{"id":857,"date":"2008-12-09T00:00:00","date_gmt":"2008-12-09T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/interviste.sabellifioretti.it\/?p=857"},"modified":"2010-09-04T17:19:19","modified_gmt":"2010-09-04T17:19:19","slug":"rino-formica-la-stampa","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/interviste.sabellifioretti.it\/?p=857","title":{"rendered":"Rino Formica"},"content":{"rendered":"<p>Ricordate i nani e le ballerine? La lite delle comari? La politica sangue e merda? I conventi poveri mentre i frati sono ricchi? Il poker d&#8217;assi di Craxi contro Di Pietro? Era lui, sempre lui, il potente ministro delle Finanze socialista, Rino Formica. Quando si sfasci&ograve; il Psi tutti i socialisti si riaccasarono. Chi insegu&igrave; gli elettori, trov&ograve; seggi con Berlusconi. Chi prefer&igrave; la storia, si accomod&ograve; negli angusti spazi offerti dal Pds. Lui scomparve. Si dette agli studi. Non si present&ograve; pi&ugrave; alle elezioni. Smise di votare, o quasi. E anche le interviste: niente, o quasi. Usc&igrave; dalla Prima Repubblica e non entr&ograve; nella Seconda. &quot;Persa la famiglia socialista non sentivo il bisogno di entrare in un&#8217;altra. Nel 1992 avevo fatto un disperato tentativo convincendo Craxi a dare la segreteria a Benvenuto. Ma Benvenuto croll&ograve;. Le pressioni furono forti.&quot;<br \/><!--more--><br \/>Da parte di chi?<\/p>\n<p>&quot;Dall&#8217;esterno.&quot;<\/p>\n<p>Cio&egrave;?<\/p>\n<p>&quot;Un mondo complesso.&quot;<\/p>\n<p>Che vuol dire?<\/p>\n<p>&quot;Non si pu&ograve; dire.&quot;<\/p>\n<p>Perch&eacute;?<\/p>\n<p>&quot;Insomma, quella fase andava chiusa con la liquidazione del Psi.&quot;<\/p>\n<p>Forze internazionali&#8230;<\/p>\n<p>&quot;Quando una piccola potenza fa la politica di una grande potenza, nei momenti di difficolt&agrave; dei potenti pu&ograve; trovare spazio. Ma quando il potente pu&ograve; fartela pagare, te la fa pagare.&quot;<\/p>\n<p>Un socialista dove deve andare? Stefania &egrave; a destra, Bobo a sinistra&#8230;<\/p>\n<p>&quot;Non ho mai criticato chi &egrave; andato di qui o di l&agrave;. Era un momento di sbandamento. Chi ha trovato casa, chi il capanno, chi una villa&#8230;benissimo. State dove vi chiama il ventre o l&#8217;intelligenza. Ma non manipolate la storia&quot;.<\/p>\n<p>A chi stai pensando?<\/p>\n<p>&quot;A Giuliano Amato&#8230;E&#8217; un manipolatore della storia&#8230;E&#8217; anche l&#8217;unico socialista che viene utilizzato ad intermittenza e a rate nel Pd. Sai perch&eacute;? Perch&eacute; tutti sanno che nel Psi Amato contava meno del due di briscola&quot;.<\/p>\n<p>Hai detto che &egrave; un bugiardo&#8230;<\/p>\n<p>&quot;E&#8217; la verit&agrave;. Un esempio. Alla famosa riunione della segreteria, quella del poker d&#8217;assi contro Di Pietro, Amato c&#8217;era. Intervenne proprio su come fronteggiare Di Pietro. Il giorno dopo Scalfari scrisse un violentissimo attacco ad Amato perch&eacute; aveva partecipato ai lavori della segreteria pur essendo presidente del Consiglio. Amato mi telefon&ograve;: &quot;Devo fare una smentita. Dir&ograve; che non ho partecipato ai lavori in cui si &egrave; parlato di Di Pietro&quot;.