{"id":1456,"date":"1993-12-25T20:25:07","date_gmt":"1993-12-25T18:25:07","guid":{"rendered":"http:\/\/interviste.sabellifioretti.it\/?p=1456"},"modified":"2012-01-07T10:54:07","modified_gmt":"2012-01-07T08:54:07","slug":"emanuele-milano-sette","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/interviste.sabellifioretti.it\/?p=1456","title":{"rendered":"Emanuele Milano"},"content":{"rendered":"<p>Il terzo polo televisivo. Chi lo fa? Telemontecarlo? Agnelli, Caracciolo? Videomusic, Hachette, Bertelsmann?<br \/>\nDa soli o alleandosi fra loro? Gli osservatori pi\u00f9 attenti dicono che sar\u00e0 Telemontecarlo il nucleo attorno al quale si former\u00e0 il gruppo che cercher\u00e0 di spezzare il duopolio Rai-Finivest. Quando, dopo aver chiesto la cassa integrazione, Tmc ha cominciato una notevole campagna acquisti (Curzi, Augias, Fazzuoli), si \u00e8  andata diffondendo la certezza che qualcosa sta bollendo in pentola. &#8220;Sette&#8221; \u00e8  andato a controllare quello che succede con Emanuele Milano, ex direttore generale della Rai, oggi direttore generale di Tmc.<\/p>\n<p>Ci si chiede: dove prendete tutti questi soldi, visto che finora avete pianto miseria?<\/p>\n<p>I soldi ci sono stati messi a disposizione dagli azionisti. Ma se si parlava di disastro&#8230;<\/p>\n<p>Tmc \u00e8  troppo importante, troppo costosa perch\u00e9 possa raggiungere un equilibrio economico. Bisogna dimagrirla, renderla efficiente e snella, risparmiare sui costi fissi per avere maggiori risorse da mettere a disposizione del prodotto. E&#8217; quello che stiamo facendo. Sia che i nostri azionisti vogliano tenere Tmc, sia che la vogliano cedere, \u00e8  necessario rivitalizzarla, renderla appetibile.<\/p>\n<p>D&#8217;accordo, ma la state vendendo o no?<\/p>\n<p>Fino a quando non sar\u00e0 chiarito il quadro generale sar\u00e0 difficile trovare dei soggetti che rischino i capitali ingenti che la televisione richiede. <\/p>\n<p>Gira la voce che sia la Fiat&#8230;<\/p>\n<p>Un grande gruppo industriale come la Fiat potrebbe avere l&#8217;interesse e l&#8217;intenzione di entrare in televisione. Per\u00f2  vorr\u00e0 farlo in questo momento di incertezza o vorr\u00e0 aspettare prima che le bocce si fermino sul tavolo?<\/p>\n<p>Viene da pensare quindi che voi stiate risanando l&#8217;azienda per conto dell&#8217;acquirente&#8230;<\/p>\n<p>Io posso solo dire che mi meraviglierei se i nostri azionisti che considerano cedibile in tutto o in quota Tmc non fossero a giro a sentire, a cogliere, a parlare. Solo che se lo stanno facendo, come penso, lo stanno facendo a livello loro, a livello molto alto e noi non siamo coinvolti.<br \/>\n<!--more--><br \/>\nSi parla anche di stranieri, Hachette, Bertelsmann&#8230;<\/p>\n<p>Le persone alle quali potrebbero rivolgersi non sono mica poi tantissime. Ci sono anche quelli, naturalmente. Ma ci sar\u00e0 un periodo in cui gli azionisti dovranno far fronte da soli a questa situazione di incertezza. <\/p>\n<p>Questo periodo finir\u00e0&#8230;<\/p>\n<p>&#8230;col superamento della legge Mammi, quando saranno chiare le regole del gioco.<\/p>\n<p>Quindi aspettate che succeda qualcosa&#8230;<\/p>\n<p>Non \u00e8  esatto. Noi speriamo che succeda qualcosa. Ma nel frattempo ci muoviamo come se non dovesse succedere nulla. Noi siamo convinti che il 1994 sia una gran bella annata per noi. <\/p>\n<p>E perch\u00e9 mai?<\/p>\n<p>Perch\u00e9 \u00e8  un annata di grande sport. E noi siamo apprezzati come Tv sportiva. Poi abbiamo preso molti rinforzi. Poi la Rai \u00e8  in chiara difficolt\u00e0. La Fininvest \u00e8 anch&#8217;essa in affanni finanziari. E poi ci sono le polemiche su Berlsusconi e la politica.<\/p>\n<p>Berlusconi in politica sarebbe una grossa fortuna per voi&#8230;<\/p>\n<p>Ho proprio l&#8217;impressione di si&#8217;.