{"id":670,"date":"1992-03-13T00:00:00","date_gmt":"1992-03-13T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/interviste.sabellifioretti.it\/?p=670"},"modified":"2010-09-30T06:50:19","modified_gmt":"2010-09-30T06:50:19","slug":"renzo-mantero-secolo-xix-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/interviste.sabellifioretti.it\/?p=670","title":{"rendered":"Renzo Mantero"},"content":{"rendered":"<p>Che cos&#8217;&egrave; che differenzia un uomo da un animale? Renzo Mantero non ha dubbi: le sue mani, lo strumento pi&ugrave; perfetto che sia stato dato in dotazione all&#8217;umanit&agrave;. Renzo Mantero &egrave; uno dei pi&ugrave; grandi esperti di mani che esistano al mondo. E&#8217; un ineguagliabile &quot;riparatore&quot; di mani. E&#8217; capace di prenderle disastrate e di restituirle come nuove. &quot;La mano&quot;, dice, &quot;&egrave; l&#8217;unico organo di senso interattivo&quot;. L&#8217;occhio guarda senza essere guardato. L&#8217;orecchio ascolta senza essere ascoltato. La mano non pu&ograve; toccare senza essere toccata. Per questo ha un meccanismo di risposta immediata, una specie di corsia preferenziale mani-cervello. La mano &egrave; di una incredibile sincerit&agrave;. Mentre l&#8217;occhio pu&ograve; ingannarci (&quot;A volte entriamo in un negozio e diciamo buongiorno ad un manichino&quot;), la mano &egrave; incapace di mentire. Dice sempre la verit&agrave;.<!--more--><br \/> Renzo Mantero ha operato pi&ugrave; di trentamila mani. Primario di chirurgia generale e chirurgia della mano all&#8217;ospedale savonese San Paolo, &egrave; oggi uno dei maggiori esperti mondiali della sua disciplina. Portano il suo nome quindici tecniche operatorie, diciotto strumenti chirurgici, duecento pubblicazioni. Ha rimesso a posto le mani di sportivi (la campionessa di scherma Dorina Vaccaroni), di musicisti (il violinista Cogan), di operai infortunati, di bambini malformati. Ha scritto saggi sulle mani &quot;iperabili&quot; di Paganini, sulla mano di Satana, su quella di Dio, sulle mani dipinte dai Tiepolo, da Michelangelo, da Leonardo. E&#8217; un fanatico ammiratore delle mani di Rodin e delle poesie di Neruda, cos&igrave; piene di mani (&quot;Vi ho trovato 800 ricorrenze di immagini della mano&quot;).<br \/> &quot;La mano &egrave; uno strumento incredibile&quot;, dice. &quot;Pu&ograve; fare 40 milioni di movimenti. Serve ai ciechi per vedere, ai muti per parlare&quot;. Mantero ne &egrave; talmente convinto che cinque anni or sono ha organizzato una mostra di opere d&#8217;arte per non vedenti, &quot;Vedere con mano&quot;.<br \/> La mano &egrave; anche simbolo. Serve per comunicare con gli altri e con Dio. Ci si d&agrave; la mano, si gesticola per aiutare la parola, si tocca per significare simpatia, amore, amicizia, si congiungono le mani per pregare, si benedice con le mani. &quot;La mano rappresenta il rapporto diretto con la divinit&agrave; (le mani alzate al cielo) oppure la punizione divina, il comando, la legge&quot;, spiega Mantero. &quot;I cristiani quando hanno dovuto raffigurare un demonio scacciato, hanno scelto un animale senza mani, il serpente. L&#8217;Islam taglia le mani ai malvagi per impedir loro il rapporto con Dio&quot;.<br \/> Mantero ha studiato la mano nell&#8217;arte e l&#8217;uso che ne fanno i vari pittori. &quot;I Tiepolo usavano le mani per indicare come va guardato il quadro. Un codice per leggerlo&quot;, spiega. &quot;Leonardo le caricava di significati numerici, pitagorici, musicali, astrologici. Le mani di Cristo e quelle dei dodici apostoli, nell&#8217;&quot;Ultima cena&quot;, sono disposte in rapporti musicali e, inserite in un ideale pentagramma, costituiscono l&#8217;&quot;Incipit&quot; di una musica che ha voluto rappresentare.