{"id":742,"date":"2006-04-27T00:00:00","date_gmt":"2006-04-27T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/interviste.sabellifioretti.it\/?p=742"},"modified":"2010-09-11T06:32:31","modified_gmt":"2010-09-11T06:32:31","slug":"luca-ricolfi-corsera-magazine","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/interviste.sabellifioretti.it\/?p=742","title":{"rendered":"Luca Ricolfi"},"content":{"rendered":"<p>Prima ha scritto <em>Perch&eacute; siamo antipatici <\/em>in cui diceva che la sinistra &egrave; supponente e ha il complesso di superiorit&agrave;. Poi, <em>Tempo scaduto<\/em> in cui sosteneva che Berlusconi aveva realizzato pi&ugrave; della met&agrave; delle cose che aveva promesso. Luca Ricolfi, insegnante di Analisi dei dati all&rsquo;universit&agrave; di Torino, &egrave; un intellettuale di sinistra. Ma con i suoi saggi ha gettato nello sconforto l&rsquo;Unione e s&rsquo;&egrave; fatto lisciare il pelo dalla destra.<!--more--><br \/> E adesso che la sinistra ha vinto come la mettiamo?<br \/> &laquo;In <em>Perch&eacute; siamo antipatici<\/em> davo per scontato che la sinistra avrebbe vinto. Semmai dicevo che non se lo meritava. E che il consenso era legato alla figura del nemico Berlusconi&raquo;. <br \/> &Egrave; la seconda volta che Prodi sconfigge Berlusconi.<br \/> &laquo;Non c&rsquo;&egrave; un&rsquo;Italia che guarda a sinistra. C&rsquo;&egrave; un&rsquo;Italia in cui l&rsquo;ostilit&agrave; per Berlusconi &egrave; maggiore dell&rsquo;ostilit&agrave; per Prodi&raquo;. <br \/> L&rsquo;errore pi&ugrave; grave della sinistra?<br \/> &laquo;Credere che l&rsquo;importante fosse rimuovere l&rsquo;avversario e che solo dopo si sarebbe deciso che politiche fare. Nel marzo del 2005 D&rsquo;Alema diceva: &ldquo;Il giorno dopo le regionali dovremo individuare i punti di attacco necessari per il cambiamento del Paese&rdquo;. Fassino, il 16 marzo 2005, riferendosi alle politiche, diceva: &ldquo;Se dovessimo vincere, la prima cosa che far&agrave; Prodi sar&agrave; di chiamare a raccolta le grandi organizzazioni sociali per decidere insieme le dieci cose pi&ugrave; importanti da fare&raquo;. Questa &egrave; la sinistra: dateci il voto, poi vi diremo che cosa ne faremo&raquo;.<br \/> Avevano scritto un ponderoso programma.<br \/> &laquo;Io l&rsquo;ho letto. 281 pagine nelle quali erano riprodotti gli schemi mentali tipici della sinistra. Pi&ugrave; involuti, pi&ugrave; astratti e meno comprensibili di quelli del 1996 e del 2001. Ho confrontato i programmi: anche lessicalmente c&rsquo;era una regressione linguistica. E c&rsquo;erano cose false&raquo;.<br \/> Per esempio?<br \/> &laquo;Che in questi anni &egrave; molto aumentata la precariet&agrave; e quindi, noti il passaggio hegeliano, doveva essere aumentata anche l&rsquo;insicurezza nei luoghi di lavoro&raquo;.<br \/> Non &egrave; vero?<br \/> &laquo;Gli incidenti mortali sul lavoro, durante il centro destra, sono crollati. Durante il centro sinistra erano aumentati&raquo;.<br \/> Lei &egrave; di sinistra, no?<br \/> &laquo;Incontrovertibilmente di sinistra&raquo;. <br \/> Allora diciamo che &egrave; terzista.<br \/> &laquo;Ogni tanto mi danno del terzista. Se significa imparzialit&agrave; di giudizio anche nei confronti del proprio schieramento, allora lo sono&raquo;.<br \/> Se io non sapessi che lei &egrave; di sinistra, potrei confonderla con qualche liberale. <br \/> &laquo;Tipo quelli che io chiamo &ldquo;i rifugiati&rdquo;? Gente di destra che sta a sinistra finch&eacute; la destra non sar&agrave; di nuovo praticabile. Come, Giovanni Sartori, Marco Travaglio, Valerio Zanone. La madre di tutti i rifugiati era Montanelli&raquo;. <br \/> Se scomparisse l&rsquo;anomalia Berlusconi lei si sposterebbe a destra?