{"id":1615,"date":"2021-03-26T15:17:40","date_gmt":"2021-03-26T14:17:40","guid":{"rendered":"http:\/\/interviste.sabellifioretti.it\/?p=1615"},"modified":"2021-11-29T09:55:53","modified_gmt":"2021-11-29T08:55:53","slug":"iva-zanicchi-cazzoni-stonati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/interviste.sabellifioretti.it\/?p=1615","title":{"rendered":"Iva Zanicchi"},"content":{"rendered":"<p>Un esperimento: intervistare Iva Zanicchi da dentro una stanza di Clubhouse, che \u00e8 l\u2019ultima trovata in tema di social. La nostra stanza di Clubhouse si chiama \u201cCazzoni Stonati\u201d. Prima perch\u00e9 siamo cazzoni e poi perch\u00e9 siamo stonati. Facile no? Affrontiamo tutti i temi in maniera leggera e scanzonata. E ogni tanto ci facciamo prendere dalla fregola di cantare. L\u2019intervista ha un\u2019altra caratteristica \u201crivoluzionaria\u201d. Prendiamo una mia vecchia intervista e andiamo a riesaminarla, a confrontarla col tempo che \u00e8 passato, a controllare se ci sono frasi desuete, bugie, pentimenti, previsioni azzeccate e cose del genere. Insomma andiamo a farle un \u201ctagliando\u201d. Iva Zanicchi, intervistata da me 17 anni fa, entra nella stanza con un po\u2019 di ansia.<\/p>\n<p> IVA. E\u2019 tutto il giorno che ho un patema d\u2019animo, un\u2019agitazione. Pensavo di non riuscire ad aprire tutte queste camere, queste cose, adesso ho imparato bene. Ho pigiato sulle mattonelle giuste.<\/p>\n<p>SABELLI FIORETTI. Adesso sei tranquilla?<br \/>\n<!--more--><\/p>\n<p>Adesso ho capito tutto. Pensa che io deficiente pensavo che ci si vedesse e mi sono tutta truccata. Ma ti rendi conto? Poi \u00e8 venuta mia nipote che mi ha detto: nonna guarda che non ti vedono mica, ti sentono solo. E no, bestia, \u00e8 tutto il giorno che mi trucco! Mi sono messa perfino la ciglia finta per te. Va bene, partiamo, non dico parolacce.<!--more--><\/p>\n<p>Noi ci chiamiamo Cazzoni stonati\u2026<\/p>\n<p>Canzooooni stonateee\u2026<\/p>\n<p>Sai che canti bene? Dovresti fare la cantante.<\/p>\n<p>Amore, ne avrei bisogno, vorrei fare un disco, se mi puoi raccomandare.<\/p>\n<p>Mi fai cantare con te?<\/p>\n<p>Io non ho mai fatto duetti, io sono una solista. Io voglio cantare da sola, ma adesso ti si brancano e via coi duetti, aleger.<\/p>\n<p>Ti presento Roberto Chiodi, che era una volta un giornalista giudiziario, stai attenta a quello che dici.<\/p>\n<p>Ma in questo momento stiamo parlando io e te o siamo aperti?<\/p>\n<p>Siamo aperti.<\/p>\n<p>E dimmelo no! Volevo dire al dottor Chiodi, caro magistrato al giorno d\u2019oggi parlare \u00e8 diventato pericoloso, ti attaccano tutti. Bisogna stare attenti. Non si pu\u00f2 dire povero perch\u00e9 offendi i poveri. Bisogna dire diversamente ricco. E\u2019 una stronzata, o no?<\/p>\n<p>E\u2019 una stronzata.<\/p>\n<p>Stronzata si pu\u00f2 dire?<\/p>\n<p>Stronzata si pu\u00f2 dire.<\/p>\n<p>E vuoi mettere le favole? Sono tutte politicamente scorrette. Cenerentola, Cappuccetto rosso, tutte diseducative e non ti dico perch\u00e9, come si permette quella stronza, solo perch\u00e9 \u00e8 una figlia adottiva.<\/p>\n<p>Io e te una volta ci siamo frequentati.<\/p>\n<p>Siamo andati in cima alle montagne.<\/p>\n<p>Diciamolo a chi ci ascolta. Io facevo insieme a Filippo Solibello un programma, Startrekking, in cui portavo belle signore, attrici, cantanti, conduttrici in cima alle montagne. E portai anche te. <\/p>\n<p>Salivamo, salivamo. Ma veramente. Tremila metri, trekking, a piedi. <\/p>\n<p>E lei mi \u00e8 svenuta fra le braccia.<\/p>\n<p>Facevo finta. Ma non respiravo. E\u2019 stato l\u2019intervista pi\u00f9 singolare che io abbia fatto, la pi\u00f9 strana. Ti ricordi quei due ragazzi che stavano in cordata e cominciarono ad urlare cento cento? Mi avevano riconosciuta.