{"id":797,"date":"2003-11-09T00:00:00","date_gmt":"2003-11-09T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/interviste.sabellifioretti.it\/?p=797"},"modified":"2010-09-12T15:57:14","modified_gmt":"2010-09-12T15:57:14","slug":"marco-travaglio-sette","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/interviste.sabellifioretti.it\/?p=797","title":{"rendered":"Marco Travaglio"},"content":{"rendered":"<p>Molti lo considerano un tremendo forcaiolo, un acritico giustizialista, un demonizzatore degli avversari politici che vorrebbe vedere tutti in galera. Per altri &egrave; un idolo, un coraggioso Robin Hood che combatte i ricchi e i potenti in difesa della legalit&agrave; e contro la corruzione. Da quando Marco Travaglio parl&ograve;, nella trasmissione di Daniele Luttazzi, dei sospetti di rapporti mafiosi che si addensavano sul capo del leader di Forza Italia, &egrave; costantemente al centro di feroci polemiche. Per la Rai non esiste pi&ugrave;, &egrave; come un fantasma. Ma i suoi libri vanno ugualmente in testa alle classifiche da quando lui, per presentarli, ha praticamente lasciato casa intraprendendo un giro d&#8217;Italia che non finisce mai.<!--more--> <\/p>\n<p> &Egrave; vero che aderisci maniacalmente alle sentenze dei tribunali?   <br \/> &laquo;Io faccio il cronista giudiziario e racconto casi di corruzione. Non aderisco maniacalmente a niente&raquo;. <\/p>\n<p> Lo sostengono in molti.   <br \/> &laquo;Pubblico documenti che danno fastidio. Le indagini di cui parlai a Satyricon non le ho fatte io. Esistevano e la tv non ne aveva mai parlato&raquo;. <\/p>\n<p> Non sar&agrave; che ti sei montato la testa e che pensi che senza di te la democrazia &egrave; in pericolo?   <br \/> &laquo;La famosa intervista al giudice Borsellino sui rapporti fra Berlusconi e Vittorio Mangano, presunto stalliere e sicuro mafioso, l&#8217;avevano offerta al Tg1 che l&#8217;ha rifiutata&raquo;. <\/p>\n<p> Il direttore era Gad Lerner.   <br \/> &laquo;Gad l&#8217;ha anche rivendicato. Dice che non era una notizia. La realt&agrave; &egrave; che in tv non sta bene dire certe cose di un politico importante&raquo;. <\/p>\n<p> Stai parlando di uno dei campioni della sinistra.   <br \/> &laquo;Gad ha tanti pregi ma non il coraggio. Sapeva benissimo che trasmettendo l&#8217;intervista di Borsellino non sarebbe durato a lungo. Intendiamoci, lo stesso rischio l&#8217;avrebbe corso dicendo qualcosa di pesante su un leader del centro-sinistra. C&#8217;&egrave; una convenzione non scritta ma rispettata da tutti: certe cose in tv non si dicono&raquo;. <\/p>\n<p> Stai dicendo che chiunque si comporterebbe cos&igrave;?   <br \/> &laquo;Se uno diventa direttore del Tg1 conosce i suoi limiti. Longanesi diceva: &quot;Certe onorificenze non basta rifiutarle. Bisogna non meritarle&quot;&raquo;. <\/p>\n<p> Le sentenze sono giuste anche quando condannano te? Sei stato condannato a risarcire Previti perch&eacute; lo avevi diffamato.   <br \/> &laquo;Era un processo civile, non penale. Ha accertato un danno, non un reato. E poi avevo scritto una cosa vera: il giudice non ha potuto darmi ragione perch&eacute; il mio avvocato non ha prodotto la prova che mi scagionava&raquo;. <\/p>\n<p> Nel frattempo, se tu chiami &laquo;pregiudicato&raquo; Pomicino, lui dice che semmai pregiudicato sei tu.   <br \/> &laquo;Eh no. Nessuna sentenza dice che io ho commesso un reato. Nel caso di Pomicino, invece, i giudici del processo Enimont dicono che ha preso cinque miliardi illegalmente&raquo;. <\/p>\n<p> Pomicino dice che &egrave; stato condannato solo una volta per finanziamento illecito di partito e assolto 30 volte.   <br \/> &laquo;Singolare difesa. Non ho mai sentito uno che va in giro dicendo: &quot;Non sono un assassino perch&eacute; ho solo una condanna per omicidio, le altre 30 volte mi hanno assolto&raquo;. <\/p>\n<p> Perch&eacute; dicono che hai una passione per la galera e le manette?   <br \/> &laquo;E&#8217; una simpatica campagna avviata da Giuliano Ferrara e da un&#8217;ampia lobby trasversale per squalificarmi&raquo;. <\/p>\n<p> Anche a sinistra &egrave; pieno di gente che ritiene che tu sia un manettaro.   <br \/> &laquo;Quelli che la pensano come D&#8217;Alema&raquo;. <\/p>\n<p> Per&ograve; a volte sembra proprio che la galera ti interessi.   <br \/> &laquo;Abbiamo decine di persone che invece di stare in galera stanno in Parlamento. E visto che governano anche me, questi sono fatti anche miei. Non voler essere amministrati da ladri non &egrave; poi una gran pretesa&raquo;. <\/p>\n<p> Passi per precisino. Ma hai commesso errori. Hai confuso un Casini per un altro. Un Fallica per l&#8217;altro.   <br \/> &laquo;Tutti sbagliano. Ma c&#8217;&egrave; la buona fede. Erano casi di omonimia&raquo;. <\/p>\n<p> Hai scritto cose sbagliate su Ayala.   <br \/> &laquo;E mi dispiace: l&#8217;Ansa aveva dato per amnistiato un suo reato. Non era vero. Senti: di solito non sbaglio, ma quando sbaglio lo ammetto, chiedo scusa e pago di tasca mia&raquo;. <\/p>\n<p> Il senatore Franco Debenedetti ti ha querelato.   <br \/> &laquo;Dice. Se &egrave; vero &egrave; una medaglia. Sfido chiunque a prendere per i fondelli il fratello del suo editore. Aspetto che Belpietro prenda in giro sul Giornale Silvio Berlusconi, se l&#8217;editore &egrave; Paolo, o Paolo Berlusconi, se l&#8217;editore &egrave; Silvio&raquo;. <\/p>\n<p> Dove hai cominciato a fare il giornalista?   <br \/> &laquo;In un piccolo giornale torinese cattolico, Il nostro tempo. L&igrave; ho conosciuto Giovanni Arpino che mi present&ograve; a Indro Montanelli. Ho fatto l&#8217;abusivo al Giornale come vicecorrispondente da Torino dall&#8217;87 al &#8217;92. Il corrispondente era Beppe Fossati, bravo e simpatico, ma con poca voglia di lavorare. A volte scrivevo pure i suoi articoli e lui mi dava cinquantamila lire al pezzo&raquo;. <\/p>\n<p> C&#8217;era anche Mario Giordano a Il nostro tempo.   <br \/> &laquo;Me lo ricordo. Arriv&ograve; tutto bello grassottello da Canelli con le guanciotte bianche e rosa. Era bravo&raquo;. <\/p>\n<p> Dice che lui era di sinistra e tu berlusconiano.   <br \/> &laquo;Balla clamorosa. Vede talmente tanti berlusconiani che non pu&ograve; pi&ugrave; immaginare l&#8217;esistenza di gente diversa&raquo;. <\/p>\n<p> Per chi voti?   <br \/> &laquo;Sono sempre stato un liberale conservatore. Quando c&#8217;erano elezioni cruciali seguivo il consiglio di Montanelli: mi tappavo il naso e votavo Dc. Altrimenti Pli o Pri. Sempre anticomunista, finch&eacute; c&#8217;erano i comunisti&raquo;. <\/p>\n<p> C&#8217;&egrave; una destra accettabile oggi?   <br \/> &laquo;Un solo nome, Giovanni Sartori. Quella &egrave; la destra che mi interessa, liberale, legalitaria, einaudiana&raquo;. <\/p>\n<p> Se tutti ti attaccano magari qualche ragione ce l&#8217;hanno?   <br \/> &laquo;Se chi mi attacca mi elogiasse mi preoccuperei&raquo;. <\/p>\n<p> E&#8217; un rischio che non corri.   <br \/> &laquo;Trovo del tutto normale che un giornalista sia detestato dal potere&raquo;. <\/p>\n<p> Ti detestano anche i dalemiani. Cuperlo, portavoce di D&#8217;Alema, scrisse che la tua assunzione all&#8217;Unit&agrave; era fra gli eventi pi&ugrave; infausti del 2002. <br \/> &laquo;E arrivarono molte lettere che dicevano: &quot;Travaglio non si tocca&quot;. Ma chi &egrave; Cuperlo?&raquo;. <\/p>\n<p> Non lo conosci?   <br \/> &laquo;Non frequento i politici. Montanelli diceva: &quot;La corruzione comincia davanti a un piatto di pastasciutta. Non bisogna dare del tu ai politici n&eacute; andarci a pranzo&quot;&raquo;. <\/p>\n<p> Spesso ti lamenti perch&eacute; vieni rifiutato nei dibattiti televisivi.   <br \/> &laquo;&Egrave; un&#8217;altra medaglia. Molti hanno paura del confronto diretto. Tipo Marco Boato: non voleva che parlassi nemmeno alla presentazione di un mio libro e cominci&ograve; a urlarmi Fascista! Fascista!&quot;&raquo;. <\/p>\n<p> Filippo Facci dice che anche tu ti scegli gli interlocutori.   <br \/> &laquo;Ma se faccio continui dibattiti con lui. Se alludi al caso di Cortina d&#8217;Ampezzo, &egrave; il giudice Davigo che non ha voluto incontrarlo avendolo querelato un sacco di volte&raquo;. <\/p>\n<p> Non &egrave; che la querela del giudice Davigo sia un giudizio divino.   <br \/> &laquo;Per il gusto della polemica, io personalmente dibatterei anche con Belzeb&ugrave;. Ma se fossi un giudice e un giornalista mi accusasse di crimini inesistenti, forse farei lo stesso&raquo;. <\/p>\n<p> E sbaglieresti. Hai detto di ispirarti a un&#8217;aurea frase del Vangelo: &laquo;Il tuo dire sia s&igrave; s&igrave; no no, il resto viene dal maligno&raquo;. &Egrave; la prova che sei manicheo? <br \/> &laquo;Non credo che Ges&ugrave; fosse manicheo. Io intendo quella frase come antidoto all&#8217;ipocrisia, agli equilibrismi, ai paraculismi&raquo;. <\/p>\n<p> Definisci il voltagabbana.   <br \/> &laquo;Uno che cambia idea quando gli conviene&raquo;. <\/p>\n<p> C&#8217;&egrave; qualcuno che la cambia quando non gli conviene?   <br \/> &laquo;I voltagabbana a perdere. Come Formentini e Vertone. Hanno lasciato la Casa delle Libert&agrave; alla vigilia di una sicura vittoria approdando all&#8217;Ulivo votato a sicura sconfitta. E poi Montanelli che moll&ograve; Berlusconi mentre quello diventava il padrone d&#8217;Italia&raquo;. <\/p>\n<p> Il pi&ugrave; voltagabbana?   <br \/> &laquo;Paolo Guzzanti su Repubblica prendeva in giro Berlusconi che voleva la Sme. Diceva: &egrave; un uomo dalla liquidit&agrave; languida, cio&egrave; non ha una lira. Confrontalo con quello che Guzzanti scrive oggi. Ma i peggiori sono quelli che nuotano nella grande marmellatona del &quot;bipartisan&quot;. Con D&#8217;Alema ma non contro Berlusconi, con Berlusconi ma non contro D&#8217;Alema. Scalfaro ha detto che ci sono lustrascarpe cos&igrave; lustrascarpe che non alzano neanche la faccia per vedere a chi le lustrano&raquo;.