{"id":1564,"date":"1980-11-27T17:51:55","date_gmt":"1980-11-27T15:51:55","guid":{"rendered":"http:\/\/interviste.sabellifioretti.it\/?p=1564"},"modified":"2015-11-27T17:52:10","modified_gmt":"2015-11-27T15:52:10","slug":"serena-dandini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/interviste.sabellifioretti.it\/?p=1564","title":{"rendered":"Serena Dandini"},"content":{"rendered":"<p>Aldo, Giovanni e Giacomo, Anna Marchesini, Diego Abatantuono, Corrado Guzzanti, Gene Gnocchi, Teo Teocoli,Lella Costa, Antonio Albanese: \u201cComici\u201d, otto puntate tutte da ridere sulla comicit\u00e0 italiana, inventate, scritte e condotte da Serena Dandini insieme a Gino e Michele. Sono cominciate quasi in sordina e sono finite alla grande mostrando il meglio della scuola romana e di quella milanese sul campo neutro di Bologna dove il programma \u00e8 stato allestito.<\/p>\n<p>Scuola milanese e scuola romana. E i toscani?<br \/>\nCi sono, ci sono. C\u2019\u00e8 l\u2019anima toscana di Paolo Hendel. Fondamentale e liberatoria. E\u2019 il maschio che ha superato la timidezza del post femminismo. Paolo Hendel \u00e8 l\u2019avanguardia. E\u2019 oltre. Non si fa pi\u00f9 intimidire dall\u2019emancipazione femminile. Mi dice quello che vuole e dicendolo a me lo dice a tutte le donne.<br \/>\n<!--more--><br \/>\nE le donne?<br \/>\nLe donne non desiderano altro. Finalmente qualcuno che ci chiama di nuovo \u201ctopona\u201d, mi ha detto Lella Costa.<br \/>\nSolo due donne su otto comici. Proprio tu che hai fatto la Tv delle ragazze! Francesca Reggiani, Cinzia Leone, Sabina Guzzanti! Dove sono?<br \/>\nLe donne, quando abbiamo preparato \u201cComici\u201d, stavano tutte da Sabina Guzzanti a fare la \u201cPosta del Cuore\u201d.<br \/>\nSolo questo il motivo?<br \/>\nCi sono anche motivi storici. Le donne comiche sono meno degli uomini comici.<br \/>\nC\u2019\u00e8 differenza tra comicit\u00e0 romana e milanese?<br \/>\nIl gruppo romano, quello mio, viene da un\u2019officina, quella di Rai Tre, pi\u00f9 televisiva, tutta rigore e scrittura. La scuola milanese, quella di Gino e Michele, e dello Zelig, viene dal cabaret: improvvisazione, gioco, rapporto col pubblico.<br \/>\nNon c\u2019\u00e8 nessuno del Bagaglino. Come mai?<br \/>\nNessuno di quelli del Bagaglino ha avuto ramificazioni nelle nostre esperienze.<br \/>\nInsomma non sono dei vostri.<br \/>\nE non c\u2019\u00e8 niente di male. Scuola diversa, stili diversi. E poi diciamo la verit\u00e0, nessuno all\u2019inizio aveva la pretesa di fare un catalogo.<br \/>\nE allora che cosa?<br \/>\nUna festa. Oggi si continua a celebrare il revival di chiunque abbia avuto il successo e poi \u00e8 scomparso. Va di moda la meteora. E allora noi festeggiamo e regaliamo al pubblico persone vive, vegete e amatissime\u2026<br \/>\nPrima di finire da Paolo Limiti.<br \/>\nSi, meglio prima.<br \/>\nOggi tutti fanno imitazioni. Mancanza di idee e di creativit\u00e0?<br \/>\nNel repertorio di un attore l\u2019imitazione \u00e8 la cosa che d\u00e0 pi\u00f9 popolarit\u00e0 e pi\u00f9 in fretta. Tu ricordi il Maldini di Teocoli, il Funari di Corrado Guzzanti, di D\u2019Alema di Sabina Guzzanti. Costruire un personaggio ex novo \u00e8 pi\u00f9 difficile. Ma ti d\u00e0 maggior soddisfazione: come Qu\u00e8lo di Corrado, come la toscana fan di Dini di Sabina, come Teo Pericoli. L\u2019imitazione \u00e8 una scorciatoia.