{"id":699,"date":"2001-11-29T00:00:00","date_gmt":"2001-11-29T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/interviste.sabellifioretti.it\/?p=699"},"modified":"2010-09-27T07:18:23","modified_gmt":"2010-09-27T07:18:23","slug":"alessandra-mussolini-sette-2","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/interviste.sabellifioretti.it\/?p=699","title":{"rendered":"Alessandra Mussolini"},"content":{"rendered":"<p>Anche i pi&ugrave; strenui difensori della libert&agrave; di cambiare idea non possono non notare che di questo diritto si fa un certo abuso, a volte. Soprattutto quando cambiano le maggioranze politiche o le egemonie culturali e scoppiano le transumanze. Alla presentazione del libro di Pia Luisa Bianco, Elogio del voltagabbana, Cesare Romiti ha ricordato che per i parlamentari esiste un istituto piuttosto desueto ma ancora apprezzabile nel caso che cambino idea: le dimissioni. Paolo Mieli, per evitare l&rsquo;uso militare, poliziesco e punitivo della parola &laquo;voltagabbana&raquo;, ha proposto che il cittadino intellettualmente onesto la riservi a coloro che cambiano idea andando verso di lui, evitando di usarla nei riguardi di coloro che da lui si allontanano. Questo perch&eacute; &#8211; ha fatto notare Mieli &#8211; voltagabbana &egrave; un&rsquo;arma usata dalla sinistra nei confronti di chi si sposta a destra, mentre chi fa il percorso contrario &egrave; un convertito, uno che vivendo nel male ha scoperto finalmente il bene. &Egrave; vero questo? Sono andato a controllarlo da Alessandra Mussolini, una signora notoriamente di destra, deputato di An, molto poco attenta alla disciplina di partito, pronta a difendere le sue idee con grande decisione, sia che si tratti di menar le mani con la sinistra che con la destra.<!--more--><\/p>\n<p>Alessandra, mi dica qualche voltagabbana passato da destra a sinistra.<br \/> &laquo;Ho due grossi casi proprio tra i miei&raquo;.<br \/> E cio&egrave;?<br \/> &laquo;Romano Misserville, fondatore storico dell&rsquo;Msi, che addirittura &egrave; diventato sottosegretario alla Difesa del governo D&rsquo;Alema. E Valentino Martelli, che da An &egrave; finito sottosegretario agli Esteri sempre con D&rsquo;Alema. Ricordo che mi mostrava l&rsquo;orologio con l&rsquo;effigie di mio nonno. Mi diceva: &ldquo;Vedi che cosa ho? Vedi?&rdquo;. E dopo un mese faceva il compagno accanto a Diliberto&raquo;.<br \/> Morale?<br \/> &laquo;Non &egrave; un problema di destra e di sinistra. I voltagabbana vanno dove c&rsquo;&egrave; il potere. Che uno di An, o addirittura del Msi, finisca coi comunisti &egrave; incredibile. Per&ograve;&hellip;&raquo;.<br \/> Per&ograve;?<br \/> &laquo;Per&ograve; a volte &egrave; una sorta di vendetta. Passando da un partito grande a uno piccolo, conti di pi&ugrave;. Hai maggiore ascolto, maggiore possibilit&agrave; di dibattito. Da noi ce n&rsquo;&egrave; poco, ce n&rsquo;&egrave; sempre stato poco. La sensazione del partito-prigione, poco elastico, che ti sta stretto, &egrave; forte&raquo;.<br \/> Il vostro congresso di Fiuggi, il passaggio da Msi ad An, pu&ograve; essere definito un momento da voltagabbana per la destra italiana&hellip;<br \/> &laquo;Voltagabbana no, perch&eacute; voltagabbana &egrave; qualcosa che non costruisce niente. In quel momento Fini era vincente. Aveva un partito in forte escalation. Io a Napoli e lui a Roma, pur perdendo, avevamo portato il Msi al 32 per cento. Se Fini ha rinunciato, con Fiuggi, ad alcuni aspetti tipici dell&rsquo;Msi, &egrave; perch&eacute; era forte di questo consenso&raquo;.