&quot;<br \/> Di mani famose ce ne sono tantissime. A Mantero piace ricordare quelle in preghiera di Durer, quelle di Abramo Lincoln. O la mano di Dio dipinta da Michelangelo nella Cappella Sistina. E poi quella di Topolino, una mano che lo appassiona. &quot;Walt Disney era un grande ricercatore, una specie di Konrad Lorenz alla rovescia&quot;, dice. &quot;Si era accorto che gli uomini non usavano tutte e cinque le dita e allora disegnava tutti i suoi personaggi con sole quattro dita. Aveva notato anche lui che la mano &egrave; uno strumento pi&ugrave; perfetto di quanto l&#8217;uomo si meriti&quot;. Usare tutte e cinque le dita &egrave; difficile. Solo i geni ci riescono. Come Paganini che doveva la sua stupefacente abilit&agrave; nell&#8217;usarle anche ad una malattia molto rara, il morbo di Marfan, che aveva deformato la struttura ossea dei suoi arti.<br \/> &quot;La gente normale usa tre dita&quot;, dice Mantero. &quot;Moltissimi usano le mani come palette, sono sostanzialmente bidattili, usano cio&egrave; il pollice in opposizione alle altre quattro dita usate insieme&quot;.<br \/> L&#8217;uomo, in sostanza, non si merita uno strumento cos&igrave; perfetto. E inoltre lo trascura, fa correre loro ogni sorta di rischi. &quot;E&#8217; incredibile pensare che usiamo le nostre mani anche per costruire quegli strumenti con i quali le danneggeremo&quot;, dice. &quot;Usiamo le mani come deficienti. Costruiamo i petardi che ci scoppieranno in mano. La sega che ci taglier&agrave; le dita. Ho visto pittori per i quali le mani sono la vita, tagliarsi i tendini perch&eacute; volevano fare i vetrai. La notte di Capodanno ho fatto le tre per ricostruire i nervi tagliati di un grande pianista che stava giocando con un trapano elettrico, regalo di Natale. La gente ha una tale fiducia nell&#8217;onnipotenza della mano che la espone ai rischi pi&ugrave; stupidi. Prendete gli anelli. Sono pericolosissimi. Se rimangono impigliati in una cosa in movimento, un&#8217;auto, una moto, possono causare le lesioni peggiori. E&#8217; arrivata da me gente con le dita scuoiate, strappate, le arterie accartocciate&quot;.<br \/> Ma &egrave; proprio in quel momento che interviene il potere taumaturgico. Oltre alle mani che costruiscono gli strumenti che distruggono altre mani ci sono anche le mani (quelle del chirurgo) che aiutano a guarire le ferite di altre mani. Come la mano che tocca e resuscita, come la mano del re che rid&agrave; la salute al malato di peste. Mantero ne &egrave; talmente cosciente che porta rispetto, lui esponente della medicina ufficiale, anche per i pranoterapeuti, coloro che sostengono di guarire le malattia &quot;imponendo&quot; le mani sul corpo del paziente. &quot;E&#8217; stupido negare tanto per negare. Bisogna entrare nel loro spazio culturale. Io stesso ho visto delle cose che mi hanno lasciato sinceramente perplesso. Ho osservato fenomeni dolorosi scomparire dopo l&#8217;intervento di un pranoterapeuta&quot;. Le mani dei pranoterapeuti sono miracolose? Speciali? &quot;No, sono normalissime mani. Ma loro vi trasfondono tutte le loro attenzioni. Come fa un pianista, come fa un violinista. Come le mani della Gioconda, mani a riposo in cui &egrave; trasferita tutta la sua spiritualit&agrave;&quot;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Che cos&#8217;&egrave; che differenzia un uomo da un animale? 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