<br \/> &laquo;Ottima domanda. Non so che cosa succederebbe in assenza di Berlusconi. Io appartengo a quell&rsquo;insieme di persone che culturalmente stanno da una parte, ma poi pragmaticamente potrebbero decidere che a volte &egrave; meglio votare lo schieramento opposto&raquo;.<br \/> Come si riconosce un uomo di destra da uno di sinistra?<br \/> &laquo;Una persona di sinistra sostiene che il gioco del mercato &egrave; truccato, che non tutti partiamo con le stesse possibilit&agrave;. Ma a questo punto la sinistra si biforca&raquo;.<br \/> Chi da una parte e chi dall&rsquo;altra?<br \/> &laquo;Lasciando fuori i massimalisti, c&rsquo;&egrave; una sinistra socialdemocratica che ha un&rsquo;idea di correzione a posteriori di tutte le disuguaglianze e quindi punta su una redistribuzione del reddito. &Egrave; quello che fa la sinistra italiana attuale&raquo;.<br \/> E l&rsquo;altro tipo di sinistra?<br \/> &laquo;&Egrave; quella che ha un&rsquo;idea meritocratica delle pari opportunit&agrave;. Cio&egrave; pensa che le disuguaglianze prodotte dal mercato bisogna correggerle prima, permettendo a tutte le persone di competere ad armi pari&raquo;.<br \/> Facciamo un esempio.<br \/> &laquo;La scuola. Se io fossi il ministro dell&rsquo;Istruzione quadruplicherei le tasse universitarie e destinerei gli introiti alla creazione di 200 mila borse di studio da destinare ai capaci e meritevoli. Borse ricchissime, mille euro al mese. Questa &egrave; una sinistra liberaldemocratica. La mia sinistra&raquo;.<br \/> I suoi libri avrebbero potuto fare il gioco della destra.<br \/> &laquo;Dovere di uno studioso &egrave; dire quello che scopre&raquo;.<br \/> Lei che cosa ha scoperto?<br \/> &laquo;Che la stragrande maggioranza delle mie convinzioni di sinistra erano luoghi comuni. Non &egrave; vero quasi niente di quello che pensavo fosse successo negli ultimi dieci anni&raquo;.<br \/> Tipo?<br \/> &laquo;La sinistra crede che la nostra sia una societ&agrave; in cui aumenta la precariet&agrave;, cresce la disuguaglianza, la gente si sta impoverendo. Ne ero convinto. Non &egrave; vero. Io scrivo senza badare alle conseguenze. Bisogna tenere distinti i ruoli dello studioso e del politico. E poi non dobbiamo sopravvalutare la nostra influenza&raquo;. <br \/> Cio&egrave; lei non ha aiutato la destra&#8230; <br \/> &laquo;Bobbio disse che l&rsquo;intellettuale svolge una funzione pi&ugrave; positiva quando critica la propria parte politica. Se io fossi di destra farei quello che Marcello Veneziani non sta facendo, una critica come Dio comanda alla destra. Non c&rsquo;&egrave; un intellettuale di destra che la faccia. Sacconi? Brunetta? Cazzola? Hanno scritto cose sensate, ma sempre a sostegno del governo Berlusconi&raquo;. <br \/> Scalfari &egrave; stato durissimo con lei.<br \/> &laquo;Noi siamo amici di famiglia. Mia nonna era amica di Giulio De Benedetti, il suocero di Scalfari. Io sono amico d&rsquo;infanzia di Enrica e di Donata, le figlie di Scalfari. Le nostre famiglie sono legate da tre generazioni&raquo;.<br \/> Nonostante ci&ograve; Scalfari ha fatto una recensione sull&rsquo;Espresso nella quale tentava di toglierle la pelle.<br \/> &laquo;A mio parere senza aver effettivamente letto il libro&raquo;.<br \/> Mi sembra esagerato.<br \/> &laquo;Allora senza averlo letto per intero&raquo;.<br \/> E lei gli ha risposto. <br \/> &laquo;Lui &egrave; intervenuto ancora. Ha avuto lui l&rsquo;ultima parola&raquo;.<br \/> Vi siete mai parlati? <br \/> &laquo;Mi capita di vederlo una volta ogni sette, otto anni. Anche se la mia prima cattedra l&rsquo;abbiamo festeggiata a casa sua&raquo;.<br \/> Con Enrica ne avete parlato?<br \/> &laquo;Ha detto: &ldquo;Ma lo sai com&rsquo;&egrave; pap&agrave;, lui &egrave; un passionale&rdquo;&raquo;. <br \/> E cos&igrave; &egrave; entrato nel cono d&rsquo;ombra. <br \/> &laquo;Non sono mai stato sotto i riflettori di Eugenio&raquo;.