{"id":1482,"date":"2004-01-01T10:43:57","date_gmt":"2004-01-01T08:43:57","guid":{"rendered":"http:\/\/interviste.sabellifioretti.it\/?p=1482"},"modified":"2012-01-07T10:49:52","modified_gmt":"2012-01-07T08:49:52","slug":"maria-scicolone-sette","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/interviste.sabellifioretti.it\/?p=1482","title":{"rendered":"Maria Scicolone"},"content":{"rendered":"<p>Tutte le mattine si presenta di buon\u2019ora nelle case delle massaie italiane e racconta aneddoti e ricette nella trasmissione \u201cUno mattina\u201d, quella condotta da  Paola Saluzzi e Luca Giurato. La dispensatrice di consigli gastronomici e di ricordi \u00e8 Maria Scicolone, sorella di Sophia Loren, madre di Alessandra Mussolini, nuora di donna Rachele , cognata di Edda Ciano. Una vita attorniata da donne forti. \u201cHo sempre avuto a che fare con donne di una certa personalit\u00e0\u201d, conferma Maria Scicolone. \u201cMa la donna pi\u00f9 forte \u00e8 stata mia madre, Romilda Villani. Con lei ho fatto grandi risate e grandissime litigate. Era una donna impossibile, che \u00e8 riuscita a rendere la vita difficile a tutti quelli che ha incontrato. Ma era divertentissima\u201d. E tra una litigata e una risata \u00e8 arrivata anche l\u2019educazione gastronomica. \u201cEravamo in otto in casa, a Pozzuoli. Solo mio nonno lavorava e si faceva fatica a mettere insieme il pranzo con la cena. Mia nonna per\u00f2 aveva una grande cura per la cucina. Non mancava mai di mettere i profumi e gli odori anche nei piatti pi\u00f9 semplici\u201d.<br \/>\nUna cucina povera, realmente povera, fatta di minestre, piselli, verdure, ceci, lenticchie, fagioli, pastasciutta. Niente carne, niente pesce. \u201cSolo la domenica c\u2019era il rag\u00f9, con le \u201ctracchiulelle\u201d, spuntature di maiale, salsicce e pezzi di manzo. Oppure la genovese\u201d, ricorda Maria Scicolone. \u201cCucinava mio nonno perch\u00e9 mia nonna, la domenica, si riposava. \u201cLa genovese \u00e8 un piatto tipicamente napoletano che con Genova non ha nulla a che fare. Carne e cipolla. Involtini preparati con parmigiano, sale e pepe. Si mettono a dorare nell\u2019olio, poi si ricoprono di cipolla, un chilo di carne e due chili di cipolla. Poi la cipolla si mette sulla pasta come sugo\u201d. <!--more--><br \/>\nEcco, questa \u00e8 una delle ricette di Maria Scicolone. \u201cSono meravigliata che Sofia questo piatto non l\u2019abbia messo in nessuno dei suoi libri di cucina\u201d. L\u2019ultimo libro di cucina, \u201cRicordi e ricette\u201d, Sophia Loren lo ha presentato con grande entusiasmo mediatico qualche settimana fa. I libri li scrive Sophia ma forse la pi\u00f9 brava \u00e8 Maria. O no? \u201cAnche mia sorella \u00e8 brava. Ma io ho cucinato di pi\u00f9\u201d. Sophia invece? \u201cSophia, quando va nel suo ranch a Los Angeles con i figli, \u00e8 lei che prepara da mangiare. E\u2019 un\u2019ottima donna di casa. Pulisce, si rif\u00e0 il letto. Spolvera la sua camera. Ha la mania della polvere negli angoli. Io la prendo sempre in giro: \u201cSofia, hai pulito gli angoli?\u201d Sophia cucina spesso, ma non quanto me\u201d. E le ha rubato qualche ricetta? \u201cNon tante: i passatelli si. Me li aveva insegnati donna Rachele, me li fece il primo giorno che andai a Villa Carpena. E poi il casatiello, una ciambella di pasta cresciuta con strutto che si fa a Pasqua. Dentro ci si mettono formaggi piccanti, salami, pezzi di prosciutto, uova. E poi tutto nel forno\u201d.