{"id":682,"date":"2003-04-10T00:00:00","date_gmt":"2003-04-10T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/interviste.sabellifioretti.it\/?p=682"},"modified":"2010-09-16T09:31:49","modified_gmt":"2010-09-16T09:31:49","slug":"giovanna-melandri-sette-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/interviste.sabellifioretti.it\/?p=682","title":{"rendered":"Giovanna Melandri"},"content":{"rendered":"<p>Quando divent&ograve; ministro della Cultura le battute maschiliste si sprecarono. La leggenda dice che perfino Giovanni Agnelli si lasci&ograve; andare a un commento perfido e poco elegante. &laquo;Giovanna Melandri? Al massimo le farei fare la segretaria, ma la segretaria di un altro&raquo;. Una bella donna in un posto di potere &egrave; come uno schiaffo per l&#8217;establishment. Ci si dimentica buona educazione, galanteria, adulazione, anche buon senso. Giovanna, ti fer&igrave; molto la battuta dell&#8217;Avvocato? &laquo;No. Mi avrebbe ferita se fosse stata vera. Mi telefon&ograve; personalmente per smentire di averla mai pronunciata e per chiedermi scusa dell&#8217;involontario coinvolgimento&raquo;.<!--more--><\/p>\n<p>Purtroppo le battute restano e le smentite hanno voce flebile. Anche la Turco disse: &laquo;Giovanna &egrave; troppo giovane per fare il ministro&raquo;.<br \/> &laquo;E poi abbiamo fatto il ministro nello stesso governo per tre anni. Certo che hai ravanato parecchio&raquo;.<br \/> Effettivamente ho ravanato molto. Non si dimentica facilmente l&#8217;articolo di Giancarlo Perna in cui sosteneva che tu avresti dovuto fare la hostess, che avevi il corpo adatto a servire il caff&egrave; ad alta quota, che eri &laquo;la pi&ugrave; nota sventola di Montecitorio&raquo;.<br \/> &laquo;Perna l&#8217;ho querelato. E ho anche vinto. Con il ricavato abbiamo pagato un seminario dell&#8217;associazione Emily sulle donne in politica. Alla faccia di chi ci vuole male. Tanti uomini, tanti pareri, punto. Non ti fermare, passa&raquo;.<br \/> No, io vorrei fermarmi un attimo. Per esempio a quando Claudio Velardi, potente portavoce di D&#8217;Alema, disse: &laquo;Va bene facciamola ministro. Nel governo ci vuole una bella donna che venga bene nelle foto&raquo;.<br \/> &laquo;Come dice Moretti: &quot;Chi pensa male vive male&quot;. Poi ho fatto il ministro e credo di aver dimostrato con gli atti pubblici quello che valevo. Punto&raquo;.<br \/> Mi sto chiedendo come mai se una bella donna diventa ministro&#8230;<br \/> &laquo;Vuoi sapere che cosa penso? Penso che in politica la bellezza raddoppia la fatica e i difetti. Punto&raquo;.<br \/> Ma Velardi?<br \/> &laquo;Velardi era anche uno che pensava che bisognava &quot;normalizzare&quot; i rapporti tra politica e giornalismo. E comunque Velardi non &egrave; una pietra miliare della sinistra italiana&raquo;.<br \/> Per&ograve; il maschilismo a sinistra?<br \/> &laquo;Le manifestazioni di maschilismo si annidano diffusamente a sinistra. Proprio dove non te lo aspetteresti. Punto. Ma per quanto riguarda me &egrave; stato un piccolo fuoco di polemiche che si &egrave; sopito rapidamente&raquo;.<br \/> Per&ograve; il maschilismo in politica?<br \/> &laquo;Il centro-sinistra sia con Prodi che con D&#8217;Alema ha valorizzato la forza delle donne nel governo. Sono arrivate ad essere sei donne ministro e tante sottosegretario. Con Berlusconi sono solo due&raquo;.<br \/> Maschilista la sinistra ma mai quanto la destra.