{"id":685,"date":"2001-03-25T00:00:00","date_gmt":"2001-03-25T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/interviste.sabellifioretti.it\/?p=685"},"modified":"2010-09-29T14:04:21","modified_gmt":"2010-09-29T14:04:21","slug":"giovanna-mezzogiorno-corriere-della-sera-2","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/interviste.sabellifioretti.it\/?p=685","title":{"rendered":"Giovanna Mezzogiorno"},"content":{"rendered":"<p>Una rivoluzione silenziosa, senza spargimento di sangue: la liberazione della donna. Il nuovo ruolo del maschio, la fine della famiglia patriarcale, la parit&agrave;, i nuovi equilibri. Ma veramente senza vittime? Che fine ha fatto l&#8217;uomo? E la donna &egrave; felice? La coppia ha retto all&#8217;urto frontale? Se ne parla da anni sui giornali, nei libri, nei film. L&#8217;ultimo bacio di Muccino &egrave; uno di questi film. Giulia e Carlo, i protagonisti, sono una coppia del Duemila. Giovanna Mezzogiorno &egrave; Giulia, donna tradita ma vincente.<!--more--><\/p>\n<p>Giovanna, l&#8217;uomo &egrave; cambiato?<\/p>\n<p>No. E&#8217; sempre lo stesso. Prima per&ograve; aveva degli obblighi sociali: capofamiglia, lavoratore, responsabile. Oggi non pi&ugrave;. Ed &egrave; venuta fuori la sua vera natura. <\/p>\n<p>Donna &egrave; meglio?<\/p>\n<p>Sfatiamo questo mito. Le donne non sono migliori degli uomini. Ma partoriscono, e quindi sono pi&ugrave; stabili, anche sentimentalmente. Sono meno leggere, pi&ugrave; affidabili. Agli uomini le responsabilit&agrave; danno fastidio.<\/p>\n<p>Altre differenze?<\/p>\n<p>L&rsquo;uomo &egrave; semplice. La donna &egrave; concreta, terrena. La donna &egrave; maliziosa. L&rsquo;uomo &egrave; trasparente. Forse perch&eacute; &egrave; sciocco. <\/p>\n<p>Anche nell&#8217;&quot;Ultimo bacio&quot; sembra che l&rsquo;uomo non voglia responsabilit&agrave;. Poi per&ograve; diventa affidabile.<\/p>\n<p>Se il film continuasse, se ci fosse &quot;Ultimo Bacio 2&quot;, l&#8217;uomo la tradirebbe ancora.<\/p>\n<p>E lei?<\/p>\n<p>Anche lei. Carlo e Giulia rappresentano una realt&agrave; mediocre, basata su valori di facciata.<\/p>\n<p>Carlo si mette tranquillo per convinzione o per pigrizia?<\/p>\n<p>Per paura. La gente sta insieme per paura della solitudine, del mondo esterno. E&#8217; difficile incontrarsi, innamorarsi, accoppiarsi. Perci&ograve; quando la coppia esiste, si ha paura di lasciarla. <\/p>\n<p>Era cos&igrave; anche nella societ&agrave; dei nostri nonni. Oggi invece vediamo grandi sfaceli. Matrimoni che durano tre mesi. <\/p>\n<p>E&rsquo; quello che succede alla gente famosa. Non quello che succede alla gente normale. I vip non sono la verit&agrave;. <\/p>\n<p>E lei?<\/p>\n<p>Io non cado nella trappola della paura. Ho tanti difetti ma non sono vigliacca. Se sto male, me ne vado. Se rimango &egrave; perch&eacute; ho scelto.<\/p>\n<p>Non c&rsquo;&egrave; il rischio di rendere tutto precario? Di confondere un sassolino con un macigno? Di distruggere quello che il vecchio sistema della coppia &quot;obbligatoria&quot; riusciva a difendere?