<br \/> Ma arrivare a parlare di &laquo;valori dell&rsquo;antifascismo&raquo;&hellip;<br \/> &laquo;Se &egrave; per questo anche parlare di &ldquo;libert&agrave; conculcata&rdquo;&hellip;&raquo;.<br \/> Per un partito che prendeva i voti dei fascisti&hellip;<br \/> &laquo;Passaggi importanti, certo. Ma sono anche stati forzati giornalisticamente perch&eacute; faceva comodo&raquo;.<br \/> Alessandra, anche tu te la prendi coi giornalisti che non capiscono?<br \/> &laquo;No. Per&ograve; diciamo che &egrave; stata una evoluzione, che si &egrave; pensato alle cose reali, smettendo di guardare sempre al passato&raquo;.<br \/> Quando si parla di voltagabbana qualcuno cita proprio tuo nonno, Benito&hellip;<br \/> &laquo;Mio nonno aveva un disegno, una strategia. Doveva ottenere il consenso. Non fu voltagabbana&raquo;.<br \/> Altri sostengono che voltagabbana furono i Savoia&hellip;<br \/> &laquo;Io sono del &rsquo;62, non ho esperienza diretta dei fatti. Certamente non ne sono usciti benissimo&raquo;.<br \/> Una volta attaccavi duramente Fini, &laquo;un uomo piccolo piccolo&raquo;, &laquo;un uomo troppo moderato&raquo;&hellip;<br \/> &laquo;Ce ne siamo dette. Anche lui non ci andava leggero&raquo;.<br \/> Che cosa ti diceva?<br \/> &laquo;Per carit&agrave;, non rivanghiamo. &Egrave; stato senz&rsquo;altro uno scontro, spesso frontale. Sono dieci anni che faccio politica. E con il mio carattere &hellip;&raquo;.<br \/> Che carattere hai?<br \/> &laquo;Non sono docile. Se vedo qualcosa di sbagliato lo dico. Io non potevo sopportare la mancanza di dibattito. Pensavo di poter creare anche un&rsquo;opposizione interna. Me ne sono andata dal partito, sono stata una settimana in stand-by e sono rientrata grazie a Tatarella&raquo;.<br \/> Come &egrave; finita con Fini?<br \/> &laquo;Adesso andiamo d&rsquo;accordo. Ma nel partito rimango sempre un elemento indipendente&raquo;.<br \/> La cosa pi&ugrave; feroce che hai fatto &egrave; parlar bene di Berlusconi.<br \/> &laquo;Io amo Berlusconi. E lo dico anche: Berlusconi mi piace. &Egrave; uno che ti saluta, ti ascolta, sente quello che hai da dire. Crea una squadra. Da noi non si fa cos&igrave;&raquo;.<br \/> Ma tu dicesti proprio: &laquo;Berlusconi il leader che vorrei&raquo;.<br \/> &laquo;E infatti &egrave; il leader della nostra coalizione. Ma deve andare pi&ugrave; in televisione&raquo;.<br \/> Di pi&ugrave;?<br \/> &laquo;La gente ha scelto Berlusconi. E lui deve parlare alla gente. Come dice le cose lui non le dice nessuno. &Egrave; una persona straordinaria&raquo;.<br \/> Chi sono i voltagabbana in Italia?<br \/> &laquo;Tantissimi, molti anche con noi. Li abbiamo dovuti votare. Noi abbiamo perso tantissimi voti con An, costretti a votare persone che non hanno nulla a che fare con la nostra storia, come Taradash. Che &egrave; anche simpatico per le sue battaglie di libert&agrave;. Per&ograve; far digerire Taradash all&rsquo;elettorato &egrave; stata un&rsquo;impresa&raquo;.<br \/> Taradash &egrave; un voltagabbana?<br \/> &laquo;No. Non &egrave; un voltagabbana. Per&ograve; &egrave; stato imposto. E te ne cito un altro. Ernesto Caccavale. Lo presentammo in Campania con le europee. Sembrava Ges&ugrave; Cristo sceso in terra. &ldquo;Ah, Caccavale, adesso vince e poi deve diventare il leader&hellip;&rdquo;. Il giorno dopo le elezioni ci ha mollato. Poi c&rsquo;&egrave; il virtuoso Clemente Mastella che del voltagabbanismo ha fatto un&rsquo;arte. Mi sta proprio simpatico. &Egrave; veramente bravo. Lui gi&agrave; adesso sta preparando la virata. Mastella &egrave; un surfista naturale&raquo;.