{"id":504,"date":"2003-10-16T00:00:00","date_gmt":"2003-10-16T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/interviste.sabellifioretti.it\/?p=504"},"modified":"2010-09-12T16:01:43","modified_gmt":"2010-09-12T16:01:43","slug":"maurizio-bertucci-sette-2","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/interviste.sabellifioretti.it\/?p=504","title":{"rendered":"Maurizio Bertucci"},"content":{"rendered":"<p>Bertucci, lei &egrave; voltagabbana fresco di giornata. Solo qualche mese or sono era con Berlusconi contro Mastella. Oggi &egrave; con Mastella contro Berlusconi. Prima governava, adesso si oppone.<br \/> &laquo;Il pi&ugrave; recente, se vogliamo essere precisi, &egrave; Acquarone. Dalla Margherita all&rsquo;Udeur&raquo;.<br \/> Ma sempre all&rsquo;opposizione.<br \/> &laquo;Io non ho mai cambiato casacca. Sono sempre stato un cattolico popolare. Nella Democrazia cristiana, in Forza Italia e adesso nella piccola isola moderata di Clemente Mastella. I voltagabbana invece sono i furbastri, gli spregiudicati, quelli che lasciano partiti in crisi per andare ad occupare posti di potere nei partiti di governo. Io ho lasciato il pi&ugrave; grande partito italiano, dove ero vicepresidente del gruppo parlamentare, capogruppo in Commissione di vigilanza Rai, presidente della sottocommissione per le tribune d&rsquo;accesso, e sono andato nel pi&ugrave; piccolo partito della opposizione&raquo;.<br \/><!--more--> Una furbata.<br \/> &laquo;L&rsquo;ho fatto per portare un contributo alla crescita del partito di Mastella&raquo;.<br \/> Crescer&agrave;?<br \/> &laquo;Mastella e l&rsquo;Udeur cominciano ad essere bersaglio di cecchini che si nascondono nel peggiore sottobosco politico. Ma abbiamo degli ottimi giubbotti antiproiettile&raquo;.<br \/> Chi sono i cecchini?<br \/> &laquo;I cecchini di solito si nascondono, non si fanno vedere&raquo;.<br \/> Mastella &egrave; un cacciatore di parlamentari. Il suo gruppo &egrave; composto per met&agrave; da parlamentari acquisiti.<br \/> &laquo;C&rsquo;&egrave; anche molta gente che, eletta con Mastella, se ne &egrave; andata via. I ministri Salvatore Cardinale ed Agazio Loiero, per esempio&raquo;.<br \/> Lei &egrave; stato acquistato come un calciatore.<br \/> &laquo;Nel senso?&raquo;.<br \/> Nel senso che ha giocato come attaccante nella squadra dell&rsquo;Udeur, a Telese.<br \/> &laquo;&Egrave; vero. Contro i giornalisti&raquo;.<br \/> Avete vinto imbrogliando. Giocavate 14 contro 9.<br \/> &laquo;Ci sono stati dei momenti in cui qualcuno dell&rsquo;Udeur doveva uscire per i cambi ma l&rsquo;et&agrave; faceva brutti scherzi e non avevano la forza di raggiungere i bordi del campo&raquo;.<br \/> Dicono che il suo arrivo all&rsquo;Udeur &egrave; una sottile manovra politica studiata da Gianni Letta. Lei viene di qua per poi tornare di l&agrave; con tutto l&rsquo;Udeur che prenderebbe il posto della Lega.<br \/> &laquo;&Egrave; la prima volta che sento una cosa del genere&raquo;.<br \/> Come mai nessuno del Polo si &egrave; arrabbiato?<br \/> &laquo;Come no? Calderoli della Lega ha detto: &ldquo;Nessuno se ne accorger&agrave;&rdquo;&raquo;.<br \/> Un po&rsquo; poco. Quando uno se ne va da un partito c&rsquo;&egrave; pi&ugrave; vivacit&agrave;.<br \/> &laquo;Io ho mantenuto rapporti ottimi quasi con tutti. In Forza Italia ho ancora tantissimi amici con i quali spero un giorno di rincontrarmi&raquo;.<br \/> Lei &egrave; molto amico di Gianni Letta.