<br \/>\nNon siamo al top della comicit\u00e0 quindi.<br \/>\nDipende da che cosa ne fai. Se rimane una semplice imitazione non siamo al top, se crei un mondo parallelo ex novo, allora\u2026<br \/>\nCome la Valeria Marini di Sabina\u2026<br \/>\nChe vive di vita propria ormai\u2026<br \/>\nChi ha avuto pi\u00f9 successo degli otto \u201cComici\u201d?<br \/>\nIo non credo a questi discorsi dell\u2019audience. Abatantuono ha fatto meno di Guzzanti? Ma aveva quattro film contro. Mille variabili condizionano l\u2019ascolto di un programma.<br \/>\nAccontentami. Chi ha fatto pi\u00f9 ascolto?<br \/>\nAldo, Giovanni e Giacomo. Sono il fenomeno del momento. Avevano il film in uscita. Vivono il loro momento di grazia. C\u2019era attesa.<br \/>\nVa bene. Vuoi bene a tutti in egual misura.<br \/>\nE\u2019 passata la formula. L\u2019ascolto era costante nell\u2019arco delle due ore.<br \/>\nOtto grandi comici e tu sempre a far la spalla\u2026<br \/>\nHo spalle larghe.<br \/>\nAnche nelle altre trasmissioni, \u201cAvanzi\u201d, \u201cTunnel\u201d, \u201cPippo Kennedy\u201d, ti consideravi una spalla?<br \/>\nSempre.<br \/>\nSei una samaritana.<br \/>\nLa spalla \u00e8 un ruolo meraviglioso. Hai una missione: far s\u00ec che ogni battuta del comico arrivi come una freccia sul bersaglio. Devi porgergli le battute su un vassoio d\u2019argento.<br \/>\nSei corresponsabile del ritmo.<br \/>\nIo dentro di me ho come una musica, una partitura di risate. E le risate devono arrivare. E se non arrivano sto male. La spalla deve essere minimale. Scomparire.<br \/>\nNon c\u2019\u00e8 alla fine, una sorta di invidia, per quanto inconscia\u2026<br \/>\nSe fossi un comico ce l\u2019avrei, ma sono un autore. Sarebbe grave se ridessero per le cose che dico io e non per quelle che dice il comico. Vorrebbe dire che non ho fatto bene il mio lavoro.<br \/>\nLa spalla, storicamente, \u00e8 sempre stata un compagno fedele. La spalla di Tot\u00f2, quella di Walter Chiari\u2026 Servitori affezionati\u2026<br \/>\n\u2026certo, al servizio del comico\u2026<br \/>\nTu invece no.<br \/>\nCio\u00e8?<br \/>\nTu sei una spalla a ore, oggi con uno, domani con un altro\u2026<br \/>\nUna spalla a ore? Questa \u00e8 bella, posso dirla ai miei amici?<br \/>\nDilla. Sei una spalla a ore, non a tutto servizio.<br \/>\nSono cambiati i tempi e le forme dello spettacolo.<br \/>\nIo lo dicevo con ammirazione. Ogni volta devi prendere misure diverse.<br \/>\nQuando il comico lo conosco solo come spettatore, e lo ho anche ammirato, lo affronto con una certa timidezza.<br \/>\nCon chi \u00e8 stato pi\u00f9 facile?<br \/>\nCon Corrado naturalmente. Sono cresciuta con lui, ne conosco il Dna. Ma con Teo Teocoli \u00e8 stata una magia straordinaria. Era un po\u2019 di tempo che dicevamo che avremmo dovuto fare qualche cosa insieme. La verifica \u00e8 stata incredibile. Tutto era come doveva essere, tutto \u00e8 successo con naturalezza. E\u2019 stato bellissimo. Come quando vai a cena con un uomo e dici: \u201cMa abbiamo gli stessi gusti\u201d\u2026<br \/>\n\u2026il preinnamoramento\u2026<br \/>\nSembrava che fossimo stati insieme sul palco da una vita.