<br \/> &laquo;Le donne di destra non esistono: la Santanch&egrave; ha esordito in politica dando le pagelle di bellezza&#8230;&raquo;.<br \/> C&#8217;&egrave; la Mussolini che piace anche molto a sinistra.<br \/> &laquo;La Mussolini, comunque la si giudichi, ha coraggio.Si prende delle libert&agrave;. Anche quella di votare contro questa guerra. Ma &egrave; una sola&raquo;.<br \/> Non si diceva che le donne sono il partito trasversale del Parlamento?<br \/> &laquo;Roba vecchia. L&#8217;ultima volta &egrave; stata col governo Dini quando le donne, destra e sinistra, forzarono l&#8217;agenda dei lavori parlamentari per approvare la legge contro la violenza sessuale. Dopo non &egrave; mai pi&ugrave; successo&raquo;.<br \/> Il maschilismo della sinistra fa pi&ugrave; impressione.<br \/> &laquo;L&#8217;Ulivo rischia di diventare un monocolore maschile, le sedi di decisione ai massimi livelli sono occupate dagli uomini. Abbiamo una forte presenza femminile fra i parlamentari, ma non ci sono donne nella plancia di comando dell&#8217;Ulivo. E si vede&raquo;.<br \/> E perch&eacute; mai?<br \/> &laquo;Gli uomini difficilmente cedono il potere e le donne, spesso, si accontentano di essere subalterne&raquo;.<br \/> Adulatrici?<br \/> &laquo;No, subalterne. Nel centro-sinistra non ci sono donne adulatrici&raquo;.<br \/> E donne voltagabbana?<br \/> &laquo;Nemmeno. Le donne, purtroppo, sono poco interessate al potere&raquo;.<br \/> Quando eri ministro ti sentivi adulata?<br \/> &laquo;Le donne sanno riconoscere l&#8217;adulatore. Da sempre. Ti dicono: &quot;Ma quanto sei brava ministro&quot;. Ma in realt&agrave; vogliono un finanziamento o una promozione&raquo;.<br \/> C&#8217;era questo clima?<br \/> &laquo;No. Io avevo instaurato al ministero un clima molto severo&raquo;.<br \/> Mentre oggi?<br \/> &laquo;Oggi &egrave; un via-vai: adulante, adulatori, adulati. Una corte&raquo;.<br \/> Facciamo dei nomi di voltagabbana?<br \/> &laquo;Un voltagabbana inutile: Baldassarre. Era inutile quando stava a sinistra ed era inutile e dannoso quando &egrave; passato a destra. Hanno fatto bene a fermarlo&raquo;.<br \/> Altri?<br \/> &laquo;Gianfranco Fini. Ha parlato dell&#8217;ignavia dei pacifisti contro Saddam. Ma noi lo avevamo sempre detto che Saddam era un macellaio. Fini invece dimentica che nel &#8217;91 era andato insieme a Le Pen a omaggiare Saddam, il macellaio Saddam&raquo;.<br \/> Altri?<br \/> &laquo;L&#8217;amministrazione Bush. Saddam &egrave; stato un prezioso agente della Cia grazie alla quale &egrave; andato al potere. La sua ascesa fu finanziata dagli americani. Poi quando non &egrave; stato pi&ugrave; utile, hanno scoperto che era un tiranno&raquo;. <br \/> Qualcuno dice che sei voltagabbana anche tu. Prima occhettiana, poi dalemiana e adesso cofferatiana.<br \/> &laquo;N&eacute; la prima, n&eacute; la seconda, n&eacute; la terza. Io penso con la mia testa. Vorrei una sinistra di governo che sappia per&ograve; essere culturalmente autonoma&raquo;.<br \/> Sei antiamericana?<br \/> &laquo;Figurati. Per chi ama l&#8217;America sono tempi duri. La dottrina della guerra preventiva lascer&agrave; in eredit&agrave; tanto di quell&#8217;odio antiamericano da far paura. Paradossalmente il peggior nemico dell&#8217;America &egrave; George Bush. E poi io in America ci sono nata&raquo;.<br \/> Come Anselma Dall&#8217;Oglio, la moglie di Giuliano Ferrara?