&quot;<\/p>\n<p>Chiedeva complicit&agrave;?<\/p>\n<p>&quot;Esattamente. Mi disse: &quot;Sei l&#8217;unico che potrebbe rompermi i coglioni. Posso fare questa dichiarazione?&quot; Gli dissi: &quot;Falla, va benissimo per me&quot;. E lui la fece.&quot;<\/p>\n<p>E tu tacesti&#8230;<\/p>\n<p>&quot;Fino a quando cominci&ograve; a dire che non sapeva di questo, non sapeva di quello. Non sapeva niente&quot;.<\/p>\n<p>Non sapeva del sistema delle tangenti&#8230;<\/p>\n<p>&quot;Come uno che fa parte di una famiglia dove entra uno stipendio di mille euro al mese ma si vive al ritmo di 2 mila euro al giorno&quot;.<\/p>\n<p>Anche tu sapevi&#8230;<\/p>\n<p>&quot;Ma certamente, come no?&quot;<\/p>\n<p>Ma Amato negava&#8230;<\/p>\n<p>&quot;Perch&eacute; non era un intellettuale organico. Era ingaggiato. Un professionista. Praticamente un tassista&quot;.<\/p>\n<p>Hai detto: &quot;Non sta mai fermo, esiste solo se balla&#8230;&quot;<\/p>\n<p>&quot;E&#8217; noto che il decreto salva-Mediaset l&#8217;ha fatto lui&quot;.<\/p>\n<p>Quello grazie al quale Craxi riaccese le tv di Berlusconi&#8230;<\/p>\n<p>&quot;Due sono le cose. O l&#8217;hai fatto su commissione e dici: &quot;Vabb&egrave;, non me ne fotte niente, mi hanno ordinato un pacco e io l&#8217;ho consegnato&#8230;&quot;<\/p>\n<p>L&#8217;intellettuale tassista&#8230;<\/p>\n<p>&quot;Oppure dici: &quot;Ci ho messo la mia convinzione. Lo difesi e lo difender&ograve;.&quot;<\/p>\n<p>E invece non lo difende&#8230;<\/p>\n<p>&quot;Ha collaborato con Craxi, ha ispirato Craxi, ha sostenuto Craxi con dottrina e con sapere&quot;.<\/p>\n<p>Dopo la morte di Craxi hai detto: &quot;Non lascio campo libero ai pentiti ciarlieri&quot;.<\/p>\n<p>&quot;Gli ex comunisti&quot;.<\/p>\n<p>Pentiti ciarlieri?<\/p>\n<p>&quot;D&#8217;Alema, presidente del Consiglio, offr&igrave; di fare i funerali di Stato.&quot;<\/p>\n<p>E allora?<\/p>\n<p>&quot;Dopo quello che gli aveva fatto&#8230;dopo avergli impedito di curarsi in Italia&#8230;&quot;<\/p>\n<p>Come poteva D&#8217;Alema farlo tornare in Italia a curarsi? Era latitante.<\/p>\n<p>&quot;Un governo forte poteva risolvere questo problema. Bastava un decreto per farlo curare a Milano.&quot;<\/p>\n<p>I funerali di Stato non ci furono.<\/p>\n<p>&quot;Bobo e Stefania non vollero. Fu un errore gravissimo. Copr&igrave; la contraddizione&quot;.<\/p>\n<p>Perch&eacute; Craxi non torn&ograve;? Massimo due giorni di galera&#8230;<\/p>\n<p>&quot;Quando alla fine del 1993 c&#8217;era la certezza che ci sarebbe stata una sventagliata di provvedimenti coattivi, io posi il problema a Craxi: &quot;Abbiamo tutti il dovere di rimanere qui. Questa vampata si spegner&agrave;. Si torner&agrave; ad una maggiore serenit&agrave; di valutazione&quot;&quot;<\/p>\n<p>Che cosa rispose Craxi?