<br \/> Surfista?<br \/> &laquo;Vola sull&rsquo;onda. Una volta mi disse: &ldquo;Non so stare all&rsquo;opposizione per pi&ugrave; di due anni&rdquo;. &Egrave; come una malattia. &Egrave; allergico all&rsquo;opposizione&raquo;.<br \/> Fra quanto arriva da voi?<br \/> &laquo;Vedrai. Fa il quarto anno di legislatura e poi salta nel Polo&raquo;.<br \/> Berlusconi &egrave; bravo: riesce a tenere insieme tutti, perfino An e la Lega&hellip;<br \/> &laquo;Guarda, c&rsquo;&egrave; un&rsquo;affinit&agrave; fantastica tra me e Bossi&raquo;.<br \/> Fini aveva detto: &laquo;Non prender&ograve; pi&ugrave; il caff&egrave; con Bossi&hellip;&raquo;.<br \/> &laquo;E invece hai visto? Altro che caff&egrave;. Cappuccino, cornetto&hellip;&raquo;.<br \/> Bossi voleva la secessione, disprezzava la bandiera. E voi adorate il tricolore e volete l&rsquo;unit&agrave; d&rsquo;Italia&raquo;.<br \/> &laquo;Roba vecchia. Adesso non vuole pi&ugrave; la secessione. Ha cambiato casacca&raquo;.<br \/> Bossi voltagabbana?<br \/> &laquo;Bossi l&rsquo;ha anche detto: &rdquo;Io ho fatto un passo indietro, An un passo avanti&rdquo;. Parole storiche dette proprio all&rsquo;assemblea di An a Napoli&raquo;.<br \/> Solo con Fini non c&rsquo;&egrave; affinit&agrave;.<br \/> &laquo;Non &egrave; vero&hellip; ultimamente va molto bene&hellip; che ti devo dire&hellip; Fini poi lo vediamo poco&hellip; &egrave; vicepresidente del Consiglio&hellip;&raquo;.<br \/> Lasciati trasportare dalla sincerit&agrave;: che giudizio dai dei tuoi compagni di partito? Teodoro Buontempo?<br \/> &laquo;Simpatico&raquo;.<br \/> Si lamenta di essere emarginato.<br \/> &laquo;Si lamentano tutti. Ognuno voleva avere e non ha avuto&hellip; Stare nella maggioranza &egrave; brutta eh&hellip;&raquo;.<br \/> Gasparri? Con le sue liste di epurazione alla Rai&hellip;<br \/> &laquo;Gasparri&hellip; Gasparri&hellip; Gasparri parla troppo. Sulla guerra ha fatto dichiarazioni un po&rsquo; azzardate&hellip;&raquo;.<br \/> Simpatico o antipatico?<br \/> &laquo;Non lo so&hellip; ecco: caratterialmente non mi ci trovo. Per&ograve; umanamente&hellip; e poi&hellip; siamo tutti colleghi&hellip; Storace mi piace molto&raquo;.<br \/> Gustavo Selva?<br \/> &laquo;Selva &egrave; presidente onorario del gruppo. Prima era capogruppo&raquo;.<br \/> Ti piace?<br \/> &laquo;Con Selva abbiamo avuto degli scontri&hellip;&raquo;.<br \/> Su che cosa?<br \/> &laquo;Su tante cose. Prima della campagna elettorale se ne usc&igrave; criticando moltissimo gli ex missini e facendo affermazioni molto gravi e fuori luogo perch&eacute; lui doveva essere super partes&hellip;&raquo;.<br \/> Mi dicono che litigate anche per i parcheggi&hellip;<br \/> &laquo;Selva ha tolto i parcheggi a ogni deputato. E adesso andiamo avanti con due multe al giorno. Ma lui se ne frega perch&eacute; ha la macchina con l&rsquo;autista. Meno male che adesso capogruppo &egrave; Ignazio La Russa. Lui riesce ad avere un rapporto migliore con i deputati&raquo;.<br \/> Alemanno? Il suo passato da picchiatore ti disturba?<br \/> &laquo;Pu&ograve; essere un fatto caratteriale. Una volta c&rsquo;ero anch&rsquo;io quando si &egrave; scaldato&raquo;.<br \/> Con chi?<br \/> &laquo;Con un nostro consigliere regionale&raquo;.<br \/> Vivace democrazia interna.<br \/> &laquo;Dovevano dibattere, ma hanno esagerato. Sono partiti come due torelli. Gli uomini&hellip; sono i soliti&hellip; pensano che le botte possano risolvere i problemi. Largo alle donne&raquo;.<br \/> Senti chi parla. Tu hai fatto a botte con Katia Belillo a Porta a porta.