{"id":1453,"date":"2003-08-31T20:14:24","date_gmt":"2003-08-31T18:14:24","guid":{"rendered":"http:\/\/interviste.sabellifioretti.it\/?p=1453"},"modified":"2012-01-07T10:52:29","modified_gmt":"2012-01-07T08:52:29","slug":"gianfranco-ferre-anna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/interviste.sabellifioretti.it\/?p=1453","title":{"rendered":"Gianfranco Ferr\u00e9"},"content":{"rendered":"<p>Vanitoso e narcistista. Gianfranco Ferr\u00e9, 55 anni, architetto per laurea, stilista per carriera, 118 chili portati con grande disinvoltura, 1.520 miliardi di fatturato, 7.800 metri quadrati di sede nel centro di Milano. S\u00ec, \u00e8 vanitoso e narcisista. Ha un rapporto di grande corrispondenza di affetti con lo specchio. \u201cSono narcisista perch\u00e9 ho un senso innato del piacere della qualit\u00e0. Mi guardo spesso allo specchio, senza problemi. Mi piaccio anche se sono fuori della norma. Mi curo. C\u2019\u00e8 compiacimento in me tutte le volte che vedo la mia immagine\u201d.<\/p>\n<p>Narcisista all\u2019ultimo stadio.<\/p>\n<p>Io sono uno di quelli che ama guardarsi nudo.<\/p>\n<p>E si piace.<\/p>\n<p>Mi piaccio, mi piace la mia carne, mi piace come sono fatto, mi tocco, mi carezzo, mi pizzico, sono soddisfatto di me.<\/p>\n<p>Si piace anche se \u00e8 fuori della norma. Il fatto di essere grosso non \u00e8 un problema per lei?<\/p>\n<p>Non \u00e8 mai stato un problema. Non \u00e8 che io sia nato grosso. Mi sono ritrovato grosso.<\/p>\n<p>Improvvisamente?<\/p>\n<p>No, ci sono state delle tappe. Prima ho avuto un incidente. Ho rotto tibia, perone e calcagno e sono stato ingessato un anno e mezzo. Poi ho smesso di fumare. Cos\u00ec mi sono irrobustito. D\u2019altra parte nella mia famiglia, da parte di mia madre, c\u2019\u00e8 una tradizione di uomini robusti.<\/p>\n<p>E da parte di padre?<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 una tradizione di uomini atletici e belli.<\/p>\n<p>A lei piacciono gli uomini magri?<\/p>\n<p>Non troppo. E\u2019 difficile che io apprezzi uomini troppo magri. Mi piacciono i fisici con una certa solidit\u00e0. <\/p>\n<p>Lei \u00e8 stato anche pi\u00f9 robusto di adesso.<\/p>\n<p>Ho cambiato il mio genere di alimentazione. Faccio ginnastica. <\/p>\n<p>La ginnastica \u00e8 una tortura.<br \/>\n<!--more--><br \/>\nNo. Fa parte dei divertimenti della vita. Io so che fra un po\u2019 sar\u00f2 un po\u2019 pi\u00f9 leggero da questa parte, un po\u2019 pi\u00f9 magro dall\u2019altra, dietro no, dietro mi piaccio. Io faccio la ginnastica tre volte alla settimana. Ho un trainer giovane che mi spiega tutto, che cosa fare, perch\u00e9, come. Adesso sono fermo da tre settimane, per un incidente al braccio e mi pesa non farla. <\/p>\n<p>Si guarda allo specchio solo per compiacersi?<\/p>\n<p>No, anche nei momenti di crisi.<\/p>\n<p>E che cosa fa?<\/p>\n<p>Mi guardo, penso, rifletto.<\/p>\n<p>E si parla?<\/p>\n<p>Si. Io parlo molto con lo specchio e con me stesso.<\/p>\n<p>Quando si parla si dice anche delle cose sgradevoli?<\/p>\n<p>Mi incazzo, mi scazzo, dico: \u201cGianfranco sei un cretino\u201d, vai avanti, tieni duro, i valori della vita sono diversi, pensa ai veri dispiaceri.<\/p>\n<p>E poi \u00e8 anche vanitoso.