{"id":644,"date":"1993-02-12T00:00:00","date_gmt":"1993-02-12T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/interviste.sabellifioretti.it\/?p=644"},"modified":"2010-09-30T06:40:18","modified_gmt":"2010-09-30T06:40:18","slug":"ugo-intini-sette-2","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/interviste.sabellifioretti.it\/?p=644","title":{"rendered":"Ugo Intini"},"content":{"rendered":"<p>Lei mente mai?<\/p>\n<p>Io non mento mai. Posso essere reticente. Posso non dire. Ma non mento.<\/p>\n<p>Che cosa pensa del giornalismo italiano?<\/p>\n<p>Mi piacerebbe un giornalismo pi&ugrave; analitico e meno militante. In Italia ci sono tante anomalie strutturali e di comportamento. L&#8217;anomalia strutturale &egrave; la propriet&agrave; industriale e quella dei giornali coincide. L&#8217;anomalia di comportamento &egrave; che alcuni giornali sono protagonisti della lotta politica.<\/p>\n<p>Quali?<\/p>\n<p>La Repubblica e il Giornale di Montanelli. Scalfari e Montanelli direttori all&#8217;antica, padroni, mattatori che ricordano gli Scarfoglio, i vecchi direttori dell&#8217;ottocento che non solo incrociavano la penna ma anche la spada in una rissa continua con tutti. <\/p>\n<p>Gli altri?<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Il Corriere della Sera, la Stampa ed anche il Messaggero hanno una loro filosofia ma non sono protagonisti della lotta politica. Mieli (Corriere della Sera) e Mauro (Stampa) sono direttori pi&ugrave; moderni, sanno che un giornale &egrave; come un orchestra. Suonano strumenti diversi e cercano di coordinarli senza pretendere di imprimere l&#8217;impronta della loro personalit&agrave; dalla prima alla ultima pagina.<\/p>\n<p>Lei non risparmia critiche alla Repubblica&#8230;<\/p>\n<p>Repubblica &egrave; un partito irresponsabile. Fa lotta politica ma non ne risponde di fronte all&#8217;elettorato.<\/p>\n<p>A lei non &egrave; simpatico il direttore, Eugenio Scalfari&#8230;<\/p>\n<p>E&#8217; un giornalista trimezzato. Un terzo giornalista, un terzo uomo politico, un terzo uomo d&#8217;affari. <\/p>\n<p>Ma Scalfari &egrave; bravo?<\/p>\n<p>Scalfari &egrave; molto bravo. Se dovessi dargli un voto darei 10 come uomo d&#8217;affari. Otto come giornalista. Cinque come uomo politico perch&eacute; non ne ha mai indovinata una. <\/p>\n<p>Lei ha detto che l&#8217;Unit&agrave; &egrave; pi&ugrave; pluralista della Repubblica&#8230;<\/p>\n<p>Era una battuta, paradossale ma vicina alla verit&agrave;. Scalfari &egrave; un direttore padrone che d&agrave; una linea assolutamente omogenea, fermissima, dalla prima pagina sino all&#8217;ultima, dal primo titolo fino all&#8217;ultimo. Walter Veltroni, il direttore dell&#8217;Unit&agrave;, &egrave; il capo di un giornale di partito nel quale convivono comunisti non pentiti, liberaldemocratici e socialdemocratici. <\/p>\n<p>Non le sono simpatici nemmeno i grandi del giornalismo italiano. Bocca, Biagi, Montanelli, Scalfari, Pansa: lei li ha definiti barbagianni del giornalismo, vecchi che hanno cavalcato tutte le mode.<\/p>\n<p>E&#8217; una battuta che non vorrebbe essere offensiva. Nasce da una constatazione: le classi dirigenti devono avere un ricambio. Ma questo vale anche per gli opinion leaders. E&#8217; una cosa anomala che pontifichino per decenni. <\/p>\n<p>Montanelli&#8230;<\/p>\n<p>Montanelli ha sempre avuto una componente di destra. E&#8217; stato un uomo di destra come fascista, uomo di destra come sostenitore dei governi dc sia pure turandosi il naso. Ricordo le sue battaglie contro Mattei, contro l&#8217;Eni, agli inizi degli anni Sessanta che erano precisamente delle battaglie di destra. Adesso &egrave; un uomo di destra qualunquista, ma sempre di destra. <\/p>\n<p>E Biagi? <\/p>\n<p>Biagi &egrave; meno caratterizzato politicamente. E&#8217; sempre stato un giornalista che ha fiutato con grande abilit&agrave; l&#8217;animus del momento, dell&#8217;opinione pubblica e lo ha cavalcato. <\/p>\n<p>Bocca?