<\/p>\n<p>&quot;Ad un atto ingiusto io non resisto. Io andr&ograve; via&quot;.<\/p>\n<p>Non hai cercato di convincerlo?<\/p>\n<p>&quot;Gli dissi: &quot;Commetti un errore gravissimo. Nei confronti della comunit&agrave; che ti ha voluto bene e nei confronti di te stesso&quot;.&quot;<\/p>\n<p>Non ti ascolt&ograve;.<\/p>\n<p>&quot;Craxi aveva un grande bisogno di aria, di libert&agrave;. La sola idea di essere chiuso gli sarebbe stata fatale&quot;.<\/p>\n<p>Tu inventasti i nani e le ballerine.<\/p>\n<p>&quot;L&#8217;assemblea nazionale.&quot;<\/p>\n<p>Eri contrario.<\/p>\n<p>&quot;Non solo io. Tutta la sinistra, Signorile in testa. Ma quando si vot&ograve; ci fu l&#8217;unanimit&agrave;&quot;. Craxi mi spieg&ograve;: &quot;E&#8217; stato facile, gli ho dato venti posti&quot;&quot;.<\/p>\n<p>Oggi c&#8217;&egrave; il pericolo di una deriva autoritaria?<\/p>\n<p>&quot;La dittatura &egrave; la forma pi&ugrave; dura, pi&ugrave; spietata di sacralit&agrave; della politica.&quot;<\/p>\n<p>E allora?<\/p>\n<p>&quot;Quello di Berlusconi &egrave; un partito barattolo, un contenitore, come quello di Veltroni&quot;.<\/p>\n<p>E allora?<\/p>\n<p>&quot;Il leader di un partito barattolo &egrave; immune dalla dittatura: proprio lui &egrave; il grande picconatore della sacralit&agrave; della politica. Fa &quot;cuc&ugrave;&quot; alla Merkel&#8230;Te lo immagini dittatore?&quot;.<\/p>\n<p>Recentemente hai polemizzato con Bassanini. L&#8217;hai definito craxiano e lui se l&#8217;&egrave; presa. Dice che era lombardiano.<\/p>\n<p>&quot;Talmente lombardiano che nel &#8217;79 aveva fatto il programma di governo di Bettino. E fu sostenuto alle elezioni dai craxiani. I lombardiani sostenevano Cicchitto&quot;.<\/p>\n<p>La sede e l&#8217;utenza del telefono della corrente lombardiana di Roma erano pagate da Licio Gelli&#8230;<\/p>\n<p>&quot;E&#8217; vero. E non mi risulta che il lombardiano Bassanini avesse mai preso le distanze da questa faccenda&quot;.<\/p>\n<p>La corrente lombardiana, la pi&ugrave; a sinistra, in casa di Gelli?<\/p>\n<p>&quot;Il problema &egrave; Signorile.&quot;<\/p>\n<p>Cio&egrave;?<\/p>\n<p>&quot;Era simpaticamente disinvolto&#8230;&quot;<\/p>\n<p>E allora?<\/p>\n<p>&quot;Non voglio riaprire polemiche con lui&quot;.<\/p>\n<p>Dietro i lombardiani c&#8217;era Gelli?<\/p>\n<p>&quot;Gelli non stava dietro&#8230; Gelli era un intelligente speculatore&quot;.<\/p>\n<p>La P2&#8230;<\/p>\n<p>&quot;La P2 era una copertura. Serviva, su suggerimento dei servizi Nato, a non fare accorgere nessuno dell&#8217;esistenza di una rete clandestina, un club, dove erano iscritti tutti i capi dei servizi. Qualcosa di eversivo. E Gelli era un drittone&quot;.<\/p>\n<p>Ma poi la P2 &egrave; scoppiata&#8230;<\/p>\n<p>&quot;Solo quando in America hanno sentito che cominciava a puzzare, che Gelli si era montato la testa, che voleva mettere sotto Calvi, mungendogli soldi. E che voleva fottersi il Corriere della Sera&quot;.