<br \/> &laquo;Io non ho fatto a botte. Io ho reagito&raquo;.<br \/> Ottima reazione.<br \/> &laquo;Ho reagito bene. Ma non ho aggredito. E sono rimasta seduta al mio posto. Lei mi ha colpito col microfono e io le ho dato un calcio. Sulla coscia. Coscia sinistra&raquo;.<br \/> Altre risse?<br \/> &laquo;Fassino mi fece un&rsquo;appiccicata clamorosa per telefono, quando era ministro della Giustizia&raquo;.<br \/> Tu che gli avevi fatto?<br \/> &laquo;Sempre a Porta a Porta gli avevo detto: &ldquo;Questa legge contro la pedofilia va rivista, ma il ministro non lo vuole fare perch&eacute; la moglie Anna Serafini, deputato Ds, &egrave; stata relatrice della legge e lui non pu&ograve; smentirla&rdquo;&raquo;.<br \/> Pesante.<br \/> &laquo;Ma avevo ragione. A mezzanotte mi ha telefonato e ha cominciato a insultarmi. &ldquo;Come ti permetti col cognome che porti di dire che mia moglie&hellip;&rdquo;&raquo;.<br \/> E tu?<br \/> &laquo;Dico: &ldquo;Col tuo cognome cosa? Io non posso parlare a causa del mio cognome?&rdquo;&raquo;.<br \/> Te lo dicono spesso&hellip;<br \/> &laquo;E io divento pazza. Perch&eacute; sono degli imbecilli. Io odio i pregiudizi e questo &egrave; un pregiudizio. Tu me ne puoi dire di tutti i colori e io lo accetto&hellip; Ma non puoi zittirmi a causa del mio cognome, del quale poi vado orgogliosa&hellip;&raquo;.<br \/> Per&ograve; sei sempre al centro di risse.<br \/> &laquo;Risse verbali. Come con Michele Santoro. Anche lui con questa storia del cognome. Dopo ha detto ai suoi collaboratori: &ldquo;La Mussolini non metter&agrave; pi&ugrave; piede in una mia trasmissione&rdquo;&raquo;.<br \/> Anche quando facevi l&rsquo;attrice ce l&rsquo;avevano col tuo cognome&hellip;<br \/> &laquo;Monicelli, Scola, Risi. Tutti che mi volevano far cambiare cognome. Risi voleva che mi chiamassi Alessandra Zero, figurati tu. Mi rimprover&ograve; anche per gli occhi. Ero andata per un provino. &ldquo;Questi occhi ricordano troppe cose&rdquo;. Tu non potrai mai fare l&rsquo;attrice con questi occhi&rdquo;&raquo;. <br \/> Cambiare il cognome capisco. Ma cambiare gli occhi&hellip;<br \/> &laquo;Disse: &ldquo;Sono occhi che ricordano la storia&rdquo;. Dino Risi ce l&rsquo;aveva con me. E ce l&rsquo;ha tuttora&rdquo;&raquo;.<br \/> Una volta hai detto: &laquo;Il mio leader nazionale popolare &egrave; Tonino&raquo;.<br \/> &laquo;Tonino Di Pietro? Lo amavano tutti&raquo;.<br \/> T&rsquo;&egrave; passato l&rsquo;amore?<br \/> &laquo;Oh!&raquo;.<br \/> Che cosa te l&rsquo;ha fatto passare?<br \/> &laquo;Di Pietro &egrave; un voltagabbana. Prima di qua, poi di l&agrave;&raquo;.<br \/> Nel senso che era troppo di destra per essere eletto al Mugello con i Ds?<br \/> &laquo;Beh, certo, di sinistra proprio non &egrave;. All&rsquo;inizio l&rsquo;entusiasmo della gente era veramente tanto. Ma si &egrave; rivelato un bluff&raquo;.<br \/> Cosa hai provato leggendo Libero che titolava: &laquo;Il duce era cornuto?&raquo;.<br \/> &laquo;Ci sono rimasta molto male&raquo;.<br \/> Ti sei arrabbiata con Feltri?<br \/> &laquo;&Egrave; stato un titolo infelice ma rispecchiava ci&ograve; che l&rsquo;intervistatore aveva fatto dire a mia zia Edda. E zia Edda so bene come era, aveva avuto un rapporto molto contrastato con nonna Rachele. Feltri lo conosco, &egrave; sempre stata una persona schietta. Non gli d&ograve; nessuna colpa&raquo;.<br \/> Tu hai un buon rapporto con i giornalisti.<br \/> &laquo;A me i giornalisti piacciono. Il giornalista &egrave; come un confessore&raquo;.