<\/p>\n<p>E&#8217; stato sempre collocato a sinistra. Adesso usa un argomento che non avrebbe dovuto usare: &egrave; crollato il comunismo e inevitabilmente deve crollare anche il socialismo democratico. Si dimentica che lui e il suo giornale hanno aggredito i socialisti mentre poverini tentavano di contrastare il comunismo. <\/p>\n<p>Perch&eacute; ce l&#8217;ha tanto con Bocca e gli altri?<\/p>\n<p>Rappresentano un&#8217;altra anomalia: le rubriche fisse nelle quali si deve necessariamente compiere una aggressione polemica. Bocca, Biagi, Pansa ogni settimana devono buttarsi in una rissa. A me piace invece il giornalismo di approfondimento. <\/p>\n<p>Sull&#8217;Avanti, giornale sul quale avete un minimo di controllo, di giornalismo analitico se ne vede poco.<\/p>\n<p>L&#8217;Avanti &egrave; un giornale di partito con mezzi molto modesti. Non si pu&ograve; immaginare che faccia ci&ograve; che non fanno i grandi giornali.<\/p>\n<p>Comunque quando avete influenza sui giornali non fate grandi cose&#8230;<\/p>\n<p>Io penso che i partiti debbano rifuggire con orrore dall&#8217;avere influenza sui giornali. I partiti si muovono con una logica che non &egrave; mai quella della professionalit&agrave;. Provocano soltanto dei danni. L&#8217;unico caso di influenza forte del Psi su un giornale &egrave; stato quello dell&#8217;Europeo.<\/p>\n<p>Non che sia andato molto bene.<\/p>\n<p>No. Anche se penso che il direttore dell&#8217;Europeo si mosse con grande autonomia. Pirani non era uomo da accettare condizioni di sudditanza. <\/p>\n<p>Che cosa pensa del Giornale di Montanelli?<\/p>\n<p>E&#8217; l&#8217;organo della destra italiana aggressiva e sofisticata.<\/p>\n<p>E l&#8217;Indipendente?<\/p>\n<p>Rappresenta una destra pi&ugrave; ruspante ed aggressiva. E&#8217; incredibile quello che &egrave; successo a questo giornale. Si voleva aprire una sala da th&eacute; per signore sofisticate ed &egrave; diventato un osteria. <\/p>\n<p>La Stampa?<\/p>\n<p>E&#8217; un giornale con una impronta culturale liberaldemocratica che &egrave; stata mantenuta costante negli anni e anche una strana contraddizione. Da una parte &egrave; internazionale e di alto livello culturale. Dall&#8217;altra &egrave; fortemente provinciale. <\/p>\n<p>Il Corriere della Sera?<\/p>\n<p>Per chi &egrave; nato e cresciuto a Milano &egrave; sempre il primo giornale, il primo che si legge, il primo che si compra. <\/p>\n<p>E nel resto d&#8217;Italia?<\/p>\n<p>E&#8217; pur sempre il giornale dell&#8217; establishment che ha il peso maggiore nella societ&agrave; italiana, cio&egrave; il mondo industriale solido che c&#8217;era nel capoluogo lombardo. La Repubblica &egrave; invece l&#8217;organo di un gruppo di pressione politica e basta.<\/p>\n<p>Il Manifesto?<\/p>\n<p>E&#8217; un giornale che mi piace molto. Con mezzi modestissimi fanno un giornale &quot;contro&quot;.<\/p>\n<p>Che cosa pensa dei settimanali?<\/p>\n<p>I settimanali italiani non li leggo, li scorro. Io leggo quelli stranieri. Quante volte la copertina dell&#8217;Espresso o di Panorama introduce un argomento intelligente, fantasioso, che non riguarda l&#8217;attualit&agrave; politica o l&#8217;evasione pi&ugrave; banale? Solo scandali o nudi.<\/p>\n<p>E&#8217; meglio Panorama o l&#8217;Espresso?<\/p>\n<p>Panorama. E orientato pi&ugrave; dell&#8217;Espresso ad occuparasi di cose estranee al Palazzo. L&#8217;Espresso &egrave; diventato un O.P. di lusso, nel senso che &egrave; uno strumento di aggressione politica con mezzi scandalistici, tra belle fotografie e articoli su gente importante.