<\/p>\n<p>Dietro la P2, l&#8217;America&#8230;<\/p>\n<p>&quot;Io ho fatto parte della commissione P2. Nella lista c&#8217;era anche Randolph Stone, capo della Cia in Italia. Figurava come imprenditore. Quelli dell&#8217;elenco sono stati sentiti tutti. Tranne Stone. In Commissione continuavo a dire: &quot;Ma vogliamo convocare Stone?&quot;<\/p>\n<p>Cosa ti rispondevano?<\/p>\n<p>&quot;Niente&quot;.<\/p>\n<p>E tutto questo significa&#8230;<\/p>\n<p>&quot;Che Stone Gelli lo ha messo l&igrave; a garanzia che stava svolgendo una funzione per conto loro&#8230;Com&#8217;&egrave; che questa loggia non ha mai avuto, nella sua vita, una riunione?&quot;<\/p>\n<p>Com&#8217;&egrave;?<\/p>\n<p>&quot;Era una casella postale.&quot;<\/p>\n<p>Gelli era potente. Nominava le alte cariche&#8230;<\/p>\n<p>&quot;Un vecchio trucco democristiano. Quando sapeva che c&#8217;era una nomina, prometteva a tutti i candidati di interessarsi. Alla fine, quello nominato, era conquistato per sempre&quot;.<\/p>\n<p>C&#8217;&egrave; ancora la P2?<\/p>\n<p>&quot;Sotto altre forme ce ne saranno centomila&quot;.<\/p>\n<p>Tu facesti il nome di Belzeb&ugrave;&#8230;di Andreotti&#8230;<\/p>\n<p>&quot;Si pensava che la P2 fosse un luogo di raccordo nazionale. Invece aveva una spinta sovranazionale.&quot;<\/p>\n<p>Che c&#8217;entra Andreotti?<\/p>\n<p>&quot;Andreotti sapeva&#8230;&quot;<\/p>\n<p>Quindi non pensi che sia il grande vecchio dietro a Gelli&#8230;<\/p>\n<p>&quot;No, lui non guidava Gelli. Per&ograve; che ci fosse una casella postale di un luogo che aveva una sua legittimit&agrave;, a livello internazionale, lo sapeva&quot;.<\/p>\n<p>Lo hai definito &quot;un grande inquinatore&quot;&#8230;<\/p>\n<p>&quot;Sbagliavo. Lui &egrave; un grande uomo di Chiesa. E&#8217; il vero capo di governo vaticano prestato all&#8217;Italia. Nel suo studio ho visto un quadro molto bello di Guttuso. C&#8217;&egrave; una serie di cardinali. E sotto la dedica: &quot;Al cardinal Andreotti&quot; e una figura mezzo cardinale e mezzo laico. Lui&quot;.<\/p>\n<p>Perch&eacute; Cicchitto si &egrave; iscritto alla P2?<\/p>\n<p>&quot;Si era aperta la successione a Lombardi. Cicchitto sapeva che Signorile era protetto dalla P2.&quot;<\/p>\n<p>Signorile non era della P2.<\/p>\n<p>&quot;Sicuramente aveva&nbsp; rapporti. Signorile &egrave; sempre stato molto levantino, abile&quot;.<\/p>\n<p>Il piano di rinascita democratica di Gelli non ti sembra quello di Berlusconi?<\/p>\n<p>&quot;Il piano non &egrave; per nulla un elenco di azioni eversive. Bisogna essere onesti: il piano di rinascita &egrave; il piano comune che hanno sia il Pd che Berlusconi. Un giorno ero con Macaluso e leggemmo una presa di posizione del Pd. Commentammo: &quot;Ma questo &egrave; il piano di Gelli!&quot;&quot;<\/p>\n<p>Tu sei sempre stato poco diplomatico. Hai definito Signorile &quot;uno stupido&quot;.<\/p>\n<p>&quot;Signorile non &egrave; uno stupido. Forse in qualche occasione si comport&ograve; da stupido&quot;.