<\/p>\n<p>Io non sapevo che cosa succedesse, non avevo mai visto le tue trasmissioni. Non capivo. Cento cento. Ho fatto una figura di merda. Ma il giovane Solibello, appassionato di tv, cap\u00ec e mi spieg\u00f2. Mi ricordo anche che tu, la mattina all\u2019alba, in un paesetto di dieci abitanti, scovasti un parrucchiere per la messa in piega.<\/p>\n<p>Quando lavoro con te voglio presentarmi al meglio. Mi lav\u00f2 i capelli con la candeggina. Tutti belli ricci.<\/p>\n<p>L\u2019intervista che andiamo ad affrontare adesso la feci per Sette il 22 luglio di 17 anni fa. Preistoria. Era molto bella. E adesso facciamo il tagliando.  Controlliamo se hai detto buglie, se sei pentita di qualche risposta, se hai cambiato idea. Rifacciamo le stesse domande e vediamo. Rileggo l\u2019incipit. In quel periodo avevi partecipato alle elezioni europee ed eri stata eletta ma poi \u00e8 arrivata la notizia: non \u00e8 stata la Zanicchi ad arrivare prima di Gawronsky ma Gawronsky prima della Zanicchi. Tutto si era svolto all\u2019insegna del fairplay. Lui, sconfitto, aveva detto: essere sconfitti da una signora \u00e8 meno doloroso. E tu vincitrice avevi detto: Gawronsy \u00e8 veramente un uomo di classe . Poi era arrivata la notizia che avevano ricontato i voti. Io ti telefonai e tu mi dicesti: sto girando per casa in mutande, incazzatissima, hanno ricontato i voti ma chi l\u2019ha chiesto? Gawronsky mi telefon\u00f2 dicendo che non aveva fatto ricorso. Ma allora che cosa era successo? Una mattina i giudici si sono svegliati e hanno detto: \u201cTo, oggi non abbiamo niente da fare, rivediamo nove milioni di schede\u201d? Mi telefon\u00f2 Berlusconi con tutti i casini che aveva e anche con tutti i follini. <\/p>\n<p>Bella questa battuta, vero?<\/p>\n<p>Splendida. La capisco solo oggi dopo 17 anni.<\/p>\n<p>Berlusconi \u00e8 stupendo, non come tutta la gentaglia di cui si circonda.<\/p>\n<p>Domanda nuova: ci fu un episodio della tua vita che ci vide protagonisti. Le elezioni italiane, quando ti convinsi a presentarti con la sinistra. Non ricordo se c\u2019era Prodi oppure Bersani. Li convinsi. Dissi: Iva sembra berlusconiana ma \u00e8 comunista, una vera comunista. Vi porta un casino di voti. Fatto! Sbaraccarono le liste in Calabria e ti fecero posto. Sarebbe stato un successone e la sinistra ci avrebbe guadagnato. Ma alla fine Iva ebbe paura.<\/p>\n<p>Ero fortemente tentata.<\/p>\n<p>Ma alla fine, detto con stile ed eleganza, ti sei cagata sotto.<\/p>\n<p>Dopo Gawronski mi ero ripresentata. Io sono tignosa.<\/p>\n<p>E hai perso di nuovo.<\/p>\n<p>No bello mio. Ho vinto.<\/p>\n<p>No bella mia. Sei arrivata seconda e sei subentrata anni dopo perch\u00e9 uno si era dimesso. E tu eri la prima dei non eletti.<\/p>\n<p>Hai ragione.<\/p>\n<p>Io ho sempre ragione.<\/p>\n<p>E ho cominciato a fare cazzate. Dissi che per farmi eleggere avevo speso 15 mila euro. C\u2019era gente che aveva speso 2 milioni di euro e non era stata eletta e non gradirono. Anzi mi mandarono affanculo. Oh, mi \u00e8 scappato, scusa. <\/p>\n<p>Cosa ti \u00e8 scappato?<\/p>\n<p>Ho detto vaffanculo.<\/p>\n<p>ROBERTO CHIODI:  Non se ne accorge mai, lui<\/p>\n<p>Scusate, sono una vecchia sporcacciona. <\/p>\n<p>Quando abbiamo deciso di farti venire nella nostra room che si chiama Cazzoni stonati, qualcuno mi  ha detto: \u201cCambiamo il nome? \u201c Io ho detto: \u201cIva \u00e8 intonata, ma \u00e8 cazzona come noi\u201d. Fai parte del nostro gruppo dei cazzoni.<\/p>\n<p>Sono onorata.<\/p>\n<p>Ma per far parte del nostro gruppo a tempo pieno devi cantare una canzone.<\/p>\n<p>Bandiera rossa?  