<\/p>\n<p>Mentre Panorama?<\/p>\n<p>E&#8217; pi&ugrave; giornale. Forse pi&ugrave; pettegolo. <\/p>\n<p>A proposito di giornalisti che hanno cavalcato tutte le mode, il direttore che vi piace di pi&ugrave; oggi, Paolo Liguori, nel &#8217;68 era sulle barricate, oggi difende i socialisti dopo essere stato sbardelliano&#8230;<\/p>\n<p>La generazione che aveva venti anni nel &#8217;68 era pi&ugrave; o meno tutta conquistata a quelle idee rivoluzionarie. Cionondimeno ne sono venuti fuori fior di professionisti, fior di intellettuali, di professori, la classe dirigente della cultura e del giornalismo italiano. Ferrara, Liguori, Mieli, Guzzanti, Rinaldi, tanti tanti, tutti. <\/p>\n<p>Ma che cosa vi piace di Liguori?<\/p>\n<p>Liguori &egrave; una voce anomala nel panorama dei media italiani che sono di una uniformit&agrave; totale. Lo stereotipo uguale per tutti &egrave;: cattivo il politico, buono l&#8217;imprenditore, bravi i giornalisti che difendono la libert&agrave;, bene i magistrati che fanno pulizia e mettono in galera i politici.<\/p>\n<p>Bene, la stampa &egrave; bocciata. E la televisione?<\/p>\n<p>Io do un giudizio positivo di tutti i telegiornali della Rai e di Berlusconi. E anche di quello di Montecarlo.<\/p>\n<p>Di tutti?<\/p>\n<p>Si. L&#8217;informazione televisiva italiana &egrave; a un ottimo livello. Con un limite. Che i Tg sono stati affidati a giornalisti provenienti dalla carta stampata con la mentalit&agrave; e la cultura della carta stampata. <\/p>\n<p>Quale preferisce comunque?<\/p>\n<p>Il Tg2.<\/p>\n<p>Perch&eacute; &egrave; socialista?<\/p>\n<p>No, perch&eacute; &egrave; quello in cui il peso dato alle notizie &egrave; pi&ugrave; vicino a quello che io ritengo giusto. Poi il Tg1 perch&eacute; &egrave; la tradizione, l&#8217;ufficialit&agrave;. Quello di Fede mi pare che abbia una impostazione per niente di Palazzo, quindi ottima. Fede ha le antenne lunghe per cogliere i sentimenti dell&#8217;opinione pubblica. Il Tg3 &egrave; fatto molto bene e ha un ritmo molto sostenuto, ma &egrave; come la Repubblica, non c&#8217;&egrave; nulla lasciato al caso. Quasi tutto &egrave; mirato ad ottenere un risultato politico.<\/p>\n<p>Lei dedica particolare attenzione alla Terza Rete&#8230;<\/p>\n<p>La Terza Rete &egrave; stata un grande successo editoriale. E ci&ograve; &egrave; dovuto al fatto ha potuto utilizzare due straordinarie sinergie, quella con un mondo della cultura cinematografica, letteraria, artistica egemonizzato storicamente dai comunisti e quella col gruppo della Repubblica.<\/p>\n<p>Che tipo di sinergia?<\/p>\n<p>C&#8217;&egrave; una comune impostazione politica, una comunanza di obbiettivi politici e di conseguenza anche di personale. Risulta evidente come Terza Rete, Espresso e Repubblica marcino di pari passo spesso con gli stessi uomini. Barbato e la Palombelli. Galimberti e Fuccillo. E potrei fare anche altri nomi. Se uno spettacolo &egrave; della Terza Rete si pu&ograve; star sicuri che la Repubblica n&eacute; parler&agrave; bene e viceversa. Si &egrave; arrivati al punto che il direttore della Terza Rete Angelo Guglielmi vorrebbe venderla al gruppo Caracciolo. <\/p>\n<p>Se dovesse scegliere oggi il presidente della Rai, chi sceglierebbe?<\/p>\n<p>Potrebbe apparire fantasioso ma mi piacerebbe uno come De Rita.<\/p>\n<p>Ma non &egrave; socialista&#8230;<\/p>\n<p>Una grande azienda di informazione dovrebbe essere guidata da un uomo che conosce la societ&agrave; italiana senza lasciarsi influenzare dagli stereotipi descritti dai giornali. <\/p>\n<p>E a capo del Tg2?<\/p>\n<p>Io spero che mai pi&ugrave; si debba nominare il direttore di un Tg con una indicazione prevalentemente politica.<\/p>\n<p>Lei ha lottizzato?