<\/p>\n<p> Parliamone.   <br \/> &laquo;Gli ambidestri, i multiuso, i transgenici. Sono come quelle statuine che segnano il tempo. Azzurre quando fa freddo, rosa quando fa caldo. Gli uomini Rai, Bruno Vespa per esempio. E poi i Klaus Davi, i Velardi, i Rondolino, i Polito, i Marco Boato. Qualunque cambio di regime li trova sempre in pole position. A disposizione&raquo;. <\/p>\n<p> Parliamo di Vespa.   <br \/> &laquo;Il risotto di D&#8217;Alema, il tennis di Amato, le finte improvvisate di Apicella a Berlusconi, l&#8217;intervista sotto braccio a Forlani, lui curvo e Forlani dritto, l&#8217;intervista al capezzale di De Lorenzo, con De Lorenzo che pareva moribondo con la flebo. Scene indimenticabili. Prima-o-seconda repubblica, destra o sinistra: Vespa non fa differenze purch&eacute; l&#8217;interlocutore abbia un minimo di potere. Se non conta niente, lo massacra&raquo;. <\/p>\n<p> Altri colleghi voltagabbana?   <br \/> &laquo;Mario Cervi. Venne via dal Giornale con Montanelli scrivendo che aveva ragione Montanelli e torto Berlusconi. Poi divent&ograve; direttore del Giornale di Berlusconi. Non dovrei giudicarlo perch&eacute; &egrave; un vecchio signore e un maestro di giornalismo, per&ograve; ti cadono le braccia quando una persona di ottant&#8217;anni, potendosene fregare di tutto, accetta la poltrona da cui avevano cacciato il suo migliore amico. Poi c&#8217;&egrave; Vittorio Feltri, un caso clamoroso. Nel &#8217;92 &#8217;93 scriveva cose fortissime. Quando si suicid&ograve; Moroni scrisse che al posto suo si sarebbe suicidato due volte. Oggi ripete a pappagallo qualsiasi attacco ai magistrati&raquo;. <\/p>\n<p> Ti piacer&agrave; almeno Ferrara.   <br \/> &laquo;Non riesco ad appassionarmi al dibattito sull&#8217;intelligenza di Ferrara. D&#8217;accordo, &egrave; intelligente ma &egrave; un&#8217;aggravante, viste le cose che scrive. Come per D&#8217;Alema, altro &quot;intelligente a prescindere&quot;. Non ne ha azzeccata una, ha perso tutte le elezioni. Quante ne deve perdere ancora perch&eacute; smettano di considerarlo intelligente?&raquo;. <\/p>\n<p> Vediamo allora a sinistra di D&#8217;Alema, i comunisti: Bertinotti? Santoro? Gino Strada?   <br \/> &laquo;Bertinotti mi pare il pi&ugrave; lontano di tutti dal comunismo. Di Strada non condivido molte analisi tipo &quot;Bush uguale Saddam&quot;, un&#8217;equazione assurda. Ma capisco che possa venire in mente a un chirurgo che riattacca le braccia staccate dalle bombe. Difficile distinguere quelle staccate da una bomba di Bush o di Saddam. Santoro mi piace perch&eacute; non obbedisce. Quando sbaglia, per esempio su Israele o sul Kosovo, non lo fa per compiacere qualcuno. Sbaglia di suo. Avrebbe fatto meglio a non andare a Mediaset per&ograve; poi a Mediaset ha fatto una puntata su Dell&#8217;Utri e la mafia. Non credo che il padrone abbia gradito&raquo;. <\/p>\n<p> Tu sei uno di quelli che ritengono che c&#8217;&egrave; regime oggi in Italia?   <br \/> &laquo;S&igrave;. &Egrave; un regime nuovo, inedito, mediatico. Basato sulla ripetizione continua di balle a reti unificate, tutte o quasi nelle mani di Berlusconi&raquo;. <\/p>\n<p> Ma che regime &egrave; se fa uscire tranquillamente i tuoi libri?   <br \/> &laquo;&Egrave; un rischio calcolato. Tutto purch&eacute; non in televisione. Che qualche decina di migliaia di italiani leggano un mio libro non fa paura. Emilio Fede, con il tg pi&ugrave; sfigato, raggiunge ogni sera il doppio dei lettori del quotidiano pi&ugrave; letto&raquo;. <\/p>\n<p> Per&ograve; l&#8217;informazione libera c&#8217;&egrave;.   <br \/> &laquo;C&#8217;&egrave;, ma bisogna andarla a cercare. Dalla tv non passa pi&ugrave; nulla. Giornali liberi ce ne sono, ma quanti leggono in Italia? I nostri libri escono da un piccolo editore molto povero: non sono mica capolavori, ma vendono. La Mondadori pubblica i libri di D&#8217;Alema, non mi pare che la gente se li strappi di mano&raquo;. <\/p>\n<p> Per&ograve; si strappa di mano quelli di Bruno Vespa.   <br \/> &laquo;Vespa &egrave; uno dei pochi giornalisti televisivi in grado di scrivere libri interessanti, stuzzicanti, pieni di indiscrezioni e di pettegolezzi politici. E poi fa il giro delle trasmissioni per presentarli, da A come agricoltura al Meteo. Gli manca solo la Messa della domenica mattina&raquo;. <\/p>\n<p> Quando accusi i colleghi di Mediaset di minimizzare i guai di Berlusconi, non ti viene in mente che anche tu hai un padrone?   <br \/> &laquo;Certo, ma nei miei libri si parla ampiamente delle tangenti di Carlo De Benedetti. Devo dire che, al contrario di altri, non ha addossato colpe ai suoi uomini, si &egrave; assunto le sue responsabilit&agrave; ed &egrave; pure finito in prigione&raquo;.<\/p>\n<p> Questa &egrave; una sviolinata.   <br \/> &laquo;Quando diventer&agrave; premier mi porr&ograve; altri problemi&raquo;. <\/p>\n<p> Sul Foglio ti hanno preso tanto in giro. Dicevano che nemmeno sulla Repubblica ti facevano scrivere.   <br \/> &laquo;Scrivevo molto sulle pagine torinesi, visto che lavoro a Torino&raquo;. <\/p>\n<p> Non &egrave; che anche a Repubblica ti considerano un bieco giustizialista?   <br \/> &laquo;Forse qualcuno, chiss&agrave;. Adriano Sofri mi ha attaccato un paio di volte. &Egrave; un giornale aperto&raquo;. <\/p>\n<p> Quanto guadagni con i libri?   <br \/> &laquo;Pochissimo. La casa editrice &egrave; poverissima, non pu&ograve; pagare i diritti d&#8217;autore tutti insieme. Mi d&agrave; un tanto quando pu&ograve;&raquo;. <\/p>\n<p> Quantifichiamo.   <br \/> &laquo;L&#8217;odore dei soldi ha venduto 300 mila copie. A mille lire a copia mi spetterebbero 300 milioni. Finora ne ho presi s&igrave; e no 50&raquo;. <\/p>\n<p> Tu sei molto citato nelle mie interviste. Bondi&#8230;   <br \/> &laquo;James Bondi, ovvero il pallore gonfiato&raquo;. <\/p>\n<p> James Bondi dice che hai una perversione, vorresti condannare tutti.   <br \/> &laquo;Non sono un pervertito. Lo &egrave; lui, innamorato cotto di Berlusconi&raquo;. <\/p>\n<p> Maria Laura Rodot&agrave; ha detto che non sei simpatico perch&eacute; hai i capelli lunghi dietro.   <br \/> &laquo;Guarda, li ho tagliati per farla contenta&raquo;. <\/p>\n<p> Lodovico Festa dice: &laquo;Salvo Travaglio perch&eacute; essendo stupido &egrave; giustificato&raquo;.  <br \/> &laquo;Lui che &egrave; cos&igrave; intelligente ci spieghi come mai la Fininvest dava miliardi di pubblicit&agrave; a un piccolo giornale comunista riformista come il suo, il Moderno, che non vendeva una copia&raquo;. <\/p>\n<p> Gioco della torre. Gruber o Lasorella?   <br \/> &laquo;Butto Lasorella. Spero che la Gruber prima o poi si alzi in pieno tg e sbotti: &quot;Ma perch&eacute; devo leggere questa sbobba?&quot;&raquo;. <\/p>\n<p> Mimun o Mentana?   <br \/> &laquo;Butto Mentana perch&eacute; fa finta di essere equidistante, l&#8217;altro &egrave; un maggiordomo dichiarato&raquo;. <\/p>\n<p> Santoro o Floris?   <br \/> &laquo;Butto Floris&raquo;. <\/p>\n<p> Santoro ti invita e Floris no.   <br \/> &laquo;No, Floris con tutti i meriti che ha, ha accettato certi limiti della Rai di regime. Se lui &egrave; in Rai e Biagi, Luttazzi e Santoro no, una ragione c&#8217;&egrave;&raquo;.<\/p>\n<p> Socci o Veneziani?   <br \/> &laquo;Socci non &egrave; portato per la tv&raquo;. <\/p>\n<p> Studia. Dagli tempo.   <br \/> &laquo;L&#8217;esercizio lo peggiora. Veneziani lo ricordo quando disse in tv: ma figuriamoci se verranno epurati Biagi e Santoro, se per assurdo accadesse scenderemo tutti in piazza. &quot;Figuriamoci&quot; lui, &quot;figuriamoci&quot; Mentana. Era la compagnia del &quot;figuriamoci&quot;. Li hai poi visti in piazza? Si attendono girotondi&raquo;.<\/p>\n<p> Il Foglio o il Riformista?   <br \/> &laquo;Butto quello pi&ugrave; berlusconiano, il Riformista&raquo;. <\/p>\n<p> Li leggi?   <br \/> &laquo;Il Foglio sempre per capire dove va la banda. Leggi Ferrara e sai quello che sta per dire Berlusconi&raquo;. <\/p>\n<p> Di Pietro o Violante?   <br \/> &laquo;Butto Violante. Ha ballato troppi valzer. Non mi piaceva quando lasciava credere di essere il capo del partito dei giudici. N&eacute; quando difendeva i ragazzi di Sal&ograve;: si vedeva che non ci credeva&raquo;. <\/p>\n<p> Fini o Bossi?   <br \/> &laquo;Salvo Bossi. Nel &#8217;94 ci ha liberati da Berlusconi. L&#8217;ho perfino votato nel &#8217;96 per premiarlo del cosiddetto ribaltone. Quel giorno mi ha fatto godere&raquo;. <\/p>\n<p> Ma allora &egrave; vero che hai l&#8217;ossessione di Berlusconi. Se Berlusconi si ritira dalla politica tu che fai?   <br \/> &laquo;Facevo il giornalista prima, lo far&ograve; anche dopo&raquo;. <\/p>\n<p> Ma prima non eri cos&igrave; famoso e visibile.   <br \/> &laquo;Ho venduto moltissime copie dello Stupidario del calcio. Potrei tornare a occuparmi di qualcosa di meno trucido e di pi&ugrave; divertente&raquo;. <\/p>\n<p> Previti o Dell&#8217;Utri?   <br \/> &laquo;Salvo Previti. Lo considero uno di famiglia. Dopo la mia condanna vive con un quinto del mio stipendio. Gli passo gli alimenti&raquo;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Molti lo considerano un tremendo forcaiolo, un acritico giustizialista, un demonizzatore degli avversari politici che vorrebbe vedere tutti in galera. Per altri &egrave; un idolo, un coraggioso Robin Hood che combatte i ricchi e i potenti in difesa della legalit&agrave; e contro la corruzione. 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