<br \/> &laquo;Gianni Letta &egrave; stato il mio direttore quando lavoravo al Tempo. Tra noi c&rsquo;&egrave; una enorme amicizia. &Egrave; un uomo che si fa trovare sempre puntuale agli appuntamenti con gli uomini che vuole incontrare. &Egrave; stato il numero due di tre numeri uno. Angiolillo, Pesenti e Berlusconi. Ricorda tutto di tutti. Conosce e incontra tutti. &Egrave; presente ovunque, dice pochi s&igrave;, non dice quasi mai no. Voleva fare l&rsquo;avvocato e ha fatto il giornalista. Voleva fare il giornalista-editore, invece &egrave; diventato uomo delle istituzioni. &Egrave; un uomo molto corteggiato, sa rendersi indispensabile a uomini che considerano tutti sostituibili tranne se stessi. Letta &egrave; il Rivera della politica. Non vede solo la palla, ma tutto il campo, arbitro, giocatori avversari, giocatori amici o presunti tali&raquo;.<br \/> Accidenti che pistolotto. Comunque, per come lo dipinge lei, potrebbe proprio averla pensata questa operazione.<br \/> &laquo;Assolutamente no&raquo;.<br \/> &Egrave; compatibile con il ritratto che ne ha fatto.<br \/> &laquo;Assolutamente no. Non &egrave; stato Gianni Letta a mandarmi di qua per tornare poi di l&agrave;&raquo;.<br \/> Peccato. Mi piaceva come idea. In fondo lei &egrave; uscito da Forza Italia dopo continui attacchi alla Lega. E che Mastella voglia prendere il posto della Lega nel Polo si dice da una vita&raquo;.<br \/> &laquo;Clemente Mastella ha amici e alleati ma non si lascia mai sequestrare da nessuno. Non ha la vocazione dell&rsquo;ostaggio. Il sogno dell&rsquo;Udeur &egrave; riunire i fratelli separati che stanno negli opposti schieramenti e rifare un centro che poi va a finire nel Partito popolare europeo&raquo;.<br \/> Moriremo democristiani?<br \/> &laquo;De Mita mi disse un giorno: &ldquo;Ho fatto i conti e ho scoperto che alla Camera c&rsquo;&egrave; la maggioranza di ex democristiani&rdquo;&raquo;.<br \/> Gli uni contro gli altri.<br \/> &laquo;Andrebbero scomposti e ricomposti i due schieramenti. Ma se vogliamo parlare di voltagabbana non bisognerebbe pensare forse a chi come il senatore Grillo fu eletto nel Partito popolare in Liguria nel 1994 e pass&ograve; subito in Forza Italia diventando sottosegretario alla presidenza del Consiglio con la delega alle grandi citt&agrave;? La politica &egrave; l&rsquo;arte dell&rsquo;impossibile. Oggi l&rsquo;Udeur sta nel centro-sinistra ma lavora per la costruzione di un grande centro&raquo;.<br \/> Il grande centro cozza contro il maggioritario.<br \/> &laquo;Lei crede che in questo Paese ci sia il maggioritario?&raquo;.<br \/> Non c&rsquo;&egrave;?<br \/> &laquo;Secondo me c&rsquo;&egrave; molta confusione&raquo;.<br \/> E nostalgia per il proporzionale.<br \/> &laquo;Oggi i parlamentari non li elegge il popolo. Li nominano i segretari dei partiti&raquo;.<br \/> Non ha risposto alla domanda fondamentale. L&rsquo;Udeur &egrave; l&igrave; pronto a dare una mano al governo nel caso Bossi faccia di nuovo le bizze?<br \/> &laquo;L&rsquo;Udeur non far&agrave; la stampella del centro-destra&raquo;.<br \/> Mastella non &egrave; una certezza da questo punto di vista. Ha gi&agrave; fatto il voltagabbana una volta. In senso inverso.<br \/> &laquo;Non sono d&rsquo;accordo. Era un momento storico particolare. Intanto non era l&rsquo;Udeur ma l&rsquo;Udr. Ci fu una scissione nel Ccd e si form&ograve; un nuovo schieramento. Lo stesso allora vale per Cossiga. Fece l&rsquo;operazione di appoggio al governo di centro-sinistra e poi appoggi&ograve; Forza Italia&raquo;.<br \/> Sia Mastella che lei state a sinistra ma siete stati votati da elettori di destra.<br \/> &laquo;Elettori di centro-destra&raquo;.