<br \/> Eppure sembra quasi la lacerazione di un&rsquo;amicizia&hellip;<br \/> &laquo;Pu&ograve; darsi che lui abbia vissuto la rottura di qualcosa. Ma non c&rsquo;&egrave; mai stato un rapporto intellettuale organico fra noi La sua reazione &egrave; di carattere affettivo. Avr&agrave; pensato: &ldquo;Luca l&rsquo;ha fatta grossa. Proprio lui che &egrave; dei nostri&rdquo;. Non si aspettava che io facessi una cosa cos&igrave; profondamente errata, controproducente, inopportuna&raquo;.<br \/> Altre reazioni?<br \/> &laquo;Una bella crisi di rigetto da parte di alcuni colleghi all&rsquo;universit&agrave;. Si sono chiusi in un imbarazzato silenzio. Non mi contestavano una sola analisi. Mi contestavano l&rsquo;opportunit&agrave;: &ldquo;Ma non potevi scriverlo in altro momento?&rdquo;&raquo;.<br \/> Glielo chiedo anche io.<br \/> &laquo;Il momento giusto non arriva mai. La sento da 40 anni questa litania del passaggio drammatico della storia nazionale&raquo;.<br \/> Da destra invece commenti entusiasti.<br \/> &laquo;Alla destra faceva comodo una parte delle mie affermazioni. Ma facevano scomodo tutte le altre&raquo;. <br \/> Per Ferrara lei ormai &egrave; un idolo.<br \/> &laquo;Lei sa come &egrave; andata la storia? Il Giornale aveva fatto un falso scrivendo: &ldquo;Mantenute quattro promesse su cinque&rdquo;. Io invece avevo detto &ldquo;Non mantenute quattro su cinque&rdquo;. Io avevo smentito. Il Foglio, in un articolo di Christian Rocca, mi accus&ograve; di vigliaccheria, sospettando che ritrattassi in stile staliniano. Sono seguite lettere e un invito a Otto e mezzo. Credo che Ferrara abbia capito che non sto facendo aggiotaggio politico, che non mi interessa aiutare loro n&eacute; gli altri&raquo;.<br \/> Altri attacchi sui giornali?<br \/> &laquo;Corrado Stajano sull&rsquo;Unit&agrave;. Sull&rsquo;Unit&agrave; ha scritto un articolo anche Cotroneo. Ma non ho capito che cosa volesse dire. Non saprei neanche dire se fosse critico o elogiativo&raquo;.<br \/> Parliamo di questo benedetto contratto con gli italiani. Berlusconi lo aveva onorato o no?<br \/> &laquo;No. E non doveva presentarsi alle elezioni se era un uomo d&rsquo;onore. Aveva mantenuto completamente solo una promessa su cinque, quella delle pensioni. I n media le promesse di Berlusconi erano state mantenute solo al 60%&raquo;.<br \/> Come si spiega allora l&rsquo;ostilit&agrave; della sinistra?<br \/> &laquo;La sinistra ha passato tutta la legislatura a raccontare balle, a dire che Berlusconi non ha fatto un tubo. Se se ne esce uno a dire che ha fatto pi&ugrave; del 50% di quanto aveva promesso, questo sconvolge le menti. Oltretutto io sostenevo che il contratto era realizzabile davvero. La sinistra ha sempre pensato che fosse fin dall&rsquo;inizio una patacca demagogica&raquo;.<br \/> Parliamo dell&rsquo;antipatia della sinistra.<br \/> &laquo;L&rsquo;antipatia &egrave; un cocktail di due cose: il senso di superiorit&agrave; morale e il linguaggio oscuro&raquo;.<br \/> Bertinotti ha un linguaggio complesso ma &egrave; simpatico.<br \/> &laquo;Qualche volta fa dei ragionamenti astratti, hegelo-marxisti. Per&ograve; io capisco pi&ugrave; Bertinotti di Prodi&raquo;.<br \/> Parlano pi&ugrave; chiaro quelli di destra?<br \/> &laquo;Berlusconi, come anche i leghisti, &egrave; chiaro. La sua comunicazione &egrave; ancorata al senso comune e quindi etichettata ingiustamente come populista. &Egrave; un misto di linguaggio chiaro e di rispetto dell&rsquo;elettorato altrui (ultimamente macchiato dal &ldquo;coglioni&rdquo;)&raquo;.<br \/> Chi sono i simpatici a sinistra?<br \/> &laquo;Le tre B: Bertinotti, Bindi e Bersani. Sono simpatici a prescindere da quello che dicono&raquo;.<br \/> Il grande antipatico?<br \/> &laquo;Lei chi direbbe?&raquo;.