Quando mi hai fatto quella famosa intervista in cima alle montagne mi hai obbligato a cantare Bandiera Rossa. Io l\u2019ho cantata con grande piacere ma poi ho cantato anche un\u2019altra roba.<\/p>\n<p>Cantasti Forza Italia, maledizione. Adesso per farti perdonare devi ricantare Bandiera Rossa.<\/p>\n<p>Io ho un amico carissimo, Marco Rizzo.<\/p>\n<p>L\u2019ultimo dei comunisti. Come te. Tu sei una autentica comunista.<\/p>\n<p>Io non sono comunista, amore. I miei erano tutti di sinistra, ma socialisti. Stimavano molto Saragat.<\/p>\n<p>La prima domanda che ti ho fatto fu: che c\u2019entri tu con la politica? E tu mi hai detto: una certa attrazione l\u2019ho sempre avuta anche da bambina. Il prete di Ligonchio mi diceva: vai dalle vecchiette e digli di votare Dc perch\u00e9 altrimenti vanno all\u2019inferno. Io andavo dalle vecchiette e le accompagnavo fin dentro la cabina. E gli davo una mano a mettere la crocetta sul simbolo della Dc. Il tuo primo reato.<\/p>\n<p>Ma erano quasi cieche, alcune. E\u2019 consentito aiutarle.<\/p>\n<p>Tu mi dicesti che eravate tutti di sinistra ma le donne ubbidivano al prete.<\/p>\n<p>Certo.  Quando mio padre si present\u00f2 con il Psdi ebbe un solo voto, il suo. Non l\u2019ho mai visto cos\u00ec incattivito. Non lo aveva votato nessuno, nemmeno il fratello, nemmeno il cognato. Neanche mia mamma lo aveva votato. Quando lesse i risultati prese mia madre per il collo e la sospese contro la parete. Le disse: vigliacca, perch\u00e9 non mi hai votato? Mia madre scese dalla parete e, con le mani su fianchi, disse: E gi\u00e0, io vado all\u2019inferno per te? Si chiuse cos\u00ec la parentesi politica mio padre.<\/p>\n<p>Abbiamo parlato anche di Berlusconi, ovviamente. Di quando andasti da Santoro e dicesti: Berlusconi? Proviamolo. E se non va bene gli diamo un calcio in culo. <\/p>\n<p>Questa mia boccaccia! Era la prima volta che dicevo una parolaccia in tv. <\/p>\n<p>E Berlusconi? <\/p>\n<p>Berlusconi mi ha ringraziato e mi ha detto. sei stata molto efficace. Per\u00f2 il calcio in culo lo potevi evitare. Io gli spiegai che le donne del mio paese se dici calcio in culo, capiscono meglio. E infatti vinse.<\/p>\n<p>Repubblica scrisse che Iva Zanicchi aveva portato un milione di voti a Berlusconi.<\/p>\n<p>Falsit\u00e0. Avr\u00f2 portato 100 voti.<\/p>\n<p>Ma poi gliel\u2019hai dato il calcio in culo?<\/p>\n<p>Ma no. Guarda, carissimo Sabelli Fioretti, dentro il tuo cuore anche tu hai una grande ammirazione per Berlusconi. Io lo so. Anche se lo neghi.<\/p>\n<p>Ti dir\u00f2 una cosa, ma tu non dirla a nessuno: io voglio bene a Berlusconi.<\/p>\n<p>Vedi?<\/p>\n<p>Quelli della sinistra quando parlano di un loro leader dicono:  io lo stimo, io una grande considerazione per lui. Quelli di Forza Italia dicono: io voglio bene a Berlusconi, gli voglio molto bene. Che c\u2019entra il voler bene con la politica?<\/p>\n<p>Berlusconi \u00e8 buono. Anche io dicevo che volevo bene a Berlusconi. Io ho conosciuto Berlusconi imprenditore. Ci ho lavorato 12 anni prima di entrare in politica. Ed ho visto come lo amavano tutti. Lui mi diceva che il 90% dei suoi dirigenti era di sinistra. Ma lo amavano tutti.<\/p>\n<p>C\u2019era gente che diventava del Milan per farlo contento. Senza fare nomi, Emilio Fede.<\/p>\n<p>Non voglio commentare. Non voglio parlare di Emilio Fede. Io sono sempre rimasta fedele al mio Bologna.<\/p>\n<p>Questo depone a favore della tua onest\u00e0 intellettuale, come diremmo noi intellettuali di sinistra. Hai mai cambiato il tuo giudizio su Berlusconi, almeno un po\u2019?<\/p>\n<p>Una volta, boccaccia mia, dissi che l\u2019unico mio Berlusconi era Piersilvio. Lui se la prese un po\u2019. Comunque ho sempre criticato il suo entourage, certi cortigiani che gli giravano intorno.