<br \/>\nCucinare la rilassa. E quando cucina, protetta da un piccolo san Gennaro e da due angeli, canta. \u201cSe non canto, non mi cresce la pizza, la minestra mi viene salata. Io devo fare tutto col buonumore\u201d. E col buonumore cucin\u00f2 per Michael Jackson, quando il cantante americano si present\u00f2 a casa sua con Carlo, il figlio di Sophia. Racconta Maria: \u201cArriv\u00f2 con tutto il suo staff, compreso il cuoco birmano. Io gli avevo preparato pasta e fagioli. Ma il cuoco birmano tir\u00f2 fuori un sacchetto di mele e con un coltellino cominci\u00f2 a scolpirle fino a farle diventare tante paperelle, proprio piccole papere col beccuccio, le alucce e la codina. A questo punto mi disse: \u201cPosso fare a casa tua tutto quello che farei se fossi a casa mia?\u201d Io dissi: \u201cCerto\u201d. E lui cominci\u00f2 ad aprire tutte le camere da letto, si mise a guardare sotto le reti, poi sal\u00ec sopra i letti e si mise a saltare. Salt\u00f2 su tutti i letti di casa mia. Mio nipote Carlo mi disse: \u201cLo fa perch\u00e9 vuole liberare l\u2019energia, perch\u00e9 \u00e8 timido, e deve nascondere la sua timidezza saltando\u201d. Cominci\u00f2 a saltare verso mezzogiorno e fin\u00ec all\u2019una\u201d.<br \/>\nPoi si mangi\u00f2 le paperelle di mela? \u201cMa figuriamoci! Si mangi\u00f2 la pasta e fagioli\u201d. Chi altro \u00e8 venuto a saltare sui suoi letti? \u201cNe sono venuti parecchi a mangiare a casa mia, ma nessuno saltava. A Danny Key preparammo una zuppa di pesce. Fu una serata indimenticabile. Fece di tutto, cant\u00f2, ball\u00f2, fece perfino le imitazioni degli animali.  Poi ho fatto da mangiare a Cary Grant, a Robert Mitchum, a Glen Ford. Quindici anni fa andai da Glen Ford per intervistarlo per una trasmissione di Mike Buongiorno. Lo trovai seduto accanto a un divano. Lo stereo mandava musica classica. Lui mi disse: \u201dVedi Maria questo divano? Su questo divano ha pianto Rita Hayworth. Ha pianto d\u2019amore per me\u201d\u201d. Un po\u2019 melodrammatico, non le pare? \u201cUn po\u2019. Ma lui viveva nel ricordo di Rita\u201d.<br \/>\nUna ricetta per ogni celebrit\u00e0. Come la pizza napoletana fatta per Peter O\u2019Toole. \u201cLa pizza fritta, non quella al forno, i forni a Napoli non c\u2019erano, io la pizza che conosco \u00e8 quella in padella. Lavorando molto la pasta, facendola lievitare, la pizza si gonfia e sopra ci si mette il pomodoro e la mozzarella. Peter era magrissimo ma mangiava tantissimo. Quella sera mangi\u00f2 cinque pizze. Bevve come un disperato, vino, liquori, amari. Fumava come un pazzo. Io gli dissi: \u201cPeter, perch\u00e9 fumi cos\u00ec tanto?\u201d. Lui mi rispose: \u201cMaria, io sto cercando in tutte le maniere di fumare di pi\u00f9 ma non ci riesco\u201d\u201d.<br \/>\nA lei sarebbe piaciuto fare l\u2019attrice? La casa di Maria Scicolone \u00e8 piena di attori famosi che l\u2019abbracciano. La sua vita si \u00e8 svolta parzialmente all\u2019ombra del successo di Sophia, almeno all\u2019inizio, tra registi, produttori, divi. \u201cIl successo di Sophia \u00e8 il successo di noi tre, lei, mia madre Romilda ed io. Anzi, il vero successo di Sophia \u00e8 stato il successo di mia madre. La vera Sophia Loren era lei. Sofia non si \u00e8 mai sentita una donna importante, mia madre si. L\u2019ultimo Oscar Sophia lo ha dedicato al marito e ai figli. Mia madre si arrabbi\u00f2 moltissimo. \u201cLo doveva dedicare a me\u201d, mi disse. \u201cSono io che ho vinto l\u2019Oscar\u201d. Tutte le bizze e i capricci di un\u2019attrice ce li aveva lei, non Sofia. La diva era lei. Comunque la risposta \u00e8 no, a me non sarebbe piaciuto fare l\u2019attrice. Mi sarebbe piaciuto fare la cantante. Ebbi un\u2019occasione tanti anni fa in America. Frank Sinatra sosteneva che io ero bravissima a cantare le canzoni americane. Mi pag\u00f2 anche un maestro. Ancora adesso io faccio molto bene \u201cThe man I love\u201d. Ma avevo 17 anni, Sophia doveva rientrare in Italia, io non me la sentivo di rimanere sola negli Stati Uniti\u201d.