<br \/>\nCon altri come \u00e8 andata?<br \/>\nAdesso l\u2019altra scommessa \u00e8 con Antonio Albanese, l\u2019ultima puntata. Vedremo se scatta la scintilla.<br \/>\nCon Anna Marchesini?<br \/>\nCon lei volevamo lavorare insieme ancora dai tempi del \u201cPippo Kennedy Show\u201d. Poi lo spettacolo scivol\u00f2 e lei and\u00f2 in tourn\u00e9e. E\u2019 stato molto emozionante perch\u00e9 io l\u2019ho sempre molto amata, come spettatrice.<br \/>\nE\u2019 pi\u00f9 facile fare la spalla a un uomo o a una donna?<br \/>\nE\u2019 pi\u00f9 facile farlo a un attore bravo. Non credo che il talento comico sia un attributo sessuale. Le donne per anni hanno riso fra di loro perch\u00e9 non avevano la tradizione di farlo esibendosi in pubblico. Per\u00f2 non gli mancava il senso of humour.<br \/>\nGene Gnocchi?<br \/>\nMi ha stupito. Pensavo che fosse totalmente lunare, surreale, come la sua comicit\u00e0.<br \/>\nE non \u00e8 lunare?<br \/>\nLo \u00e8. E\u2019 un poeta. Ma io lo immaginavo svagato nel lavoro. Invece sul palco \u00e8 serissimo, professionale, coi piedi per terra.<br \/>\nE Abatantuono?<br \/>\nAbatantuono \u00e8 Abatantuono. Noi abbiamo fatto il racconto della sua vita. Affascinante. Sua madre era guardarobiera del \u201cDerby\u201d e lui da piccino andava a vedere i comici che si esibivano, dormendo fra i cappotti. Il bello di questo programma \u00e8 scoprire che ognuno ha un percorso diverso per poi arrivare agli stessi risultati.<br \/>\nCorrado Guzzanti?<br \/>\nEssendo coinvolta anche nel suo passato avevo paura di fare una cosa celebrativa. Invece ci siamo ritrovati, senza fronzoli, senza nostalgie, senza retorica. Da grandi.<br \/>\nAvete buttato molto materiale?<br \/>\nCome quando organizzi le cene. Prepari molta roba, esageri, e poi\u2026<br \/>\n\u2026ci mangi tutta la settimana\u2026<br \/>\nProprio cos\u00ec. Allora abbiamo deciso di fare due puntate col \u201cMeglio di Comici\u201d con tanta roba addirittura inedita, cio\u00e8 i tagli. C\u2019\u00e8 un lungo pezzo che abbiamo dovuto tagliare sull\u2019incontro fra Jair e Giovanni, quando Giovanni non credeva che fosse il vero Jair e Jair ha dovuto faticare per farsi riconoscere.<br \/>\nRoba da Carr\u00e0mba.<br \/>\nCon Anna Marchesini la stessa cosa: io ho accennato alle donne che fanno gli oroscopi in tv e lei \u00e8 partita senza testo in un monologo che abbiamo dovuto tagliare. Ma lo rivedremo nel \u201cMeglio di\u2026\u201d.<br \/>\nC\u2019\u00e8 stata molta improvvisazione?<br \/>\nNon tanta. Ma quando ti prende il divertimento ti allarghi senza scampo.<br \/>\nMa il tuo compito \u00e8 quello di mantenere le briglie tirate.<br \/>\nE invece comincio a divertirmi e mollo le briglie.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Aldo, Giovanni e Giacomo, Anna Marchesini, Diego Abatantuono, Corrado Guzzanti, Gene Gnocchi, Teo Teocoli,Lella Costa, Antonio Albanese: \u201cComici\u201d, otto puntate tutte da ridere sulla comicit\u00e0 italiana, inventate, scritte e condotte da Serena Dandini insieme a Gino e Michele. 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