<\/p>\n<p>Merzagora &quot;un uomo poco serio&quot;&#8230;<\/p>\n<p>&quot;Quello s&igrave;. Quando ero segretario amministrativo del Psi scrisse in forma allusiva che avevo fatto una speculazione sui titoli Ferruzzi. Lo querelai. Lui non si fece mai dare l&#8217;autorizzazione a procedere&#8230;svi&ograve;, svicol&ograve;. Fece di tutto per non andare davanti al giudice. Lui che aveva uno yacht che batteva bandiera panamense&quot;.<\/p>\n<p>Gaetano Scamarcio disse che non ti si doveva affidare nemmeno la gestione di una salumeria&#8230;<\/p>\n<p>&quot;Fu un eccesso di zelo da parte degli amici di Andreotti. Cercavano qualcuno della mia parte che mi desse fastidio. Trovarono Scamarcio&quot;.<\/p>\n<p>Franco Reviglio disse: &quot;Non potevo avere un successore peggiore alle Finanze&quot;&#8230;<\/p>\n<p>&quot;Io non potevo avere un predecessore pi&ugrave; inesperto.&quot;<\/p>\n<p>Perch&eacute; inesperto?<\/p>\n<p>&quot;Era un professore universitario ma si occupava molto pi&ugrave; del sottogoverno che degli studi&quot;.<\/p>\n<p>Sei favorevole alla pubblicazione delle intercettazioni?<\/p>\n<p>&quot;Ci&ograve; che si riferisce ad una responsabilit&agrave; grave va pubblicato. Ma l&#8217;operazione difficile &egrave; la lettura delle intercettazioni. E la depurazione. Poi bisogna considerare il grado di sensibilit&agrave; dell&#8217;opinione pubblica. Io non voglio fare i nomi&#8230;ma insomma quando Mattei si occupava di petrolio&#8230;se avessero intercettato le sue telefonate per avere il favore dello Sci&agrave;&#8230;&quot;<\/p>\n<p>Il Pci &egrave; stato il grande intercettatore e il grande intercettato, dicesti una volta&#8230;<\/p>\n<p>&quot;Il Pci, con l&#8217;aiuto dei sindacati, aveva i suoi uomini all&#8217;interno delle societ&agrave; telefoniche&#8230;poteva ascoltare tutte le telefonate che voleva. Bastava combinare bene i turni&#8230;&quot;<\/p>\n<p>Che cosa pensi dei politici di oggi?<\/p>\n<p>&quot;Non hanno la bussola&quot;.<\/p>\n<p>La bussola &egrave; l&#8217;ideologia?<\/p>\n<p>&quot;L&#8217;ideologia, un insieme di valori&#8230;&quot;<\/p>\n<p>Per Berlusconi ideologia &egrave; un insulto&#8230;<\/p>\n<p>&quot;Berlusconi &egrave; l&#8217;interprete delle tendenze di fondo del Paese. Ordina un sondaggio, legge i risultati e si adegua. Ai miei tempi compito della politica non era conoscere la realt&agrave;, ma forzare il corso delle cose. Adesso si sta dietro il corso delle cose.&quot;<\/p>\n<p>Chi &egrave; che non ti piace a sinistra?<\/p>\n<p>&quot;Il trasformista. Quello che fa la scelta e poi cerca il consenso. Oggi abbiamo una classe dirigente trasformista, che produce trasformismo. Sia a destra che a sinistra. Sia Berlusconi che Veltroni&quot;.<\/p>\n<p>Berlusconi lo conosci?<\/p>\n<p>&quot;E&#8217; venuto un paio di volte al ministero&quot;.<\/p>\n<p>Ti eri occupato della famosa Iva di cui si parla tanto adesso. Dicono che facesti un piacere a Berlusconi concedendogli l&#8217;aliquota del 4%.