{"id":746,"date":"2004-05-20T00:00:00","date_gmt":"2004-05-20T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/interviste.sabellifioretti.it\/?p=746"},"modified":"2010-09-12T15:00:46","modified_gmt":"2010-09-12T15:00:46","slug":"marco-rizzo-corsera-magazine","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/interviste.sabellifioretti.it\/?p=746","title":{"rendered":"Marco Rizzo"},"content":{"rendered":"<p>Per Piero Fassino &egrave; un mascalzone. Per i comunisti italiani &egrave; il numero due, dopo Oliviero Diliberto. Per i vecchi amici &egrave; Yul, a causa della sua testa pelata come Yul Brinner. Maria Laura Rodot&agrave;, quelli con la testa lucida come lui (Velardi, Rondolino, Minniti, La Torre) li chiamava Lothar. Sull&rsquo;onda, la pelata era diventata trendy e si era diffusa, ma Marco Rizzo, 43 anni, rivendica la primogenitura. &laquo;Mi sono rasato a zero 22 anni fa al campeggio&raquo;. Ma non era un look da fascista? &laquo;Un po&rsquo;. Una volta dei compagni che non mi conoscevano, a una manifestazione, mi volevano picchiare. Erano gli anni Settanta. Io ero del Movimento studentesco torinese&raquo;.<!--more--><br \/> A Torino c&rsquo;era anche Fassino.<br \/> &laquo;Era buffissimo. La sua testa, nei cortei, si vedeva da lontano. Gli facevamo sempre uno scherzo cattivissimo. Ma non posso raccontarlo&raquo;.<br \/> Poi alla fine lo racconti.<br \/> &laquo;C&rsquo;era uno, con una voce poderosissima, che urlava &ldquo;Fassinoooooo!&rdquo;. Fortissimo. A quel punto la sua testa, che sovrastava i ragazzini della Fgci, si voltava e un coro di 10 mila persone urlava: &ldquo;Lungo e cretino!&rdquo;. Ci cascava sempre&raquo;.<br \/> Con Fassino non vi siete mai presi.<br \/> &laquo;Ha detto che sono un mascalzone&raquo;.<br \/> Tu gli avevi aizzato contro i disobbedienti.<br \/> &laquo;Ma non &egrave; vero. Avevo criticato il fatto che fosse andato a una manifestazione al Campidoglio insieme a Bondi&raquo;.<br \/> &Egrave; stato aggredito nel corteo pacifista. Nerio Nesi si &egrave; perfino dimesso dal tuo partito a causa di questo incidente.<br \/> &laquo;Nerio &egrave; un amico. Ma in questa storia ha proprio sbagliato tutto&raquo;.<br \/> Stai a vedere che la colpa &egrave; di Fassino.<br \/> &laquo;Certo. &Egrave; entrato nel corteo a testa bassa, in coda, accanto a quelli che volevano contestarlo. L&rsquo;incidente se lo &egrave; cercato&raquo;.<br \/> Fassino &egrave; la tua bestia nera.<br \/> &laquo;Quando gli servi ti saluta con affetto. Quando non gli servi fa finta di non vederti&raquo;.<br \/> Antipatico?<br \/> &laquo;Mai come Bertinotti. Per Bertinotti provo un&rsquo;antipatia totale, politica ed umana. Fassino, poveraccio, non merita&hellip;&raquo;<br \/> Poveraccio?<br \/> &laquo;Dire poveraccio lo fa incazzare di pi&ugrave;?&raquo;.<br \/> Penso proprio di s&igrave;.<br \/> &laquo;Non ho astio verso Fassino. Con il fisico che ha, non mi procura rabbia&raquo;.<br \/> Hai mai fatto a botte?<br \/> &laquo;Da piccolo tante volte&raquo;. <br \/> E scontri alle manifestazioni?<br \/> &laquo;Noi degli istituti tecnici contavamo poco. Eravamo considerati carne da macello per gli scontri di piazza. Ci mettevano sempre in testa ai cortei. Dietro c&rsquo;erano i liceali con le belle ragazze che gli spremevano i limoni per i lacrimogeni&raquo;.<br \/> A voi non vi spremevano i limoni.