<\/p>\n<p>No. Quando ho cominciato ad essere responsabile del settore dell&#8217;informazione del Psi erano state gi&agrave; fatte le scelte importanti.<\/p>\n<p>Non ha mai indicato un giornalista, un direttore?<\/p>\n<p>Ho raccomandato, indicato, consigliato molti giornalisti. Non sono mai stato cos&igrave; sprovveduto da indicarne di non socialisti o di antisocialisti, ma credo di avere sempre indicato degli ottimi professionisti. Nella mia carriera di direttore di giornali credo di avere sempre investito su uomini che erano prima professionisti e poi militanti politici: Massimo Fini, Roberto Pesenti, Marcella Andreoli, Gialuigi Da Rold, Walter Tobagi.<\/p>\n<p>Quali giornalisti preferisce?<\/p>\n<p>Quelli che intervistano e fanno inchieste. Guzzanti, Palombelli, Zucconi. Tra i commentatori, i professori universitari. Giovanni Sartori, Franceso Alberoni.<\/p>\n<p>Che cosa sarebbe disposto a fare per Craxi?<\/p>\n<p>Concludere la mia vita politica, se l&#8217;esser craxiano me lo chiede. <\/p>\n<p>Ma se scoprisse che Craxi si &egrave; arricchito personalmente?<\/p>\n<p>Questo fatto rompererebbe il vincolo di solidariet&agrave;.<\/p>\n<p>Craxi &egrave; un nepotista?<\/p>\n<p>Secondo me no. Col suo decisionismo ha arricchito i quadri dirigenti del partito imponendo persone che mai sarebbero riuscite a diventare dirigenti, come Acquaviva, Amato, Giugni, me. Scelte giuste fatte forzando il meccanismo democratico. Questo non &egrave; nepotismo.<\/p>\n<p>E Bobo? <\/p>\n<p>Ma &egrave; stato semplicemente eletto consigliere comunale. Mica &egrave; stato eletto deputato come il figlio di Ugo La Malfa o quello di Antonio Segni!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lei mente mai? Io non mento mai. Posso essere reticente. Posso non dire. Ma non mento. Che cosa pensa del giornalismo italiano? Mi piacerebbe un giornalismo pi&ugrave; analitico e meno militante. In Italia ci sono tante anomalie strutturali e di comportamento. L&#8217;anomalia strutturale &egrave; la propriet&agrave; industriale e quella dei giornali coincide. L&#8217;anomalia di comportamento [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2},"jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[160],"tags":[389],"class_list":["post-644","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-intini-ugo","tag-sette"],"views":6464,"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/paTME9-ao","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_featured_media_url":"","_links":{"self":[{"href":"http:\/\/interviste.sabellifioretti.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/644","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/interviste.sabellifioretti.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/interviste.sabellifioretti.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/interviste.sabellifioretti.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/interviste.sabellifioretti.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=644"}],"version-history":[{"count":3,"href":"http:\/\/interviste.sabellifioretti.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/644\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1397,"href":"http:\/\/interviste.sabellifioretti.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/644\/revisions\/1397"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/interviste.sabellifioretti.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=644"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/interviste.sabellifioretti.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=644"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/interviste.sabellifioretti.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=644"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}