<br \/> In questo sei un po&rsquo; diversa da Berlusconi.<br \/> &laquo;Ma lui &egrave; premier. &Egrave; un problema di diplomazia. Ognuno fa il suo mestiere. Io non ho certe responsabilit&agrave; quando parlo&raquo;.<br \/> Che telegiornali guardi?<br \/> &laquo;Tg5 e Tg2. Immagini e servizi veloci, meno pesanti del Tg1, che non mi piace&raquo;.<br \/> Santoro, Lerner, Vespa: che giudizi dai?<br \/> &laquo;Santoro &egrave; faziosissimo. Per&ograve; mi piacciono alcuni servizi che fa. Ha il dente avvelenato con me. E che se lo tenesse. Io dimentico. Vespa bene. Lerner fazioso come Santoro, ma pi&ugrave; sofisticato nella sua faziosit&agrave;. Santoro &egrave; pi&ugrave; sfacciato. Riotta mi piaceva ma non si vede pi&ugrave;&raquo;.<br \/> Ferrara, Feltri&hellip; sono faziosi come Santoro?<br \/> &laquo;Sono pi&ugrave; ironici e anche autoironici. Santoro non ammette di sbagliare, tratta male gli ospiti. E allora sono brutte pagine per il giornalismo. Feltri &egrave; molto in gamba. Ha l&rsquo;oro nelle mani. Ha intuizioni valide. Ferrara &egrave; un po&rsquo; pi&ugrave; ampio, meno giornalista, pi&ugrave; personaggio&raquo;.<br \/> Tu sei fascista?<br \/> &laquo;Io sono mussoliniana, anzi, nonniana&hellip;&raquo;.<br \/> Tu sei molto attenta ai problemi delle donne. Il nonno, invece, pensava che le donne dovessero cucinare e fare figli&hellip;&raquo;.<br \/> &laquo;No. Bisogna tornare a quel periodo per dare un giudizio. A quei tempi le donne non votavano nemmeno. Adesso &egrave; tutto diverso. Ma non &egrave; che mio nonno abbia fatto qualcosa contro le donne, che le abbia fatte tornare indietro. Anzi&raquo;.<br \/> Come sono le donne in politica?<br \/> &laquo;Troppo obbedienti. Pensa alla Bonino. Ha avuto quel grande successo e se l&rsquo;&egrave; giocato perch&eacute; ha sempre il fiato di Pannella sul collo. Le donne non hanno coraggio. Non credono in loro stesse. Bisogna fare qualcosa. Io mi voglio impegnare per dare dei segnali. Perch&eacute; la donna &egrave; pronta&raquo;.<br \/> Anche la Melandri &egrave; obbediente?<br \/> &laquo;Quelle della sinistra sono obbedientissime. Ma lei qualche volta ha disobbedito&raquo;.<br \/> La Santanch&egrave; &egrave; disobbediente?<br \/> &laquo;La Santanch&egrave; &egrave; simpatica, carina, disponibile&raquo;.<br \/> &Egrave; disobbediente?<br \/> &laquo;Non lo so perch&eacute; &egrave; entrata da poco&raquo;.<br \/> Quante donne in An?<br \/> &laquo;Santanch&egrave;, Castellani ed io&raquo;.<br \/> Non &egrave; un grande exploit per il tuo partito.<br \/> &laquo;Non brillano per femminismo&raquo;.<br \/> E la Carlucci? &Egrave; disobbediente?<br \/> &laquo;La Carlucci non la conosco&hellip; non posso parlare di lei&hellip; Comunque tra noi donne dobbiamo essere solidali&hellip;&raquo;.<br \/> Sei solidale anche con la Belillo?<br \/> &laquo;No! La Belillo non la voglio nemmeno nominare&raquo;.<br \/> Non sei fascista per&ograve; ti sei sposata a Predappio, il 28 ottobre, anniversario della marcia su Roma.<br \/> &laquo;Tradizioni di famiglia&raquo;.<br \/> La marcia su Roma &egrave; una tradizione di famiglia?<br \/> &laquo;Ma tu che vuoi da me! La marcia che suonavano in chiesa era quella nuziale!&raquo;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Anche i pi&ugrave; strenui difensori della libert&agrave; di cambiare idea non possono non notare che di questo diritto si fa un certo abuso, a volte. Soprattutto quando cambiano le maggioranze politiche o le egemonie culturali e scoppiano le transumanze. 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