<br \/>\nE\u2019 mai stata gelosa di sua sorella? \u201cMa no, semmai \u00e8 stato il contrario. Da bambine Sophia pensava che io fossi la preferita di casa, la pi\u00f9 amata perch\u00e9 ero la pi\u00f9 piccola. Lei soffriva molto di gelosia nei miei confronti. Era molto chiusa di carattere mentre io ero estroversa, io cantavo accompagnata al piano da mia madre, e avevo molte amiche con cui giocare. Quando eravamo piccole io ero pi\u00f9 bella di Sophia. Ero molto bionda, rotondetta. Sophia era alta e smagrita, poi era sempre con il viso accigliato, sempre preoccupata, era molto tenebrosa da piccola\u201d. Maria allegra, Sophia accigliata. E col passare del tempo, sempre di pi\u00f9. \u201cIl suo successo l\u2019ha resa pi\u00f9 vulnerabile, pi\u00f9 diffidente. Io l\u2019ho aiutata ad essere aperta, libera, godereccia. Quando eravamo in Spagna c\u2019era Frank Sinatra che faceva delle serate musicali stupende solo per noi e Sofia se ne andava a dormire. Le dicevo: \u201cSinatra canta per noi, vieni anche tu\u201d. E lei: \u201cChe cosa me ne importa, io devo dormire, domani si lavora\u201d. Sofia \u00e8 timorosa, di carattere, \u00e8 sempre stata cos\u00ec. Per\u00f2 poi ha avuto il coraggio di fare delle cose incredibili nella vita\u201d. Anche la scelta di andare in galera\u2026 \u201cE che doveva fare? Se non tornava in Italia non poteva pi\u00f9 vedere nostra madre. Fu una decisione sentimentale. Pertini aveva promesso che avrebbe fatto solo un giorno o due di prigione. Poi non si \u00e8 fatto pi\u00f9 sentire n\u00e9 vedere. E si faceva negare\u201d. Due belle ragazze, in un piccolo paese come Pozzuoli. Problemi di concorrenza? Qualche spasimante in comune? No, niente fidanzati contesi. \u201cIl suo genere di uomo non \u00e8 mai stato il mio. Sofia aveva ragazzi musoni, seri. A me piacevano quelli allegri, con la battuta di spirito pronta. La vita \u00e8 allegria\u201d. E lei Ponti lo avrebbe mai sposato? \u201cMa per carit\u00e0! Certo che no! Carlo \u00e8 un uomo troppo razionale\u201d. Chi \u00e8 stato l\u2019uomo di cui Sophia \u00e8 stata pi\u00f9 innamorata? \u201cCarlo naturalmente. Ma anche la storia con Cary Grant \u00e8 stata molto importante. Cary era un uomo straordinario, un amico, una persona con la quale si poteva parlare, era gentile, dolce, intelligente\u201d.<br \/>\nEppure una volta, a Pozzuoli, c\u2019\u00e8 stato un ragazzo conteso. Si chiamava Giuseppe. Vero Maria? \u201cVerissimo. Mi piaceva molto. Aveva le ciglia lunghissime, tutte girate in su. Ed occhi inquietanti. Aveva 15 anni e io 11. Ma a lui piaceva mia sorella. Io gli dissi: \u201cNon ci fare proprio caso a mia sorella, tra l\u2019altro ha una brutta malattia, una malattia infettiva\u201d. Lui si mise paura e scomparve.<br \/>\nRide Maria Scicolone mentre i suoi ricordi scivolano nel tempo. E sfiorano la storia. Un marito, Romano Mussolini, figlio del Duce, che l\u2019ha tradita in tutte le maniere possibili. \u201cPerfino in viaggio di nozze s\u2019\u00e8 portato dietro l\u2019amante\u201d, ricorda. Ma ricorda anche di avergli consentito tutto. Era un muro di gomma, con lui non si poteva nemmeno litigare. \u201cOggi mi continua a ringraziare di non averlo costretto a vivere una vita che non era la sua. Mi dice: \u201cSei stata una donna importante per me perch\u00e9 mi hai lasciato libero di fare quello che volevo\u201d. Magra consolazione\u201d. Donna Rachele, moglie del Duce e madre di Romano che la consolava: \u201cI Mussolini sono sempre stati dei birichini con le donne\u201d. \u201cDonna Rachele si alzava alle sei e alle nove in cucina era gi\u00e0 tutto pronto. Allora io mi alzavo alle cinque, davo aria alla camera e rifacevo il letto. Lei impazziva e diceva: \u201cCos\u00ec deve essere una donna\u201d. Con me lei si trovava molto bene. Mi parlava molto della distrazione del marito. Caratteristica di famiglia: anche Romano, anche Alessandra sono distratti. Benito ripeteva le cose pi\u00f9 volte, faceva continuamente le stesse domande