<\/p>\n<p>Ma le storie delle donnine?<\/p>\n<p>Lo hanno ucciso, lo hanno massacrato per le donnine. Io andavo al parlamento europeo e tutti mi salutavano: ciao bunga-bunga. Una cosa vergognosa.<\/p>\n<p> Ma lo disse lui del bunga-bunga.<\/p>\n<p>Io, guarda, sono dell\u2019idea che un uomo che ha una carica importante deve stare molto attento. Per\u00f2 tra le quattro mura poteva fare quello che voleva. Purtroppo si \u00e8 fidato di gente tremenda, non facciamo nomi, ma sappiamo tutti chi sono. Entravano in casa sua, queste ragazze e andavano dovunque liberissime di fotografare qualsiasi cosa. Fosse stato per me avrei detto a tutte: il telefonino lo mollate in quel secchio. E che cavolo! Certe donne, certe figure di donne, non dovrebbe tenersele l\u00ec, dovrebbe circondarsi di donne pi\u00f9 valide. L\u2019ho sempre detto e lo dir\u00f2 sempre.<\/p>\n<p>Tu avresti votato le sue leggi ad personam?<\/p>\n<p>No, forse no. Per\u00f2 la sua intenzione era davvero quella di aiutare questo Paese.<\/p>\n<p>Ma dici sul serio? E\u2019 entrato in politica per salvare le sue reti.<\/p>\n<p>No, le avrebbe salvate lo stesso. <\/p>\n<p>Anche senza il decreto di Craxi?<\/p>\n<p>S\u00ec, s\u00ec, anche senza Craxi. Ma vogliamo smetterla di parlare di politica?<\/p>\n<p>Certo. L\u2019ha pi\u00f9 sentito Berlusconi?<\/p>\n<p>No. Per parlare con Berlusconi bisogna passare da due o tre di quelle che non stimo troppo. E allora preferisco non chiamarlo. Capito?<\/p>\n<p>Le tue gaffe. La pi\u00f9 recente sull\u2019altezza della Gruber. <\/p>\n<p>Ho detto: \u00e8 alta uno e cinque, se mi passa attraverso le gambe, non me ne accorgo nemmeno\u2026<\/p>\n<p>Una cosetta leggera.<\/p>\n<p>Ho detto una stronzata. Bestia che non sono altro. La Gruber \u00e8 una persona che stimo.<\/p>\n<p>Se l\u2019\u00e8 legata al dito?<\/p>\n<p>Non l\u2019ho pi\u00f9 sentita. Se l\u2019\u00e8 legata al dito. E\u2019 una bravissima giornalista ed una bellissima donna. La mia era una battuta del cavolo.<\/p>\n<p>Ai tempi facevi finta di sbagliare il nome di Agnoletto. Lo chiamavi Agnolotto. Neanche Fede era arrivato a tanto.<\/p>\n<p>Fede era un ottimo maestro.<\/p>\n<p>Quando ti ho chiesto come avevi fatto a spendere solo 13 mila euro per la tua campagna elettorale tu mi hai parlato dei mercati.<\/p>\n<p>Io non avevo appoggi. Alla tv non mi invitavano. Non mi restavano che i mercati rionali. Alle massaie dicevo le solite menate. Ho bisogno di voi. E loro mi hanno aiutato. E poi mi regalavano un sacco di cose. Ci guadagnavo in natura. Frutta, verdura, caciotte, salami. Una volta mi hanno regalato un grande pesce. Il pescivendolo urlava: Zanicca! Zanicca! Votiamo per Zanicca! Ma la smettiamo di parlare di politica?<\/p>\n<p>Se canti Bandiera Rossa.<\/p>\n<p>Amore dai, da quando me l\u2019ha fatta cantare al Catinaccio non l\u2019ho mai pi\u00f9 cantata. Ho cantato Bella Ciao, ma Bandiera Rossa no. C\u2019\u00e8 qui mia nipote che \u00e8 una bambina intelligente e mi sta dicendo: nonna non cantare Bandiera Rossa.<\/p>\n<p>Passami tua nipote.<\/p>\n<p>Cara, posso cantare una strofetta di Bandiera Rossa? Mi dai il permesso? Ha detto no. Ed \u00e8 scappata.<\/p>\n<p>Allora faccio un\u2019altra domanda su Berlusconi.<\/p>\n<p>Noooo! Ti prego. Bandiera Rossa la trionfer\u00e0, Bandiera Rossa la trionfer\u00e0. <\/p>\n<p>Ce l\u2019abbiamo fatta. Tu avresti sposato Berlusconi?<\/p>\n<p>A me da giovane piacevano gli uomini piuttosto piccoli e molto intelligenti. E se erano ricchi non mi dispiaceva. Poi lui era talmente brillante! S\u00ec, avrei potuto sposarlo. Ma io mi innamoravo sempre del batterista, del fonico, del pi\u00f9 scannato che c\u2019era nei pressi\u2026<\/p>\n<p>Quando hai detto che le casalinghe non leggono i giornali \u00e8 successo un casino.