<br \/> &laquo;Che crede di avere il monopolio del &quot;born in Usa&quot;. L&#8217;America &egrave; un grande Paese quando esporta i suoi valori, la sua democrazia. Il problema &egrave; quando, come oggi, vuole esportarla sulla punta delle baionette. Ma la sua pretesa di dominio militare, hard power, non corrisponde pi&ugrave; alla sua egemonia sostanziale&raquo;.<br \/> Anche l&#8217;hard power sembra un po&#8217; in difficolt&agrave;.<br \/> &laquo;Avevano parlato di una guerra breve e chirurgica. Invece &egrave; la solita mattanza. &Egrave; una guerra illegittima che non doveva cominciare &raquo;.<br \/> Come mai sei nata negli Stati Uniti?<br \/> &laquo;Erano gli inizi degli anni Sessanta. Mio pap&agrave; faceva il giornalista alla Rai e lo mandarono per quattro anni a New York. E sono nata io&raquo;.<br \/> Sei cittadina americana?<br \/> &laquo;Italiana e americana. Quando fui eletta chiesi all&#8217;ambasciatore americano: &quot;Devo rinunciare alla cittadinanza americana?&quot;. E lui mi rispose: &quot;Darling, we love having american citizens in other countries parliaments&raquo;.<br \/> In Italia hai fatto le scuole inglesi.<br \/> &laquo;Saint Georges. Ma gli ultimi tre anni li ho fatti in una scuola italiana. Un liceo cattolico&raquo;.<br \/> Sei religiosa?<br \/> &laquo;Lo considero un fatto molto privato. Protetto da Rodot&agrave;&raquo;.<br \/> Ma sei un personaggio pubblico. Rodot&agrave; non ti protegge fino a tal punto.<br \/> &laquo;Sono cristiana cristiana. Basta. Tutto qua&raquo;.<br \/> Gi&agrave; che siamo nel privato, sei sposata?<br \/> &laquo;Ho un compagno con cui vivo da tanti anni&raquo;.<br \/> E le foto del bacio con Piovani?<br \/> &laquo;Mi appello al quinto emendamento&raquo;.<br \/> Allora torniamo alla tua giovent&ugrave;. Famiglia?<br \/> &laquo;Media borghesia. Mamma torinesissima, amica del cuore e compagna di banco di Lisa Foa&raquo;.<br \/> Dicono che eri una sgobbona.<br \/> &laquo;Lo sono tuttora. Ma non ero una secchiona&raquo;.<br \/> A proposito di secchiona. Tu sei stata protagonista di una epica trasmissione televisiva, prima delle elezioni vinte dall&#8217;Ulivo.<br \/> &laquo;Era un confronto guidato da Lucia Annunziata. Due squadre dietro ai loro leader. Prodi contro Berlusconi&raquo;.<br \/> I leader, la squadra e anche i programmi.<br \/> &laquo;Programmi scritti, proprio degli opuscoli&raquo;.<br \/> E fu il loro opuscolo il tuo colpo di teatro. Lo sapevi a memoria.<br \/> &laquo;I leader del Polo non lo avevano letto. Ma io s&igrave;. E contestai il passaggio dalla sanit&agrave; pubblica alla sanit&agrave; privata&raquo;.<br \/> E loro?<br \/> &laquo;Apparvero spaesati e sprovveduti. Fini disse: &quot;No, non &egrave; vero, non c&#8217;&egrave; scritto&quot;. E io dicevo: &quot;Guarda, leggi!&quot;. Barcollavano. Consultavano nervosamente il libretto. Martino diceva: &quot;Ma certo, &egrave; il nostro programma&quot;. Casini diceva: &quot;No. Fammi vedere. Dove sta scritto?&quot;&raquo;.<br \/> E Berlusconi?<br \/> &laquo;Prov&ograve; a dirmi qualcosa di galante&#8230;&quot;&raquo;.<br \/> Morale?<br \/> &laquo;Apparvero scoordinati e fecero una figura penosa&raquo;.<br \/> Tanto che molti sostennero, visto il piccolo scarto di voti alle elezioni, che il merito della vittoria fu tuo.<br \/> &laquo;Quella trasmissione, secondo un sondaggio, caus&ograve; un travaso di 800 mila voti. Io non credo per&ograve; che lo si possa imputare solo ai dieci minuti del mio battibecco&raquo;. .