<br \/> Lei &egrave; sempre stato democristiano?<br \/> &laquo;Cattolico e democristiano. A scuola sono andato al San Giuseppe De Merode. E avevo uno zio padre superiore dei domenicani a S. Maria Maggiore&raquo;.<br \/> Di dov&rsquo;&egrave;?<br \/> &laquo;Sono nato a Roma. I miei sono calabresi di Vibo Valenzia. Mio padre era un dirigente dello Stato. Una famiglia serena, una giovent&ugrave; serena. Tanto sport&raquo;.<br \/> E politicamente? La ribellione al padre?<br \/> &laquo;Nessuna ribellione. Ero legatissimo a mio padre. Quando &egrave; venuto a mancare, due anni fa, per me se ne &egrave; andato un pezzo di vita. Oggi mi sento un po&rsquo; solo&raquo;.<br \/> Torniamo ai voltagabbana.<br \/> &laquo;Vuole qualche nome? Glieli faccio volentieri. Sandro Bondi?&raquo;.<br \/> Si dice.<br \/> &laquo;Non so, lo dice lei&raquo;.<br \/> No, io non lo dico. Lei lo dice?<br \/> &laquo;No. Io le chiedo: pu&ograve; dirsi voltagabbana Sandro Bondi?&raquo;.<br \/> Ma che fa? Le domande? Lei deve dare le risposte.<br \/> &laquo;Bondi veniva dal Partito comunista. Come tanti altri che eletti nel Pci di allora oggi si ritrovano fra i banchi di Forza Italia&raquo;.<br \/> Tanti?<br \/> &laquo;Sono 176 i parlamentari, quindi guardi un po&rsquo; lei&hellip;&raquo;.<br \/> No, guardi lei.<br \/> &laquo;Gente che aveva magliette tutte rosse ora le ha tutte bianche&raquo;.<br \/> Adornato? D&rsquo;Alema gli ha detto: &laquo;Sei stato eletto nel collegio blindato di Perugia&raquo;.<br \/> &laquo;Come dire: &ldquo;Ti abbiamo nominato noi, non &egrave; che sei stato eletto a furor di popolo&rdquo;. Io non voglio fare il moralista per&ograve; una cosa &egrave; lasciare l&rsquo;opposizione, altra cosa &egrave; lasciare la maggioranza&hellip;&raquo;.<br \/> Non posso darle torto. Si chiamano voltagabbana a perdere. Lei si sente molto diverso da un leghista?<br \/> &laquo;Io sono per l&rsquo;Europa, la Lega contro. Io voglio aiutare chi soffre, la Lega vuole sparare cannonate sugli extracomunitari&raquo;.<br \/> Era della Lega la Pivetti. Una voltagabbana.<br \/> &laquo;Io la votai come presidente della Camera. E sono molto pentito. Votarla fu uno degli errori del centro-destra. E Scognamiglio? Volt&ograve; gabbana e divenne ministro della Difesa&raquo;.<br \/> Secondo lei Berlusconi &egrave; consigliato bene?<br \/> &laquo;Malissimo. Sono tutti yesmen tranne Gianni Letta. Berlusconi non potr&agrave; mai fare a meno di Gianni Letta&raquo;.<br \/> Altri casi di voltagabbana?<br \/> &laquo;Dini, certamente&raquo;.<br \/> Giornalisti?<br \/> &laquo;Foa no, Guzzanti s&igrave;&raquo;.<br \/> Due pesi e due misure?<br \/> &laquo;Il giornalista &egrave; portatore di idee che vuole comunicare. Se passa dall&rsquo;Unit&agrave; al Giornale senza modificare le sue idee non &egrave; un voltagabbana&raquo;.<br \/> Anche Guzzanti &egrave; un giornalista portatore di idee.<br \/> &laquo;Guzzanti &egrave; un&rsquo;altra cosa. &Egrave; una questione di deontologia. &Egrave; parlamentare, presidente della commissione Mitrokin, vicedirettore del Giornale&raquo;.<br \/> Anche lei&hellip;<br \/> &laquo;Io sono in aspettativa, un minimo di correttezza&raquo;.<br \/> Come &egrave; arrivato in Rai?<br \/> &laquo;Sono stato quattordici anni al Tempo. Quando era direttore Letta, io ero segretario di redazione e anche presidente del comitato di redazione. Ero l&rsquo;uomo vicino al direttore ma anche il rappresentante dei giornalisti. Mai come in quel momento ottenemmo ottimi risultati per la redazione, proprio perch&eacute; non c&rsquo;era scontro&raquo;.<br \/> Concertazione spinta.