<\/p>\n<p>L\u2019ho detto 17 anni fa. Nel frattempo l\u2019Italia \u00e8 cambiata un po\u2019.  Allora leggevano poco, adesso non leggono per niente. Ma nessuno legge pi\u00f9 i giornali. Io li leggo ancora. Due al giorno. Uno di estrema sinistra e uno di destra.<\/p>\n<p>Vorrei capire qual \u00e8 quello di estrema sinistra.<\/p>\n<p>Il Corriere della Sera. <\/p>\n<p>Ah, b\u00e8. A Strasburgo mi dicesti che guadagnavi quaranta milioni di lire.<\/p>\n<p>Ma non dire cavolate.<\/p>\n<p>Me lo dicesti tu.<\/p>\n<p>Ma no. Magari per amore di battuta. Lo stipendio di Strasburgo era alto. Ma il mio commercialista mi fece notare come era crollata la mia dichiarazione dei redditi. Mi disse: cara signora, se vuole continuare la veda lei, ma io gliel\u2019ho detto. Quello che guadagnavo a Strasburgo io lo guadagnavo a fare un solo spettacolo. <\/p>\n<p> E adesso?<\/p>\n<p>Adesso non canto pi\u00f9, non lavoro pi\u00f9, non faccio una ramazza\u2026<\/p>\n<p>Fai l\u2019opinionista per l\u2019Isola dei Famosi\u2026<\/p>\n<p>Ma dai\u2026 Il mio sogno \u00e8 tornare a cantare in questi ultimi anni e fare uno spettacolo per raccontare la mia vita. Due puntate. In modo leggero. Le mie tourn\u00e9es, divertentisime, mi \u00e8 successo di tutto.<\/p>\n<p>Bellissima idea.<\/p>\n<p>Lo fanno cani e porci! Pi\u00f9 cani che porci.<\/p>\n<p>TI chiesi, 17 anni fa, quali uomini della sinistra ti avevano affascinato. E tu mi hai risposto: ti dir\u00f2 una bestemmia. Inizialmente pensavo che avesse classe quello magro magro,  quello che sembra la morte cilecca. Chi era?<\/p>\n<p>Fassino.<\/p>\n<p>Fassino?<\/p>\n<p>Mi piaceva perch\u00e9 io ho una attrazione fatale per le persone molto magre. Delle persone grasse non sentirai mai dire che hanno classe. Con quel culone! Invece una magrina\u2026che classe\u2026che eleganza\u2026 come porta bene i vestiti\u2026E Fassino portava benissimo i vestiti. Sembrava un attaccapanni.<\/p>\n<p>Una morte cilecca.<\/p>\n<p>Al mio paese dicono cos\u00ec, la morte cilecca, uno magrino magrino che sembra che possa morire da un momento all\u2019altro. Che anche una folata di vento se lo porta via. Signor Fassino, se lei \u00e8 in ascolto si ricordi che io la stimavo allora e la stimo ancora adesso. Ma mica \u00e8 morto vero?<\/p>\n<p>No, non \u00e8 morto. Mi hai detto: \u00e8 talmente una morte cilecca che non sembra nemmeno di sinistra. Per essere di sinistra bisogna essere grassi?<\/p>\n<p>Beh s\u00ec. Anche a sinistra magnano, hanno una fame storica.<\/p>\n<p>Tu andavi alle feste dell\u2019Unit\u00e0?<\/p>\n<p>Sempre. Ho guadagnato un sacco di soldi con le feste dell\u2019Unit\u00e0. Per questo pensavano che fossi proprio la bandiera della sinistra. E li si magnava.<\/p>\n<p>Tu da giovane facevi militanza politica?<\/p>\n<p>S\u00ec, vendevo Famiglia Cristiana.<\/p>\n<p>Ma non \u00e8 militanza politica.<\/p>\n<p> A me la politica piaceva, l\u2019amavo, sentivo che era qualcosa di buono. Poi \u00e8 stato rovinata. La politica in s\u00e9 \u00e8 bella, \u00e8 buona, \u00e8 utile. Sono gli uomini che rovinano tutto. Gli sciamannati che si comportano male. Gli incapaci soprattutto. Pi\u00f9 dei ladroni.<\/p>\n<p>Ti chiesi: dimmi il nome di un voltagabbana. Tu rispondesti: penso tutto il male possibile dei voltagabbana ma uno pu\u00f2 cambiare idea. <\/p>\n<p>Se domani, delusa da Berlusconi, andassi da un\u2019altra parte, sarei una voltagabbana?<\/p>\n<p>S\u00ec.<\/p>\n<p>No. <\/p>\n<p>Per chi voti?<\/p>\n<p>Non te lo dico. Magari non voto pi\u00f9 per Forza Italia. Ma non sono una voltagabbana.<\/p>\n<p>Lo so. Voti per Salvini!