<\/p>\n<p>Perch\u00e8  lei dice che non c&#8217;\u00e8  un panorama certo? La legge<br \/>\nMamm\u00ec, bella o brutta che sia, c&#8217;\u00e8 &#8230;<br \/>\nLa legge Mammi non \u00e8  mai entrata in funzione. I piani delle frequenze arriveranno alla fine di ottobre del 1994. Ammesso che arrivino. <\/p>\n<p>E in attesa?<\/p>\n<p>In attesa noi dobbiamo accontentarci della rete che abbiamo, con molti buchi rispetto alla copertura nazionale. Questi buchi ci danneggiano. Da ogni buco passa danaro non utilizzato. Facciamo un esempio. Noi investiamo mille lire su un programma, come fa la Rai o come fa Berlusconi. Tutte le mille lire loro vanno a frutto, raggiungono il telespettatore. Da noi alcune centinaia di lire finiscono nei buchi neri.<\/p>\n<p>Come \u00e8  la vostra copertura? O, se preferisce, quanto sono grandi e frequenti i vostri buchi?<\/p>\n<p>Ci sono due criteri diversi. Il primo \u00e8  quello dell&#8217;illuminazione teorica. E noi come illuminazione teorica arriviamo anche al 75 per cento del Paese. Ma in molte zone arriva un segnale con una qualit\u00e0 insufficiente. E allora succede che se noi abbiamo l&#8217;evento in esclusiva, facciamo l&#8217;esempio delle partite della Juventus, allora anche il tifoso che vede cosi&#8217; cosi&#8217; sopporta. Ma se trasmettiamo un film come la concorrenza, la gente sceglie il segnale migliore. Le altre reti hanno un&#8217;illuminazione del 92 per cento.<\/p>\n<p>Anche Rete Tre?<br \/>\nCertamente. Il grande sviluppo di Rete Tre si ebbe con la nomina di Guglielmi, certamente, ma anche per l&#8217;aumento del budget e l&#8217;incremento dell&#8217;illuminazione di 17 punti percentuali. <\/p>\n<p>Ma che cosa vieta che voi illuminiate anche i buchi neri?<\/p>\n<p>Proprio la legge Mamm\u00ec che stabil\u00ec\u008d che tutti quelli che volevano avere la concessione e l&#8217;autorizzazione a trasmettere in Italia dovevano impegnarsi a non occupare nessun altra frequenza. Noi abbiamo rispettato la legge.<\/p>\n<p>Mentre altri..<\/p>\n<p>Pare che non tutti l&#8217;abbiano fatto. Ce l&#8217;ha detto lo stesso ministro delle Poste Pagani. Noi pensiamo che quando potremo completare la nostra rete, ce ne avvantaggeremo moltissimo. Il nostro share salir\u00e0 dal 3 al 4,5 per cento.<\/p>\n<p>Voi vi siete candidati come terzo polo. Come pensate che ci\u00f2  possa realizzarsi?<\/p>\n<p>Ridimensionando gli altri due poli. Non \u00e8  concepibile che ci siano soggetti con tre reti. <\/p>\n<p>Perch\u00e9 non \u00e8  concepibile?<\/p>\n<p>Facciamo l&#8217;esempio delle tre reti Fininvest. Hanno una tale quantit\u00e0 di spazi pubblicitari a disposizione che sono nella condizione di vendere a prezzi molto convenienti. A tal punto che anche piccole aziende fanno pubblicit\u00e0 sui grandi network. I prezzi sono accessibili a tutti. E poi uccidono la concorrenza anche sul piano dei palinsesti.<\/p>\n<p>Mi faccia capire: non basterebbe che voi faceste dei programmi belli per risolvere il problema?<\/p>\n<p>No, non basterebbe. Se io ho di fronte una sola rete, anche fortissima, ho dei varchi di programmazione, o meglio di controprogrammazione. Se dall&#8217;altra parte c&#8217;\u00e8  un gran film, posso fare del variet\u00e0. Se c&#8217;\u00e8  lo sport, posso fare un telefilm. Ma se c&#8217;\u00e8  un titolare di tre reti, non ti consente mai di muoverti, non ti d\u00e0 tregua. Appena tu individui un tuo spazio interessante, lui arriva con una della sue tre reti e lo copre. <\/p>\n<p>Ma questo succede veramente?<\/p>\n<p>Certo che succede. Un anno fa noi abbiamo cominciato a trasmettere un film tutte le sere alle dieci e mezza. Invece di mandarli nel prime time, quando gli altri ce li avrebbero massacrati, scegliemmo la fascia oraria dei talk show, Milano Italia, Costanzo eccetera. Bene, Rete 4 si spost\u00f2 subito alle dieci e mezza con un magazzino film pi\u00f9  forte del nostro. E noi fummo costretti a cambiare.