<br \/> &laquo;Dialogo. Quando Letta and&ograve; alla Fininvest, io gli chiesi aiuto per andare in Rai. E lui mi aiut&ograve;. Andai al Tg3. Direttore era Sandro Curzi. Lo ha ricordato in un&rsquo;intervista: &ldquo;Tra i raccomandati mi ricordo uno che veniva dalla Dc, uno che veniva dal Pci e Maurizio Bertucci che fu segnalato da Gianni Letta&rdquo;&raquo;.<br \/> Poi il Tg1.<br \/> &laquo;Prima con Fava, ottimo direttore, ma giornalista poco televisivo, troppo prolisso. Quindi Vespa, uno che sa che in Rai ci&ograve; che conta &egrave; indovinare prima degli altri chi sar&agrave; il prossimo editore di riferimento&raquo;.<br \/> Poi Longhi.<br \/> &laquo;Vecchia tv didattica anni Cinquanta&raquo;.<br \/> E infine Volcic.<br \/> &laquo;Era rimasto un corrispondente dall&rsquo;estero. Dirigeva il Tg1 vedendo l&rsquo;Italia da fuori&raquo;.<br \/> E alla fine la politica. Gianluigi Scaltritti, suo compagno di partito in Forza Italia, dice che lei ha fatto un salto da palo in frasca. Avete mai pi&ugrave; fatto pace?<br \/> &laquo;Io non ho mai litigato con Scaltritti&raquo;.<br \/> Per&ograve; gli ha dato un cazzotto.<br \/> &laquo;Non era un cazzotto, ma una gomitata. Mi aveva aggredito da dietro e mi sono difeso liberandomi dalla morsa. Basta guardare le foto&raquo;.<br \/> Lei gli aveva detto: &laquo;Testa di cazzo e faccia di culo&raquo;.<br \/> &laquo;Non &egrave; vero assolutamente&raquo;.<br \/> Riportato dai giornali.<br \/> &laquo;Non &egrave; il mio linguaggio&raquo;.<br \/> Motivo del litigio?<br \/> &laquo;Non lo abbiamo mai detto, ma ormai. Scaltritti non veniva mai in aula ma risultava sempre votante. Avevamo fatto uno scambio di posti per evitare che un &ldquo;pianista&rdquo; votasse per lui&raquo;.<br \/> Lei ha mai usato un pianista?<br \/> &laquo;S&igrave;, sinceramente l&rsquo;ho fatto. Ma tenga conto che io sono uno che ha una delle pi&ugrave; alte percentuali di presenza in aula. Sono uno dei cinque che ha ricevuto l&rsquo;orologio dal presidente Berlusconi&raquo;.<br \/> Un Piaget d&rsquo;oro.<br \/> &laquo;Un Piaget d&rsquo;acciaio. L&rsquo;ha regalato anche a Bush, ad Aznar e a Putin. Lo conservo a casa. Costa dieci milioni&raquo;.<br \/> Lei era uno stakanovista.<br \/> &laquo;Spesso sostituivo anche dei colleghi in commissione. Anche Bondi&raquo;.<br \/> Bondi &egrave; uno che non ci andava?<br \/> &laquo;Era impegnato a fare dichiarazioni&raquo;.<br \/> Dica la verit&agrave;: Bondi &egrave; un adulatore.<br \/> &laquo;Bondi &egrave; l&rsquo;esempio classico dell&rsquo;adulatore&raquo;.<br \/> Anche lei faceva dichiarazioni. Contro Santoro, per esempio. E adesso si trova dalla sua parte.<br \/> &laquo;Vogliamo definirlo un populista?&raquo;.<br \/> Definiamolo.<br \/> &laquo;Un sobillatore di popolo? &Egrave; innegabile che ha utilizzato le sue trasmissioni come delle clave&raquo;.<br \/> Lei ha fatto molte altre dichiarazioni. &laquo;O di qua o di l&agrave;, bisogna fare una scelta di campo tra l&rsquo;Italia del potere e l&rsquo;Italia della libert&agrave;, tra l&rsquo;Italia che sa amare e quella che sa solo odiare&raquo;.<br \/> &laquo;Ci credevo&raquo;.<br \/> Bisognerebbe stare attenti quando si dichiara. Adesso lei sta con quelli che amano il potere e sanno solo odiare.<br \/> &laquo;&Egrave; quello che mi ha detto il presidente Berlusconi: &ldquo;Vai con i politici di professione&rdquo;&raquo;.<br \/> Ha parlato anche di toghe rosse. Adesso va con le toghe rosse.<br \/> &laquo;Beh, non vado con le toghe rosse&raquo;.<br \/> Va con quelli che sostengono le toghe rosse.