<\/p>\n<p>Stare insieme tanto tempo prevede il superamento della noia, dei tradimenti, delle bugie, della mancanza di desiderio. Alla base ci deve essere una estrema voglia di stare insieme. <\/p>\n<p>Vede gente innamorata in giro?<\/p>\n<p>I miei genitori sono stati insieme 25 anni. Hanno superato difficolt&agrave; allucinanti.<\/p>\n<p>Suo padre si innamor&ograve; di una donna americana, ebbe una figlia. I suoi si separarono.<\/p>\n<p>Fu come un fulmine che li colp&igrave; e spacc&ograve; tutto. Ma la loro voglia di stare insieme era troppo forte. E tutto torn&ograve; come prima. Carlo e Giulia invece rappresentano un fenomeno molto diffuso. La gente sta insieme tradendosi, mentendosi.<\/p>\n<p>Il matrimonio tra Carlo e Giulia si basa su una bugia. Quando Giulia chiede che cosa c&rsquo;&egrave; stato tra lui e la ragazzina, Carlo risponde &ldquo;Solo un bacio&rdquo;. <\/p>\n<p>L&#8217;onest&agrave; &egrave; difficile.<\/p>\n<p>E&rsquo; importante?<\/p>\n<p>Una relazione non pu&ograve; essere basata sulla menzogna. <\/p>\n<p>Magari sul silenzio.<\/p>\n<p>No.<\/p>\n<p>Lei fa parte di quel manipolo di donne che quando tradiscono il loro uomo tornano a casa e dicono: &ldquo;Caro, sono stata a letto con un altro&rdquo;?<\/p>\n<p>Non mi &egrave; mai successo. Ma lo farei. <\/p>\n<p>Si torna a casa e si dice: &ldquo;Ho tradito ma non &egrave; importante, continuiamo a stare insieme&rdquo;. Roba da killer.<\/p>\n<p>Da killer perch&eacute; si dice che non &egrave; importante. Un tradimento non pu&ograve; non essere importante. <\/p>\n<p>L&#8217;uomo &egrave; sempre lo stesso, ma la coppia &egrave; cambiata&#8230;<\/p>\n<p>La donna si &egrave; emancipata. Ma gli uomini la vorrebbero ancora a casa. <\/p>\n<p>A volte si &egrave; assaliti dal dubbio che la libert&agrave; non abbia portato grandi vantaggi. Che in fondo la vecchia famiglia patriarcale con tutte le vessazioni fosse meglio di questa societ&agrave; nucleare, ricca di solitudini. <\/p>\n<p>Della propria emancipazione una donna pu&ograve; fare quello che le pare. Pu&ograve; fare figli, rapine in banca, calendari nuda. Oggi ci sono molte sedicenti attrici che fanno pi&ugrave; copertine con le tette di fuori che film decenti.<\/p>\n<p>A lei lo chiedono?<\/p>\n<p>Si. Io certa stampa non posso averla proprio perch&eacute; non mi voglio spogliare.<\/p>\n<p>Stampa di serie C.<\/p>\n<p>No, no. Stampa importante. Non mi faccia fare i nomi.<\/p>\n<p>Per&ograve; finalmente la considerano per quello che &egrave; e non come la figlia di Vittorio.<\/p>\n<p>Sta scherzando? Ma lo sa che ancora oggi sbagliano il mio nome? Curzio Maltese, sul &quot;Venerd&igrave;&quot;, mi ha chiamata Vittoria Mezzogiorno.<\/p>\n<p>Oggi la donna corteggia?<\/p>\n<p>Apertamente. Prende l&rsquo;iniziativa. Abborda.<\/p>\n<p>Come l&#8217;uomo?<\/p>\n<p>L&rsquo;uomo &egrave; diretto, la donna insinuante.<\/p>\n<p>Che cosa prova una donna respinta?<\/p>\n<p>Respinta? L&rsquo;uomo prende tutto quello che gli passa sottomano. <\/p>\n<p>La donna ce la fa a stare da sola?