<br \/>\nPer costruire questo terzo polo Guglielmi proponeva che Rai e Berlusconi cedessero una rete ciascuno&#8230;<\/p>\n<p>Proponeva anche qualcosa di pi\u00f9 : Rai e Berlusconi con una rete ciascuno e altre due reti ai privati&#8230;<\/p>\n<p>Berlusconi \u00e8  privato&#8230;<\/p>\n<p>Ops, lapsus. Ormai lo consideriamo un vero e proprio monopolio. Un paio di anni fa si parlava anche di Rai con due reti pi\u00f9  una senza pubblicit\u00e0. Si oppose il Pds che temeva che la rete senza pubblicit\u00e0 sarebbe stata la terza.<\/p>\n<p>Il livello della tv italiana \u00e8  scaduto?<\/p>\n<p>E&#8217; sempre scoppiettante. Nell&#8217;informazione, \u00e8  addirittura cresciuto. Ma per il resto \u00e8  veramente andato gi\u00f9. La caccia al telespettatore ha prodotto la tv urlata. <\/p>\n<p>La telerissa, la tv spazzatura&#8230;<\/p>\n<p>Pi\u00f9  ancora della rissa mi disgusta lo sfruttamento dei drammi personali. <\/p>\n<p>Le corna, gli abbandoni, i tradimenti&#8230;<\/p>\n<p>Non solo, le sofferenze della gente. Una delle trasmissioni pi\u00f9  violente che la tv abbia mai fatto \u00e8  &#8220;Un giorno in pretura&#8221;. Non quando fanno vedere i processi ai potenti, che possono avere anche un valore di documento. Ma quando fanno vedere il processo alla ragazzina che \u00e8  stata violentata dal padre. Oppure quei processi alla fine dei quali magari uno si prende due mesi di carcere con la condizionale ma ha ormai subito dieci minuti di tremenda esposizione televisiva.<\/p>\n<p>Ma anche lei non ha poche responsabilit\u00e0. Funari per esempio&#8230;<\/p>\n<p>Con Funari non ho mai avuto rapporti&#8230;<\/p>\n<p>Era vicedirettore della Rai&#8230;E adesso si dice che lei vorrebbe riportarlo a Tmc&#8230;<\/p>\n<p>Funari \u00e8  molto bravo, secondo me. Noi abbiamo avuto un contatto con lui. Ma non si \u00e8  concretizzato. <\/p>\n<p>Vede che non si \u00e8  mai abbastanza contro un certo tipo di televisione&#8230;<\/p>\n<p>Il nostro contatto si basava su una specie di scommessa: che lui avrebbe dimostrato di essere capace di fare anche cose diverse da quelle, grevi, volgari, che gli venivano imputate. Lui diceva: voglio far vedere che sono capace di fare cose diverse. <\/p>\n<p>Perch\u00e9 allora non \u00e8 venuto a Tmc?<br \/>\nUn giorno ha detto in una intervista che, se voleva, poteva comprarci. Una battuta che non ci \u00e8  piaciuta e abbiamo chiuso le trattative. Il nostro ambiente \u00e8  piccolo ma frequentato da gente orgogliosa. Non abbiamo gradito.<\/p>\n<p>Voi prendereste Sgarbi?<\/p>\n<p>&#8220;Sgarbi Quotidiani&#8221; \u00e8  fuori dalla linea editoriale di Tmc. Una volta per\u00f2  lui mi ha detto: &#8220;Quando vengo a Tmc, io sono irriconoscibile, sembro un altro. Io do ad ognuno quello che vuole&#8221;. Effettivamente le poche volte che \u00e8  venuto ospite nelle trasmissioni nostre, \u00e8  stato uno Sgarbi delizioso. Concede di s\u00e9 quello che pensa si voglia da lui. Un vero professionista.<\/p>\n<p>Prendereste Ferrara?<\/p>\n<p>Dovrebbe fare, come del resto deve fare Curzi, degli sforzi di adattamento. A Tmc si troverebbe in una situazione per la quale non gli sembrerebbe facile dire, come ha fatto con Giampaolo Pansa: &#8220;Ora mi alzo e ti vengo a dare un cazzotto&#8221;.<\/p>\n<p>Qual \u00e8  lo specifico di Tmc?<\/p>\n<p>Il cuore di Tmc \u00e8  sportivo. Le caratteristiche che vengono attribuite allo sport, l&#8217;onest\u00e0, la lealt\u00e0, l&#8217;apertura, l&#8217;aria aperta, l&#8217;aria sana, la buona salute, queste cose noi cerchiamo di farle irraggiare su tutta la materia che trattiamo. Siamo ariosi, cerchiamo di stare nel vento.<\/p>\n<p>Volevate prendere Celentano&#8230;<\/p>\n<p>Abbiamo avuto una serie di incontri con lui recentemente.  C&#8217;\u00e8  una certa consonanza tra il mondo di Celentano e quello di Tmc. Chiacchierando era venuta fuori l&#8217;idea di fare una specie di tv pirata, &#8220;Telentano&#8221; (fu uno dei titoli subito scartati) grazie alla quale lui poteva interrompere qualsiasi nostro programma, in qualsiasi momento volesse, per dire la sua.