<\/p>\n<p>No, non sono leghista ma potrei votare per lui. Ti dir\u00f2 di pi\u00f9: non sono una estremista. Per\u00f2 ragazzi, in questo  momento una lode lasciatemela fare per la Meloni. E\u2019 una donna che stimo.<\/p>\n<p>Poi abbiamo parlato dei tuoi amori. Ti attribuivano Ferrari, Enzo Ferrari, come amante.E tu mi hai risposto: a Modena lo pensano ancora.<\/p>\n<p>Ferrari l\u2019ho visto una volta sola, oggi potrei dire che basta anche una volta sola. Eh eh eh.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 hai visto Ferrari?<\/p>\n<p>Gli piacevo come cantante e mi invit\u00f2 a Maranello. Era un gran signore. Disse a tutti: la signora deve viaggiare in Ferrari.  Io dissi:  ingegnere grazie ma non mi ci vedo. Lui insistette. Lei deve viaggiare in Ferrari. Me la fece anche vedere la mia Ferrari, era carina. Me la voleva regalare. Forse, al massimo, avrei dovuto pagare il passaggio di propriet\u00e0.<\/p>\n<p>E te ne sei andata in Ferrari?<\/p>\n<p>Ma no. Poi qualcuno mi disse: ma che cretina, la potevi accettare e poi la rivendevi. <\/p>\n<p>Un regalo non si rifiuta mai, \u00e8 maleducazione.<br \/>\nNo, no, si rifiuta, ho rifiutato e ho fatto bene. Lui magari pretendeva qualcosa, chess\u00f2, la bicicletta\u2026<\/p>\n<p>La bicicletta?<\/p>\n<p>Non lo so\u2026hai capito\u2026 non siamo mica bambini\u2026<\/p>\n<p>Non siamo bambini.<\/p>\n<p>Ma no, lui era un gran signore\u2026<\/p>\n<p>Io, che sono un giornalista a schiena dritta, ti ho incalzato. Ho detto: tu due amanti li hai avuti, un politico e un grosso industriale. E tu: non \u00e8 vero, per\u00f2 \u00e8 vero che ho avuto uno sbandamento alla fine del mio matrimonio ed ho tradito mio marito. E mi congratulo ancora con me stessa per averlo fatto. Mi hai anche detto: ho avuto un sacco di corteggiatori importanti. Ed io, incalzante: me ne dica uno. <\/p>\n<p>Uno che tutti dicevano che era tirchio, ma non era vero, Alberto Sordi. Ai tempi di Canzonissima mi mandava tanti fasci di rose bellissime. Mi ha corteggiata un po\u2019 ma io non mi sono fidata di lui. <\/p>\n<p>Pensa che meraviglia, un matrimonio Sordi-Zanicchi.<\/p>\n<p>No, no. A desso posso dirlo, un certo corteggiamento c\u2019\u00e8 stato, ma leggero. Ma io sono scappata. Oggi non mi comporterei pi\u00f9 cos\u00ec. Non scapperei. Hai capito?<\/p>\n<p>Ho capito. Poi ti ho chiesto: altri spasimanti famosi? E tu: dai non \u00e8 carino, e poi sono quasi tutti morti.<\/p>\n<p>Adesso poi non ne \u00e8 rimasto vivo nemmeno uno. Io ho avuto una storia buffa con Richard Burton. Eravamo a Palermo. Io dovevo debuttare con il grande Walter Chiari. Eravamo nello stesso albergo. Lui era l\u00ec con Sophia Loren e De Sica che dovevano girare un film. Siamo stati  tutti assieme circa 10 giorni e questo Burton per fare arrabbiare Walter diceva che, prima del debutto, saremmo andati via. Io e lui. A Londra. <\/p>\n<p>Facemmo il gioco della torre. Vespa o Costanzo. Ti ricordi chi buttasti?<\/p>\n<p>Forse Vespa.<\/p>\n<p>Giusto. In campagna elettorale Vespa non ti invit\u00f2 mai. <\/p>\n<p>Ci ero rimasta male. Glielo avevo chiesto e lui era scomparso. Ma l\u2019ho perdonato. Chissenefrega.<\/p>\n<p>E quella volta che avevi fatto la copertina di Playboy?<\/p>\n<p>Con Paolo Mosca, il direttore, eravamo molto amici. Era andato molto bene quel numero l\u00ec. Per\u00f2 ti posso garantire che dove si vede qualcosina\u2026<\/p>\n<p>Qualcosina?<\/p>\n<p>Dove si vede qualcosina sono foto che sono state un po\u2019 ritoccate. <\/p>\n<p>Una truffa.<\/p>\n<p>Una truffa. Se per caso ti sei divertito con le mie foto, era una truffa. Eh eh eh<\/p>\n<p>Che cosa dici, Iva!<\/p>\n<p>Questa non la dovevo dire. Noi adesso siamo vecchi e abbiamo dei problemi, anche tu ne avrai qualcuno\u2026<\/p>\n<p>Parla per te.