<\/p>\n<p>&quot;Alla Rai, per il canone, veniva applicato il 4%. La commissione bicamerale dei Trenta chiese al governo di applicare il 4% per tutti, pubblici e privati&quot;.<\/p>\n<p>Che impressione ti fece Berlusconi?<\/p>\n<p>&quot;L&#8217;avevo conosciuto ancora prima, nel 1977, a una riunione al circolo di Aniasi. Me lo aveva segnalato Craxi: &quot;Troverai un giovane imprenditore milanese, uno che potrebbe anche essere amico nostro&quot;. Non mi fece una grande impressione. Capelli lunghi e tanta brillantina. Mi dette fastidio. Pensavo che la brillantina fosse di destra&quot;.<\/p>\n<p>Avevi visto giusto&#8230;<\/p>\n<p>&quot;Alla fine ci mettemmo a parlare in un salottino. Mi disse: &quot;A me piacerebbe fare la politica&quot;. Io gli chiesi: &quot;Che cosa vorrebbe fare?&quot;. E lui: &quot;Il ministro degli Esteri&quot;. Quando tornai a Roma lo raccontai a Craxi. Craxi si mise a ridere: &quot;Ma chi cavolo &egrave; questo qui? Ma che si tolga di torno&quot;.&quot;<\/p>\n<p>Poi per&ograve; cambi&ograve; idea&#8230;si precipit&ograve; da Londra per fargli il decreto che riaccendeva i suoi ripetitori&#8230;sembrava un suo suddito&#8230;<\/p>\n<p>&quot;Craxi voleva rompere gli schemi del monopolio dell&#8217;informazione&quot;.<\/p>\n<p>Di Berlusconi hai detto: &quot;Le sue posizioni mutano secondo le convenienze&quot;.<\/p>\n<p>&quot;Gli aristocratici della monarchia sabauda industriale di Torino dicevano: &quot;Ci&ograve; che fa bene alla Fiat fa bene all&#8217;Italia&quot;. Berlusconi pensa la stessa cosa. Quello che fa bene a Mediaset fa bene all&#8217;Italia&quot;.<\/p>\n<p>Cosa pensi delle leggi ad personam?<\/p>\n<p>&quot;Una volta si diceva che le leggi sono come banconote: messe controluce, in filigrana si vede la testa del Re&quot;.<\/p>\n<p>Oggi si vede la testa del Re anche se non le metti controluce.<\/p>\n<p>&quot;Il sistema democratico dovrebbe risolvere la questione. Basterebbe la chiarezza&quot;.<\/p>\n<p>Esempio?<\/p>\n<p>&quot;Avrebbero dovuto dire: &quot;Portiamo davanti al Parlamento il fatto che sono stati compiuti atti giudiziari che configurano un caso di persecuzione&quot;. La societ&agrave; liberale aveva risolto questo problema. Il &quot;fumus persecutionis&quot; era la ragione per la quale non si dava l&#8217;autorizzazione a procedere. Ma lo chiamava col suo nome&quot;.<\/p>\n<p>Berlusconi ti piace?<\/p>\n<p>&quot;E&#8217; stato un innovatore. Ha svelato l&#8217;animo profondo di questo Paese, moderato e individualista. Ha messo in evidenza i difetti italiani e li ha chiamati virt&ugrave;&quot;.<\/p>\n<p>Gioco della torre. Bobo o Stefania?<\/p>\n<p>&quot;Li butterei gi&ugrave; tutti e due&#8230;&quot;<\/p>\n<p>Perch&eacute;?<\/p>\n<p>&quot;Non danno un bello spettacolo&quot;.<\/p>\n<p>Cio&egrave;?<\/p>\n<p>&quot;Fanno pensare che Craxi non fosse capace di insegnamento&quot;.<\/p>\n<p>De Michelis o Boselli?<\/p>\n<p>&quot;Boselli &egrave; modesto. E&#8217; la sottoburocrazia comunista dell&#8217;Emilia.&quot;<\/p>\n<p>Martelli o Intini?