<\/p>\n<p>Si. Ho avuto l\u2019educazione di un padre che era un bellissimo uomo, sempre ben vestito. Ho imparato che cosa vuol dire mettere la giacca, andare dal sarto, scegliere la cravatta giusta. Colleziono gli abiti, li tengo bene, sono esigente, preciso.<\/p>\n<p>Se le capita di uscire con la cravatta sbagliata?<\/p>\n<p>Non pu\u00f2 capitarmi di uscire con la cravatta sbagliata.<\/p>\n<p>Tutti possono sbagliare.<\/p>\n<p>No, per me \u00e8 difficile. Io mi guardo allo specchio.<\/p>\n<p>Che cosa veste?<\/p>\n<p>I cachemire li compro in Francia e in Inghilterra, i tessuti e le camicie sono miei, ho un ottimo sarto.<\/p>\n<p>Lei ha un sarto?<\/p>\n<p>Sono grosso. Ho una spalla pi\u00f9 alta dell\u2019altra. Ho l\u2019incollatura, dietro il collo, quadrata. Trovo inadeguato far spendere del tempo per farmi fare un vestito su misura dalla mia azienda che non fa vestiti su misura.<\/p>\n<p>E gli accessori?<\/p>\n<p>Le scarpe sono fatte pi\u00f9 o meno su misura da Lob\u2019s o da Berlutti, un italo-francese. Mi durano 20 anni perch\u00e9 sono un conservatore. Come tutti gli uomini mi affeziono fisicamente e animalmente alle scarpe, alle cinture, alle cravatte. Ho 15 ante di cravatte.<\/p>\n<p>E\u2019 anche megalomane?<\/p>\n<p>No. Trovo che ogni cosa deve avere l\u2019appropriata dimensione. <\/p>\n<p>Questo palazzo dove siamo ha l\u2019appropriata dimensione?<\/p>\n<p>Se questo spazio \u00e8 cos\u00ec grandioso \u00e8 perch\u00e9 \u00e8 giusto che lo sia. Sarebbe assurdo che lei venisse da Ferr\u00e9 e trovasse uno spazio che non corrisponde al nome e al ruolo che Ferr\u00e9 ha nella moda. <\/p>\n<p>Natalia Aspesi l\u2019ha definito \u201csibaritico\u201d.<\/p>\n<p>Grandi sono le capacit\u00e0 manipolatorie del lessico di Natalia Aspesi.<\/p>\n<p>Ma la festa di inaugurazione era sibaritica.<\/p>\n<p>Era una festa con spirito internazionale, poco adatta a una borghesina milanese. Ma nulla di sibaritico. <\/p>\n<p>Una festa costata tantissimo.<\/p>\n<p>Come le feste che fanno gli altri. Anche meno.<\/p>\n<p>800 milioni.<\/p>\n<p>Tutto compreso, anche la mostra che ci ha consentito di fare il libro sui venti anni dell\u2019azienda Ferr\u00e9.<\/p>\n<p>Il fatto che ci sia della gente che va in giro indossando il nome Ferr\u00e9, per lei \u00e8 un trip?<\/p>\n<p>Vedere un mio vestito che copre diverse superfici con diverse facce e diverse anime e vive nel tempo perch\u00e9 spesso \u00e8 ancora bello e la gente lo sa utilizzare, \u00e8 una grossa soddisfazione. Non mi fa certo sentire un architetto mancato. E\u2019 l\u2019altra faccia del mio narcisismo.<\/p>\n<p>Si farebbe vestire da Armani?<\/p>\n<p>No. Non appartengo a quel tipo di uomo. Sono una persona pi\u00f9 emotiva, meno statica. Armani \u00e8 la giusta uniforme per chi \u00e8 pi\u00f9 freddo, meno passionale. <\/p>\n<p>E un altro stilista?<\/p>\n<p>Si. Ma con misture pazzesche. <\/p>\n<p>Facendolo dimenticare?<\/p>\n<p>Facendolo diventare Ferr\u00e9.<\/p>\n<p>Voi siete osannati, celebrati, adulati.<\/p>\n<p>No. I momenti di lode e di enfatizzazione c\u2019erano nel passato. Oggi c\u2019\u00e8 la notizia, la provocazione, la sensazione, lo scandalo e meno spazio per i contenuti della moda. Quando si parla di sfilate c\u2019\u00e8 la corsa al chi c\u2019\u00e8 e chi non c\u2019\u00e8. La descrizione e la lettura critica di ci\u00f2 che si vede si risolve in tre righe.<\/p>\n<p>Siete voi che invitate i vip alle sfilate.