<br \/> Quello che dicono tutti: D&rsquo;Alema.<br \/> &laquo;D&rsquo;Alema &egrave; sprezzante e saccente. Ma il vero antipatico &egrave; chi parla sopra l&rsquo;altro. Schifani e Angius, per esempio. Dicono cose false e non pertinenti pur di zittire l&rsquo;avversario&raquo;.<br \/> Quindi D&rsquo;Alema?<br \/> &laquo;D&rsquo;Alema non ha questo difetto. Lui ti lascia finire di parlare e poi t&rsquo;ammazza. Per&ograve; ha fatto un disastro con la bicamerale e merita le critiche dei girotondi&raquo;.<br \/> Se lei dovesse fare un governo dei simpatici ?<br \/> &laquo;Bindi, Bertinotti, Bersani, La Russa, Stefania Prestigiacomo, Alessandra Mussolini&hellip;&raquo;.<br \/> Meglio fascista che frocio?<br \/> &laquo;Stiamo parlando di simpatia non di correttezza&hellip;&raquo;.<br \/> Manca il premier&hellip;<br \/> &laquo;Luciana Litizzetto. &Egrave; il massimo da tutti i punti di vista&raquo;.<br \/> Lei ha detto: &laquo;Ci sono persone colte, intelligenti, educate che all&rsquo;argomento Berlusconi perdono il lume della ragione&raquo;. Ma non ha detto di chi &egrave; la colpa.<br \/> &laquo;Dovrei dire che la colpa &egrave; di Berlusconi. Ma perdere il controllo perch&eacute; riteniamo insopportabile Berlusconi, vuol dire aiutarlo. Dopo dodici anni di berlusconismo e di anti-berlusconismo siamo tutti pi&ugrave; immaturi, infantili, incapaci di ragionare, faziosi, indisponibili ad ascoltare&raquo;.<br \/> Ci sono quelli che dicono: prima di tornare a discutere serenamente bisogna eliminare l&rsquo;anomalia Berlusconi. <br \/> &laquo;C&rsquo;&egrave; una sottovalutazione della forza della ragione. La gente accetta Berlusconi o meno indipendentemente da ci&ograve; che quattro gatti possono dire sulla sinistra. Che i quattro gatti debbano tacere perch&eacute; sospettati di fare il gioco del nemico &egrave; una proiezione del delirio di onnipotenza degli intellettuali&raquo;.<br \/> Lei conosce Berlusconi?<br \/> &laquo;Il mio massimo avvicinamento a Berlusconi &egrave; il seguente: io vado sempre a fare il bagno con la mia barchetta tra Paraggi e Santa Margherita Ligure. Sotto il castello che Berlusconi ha preso in affitto per dieci anni&raquo;.<br \/> Gioco della torre. Cofferati o Bertinotti?<br \/> &laquo;Butto Bertinotti. Mi sembra immerso nell&rsquo;Ottocento&raquo;.<br \/> Bondi o Baget Bozzo?<br \/> &laquo;In Baget Bozzo colgo a volte barlumi di intelligenza. Su 100 cose che dice Bondi non ne ho sentita una intelligente&raquo;.<br \/> Annunziata o Travaglio?<br \/> &laquo;Li adoro entrambi. Ma l&rsquo;Annunziata, tra coloro che hanno la chance di stanare i politici, &egrave; l&rsquo;unica che lo fa&raquo;.<br \/> Pera o Ferrara?<br \/> &laquo;Non capisco il percorso intellettuale di Pera&raquo;.<br \/> Anche Ferrara ne ha fatta di strada.<br \/> &laquo;Ferrara ha cambiato idea, come Pera. I motivi di Ferrara mi sono chiari. Quelli di Pera oscuri&raquo;.<br \/> Fassino, D&rsquo;Alema, Veltroni e Rutelli&#8230;<br \/> &laquo;Aveva ragione Moretti. Con questi dirigenti non si va da nessuna parte. Questa classe dirigente deve mollare&raquo;.<br \/> Berlusconi o Prodi?<br \/> &laquo;Prodi e Berlusconi hanno fatto, fanno e faranno gravi danni al Paese. Mi auguro che si rivoti presto e un&rsquo;altra classe dirigente si presenti alla guida di questo disgraziato Paese&raquo;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Prima ha scritto Perch&eacute; siamo antipatici in cui diceva che la sinistra &egrave; supponente e ha il complesso di superiorit&agrave;. Poi, Tempo scaduto in cui sosteneva che Berlusconi aveva realizzato pi&ugrave; della met&agrave; delle cose che aveva promesso. Luca Ricolfi, insegnante di Analisi dei dati all&rsquo;universit&agrave; di Torino, &egrave; un intellettuale di sinistra. 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