<\/p>\n<p>Il sesso \u00e8 come mangiare, come bere. E\u2019 un fatto naturale, perch\u00e9 dobbiamo avere paura, vergogna, timore a parlare del sesso? Io sono olimpionica nel sesso. Ne faccio una ogni quattro anni. <\/p>\n<p>Adesso devi cantare una canzone.<\/p>\n<p>Ma no, dai, a quest\u2019ora. Va bene: prendi questa mano, zingara. La canto ovunque.<\/p>\n<p>A me piacciono La riva bianca, la riva nera, Il fiume amaro e La mia solitudine.<\/p>\n<p>Eccola l\u00e0. La mia solitudine sei tu, la mia rabbia vera sei sempre tu, ora non mi chiedere perch\u00e9 se a testa bassa vado via per ripicca senza te. Senti che voce bassa? Senza teeee.<\/p>\n<p>Che meraviglia. Te lo ripeto: dovresti fare la cantante. <\/p>\n<p>Me lo dicono tutti. Ma ormai \u00e8 tardi.<\/p>\n<p>ROBERTO: Ho una curiosit\u00e0. Nel 1968 a Sanremo non hai vinto. Ti avevano proposto Canzone per te, di Bacalov, Bardotti, Endrigo e tu hai detto no. Se cantavi quella vincevi il tuo terzo Sanremo. Perch\u00e9 hai rifiutato?<\/p>\n<p>Io stimavo moltissimo Umberto Bindi. Lui scrisse una canzone per me. Io la cantai malissimo. Avevo la bambina di 20 giorni e dovevo continuamente andare in albergo ad allattarla. Una canzone bellissima. Gli chiesi perdono.<\/p>\n<p>Iva adesso i membri del nostro gruppo dei Cazzoni Stonati ti far\u00e0 qualche domanda.<\/p>\n<p>DOLORES: Nel 2019 lei ha scritto un\u2019autobiografia. Perch\u00e9?<\/p>\n<p>Lo scrivere ti d\u00e0 una gioia immensa, pi\u00f9 della musica. Io scrivo come parlo. Quando scrivo riesco ad estraniarmi da tutto. Vivo intensamente. Ho sofferto anche nel ricordare la mia infanzia, quando eravamo poveri, ricordare la mia mamma, il mio pap\u00e0, tutte le sofferenze. <\/p>\n<p>E adesso?<\/p>\n<p>Non lo dico a nessuno ma sto scrivendo il mio quarto libro. La storia di un nonno con il suo nipotino. E\u2019 un libro un po\u2019 presuntuoso. Mi ci sto appassionando. Io ho sbagliato tutto nella mia vita. Avrei voluto pi\u00f9 istruzione, avrei voluto fare le scuole, che non ho fatto. Scrivere \u00e8 un fatto naturale, lo si pu\u00f2 fare anche senza tantissima istruzione. Ma se io avessi avuto pi\u00f9 istruzione avrei voluto fare la scrittrice. Pi\u00f9 che fare la cantante. Ha capito? Mi d\u00e0 gioia.<\/p>\n<p>Ti fai aiutare?<\/p>\n<p>No, non ci sarebbe gusto.<\/p>\n<p>Io ho letto tutti i tuoi tre libri.<\/p>\n<p>Non ci credo.<\/p>\n<p>Io leggo tutti i libri delle persone che intervisto. Pensa che ho letto tutti i dieci libri di Emilio Fede.<\/p>\n<p>Sei ancora scosso?<\/p>\n<p>Sono un po\u2019 turbato.<\/p>\n<p>RICCARDO: Quando Berlusconi intervenne in diretta durante la trasmissione tv di Gad Lerner in cui si parlava male di lui e le chiese di lasciare lo studio ed \u201cuscire da quel postribolo televisivo\u201d ricorda? Lei non usc\u00ec. Dopo vi siete confrontati sull\u2019episodio?<\/p>\n<p>La verit\u00e0 vera, pura. Una settimana dopo organizzarono una grande festa con tutti i parlamentari. Alcune parlamentari mi dissero: Meglio se non vieni, perch\u00e9 Berlusconi \u00e8 molto arrabbiato. Io andai. C\u2019era un grande uovo di Pasqua che si apr\u00ec ed usci una bellissima ragazza\u2026<\/p>\n<p>E te pareva\u2026<\/p>\n<p>Era una violinista che suon\u00f2 un brano. Tutti ad applaudire in piedi. Io non mi alzai perch\u00e9 mi ero fatta male ad un piede.  Berlusconi si gir\u00f2 e mi venne incontro. Tutti facevano ala convinti che Berlusconi mi avrebbe pubblicamente detto qualcosa perch\u00e9 era adirato. Lui si avvicin\u00f2 e disse: Grazie Iva, come mi difendi tu, nessuno. Tutti rimasero di mer\u2026di quella roba l\u00ec. <\/p>\n<p>Ti \u00e8 venuto in mente che ti stesse prendendo per il culo?