<\/p>\n<p>Queste operazioni di parterre servono a mantenere delle notoriet\u00e0 che non si ottengono per altri meriti.<\/p>\n<p>Appunto.<\/p>\n<p>Per\u00f2 i giornali fanno in modo che uno si senta obbligato a preparare una lista di chi c\u2019\u00e8 e chi non c\u2019\u00e8. Se fosse per la mia indole io non la farei neanche. Io amo la privacy. La gente conosciuta viene da Ferr\u00e9 perch\u00e9 \u00e8 amica mia. Non per essere alla sfilata di Ferr\u00e9.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 un collega al quale si sente particolarmente legato?<\/p>\n<p>No. Ma discuto pi\u00f9 volentieri con qualcuno come il signor Armani che non con qualcun altro. Per affinit\u00e0.<\/p>\n<p>E\u2019 vero che andavate a spasso per Milano?<\/p>\n<p>Mai. Non ho avuto frequentazioni private con nessuno degli stilisti della cerchia milanese. Con il signor Armani capita una volta all\u2019anno che ci sentiamo. Io posso avere degli amici in comune con il signor Valentino Garavani, ma non frequento il signor Garavani, come non frequento il signor Armani. Col signor Versace avevamo degli incontri sporadici in treno quando facevamo la gavetta e lui andava a Ancona ed io andavo a Bologna. <\/p>\n<p>Allora chi frequenta?<\/p>\n<p>Essendo io architetto, frequento una cerchia di architetti che fanno parte delle mie esperienze universitarie.<\/p>\n<p>Le amicizie che si fanno a 20 anni sono le pi\u00f9 forti.<\/p>\n<p>Alcune rimangono per tutta la vita. Come con Franco Raggi che ha messo a posto la nostra sede, Federica Zanuso, Ilaria Dell\u2019Acqua. Poi ho degli amici che risalgono all\u2019infanzia. Il mio medico per esempio \u00e8 il marito della mia pi\u00f9 cara amica, Guglielmina Sarracino Colombo, una persona che conosco da quando avevo 15 anni e vivevo a Legnano. <\/p>\n<p>Una volta quando si parlava di moda si parlava di Armani, Versace e Ferr\u00e8. Oggi si parla di Prada e di Gucci.<\/p>\n<p>Una prenessa. Con immodestia dico che se non ci fossero stati Armani, Versace e Ferr\u00e9, non ci sarebbero stati n\u00e9 Prada n\u00e9 Gucci. Prada e Gucci sono l\u2019epressione di un sistema che \u00e8 maturato, fatto pi\u00f9 di situazioni imprenditoriali che di nomi. Il fenomeno Gucci \u00e8 legato a Tom Ford o a De Sole?. Non si sa quale dei due sia il vero artefice. Prada \u00e8 Miuccia Prada o Bertelli?<\/p>\n<p>E dopo la premessa?<\/p>\n<p>Armani, Versace e Ferr\u00e8 fanno parte delle tappe dell\u2019evoluzione. Non ci siamo accasati su routine costanti. Per lo meno io.<\/p>\n<p>Il suo socio, Mattioli, vuole vendere. <\/p>\n<p>Il mio socio ha 73 anni, io ne ho 55. Io sono Ferr\u00e9 e lui \u00e8 il socio di Ferr\u00e9. Le ho detto tutto. <\/p>\n<p>Siete soci da tanto.<\/p>\n<p>Da 20 anni.<\/p>\n<p>Siete qualcosa pi\u00f9 che soci.<\/p>\n<p>No. Io gli do ancora del lei. Ho sempre chiesto permesso quando entravo nella sua stanza. E lui altrettanto. <\/p>\n<p>Durante le sfilate vediamo cose che poi non troviamo per strada.<\/p>\n<p>In altre occasioni mostro anche il prodotto elementare e semplice. Per\u00f2 nei giorni delle sfilate non voglio tediare gli addetti ai lavori con delle cose che siano la quotidianit\u00e0, la banalit\u00e0.<\/p>\n<p>E\u2019 finito il momento della modella anoressica?