e non ascoltava le risposte. Un giorno donna Rachele prese la borsa della spesa, la butt\u00f2 per aria e url\u00f2: \u201cNon \u00e8 possibile che mi chiedi continuamente che scuola fanno i nostri figli\u201d. Donna Rachele raccontava anche della Petacci. Una volta si travest\u00ec da contadina, mise degli stracci addosso a Romano e si present\u00f2 a casa della Petacci. Vestita cos\u00ec non la riconobbero e le aprirono la porta. La Petacci scendeva dalle scale con un fazzolettino nelle mani. Donna Rachele le disse: \u201cIo sono la moglie di Benito. La Petacci svenne. Donna Rachele era una donna con una grande personalit\u00e0, non ci andava leggera. Ma tutte le sere diceva un\u2019Ave Maria per lei. \u201cSicuramente la Petacci non si \u00e8 comportata bene\u201d, diceva. \u201cQuindi bisogna pregare per la sua anima. Perch\u00e9 non sta certamente in Paradiso\u201d. Per\u00f2, se pregava per lei, la pensava al Purgatorio. \u201cCertamente. Non l\u2019aveva condannata del tutto\u201d.<br \/>\nDonne forti. Come Edda Ciano, sua cognata. Non un grande rapporto. \u201cQuando io e Romano ci siamo sposati lei se ne and\u00f2 in Africa per un safari. Non approvava l\u2019idea che suo fratello sposasse la sorella di un\u2019attrice. Non era una cosa fatta bene\u201d. Ma come? Romano faceva il musicista, mica il filosofo. \u201cPer moltissimi anni non volle che ci dessimo del tu. Poi, piano piano, il rapporto si \u00e8 ammorbidito. Edda era una donna che aveva molto sofferto per la morte del padre. Pi\u00f9 di Donna Rachele. Donna Rachele viveva di cose quotidiane, pratiche. Reagiva. Edda si rifugiava nei sogni. E soffriva\u201d. Poi c\u2019\u00e8 Alessandra, sua figlia, altro carattere vivace. Che impressione le fa quando parla di suo nonno, che poi \u00e8 Benito Mussolini? \u201cCi si fa l\u2019abitudine. Per lei \u00e8 il nonno, ne ha sentito parlare tanto da nonna Rachele che lo chiamava nonno-duce o duce-nonno. Per lei \u00e8 naturale\u201d. Mussolini non \u00e8 un cognome che pesa? \u201cI cognomi sono importanti? Io a un certo punto avevo perso il mio, perch\u00e9 mio padre non voleva riconoscermi. Sophia lo convinse con un assegno da due milioni. Qualcuno mi ha chiamato spesso anche Maria Loren. E pensare che il cognome a cui tenevo di pi\u00f9 era quello di mia madre, Villani. I Villani sono i parenti ai quali tengo di pi\u00f9\u201d. Ancora sua madre: amore e odio in continuazione. \u201cEra lei che amava e odiava. Non aveva pace. Ha tentato in tutte le maniere di distruggermi la vita. Faceva della cattiveria una religione. Ma era bellissima. La vidi nella sua camera il giorno prima della sua morte. Sembrava una regina. Portamento eretto, un fisico stupendo, delle gambe incredibili. Non aveva una ruga\u201d. Miracoli di famiglia. Anche Sophia ha 65 anni e sembra eterna. \u201cSophia \u00e8 un miracolo di bellezza\u201d. Anche troppo. A volte rischia di diventare una statua di cera, un\u2019icona. \u201cE perch\u00e9 mai?\u201d Proprio perch\u00e9 \u00e8 troppo bella, perch\u00e9 non invecchia mai. \u201dE che dovrebbe fare? Si invecchia quando non si ha pi\u00f9 nulla da dire. L\u2019et\u00e0 non passa uguale per tutti. Lei rimane giovane dentro. Per questo \u00e8 sempre tanto bella. E\u2019 ancora emotiva, ha ancora tante cose da dire, non \u00e8 cinica, \u00e8 pura, cristallina, semplice, vitale. Quando io le dico: \u201cNe hai passate tante e sei rimasta cos\u00ec bella\u201d, lei mi risponde: \u201cE\u2019 perch\u00e9 io non mi sono mai buttata nella mischia\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tutte le mattine si presenta di buon\u2019ora nelle case delle massaie italiane e racconta aneddoti e ricette nella trasmissione \u201cUno mattina\u201d, quella condotta da Paola Saluzzi e Luca Giurato. 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