<br \/> &laquo;Sono le forzature del sistema maggioritario. Sei costretto a usare toni e frasi al di l&agrave; della tua volont&agrave;. Sei in uno schieramento e pensi che starai sempre l&igrave;&raquo;.<br \/> Torniamo agli orologi. Berlusconi a Bondi ha regalato quello del Milan.<br \/> &laquo;Quello del Milan l&rsquo;ha regalato anche a me&raquo;.<br \/> Lei &egrave; pieno di orologi.<br \/> &laquo;Me ne ha regalati tre. Anche il Locman in carbonio che regal&ograve; a tutti i parlamentari a Natale dello scorso anno&raquo;.<br \/> Non vi dava fastidio tutto questo paternalismo? Il miliardario vi fa il regalino perch&eacute; siete stati buoni. Vi trattava come bambini.<br \/> &laquo;Berlusconi &egrave; un pap&agrave; per tutti&raquo;.<br \/> Le piace?<br \/> &laquo;La Casa delle Libert&agrave; ha un proprietario abile, intelligente, un provocatore mediatico eccezionale. Per&ograve; Berlusconi stenta a volte a capire che un partito non &egrave; un&rsquo;azienda e i parlamentari non sono dipendenti. Il teatrino della politica, come lo chiamava una volta, lo ha sedotto&raquo;.<br \/> Gioco della torre. Tra Costanzo e la De Filippi chi butta gi&ugrave;?<br \/> &laquo;Tutti e due. Non voglio lasciare uno dei due senza l&rsquo;altro&raquo;.<br \/> Non &egrave; un problema suo. Ne butti gi&ugrave; uno.<br \/> &laquo;Maria De Filippi&raquo;.<br \/> Perch&eacute;?<br \/> &laquo;Le trasmissioni della De Filippi lasciano veramente a desiderare&raquo;.<br \/> Fede o Rossella?<br \/> &laquo;Butto Emilio Fede. Vince il concorso per titoli ed esami per la cattedra universitaria di insegnamento dell&rsquo;adulazione&raquo;.<br \/> Scalfaro o Scalfari?<br \/> &laquo;Butto Scalfaro. Quando &egrave; diventato presidente della Repubblica dimentic&ograve; del tutto quelli che lo avevano aiutato&raquo;.<br \/> La Russa o Gasparri?<br \/> &laquo;Butto Gasparri. Ha rinnegato il suo passato. Ha dimenticato tutti quei ragazzi che per fare arrivare lui a fare il ministro ci hanno rimesso anche la vita&raquo;.<br \/> Anche La Russa.<br \/> &laquo;La Russa ha ancora lo spirito del vecchio Msi&raquo;.<br \/> Boso o Borghezio?<br \/> &laquo;Borghezio, uno xenofobo pericolosissimo&raquo;.<br \/> Perch&eacute; invece Boso&hellip;<br \/> &laquo;Due xenofobi pericolosissimi&raquo;.<br \/> Cofferati o Bertinotti?<br \/> &laquo;Per me Bertinotti &egrave; il Mastella della sinistra. &Egrave; l&rsquo;uomo che non vuole farsi ingabbiare, ma che in certi momenti capisce che il gioco di squadra &egrave; importante&raquo;.<br \/> Al Polo Bertinotti &egrave; sempre piaciuto.<br \/> &laquo;Se il Polo questa volta pensa che Bertinotti si sfili, si sbaglia proprio&raquo;.<br \/> Riformista o Foglio?<br \/> &laquo;Non leggo nessuno dei due. Non mi piacciono questi tipi di giornale&raquo;.<br \/> Non le piace nemmeno Ferrara?<br \/> &laquo;Non mi &egrave; mai piaciuto. &Egrave; uno dei consiglieri che fanno sempre sbagliare Berlusconi. Ma non mi sorprenderebbe se domani cambiasse campo. Ferrara: oggi di qua, domani di l&agrave;&raquo;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Bertucci, lei &egrave; voltagabbana fresco di giornata. Solo qualche mese or sono era con Berlusconi contro Mastella. Oggi &egrave; con Mastella contro Berlusconi. Prima governava, adesso si oppone. &laquo;Il pi&ugrave; recente, se vogliamo essere precisi, &egrave; Acquarone. Dalla Margherita all&rsquo;Udeur&raquo;. Ma sempre all&rsquo;opposizione. &laquo;Io non ho mai cambiato casacca. Sono sempre stato un cattolico popolare. 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