<\/p>\n<p>E\u2019 finito venti anni fa. Adesso le anoressiche sono sui giornali, non alle sfilate. Io voglio la donna bella. Le modelle devono essere degli ottimi attaccapanni con un corpo e una testa vibrante. Devono saper muovere le spalle e muoversi nell\u2019abito. Ho imparato molto a Parigi: l\u2019abito non deve mai esser attaccato al corpo. Deve scivolare.<\/p>\n<p>Che cosa \u00e8 un abito? <\/p>\n<p>E\u2019 sensualit\u00e0 quando si muove legato col corpo. E\u2019 ostentazione quando ti copre e ti abbaglia. E\u2019 emozione. E\u2019 rumore, fruscio. Un abito silenzioso \u00e8 un abito nullo, inutile. <\/p>\n<p>E il colore?<\/p>\n<p>Il colore \u00e8 legato all\u2019emozione che vuoi dare ai vestiti. Ogni colore ha un suo significato. Non userei mai il blu, che \u00e8 un colore denso e prezioso, per un vestito che appartenesse alla cultura dell\u2019usa e getta. Il fucsia mi ricorda l\u2019India, il giallo l\u2019opulenza dell\u2019Oriente, i pastello la grandiosit\u00e0 della cultura mitteleuropea. <\/p>\n<p>Lei \u00e8 ricco?<\/p>\n<p>Si, perch\u00e9 posso esaudire i miei desideri.<\/p>\n<p>E\u2019 un padrone?<\/p>\n<p>Non vorrei, ma devo esserlo.<\/p>\n<p>I poveri come devono vestire?<\/p>\n<p>I poveri devono vestire per piacersi, per sognare. Come i ricchi. Devono avere un po\u2019 di fantasia. Di solito il modo di vestire appartiene al senso di dignit\u00e0 che l\u2019individuo ha di se stesso. Io ho visto ricchi con le camicie lise e le magliette rotte e sporche. Ho visto poveri che si lavano la maglietta di sera e la rimettono la mattina. Non rotta. Magari solo rammendata. <\/p>\n<p>La moda che cosa pu\u00f2 fare per chi non \u00e8 ricco?<\/p>\n<p>La moda e la libert\u00e0 possono fare veranente molto. In fondo con duecentomila lire ti puoi vestire per un mese.<\/p>\n<p>Dolce e Gabbana hanno dato un\u2019intervista a \u201cSette\u201d che ha fatto scalpore perch\u00e9 per la prima volta si sono dichiarati coppia, quindi omosessuali. Lei l\u2019avrebbe fatta una cosa di questa genere?<\/p>\n<p>No. Io ho un alto senso del rispetto della privacy. Non giudico il fatto o il problema. Ma per scelta mia non ho mai voluto dare in pasto a nessuno la mia vita privata. E\u2019 una grande cosa ritagliarsi uno spazio privato in cui  sognare e vivere.<\/p>\n<p>Se io le chiedessi quali sono i tre migliori stilisti d\u2019Italia lei me lo direbbe?<\/p>\n<p>Si. A partire da Ferr\u00e9: proprio perch\u00e9 difendo il nostro lavoro, il lavoro della categoria, di quei pochi.<\/p>\n<p>Gli altri tre? <\/p>\n<p>Devono essere tre?<\/p>\n<p>Uno, cinque, quello che vuole.<\/p>\n<p>Difendo a spada tratta Krizia, la signora Mandelli. La conosco da anni: \u00e8 ancora un grosso capitale. Non mi faccia dire altro.<\/p>\n<p>Ma ne ha detto uno solo.<\/p>\n<p>Poi, il signor Armani, mi piace la sua tenacia. E poi la signora Versace: la trovo poco libera di essere se stessa. Ma conosco da vicino la sua storia e continuo ad ammirarla.<\/p>\n<p>Ultima domanda: Bertinotti veste bene?<\/p>\n<p>Veste bene perch\u00e9 dice in faccia il suo tipo di cultura. Quelle poche giacche che ha le porta col suo modo di essere. Le ripete. Anno dopo anno sono sempre le stesse. Ma \u00e8 uno che usa il cervello e ha fatto degli investimenti su prodotti che durano.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Vanitoso e narcistista. 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