<br \/> &laquo;A noi non spremeva niente nessuno. Con quelli dei licei c&rsquo;era conflittualit&agrave; anche ideologica. Noi, studenti proletari, loro, borghesi privilegiati&raquo;.<br \/> Belle contraddizioni.<br \/> &laquo;Abbiamo fatto anche dei documenti contro i liceali. Dicevamo: siete dei figli di pap&agrave; che dopo un po&rsquo; si piazzano bene&raquo;.<br \/> Ne ricordi qualcuno?<br \/> &laquo;Gianni Vernetti. Era di Lotta Continua. Adesso &egrave; deputato&raquo;.<br \/> Anche tu adesso sei deputato.<br \/> &laquo;Ma lui &egrave; della Margherita. &Egrave; andato prima con i Verdi, poi con Adornato. Me lo sono ritrovato a Montecitorio che leggeva il Popolo. Non ho resistito: &ldquo;Gianni, avresti mai immaginato di finire a leggere il Popolo a Montecitorio?&rdquo;. &Egrave; stato allo scherzo. Ha detto: &ldquo;Sono sempre stato anticomunista!&rdquo;&raquo;.<br \/> Tu invece alla fine ti sei iscritto al Pci.<br \/> &laquo;Ma sempre in contrasto con la linea ortodossa. Ricordo, nel 1984, un mio intervento molto duro contro Diego Novelli. Lo feci nero. Quando nacque Rifondazione io divenni il primo segretario a Torino. Alle prime elezioni, a Torino, battemmo pure i Ds, 14,5 per cento contro 13,8&raquo;.<br \/> Anche a te gli scioperi danno gioia, come al compagno Bertinotti?<br \/> &laquo;Bertinotti non ama gli operai. L&rsquo;operaio che fa sciopero non gode, soffre. Bertinotti &egrave; estremista e subalterno allo stesso tempo. Non vede l&rsquo;ora di rompere qualsiasi trattativa. Ma se io andassi in guerra non vorrei mai un generale come lui. &Egrave; uno che scappa&raquo;.<br \/> &Egrave; vero che i calvi piacciono alle donne?<br \/> &laquo;Dipende dalla testa. Se ce l&rsquo;hai bislunga no. Io ce l&rsquo;ho regolare&raquo;.<br \/> Voi Lothar sembrate tutti uguali.<br \/> &laquo;Uguali? Forse somiglio a Minniti. Ogni tanto mi scambiano per lui. Ma lui &egrave; piccolo e mingherlino&raquo;.<br \/> E gli altri?<br \/> &laquo;Rondolino &egrave; un flaccido, Velardi &egrave; un cicciotto. E anche un po&rsquo; tracagnotto, non ha collo, ha la testa incassata sul tronco. L&rsquo;unico decente &egrave; La Torre&raquo;.<br \/> Ti piacciono?<br \/> &laquo;Di Velardi ho una pessima opinione&raquo;.<br \/> Che cosa ha fatto?<br \/> &laquo;Non puoi stare nello staff del primo presidente del Consiglio post comunista e poi organizzare le campagne per candidati di destra&raquo;.<br \/> Voltagabbana?<br \/> &laquo;Voltagabbana&raquo;.<br \/> Per ambizione?<br \/> &laquo;La passione politica non esiste pi&ugrave;&raquo;.<br \/> E Bertinotti ha passione politica?<br \/> &laquo;Bertinotti ha una passione assolutamente autocentrata e narcisa. &Egrave; l&rsquo;esatto contrario di quello che appare&raquo;.<br \/> Sei invidioso perch&eacute; &egrave; sempre in tv?<br \/> &laquo;Soprattutto in quella di Berlusconi. Nell&rsquo;ultima campagna elettorale era al quinto posto per minutaggio sulle reti Mediaset, primo del centro-sinistra. Il secondo del centrosinistra era al 20&deg; posto&raquo;.<br \/> Tu hai fama di sciupafemmine. Pino Pisicchio racconta che durante le trattative per le candidature dell&rsquo;Ulivo pensavi soprattutto alle donne. Hai detto: &laquo;Ma qui non si scopa mai?&raquo;.