<br \/> Ricordi di giovent&ugrave;? Musica?<br \/> &laquo;Elton John, Cat Stevens, Doors, Jimmy Hendrix, Police, Sting, U2&raquo;.<br \/> Politica?<br \/> &laquo;All&#8217;universit&agrave;. Anni cupi. Assassinarono Tarantelli sotto i nostri occhi. Il primo impegno fu una rivista, Scienza e politica. Scrissi un articoletto sui temi dell&#8217;ambiente e conobbi Chicco Testa. Era il momento in cui la Lega ambiente nasceva da una costola dell&#8217;Arci. E cominciai a frequentarli. Ermete Realacci, Renata Ingrao, Alex Langer e tanti altri&raquo;.<br \/> Che cosa votavi?<br \/> &laquo;Pci, ma una volta Pdup&raquo;.<br \/> E il lavoro?<br \/> &laquo;Entrai in Montedison&raquo;.<br \/> Dove c&#8217;era Matilde Bernabei, moglie di Gianni Minoli, tuo cugino. Nepotismo?<br \/> &laquo;No, non fu Matilde a farmi entrare. Entrai con un gruppo di ragazzi dell&#8217;universit&agrave; chiamati da Schimberni&raquo;.<br \/> Lavoravi con l&#8217;industria chimica e facevi l&#8217;ambientalista.<br \/> &laquo;Col senno di poi devo dire che Schimberni fu un fenomeno non compreso dalla sinistra italiana. Con tutti i suoi limiti, fu il primo a parlare di public company, di management distinto dalla propriet&agrave;, di un azionariato diffuso. Se tu pensi che in Italia siamo ancora al capitalismo familiare. Peggio, all&#8217;azienda che si fa governo&raquo;.<br \/> In politica hai fatto carriera?<br \/> &laquo;Quando Ermete Realacci prese la guida della Lega ambiente mi chiese di entrare in segreteria, cio&egrave; di fare dell&#8217;ambientalismo la mia vita e di lasciare la Montedison. Dovevo lasciare il certo per l&#8217;incerto. Non dormii tre notti. E decisi per l&#8217;incerto&raquo;.<br \/> E il Pci?<br \/> &laquo;Occhetto aveva cominciato ad aprire alla cultura ambientalista e cercava rapporti con noi. Poi ci fu la Bolognina e il congresso di Rimini dove fui invitata a parlare come osservatrice esterna. Risultato: fui eletta nella direzione nazionale del Pds&raquo;.<br \/> Tu partecipasti anche all&#8217;avventura di Alleanza democratica con Adornato.<br \/> &laquo;Era il &#8217;91. Movimento referendario, Segni, passaggio dal proporzionale al maggioritario. Alleanza democratica nasceva sull&#8217;obbiettivo di costruire quel centro-sinistra che anni dopo Prodi realizz&ograve; con l&#8217;Ulivo. Provammo a convincere i ds di Occhetto e il Ppi di Martinazzoli a presentarsi alleati nel maggioritario. Ma Alleanza democratica fall&igrave;. Da progetto divenne soggetto, anzi soggettino. E io me ne tornai a casa&raquo;.<br \/> L&igrave; cominci&ograve; la marcia di Ferdinando Adornato verso la destra.<br \/> &laquo;S&igrave;, per&ograve; non metterei Adornato fra i voltagabbana, piuttosto fra gli adulatori. Ma come si fa a descrivere Berlusconi come il pi&ugrave; grande statista del secolo? &Egrave; incredibile che Adornato non abbia almeno il giudizio critico che aveva un uomo come Lucio Colletti&raquo;.<br \/> Chi sono gli adulatori?<br \/> &laquo;Quelli che non se la cavano nel mondo e si attaccano a qualcuno. In questo momento ci sono molti adulatori in giro perch&eacute; c&#8217;&egrave; un signore a cui piace molto essere adulato&raquo;.<br \/> Lasciami indovinare, Berlusconi.<br \/> &laquo;Se capitasse a me uno che dice: &quot;La Melandri merita il Nobel per la pace&quot;, chiamerei immediatamente l&#8217;ambulanza&raquo;.