<\/p>\n<p>Se un uomo a 40 anni va in discoteca con gli amici a cuccare le ragazzine &egrave; una simpatica canaglia. Se lo fa una donna o &egrave; una mignotta o una sfigata. La vita da single per una donna &egrave; un campo minato. <\/p>\n<p>Giulia reagisce al tradimento di Carlo in maniera isterica&#8230;<\/p>\n<p>Anche io reagirei in maniera violenta. Eppoi Giulia &egrave; incinta. Il dolore di un tradimento in gravidanza &egrave; molto pi&ugrave; acuto di un dolore normale. Si sente meno bella, meno desiderabile.<\/p>\n<p>Che tipo di uomo le piace? Il duro che non deve chiedere mai? <\/p>\n<p>Per carit&agrave;. Ma non sopporto nemmeno il sensibile-mammone che ti piange addosso. Il mio primo grande amore era cos&igrave;. Ho fatto la crocerossina e non voglio farlo pi&ugrave;.<\/p>\n<p>Le piacciono gli uomini di oggi? <\/p>\n<p>Mica tanto. Ma le donne ancora meno. Continuano a modellarsi a seconda del criterio maschile. Guardi le mie colleghe. Sono come gli uomini le vorrebbero: donne-oggetto. La donna &egrave; la prima a non volere la parit&agrave; che rivendica. <\/p>\n<p>Che dovrebbe fare?<\/p>\n<p>Opporsi. Non collaborare. Nessuno le impone di spogliarsi in continuazione. E&#8217; avvilente vedere una donna che sbatte in faccia a tutti i propri attributi. <\/p>\n<p>Esistono diversi tipi di amori? <\/p>\n<p>Sicuramente. Non credo che ci si innamori una sola volta nella vita. <\/p>\n<p>Forse &egrave; possibile provare tutti i tipi di amore con la stessa persona.<\/p>\n<p>E&#8217; meglio avere esperienze con persone diverse. Ci fa crescere di pi&ugrave;, ci mette alla prova. <\/p>\n<p>E per diventare una coppia felice?<\/p>\n<p>L&#8217;amore &egrave; un sentimento profondo ma anche fragile. Perch&eacute; la coppia duri ci vuole dedizione e partecipazione. <\/p>\n<p>Lei &egrave; felice?<\/p>\n<p>La parola &egrave; impegnativa. Sono soddisfatta, contenta. <\/p>\n<p>Come si accorge di essere innamorata?<\/p>\n<p>Mi batte il cuore. L&#8217;innamoramento &egrave; una cosa fisica, anzi chimica.<\/p>\n<p>Quanto dura la fase dell&#8217;amore?<\/p>\n<p>Non saprei quantificare. Un po&#8217;. Poi finisce. Dopo c&#8217;&egrave; dell&#8217;altro.<\/p>\n<p>Lei piange?<\/p>\n<p>Io sono una piagnona. Ma non in amore, in generale. Piango al cinema. <\/p>\n<p>Le donne piangono, gli uomini no.<\/p>\n<p>L&rsquo;uomo considera la donna un individuo fragile e nevrotico, vede il pianto femminile come una forma di ricatto, di lagna, una palla, che strazio, ora bisogna consolarla, ma che hai? L&rsquo;uomo &egrave; spietato, manca di comprensione. Una lacrima pu&ograve; essere un segno di isteria ma anche di reale sofferenza. L&#8217;uomo non ha voglia di capire. E forse non ne &egrave; capace.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una rivoluzione silenziosa, senza spargimento di sangue: la liberazione della donna. Il nuovo ruolo del maschio, la fine della famiglia patriarcale, la parit&agrave;, i nuovi equilibri. Ma veramente senza vittime? Che fine ha fatto l&#8217;uomo? E la donna &egrave; felice? La coppia ha retto all&#8217;urto frontale? 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