<br \/> &laquo;Non &egrave; cos&igrave;. Le trattative erano interminabili. Quindici giorni senza interruzioni, mangiando panini. Un giorno scoppiai: &ldquo;Ma nessuno qui ha voglia di tornare a casa e di farsi una scopata?&rdquo;&raquo;.<br \/> Quindici giorni di seguito?<br \/> &laquo;Ogni tanto ci interrompevamo e dormivamo su una poltrona. Una tortura. Continui battibecchi. Il responsabile dei Verdi era un tal Pieroni, antipaticissimo, che faceva il leccapiedi con i Ds. Un giorno per dispetto finsi di inciampare e gli versai una bottiglia di Coca Cola addosso&raquo;.<br \/> Sei vanitoso.<br \/> &laquo;No. Sono caparbio, determinato, anche un po&rsquo; figlio di puttana&raquo;.<br \/> Le gente dice che sei un piacione alla Rutelli. <br \/> &laquo;Non voglio essere paragonato a Rutelli. Io mi vedo in canottiera con belle macchie di sugo davanti&raquo;.<br \/> Sei pi&ugrave; bello tu o Bertinotti?<br \/> &laquo;Io. Pi&ugrave; bello dentro di sicuro&raquo;.<br \/> E fuori? <br \/> &laquo;Bellezze diverse&raquo;.<br \/> Pi&ugrave; bello tu o Diliberto?<br \/> &laquo;Siamo complementari. Lui affascina gli intellettuali, &egrave; colto, pacato. Io sono passionale, figlio di operai. C&rsquo;&egrave; un patto tra di noi, lui fa il numero uno e io sto dietro di lui. Non tanto dietro, ma dietro&raquo;.<br \/> Prima o poi gli farai le scarpe.<br \/> &laquo;No. Io non voglio fare il numero venti. Ma il due lo faccio serenamente. Mi basta stare nella torre di comando&raquo;.<br \/> Chi &egrave; la pi&ugrave; bella del Parlamento?<br \/> &laquo;Sono poche le belle. La Prestigiacomo sembra Olivia, coscia, ginocchio e caviglia uguali. La Melandri &egrave; vanitosa e ha le caviglie grosse. La Matranga poteva essere una bella donna. Ma una volta&raquo;. <br \/> Che ne dici della polemica sul terzismo? Tu sei terzista?<br \/> &laquo;No. Io sono un uomo di parte&raquo;. <br \/> Anche il terzista &egrave; uomo di parte. Ma riconosce i torti della sua parte e le ragioni degli avversari.<br \/> &laquo;Io no. Sono disposto a riconoscere le doti umane. Ma quelli che stanno dall&rsquo;altra parte sono avversari, spesso nemici&raquo;.<br \/> Che senso ha definirsi comunisti oggi?<br \/> &laquo;&Egrave; una domanda seria. Le proposte che facciamo noi quotidianamente potrebbe farle un socialdemocratico. Diciamo cose di buon senso. Non chiediamo i soviet&raquo;.<br \/> Allora perch&eacute; sei comunista?<br \/> &laquo;Perch&eacute; vorrei, per i figli dei nostri figli, una societ&agrave; dove il denaro non sia l&rsquo;unico elemento che informa i rapporti individuali e sociali&raquo;.<br \/> Il comunismo ha perso.<br \/> &laquo;L&rsquo;uomo &egrave; egoista e ha sconfitto il comunismo. Ma un elemento regolatore ci vuole. Negli anni Ottanta negli Stati Uniti un top manager guadagnava 30 mila volte di pi&ugrave; del salario minimo. Adesso il rapporto &egrave; uno a 600 mila&raquo;.<br \/> Salari uguali per tutti?<br \/> &laquo;No. Ma se tu sei il pi&ugrave; bravo giornalista d&rsquo;Italia e io lo spazzino pi&ugrave; sfigato, accontentati di guadagnare dieci volte pi&ugrave; di me, non seicentomila volte pi&ugrave; di me&raquo;.<br \/> Un comunista vero dovrebbe dire: a ognuno secondo i bisogni.<br \/> &laquo;Anche Marx, oggi, aggiornerebbe le sue idee&raquo;.<br \/> La differenza fra un comunista come Rizzo e un comunista come Bertinotti?<br \/> &laquo;Bertinotti non &egrave; comunista&raquo;.