\u00bb<\/p>\n<p>Scuola Radio Elettra?<br \/> \u00abGli manca solo la tesi di laurea che sta preparando. Sul piano delle idee &egrave; una spugna, una carta assorbente.\u00bb<\/p>\n<p>C&#8217;&egrave; qualcuno nella Lega che non le piace?<br \/> \u00abSta pensando a Borghezio e a Boso?\u00bb<\/p>\n<p>Confesso.<br \/> \u00abIo non mi permetterei mai di dire: &#8220;Il Pci &egrave; Moranino, un assassino&#8221;. Nel senso che il Pci &egrave; una grande realt&agrave; con luci e ombre.\u00bb<\/p>\n<p>Sta paragonando Borghezio e Boso a Moranino?<br \/> \u00abUn movimento va giudicato nel suo insieme.\u00bb<\/p>\n<p>Stare nello stesso partito di gente che disprezza i negri e che insulta i musulmani?<br \/> \u00abChe esista un problema di controllo dell&#8217;immigrazione &egrave; assolutamente vero. Boso pu&ograve; anche aver detto qualche fesseria, forse.\u00bb<\/p>\n<p>Senza forse.<br \/> \u00abNon &egrave; lecito criminalizzare l&#8217;avversario politico.\u00bb<\/p>\n<p>Il discorso di Borghezio sui musulmani era ignobile.<br \/> \u00abMa le cellule musulmane ci sono e come!\u00bb<\/p>\n<p>Quindi anche lei direbbe: quei pezzi di merda dei musulmani?<br \/> \u00abNo, non lo direi. Per&ograve; io i musulmani non li voglio.\u00bb<\/p>\n<p>&#8220;Pezzi di merda&#8221; &egrave; un concetto diverso.<br \/> \u00abOgnuno si esprime come meglio ritiene.\u00bb<\/p>\n<p>Quando incontra Borghezio lei gli dice di moderare il linguaggio?<br \/> \u00abE&#8217; un problema suo, Borghezio &egrave; maggiorenne, vaccinato, avvocato e intelligente.\u00bb<\/p>\n<p>Glielo dice o non glielo dice?<br \/> \u00abNon glielo dico. Ognuno &egrave; responsabile delle sue azioni.\u00bb<\/p>\n<p>Ma siamo d&#8217;accordo che una cosa &egrave; la posizione politica sul fenomeno dell&#8217;immigrazione clandestina, una cosa &egrave; il razzismo?<br \/> \u00abIl razzismo nasce anche da situazioni non controllate. Usa e Argentina hanno sempre usato regole severe nei confronti dei nostri immigrati. Nessuno ha mai ritenuto che fosse illecito da parte loro fare i controlli di salute, di moralit&agrave;.\u00bb<\/p>\n<p>Ma i parlamentari americani non dicevano &#8220;pezzi di merda&#8221; agli italiani immigrati.<br \/> \u00abSabelli, guardi, credo che su questo piano non ci intenderemo mai. Le linee di un partito sono quelle segnate da atti politici non dalla battuta pi&ugrave; o meno accettabile ed ingenua di un dirigente. Un politico navigato fa ben peggio e sta zitto.\u00bb<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ettore Adalberto Albertoni, consigliere di amministrazione della Rai, assessore alla cultura della Lombardia, rappresenta un simbolo. E&#8217; la prima volta che la Lega entra nell&#8217;ente radiotelevisivo nazionale in una posizione di comando. Una rivoluzione. Teatro dialettale, storie locali, musiche regionali? Arriver&agrave; in Rai la stagione dell&#8217;uva fogarina? Albertoni, ce lo dica lei. 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