<\/p>\n<p>Non se ne \u00e8  fatto nulla.<\/p>\n<p>Le cose andavano per le lunghe e inoltre per noi Celentano costava troppo. <\/p>\n<p>Dopo Fazzuoli, Curzi, Augias, avete ancora qualche sorpresa?<\/p>\n<p>Per adesso no, anche se ci servirebbe qualche personaggio pi\u00f9  leggero.<\/p>\n<p>La Carr\u00e0?<\/p>\n<p>Abbiamo avuto dei contatti. Parecchio tempo fa.<\/p>\n<p>Perch\u00e9  non vi fate misurare dall&#8217;Auditel?<br \/>\nA detta dello stesso presidente Malgara l&#8217;Auditel non misura con precisione i soggetti pi\u00f9 piccoli.<\/p>\n<p>E cos\u00ec\u008d come si fa per sapere quanto valete?<\/p>\n<p>Noi rappresentiamo il 45 per cento della voce &#8220;altri&#8221; dell&#8217;Auditel. Cio\u00e8  il 3 per cento. Con punte molto alte, anche il 20 per cento, per le partite della Juve in Coppa. Con l&#8217;America&#8217;s Cup toccammo il 16. Il programma non sportivo che ci ha dato pi\u00f9  soddisfazione \u00e8  stato quello di Rispoli, &#8220;La pi\u00f9  bella sei tu&#8221;, 8 per cento. <\/p>\n<p>Qualcuno dice che voi volete fare una rete di sinistra&#8230;<\/p>\n<p>Noi siamo la televisione del Principato di Monaco. Che non \u00e8  un principato di sinistra. Noi vogliamo fare una televisione che sia attenta ai diritti e ai doveri del cittadino. Sta per profilarsi un grande cambiamento politico e noi pensiamo che le riforme elettorali siano tutte spinte nella direzione dell&#8217;irrobustimento del potere. Allora credo che sia molto utile e opportuno lavorare perch\u00e9 si rafforzi il potere della controparte che \u00e8 il cittadino. E&#8217; compito anche della televisione fare in modo che non ci siano parti della societ\u00e0 senza voce, senza possibilit\u00e0 di dichiarare la propria presenza e le proprie necessit\u00e0. Se questo \u00e8  sinistra non lo so. Dal punto di vista televisivo \u00e8  &#8220;Insieme&#8221;, &#8220;Il coraggio di vivere&#8221;, &#8220;Mi manda Lubrano&#8221;, &#8220;Non solo nero&#8221;, &#8220;Diogene&#8221;. E&#8217; un atteggiamento giusto, sano, attento anche alle minoranze, a chi non ha palcoscenico.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 la chiamano Loyola?<\/p>\n<p>L&#8217;ha scritto Paolo Martini, ma io ho anche domandato ai miei amici in Rai e mi hanno detto che non \u00e8  vero. Lui forse attraverso un nome ha trovato la maniera di dire che sono un po&#8217; gesuita. Ma non \u00e8  vero che mi chiamano Loyola. <\/p>\n<p>Lei fu sul punto di diventare direttore generale della Rai ma rimase vice. Si dice che ci\u00f2  successe perch\u00e9 lei era vicino all&#8217;area democristiana ma non troppo. E\u2019 vero?<\/p>\n<p>Perch\u00e9 Locatelli \u00e8  pi\u00f9  vicino di me all&#8217;area democristiana?<\/p>\n<p>Parliamo di altri tempi.<\/p>\n<p>Pasquarelli allora? Era pi\u00f9  vicino? <\/p>\n<p>Beh forse lui si. <\/p>\n<p>Comunque io non credo che sia successo per questo. Probabilmente deve avere influito invece il fatto che io in tutte le occasioni dissi sempre a chi si occupava di queste cose che non avevo voglia di fare il direttore generale della Rai.<\/p>\n<p>Perch\u00e9?<\/p>\n<p>Io sono soprattutto uomo di programmi televisivi. Ne ho una conferma oggi. I consiglieri si debbono occupare dalla mattina alla sera delle diarie, dei conti, delle banche, del credito all&#8217;11 piuttosto che al 14 per cento. Sono cose fondamentali per la vita della Rai ma non mi divertirebbero. <\/p>\n<p>Lei lasci\u00f2  Rai Uno al 31 per cento di share. Oggi \u00e8  al 21&#8230;<\/p>\n<p>Quando io lasciai la Rete Uno Berlusconi stava quasi per scavalcare la Rai. Rai Due aveva il 12 per cento e Rai Tre il 2 per cento. Anche con una rete fortissima non ce la facevamo. Infatti io lasciai la rete anche perch\u00e9, col direttore generale dell&#8217;epoca, decidemmo che bisognava giocare con tre reti se non si voleva perdere. Ci fu quindi la crescita di Rai Due e di Rai Tre. Il calo di Rai Uno non lo voglio attribuire al fatto che andai via io. Non sono cos\u00ec magnifico. Ci furono altre circostanze.