<\/p>\n<p>No, no, amore. Io gli dissi una volta, pubblicamente: lei pu\u00f2 andare a letto anche con una capra ma la capra dovrebbe belare solo a letto non anche fuori dal letto.<\/p>\n<p>CHIARA: La nostra room si chiama Cazzoni Stonate. Lei stonata non \u00e8. Ma \u00e8 stata mai una vera Cazzona?<\/p>\n<p>Eh, troppe volte, tantissime volte. La scorsa settimana all\u2019Isola dei famosi, mi sono detta: sono stata proprio una bella Cazzona. Ho detto alcune cose che potevo proprio evitare. Nella mia vita di cantante ho fatto cazzate enormi. Quando mi invitarono al festival di Spalato, mi chiesero di cantare una canzone nuova con una ragazza del posto. Io dissi di no: come potevo fare ad imparare una canzone in un pomeriggio? Poi cantare in slavo! Ma cantai. E feci una figura di m. dicendo parole senza senso e andando dietro alla musica a caso. La peggiore figura della mia vita. Se ci penso mi viene ancora la pelle d\u2019oca. Altro che Cazzona.<\/p>\n<p>LUISA: Le chiedo sincerit\u00e0. Ha sofferto a votare leggi le cui conseguenze sarebbero cadute sui cittadini?<\/p>\n<p>Un paio di volte ero in disaccordo con il nostro capogruppo che era Mario Mauro. Come per esempio sulla vivisezione. Ma me la mettevano gi\u00f9 in maniera cos\u00ec insistente\u2026Poi dopo stavo male. Capito?<\/p>\n<p>ALESSANDRO: Che cosa \u00e8 cambiato in tv e che cosa non ti piace?<\/p>\n<p>Ora \u00e8 tutto cotto e mangiato. Una volta le pietanze erano preparate con molta cura, curando bene tutti gli ingredienti. Oggi si va allo sbaraglio. Per cantare una canzone a Canzonissima io provavo una settimana. Luci, passi, non dovevi sbagliare nulla, la pettinatura, doveva essere tutto perfetto. Una professionalit\u00e0 se vogliamo anche esasperata. Oggi vai e non provi nemmeno. Oggi in tv, nei talk, parlano tutti, anche quelli che non hanno niente da dire, anche gli incompetenti. E\u2019 tutto improvvisato. <\/p>\n<p>Anche tu ti mangi un peperoncino prima di cantare, come fa Orietta Berti?<\/p>\n<p>No, io no. Io SONO il peperoncino. <\/p>\n<p>Tu sei l\u2019aquila di Ligonchio. Ma Ligonchio non esiste pi\u00f9. <\/p>\n<p>No. Che bella idea. Che bravi che sono stati. Con tutta la fatica che hanno fatto i nostri bisnonni per creare Ligonchio! Adesso lo hanno assemblato ad altri due comuni, pensando a non so quali ricchezze sarebbero arrivate nelle tasche dei ligonchiesi. Invece hanno tolto tutto, hanno tolto la farmacia, hanno tolto il municipio, toglieranno anche la Posta, e chi vuole fare un telegramma dovr\u00e0 fare 30 km. Ma che bella trovata. Adesso \u00e8 il comune di Ventasso. <\/p>\n<p>L\u2019aquila di Ventasso.<\/p>\n<p>Sono incavolata come una bestia.<\/p>\n<p>E\u2019 successo anche a Roberto Chiodi. E\u2019 nato a Marino. Lo chiamavano l\u2019usignolo di Marino. Ma adesso Marino \u00e8 diventato Ciampino. <\/p>\n<p> Ragazzi, sono due ore che parliamo. Andiamo a dormire.<\/p>\n<p>TUTTI: facciamo almeno un cento cento?<\/p>\n<p>Cento, cento, cento, cento\u2026<\/p>\n<p>Cantiamo la sigla di chiusura.<\/p>\n<p>E qual \u00e8 la sigla di chiusura?<\/p>\n<p>Zingara.<\/p>\n<p>Nooooo.<\/p>\n<p>TUTTI: Prendi questa mano zingaraa\u2026<\/p>\n<p>IVA: lasciate perdere ragazzi. Sembrate il coro della cappella sistina.<\/p>\n<p>Vero. Una cosa penosa. Siamo proprio dei Cazzoni Stonati.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un esperimento: intervistare Iva Zanicchi da dentro una stanza di Clubhouse, che \u00e8 l\u2019ultima trovata in tema di social. La nostra stanza di Clubhouse si chiama \u201cCazzoni Stonati\u201d. Prima perch\u00e9 siamo cazzoni e poi perch\u00e9 siamo stonati. Facile no? Affrontiamo tutti i temi in maniera leggera e scanzonata. 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