<\/p>\n<p>&quot;Di Martelli uno si affeziona all&#8217;intelligenza. E alla capacit&agrave; chirurgica di intervenire sui fatti. Intini &egrave; pi&ugrave; schematico. E&#8217; un vecchio funzionario bolscevico. Non butto nessuno dei due. E&#8217; gi&agrave; avvenuta una strage di socialisti per mano altrui&quot;.<\/p>\n<p>Visco o Tremonti?<\/p>\n<p>&quot;D&#8217;Alema, quando gli dissero che Visco stava facendo una politica fiscale contro gli operai, disse: &quot;Visco &egrave; sia contro gli operari che contro gli industriali. E&#8217; contro tutti&quot;. A Visco manca la visione politica. Tremonti &egrave; aperto al nuovo. Se uno non sapesse, penserebbe che Tremonti &egrave; di sinistra e Visco &egrave; di destra&#8230;&quot;<\/p>\n<p>Tremonti di sinistra?<\/p>\n<p>&quot;Strutturalmente di sinistra. Ha la capacit&agrave; di essere raffinatamente doppio&quot;.<\/p>\n<p>Mentana o Vespa?<\/p>\n<p>&quot;Mentana ha una sua capacit&agrave; creativa. Butto Vespa. Porta a porta potrebbe essere il Bignami della politica. Invece &egrave; Novella 2000&quot;.<\/p>\n<p>Mieli o Mauro?<\/p>\n<p>&quot;Tutti e due hanno sulla coscienza il fatto di aver partecipato al fal&ograve; dei socialisti. Ma butto Mauro perch&eacute; &egrave; il pi&ugrave; antisocialista&quot;.<\/p>\n<p>Repubblica o Corriere?<\/p>\n<p>&quot;Il Corriere &egrave; antologico. Mantiene una linea di fondo di ispirazione realistica. Repubblica &egrave; fuori stagione. E&#8217; l&#8217;unico grande giornale in Italia che riesce ad essere nostalgico apparendo innovativo. Nostalgico, peggio che conservatore. Nelle sue pagine non c&#8217;&egrave; una riga che non appartenga allo strapassato&quot;.<\/p>\n<p>Qual &egrave; il giornalista che proprio non sopporti?<\/p>\n<p>&quot;Se ti dovessi dire quello che mi d&agrave; fastidio&#8230; per&ograve; mi dispiace dirlo perch&eacute;&#8230; insomma &egrave; Scalfari. Invecchia male. E&#8217; diventato insopportabile. E&#8217; di una faziosit&agrave; antica. D&agrave; un giudizio sui partiti politici secondo le esperienze di 40 anni fa. Secondo i suoi riconoscimenti o i torti o gli insuccessi che coltiv&ograve; allora&quot;.<\/p>\n<p>Sar&agrave; mica innamorato ancora di De Mita&#8230;<\/p>\n<p>&quot;Sicuramente no. Ma non ha mai detto una parola sull&#8217;errore di quell&#8217;innamoramento. Lui &egrave; ancora al punto che De Mita &egrave; bravo perch&eacute; cercava di fregare Craxi&quot;.<\/p>\n<p>Perch&eacute; Scalfari ce l&#8217;aveva con Craxi?<\/p>\n<p>&quot;Perch&eacute; era quello che voleva essere lui. Il segretario del Psi&quot;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ricordate i nani e le ballerine? La lite delle comari? La politica sangue e merda? I conventi poveri mentre i frati sono ricchi? Il poker d&#8217;assi di Craxi contro Di Pietro? Era lui, sempre lui, il potente ministro delle Finanze socialista, Rino Formica. Quando si sfasci&ograve; il Psi tutti i socialisti si riaccasarono. 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