<br \/> Molti indicano Velardi, capo dello staff di D&#8217;Alema, come esempio di adulazione e di voltagabbana.<br \/> &laquo;Spregiudicatezza ed eccessiva disinvoltura sono caratteristiche che non ho mai apprezzato. Non &egrave; bello che uno che &egrave; stato alla presidenza del Consiglio faccia da consulente elettorale per candidati della destra. Ma non siamo nella categoria dei voltagabbana. Siamo in quella dell&#8217;opportunismo&raquo;.<br \/> Facciamo il gioco della torre. Socci o Floris?<br \/> &laquo;Salvo Floris. Il povero Socci &egrave; fazioso senza essere professionale. Non mi piace il suo modo di mischiare temi diversi facendo il disinvolto. Alla fine non si capisce niente&raquo;.<br \/> Mentre Floris?<br \/> &laquo;All&#8217;inizio avevo qualche pregiudizio. Ma va sempre meglio. Con Giovanardi che gli dava del nazista ha reagito con compostezza e decisione&raquo;.<br \/> Sgarbi o Urbani?<br \/> &laquo;Butto dalla torre Urbani ammesso che non se la sia gi&agrave; venduta. Urbani &egrave; un ministro inconsistente. Mille volte meglio Fisichella al posto suo. Dicono che Urbani sia un uomo mite ed efficiente. Non &egrave; n&eacute; l&#8217;uno n&eacute; l&#8217;altro. E in pi&ugrave; confonde Michelangelo con Raffaello. D&#8217;altra parte il vero ministro della cultura &egrave; Tremonti. &Egrave; lui che con i soldi stabilisce la politica culturale italiana&raquo;.<br \/> Sgarbi ha detto cose orrende di te.<br \/> &laquo;Sgarbi &egrave; un narcisista che si serve delle istituzioni e non le serve. Ma &egrave; stato allontanato dall&#8217;inutile Urbani nell&#8217;unica occasione in cui aveva ragione, la vicenda della vendita del patrimonio culturale italiano. Per il resto &egrave; pessimo. Non sopporta le donne che hanno potere, &egrave; uomo di spettacolo, non di governo&raquo;.<br \/> Schifani o Bondi?<br \/> &laquo;Oh mamma mia! Butto Schifani. &Egrave; proprio insopportabile. Ha detto in Tv che bisogna impegnarsi a cancellare il debito dei Paesi del Terzo mondo. Che faccia tosta! &Egrave; proprio Forza Italia ad aver cancellato l&#8217;impegno assunto dal governo D&#8217;Alema!&raquo;.<br \/> Il Foglio o il Riformista?<br \/> &laquo;Butto il Riformista. Non mi piace proprio. Preferisco un bel Foglio moderato e filogovernativo rispetto a un giornale che brandisce il termine riformista come una clava per dividere, come il trentottesimo parallelo della sinistra italiana. O di qua o di l&agrave;. Il giorno dello sciopero generale della Cgil, il titolo era qualcosa tipo &quot;Uno sciopero contro la sinistra&quot;&raquo;.<br \/> Preferisci un giornale di destra a uno di sinistra.<br \/> &laquo;Certamente. Preferisco una destra intelligente a una sinistra stupida che se la prende pi&ugrave; con le piazze che con il Governo. Detto questo, auguri a Polito. A sinistra abbiamo bisogno di tutti&raquo;.<br \/> Ferrara ti piace.<br \/> &laquo;S&igrave;, ma &egrave; un po&#8217; troppo giuggiolone per i miei gusti&raquo;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quando divent&ograve; ministro della Cultura le battute maschiliste si sprecarono. La leggenda dice che perfino Giovanni Agnelli si lasci&ograve; andare a un commento perfido e poco elegante. &laquo;Giovanna Melandri? Al massimo le farei fare la segretaria, ma la segretaria di un altro&raquo;. 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