<\/p>\n<p>La televisione spazzatura \u00e8  conseguenza o causa dei gusti volgari di un certo pubblico?<\/p>\n<p>A volte mi hanno rimproverato di voler fare la &#8220;televisione educativa&#8221;. E&#8217; una accusa insensata. La televisione \u00e8  sempre educativa. Educa a certe cose o ad altre cose. Educa o diseduca. Bisogna uscire al pi\u00f9  presto da queste guerre televisive che danno l&#8217;eccitazione di chi si crede al centro di una grande avventura. Non \u00e8  grande televisione. Sono cose modeste.<\/p>\n<p>Lei che cosa vede in tv? Per piacere, intendo, non per dovere.<\/p>\n<p>Vedo con piacere delle cose solo quando sono molto stanco. Altrimenti guardo tutto con attenzione, come fosse un lavoro. Non riesco mai a godermi veramente dei programmi. In questo periodo mi fermo pi\u00f9  facilmente sulle cose della politica, quelle trasmissioni in cui si discute dove sta la sinistra, dove sta la destra, se esiste il centro. Poi, se c&#8217;\u00e8  un bel film&#8230;<\/p>\n<p>Una trasmissione su tutte?<\/p>\n<p>&#8220;Milano, Italia&#8221;. E una trasmissione educativa, quella s\u00ec. Prima Lerner, poi Riotta hanno abituato al rispetto delle opinioni degli altri. Non come certe trasmissioni dove il conduttore \u00e8  chiaramente felice quando succedono intemperanze. <\/p>\n<p>Succede anche da Costanzo&#8230;<\/p>\n<p>Credo che aver dovuto interrompere una volta la sua trasmissione sia stato per Costanzo un momento di alta felicit\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il terzo polo televisivo. Chi lo fa? Telemontecarlo? Agnelli, Caracciolo? Videomusic, Hachette, Bertelsmann? Da soli o alleandosi fra loro? Gli osservatori pi\u00f9 attenti dicono che sar\u00e0 Telemontecarlo il nucleo attorno al quale si former\u00e0 il gruppo che cercher\u00e0 di spezzare il duopolio Rai-Finivest. Quando, dopo aver chiesto la cassa integrazione, Tmc ha cominciato una notevole [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2},"jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[402],"tags":[389],"class_list":["post-1456","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-milano-emanuele","tag-sette"],"views":6143,"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/paTME9-nu","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_featured_media_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/interviste.sabellifioretti.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1456","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/interviste.sabellifioretti.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/interviste.sabellifioretti.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/interviste.sabellifioretti.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/interviste.sabellifioretti.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1456"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/interviste.sabellifioretti.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1456\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1490,"href":"https:\/\/interviste.sabellifioretti.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1456\/revisions\/1490"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/interviste.sabellifioretti.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1456"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/interviste.sabellifioretti.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1456"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/interviste.sabellifioretti.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1456"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}