<br \/> Prendiamo un rifondarolo qualunque.<br \/> &laquo;Il comunista italiano porta un fardello pi&ugrave; pesante. Cerca di fare avanzare anche di poco la condizione reale di quelli che vuole difendere. Il rifondarolo non si sporca le mani. Preferisce l&rsquo;opposizione, pi&ugrave; semplice e pi&ugrave; divertente&raquo;.<br \/> I difetti di Cossutta e di Diliberto?<br \/> &laquo;Cossutta ha un complesso di inferiorit&agrave; verso gli intellettuali. Per esempio ha sempre patito Ingrao. Il difetto di Oliviero &egrave; un certo ritardo di reazione, una nonchalance che pu&ograve; diventare pigrizia&raquo;.<br \/> Chi ti piace a destra?<br \/> &laquo;Non mi viene in mente nessuno&raquo;.<br \/> Alla sinistra piace Casini.<br \/> &laquo;Casini &egrave; pericoloso: porta i voti dall&rsquo;altra parte. E frega Prodi. Sai che governo mi piacerebbe? Un governo sincero, senza le facce presentabili. Con Bondi, Schifani, Vito, La Russa, Previti, Gasparri, Bossi, Borghezio. I peggiori. Non bisogna farsi incantare da Casini e Follini perch&eacute; sono proprio loro che ci infinocchiano&raquo;.<br \/> Gioco della torre. Melandri o Prestigiacomo? <br \/> &laquo;Prestigiacomo. Ma solo perch&eacute; sta dall&rsquo;altra parte&raquo;. <br \/> La Melandri?<br \/> &laquo;&Egrave; finta. A Ballar&ograve; ha fatto fare una figurona a Letizia Moratti. Non era preparata e non sapeva che cosa dire. Ha azzerato tre anni di lotte. La Melandri &egrave; un Bertinotti donna&raquo;.<br \/> Costanzo o Vespa?<br \/> &laquo;Butto Costanzo, perch&eacute; &egrave; subcultura che devasta. La subcultura berlusconiana&raquo;. <br \/> E Vespa?<br \/> &laquo;&Egrave; un bravo professionista fazioso&raquo;.<br \/> Lui dice di essere imparziale.<br \/> &laquo;Quelli della destra li fa parlare. Se cerchi di ribattere lui ti fa un&rsquo;altra domanda. Se torni sull&rsquo;argomento ti interrompe. Fa incursioni verbali studiatissime e conduce con grande maestria. Se ha dieci ospiti, sette sono di destra e tre di sinistra&raquo;.<br \/> Tratta bene anche D&rsquo;Alema.<br \/> &laquo;Ti credo. Con D&rsquo;Alema premier Vespa &egrave; passato da una a quattro serate&raquo;.<br \/> Socci o Floris? <br \/> &laquo;Socci &egrave; un militante di destra che fa fare una pessima figura alla destra e anche a se stesso&raquo;.<br \/> Adornato o Bondi?<br \/> &laquo;Adornato &egrave; un poveraccio. Bondi &egrave; tutto ci&ograve; che io odio: l&rsquo;adulazione, il voltar gabbana, l&rsquo;arroganza. &Egrave; uno che potrebbe condannarti a morte. Da ragazzino cantava Bandiera Rossa. Poi &egrave; stato sindaco comunista. Una volta da Socci gli ho mostrato una foto di dieci anni fa: era con la bandiera rossa dietro a uno striscione del Pci. &Egrave; rimasto annichilito&raquo;.<br \/> Giorgino o Marzullo? <br \/> &laquo;Marzullo &egrave; talmente barocco che forse &egrave; autentico. Butto Giorgino. &Egrave; antipatico e raccomandato&raquo;.<br \/> D&rsquo;Alema o Fassino?<br \/> &laquo;Butto gi&ugrave; Fassino. D&rsquo;Alema, nonostante le sue malefatte, non si &egrave; mai pentito di essere stato nel Pci&raquo;. <br \/> Quali malefatte?<br \/> &laquo;Non ha impedito lo scioglimento del Pci, ha fatto la Bicamerale e ha stretto il patto di ferro con Bertinotti contro Cofferati&raquo;.<br \/> Parliamone.<br \/> &laquo;Cofferati ha portato tre milioni e mezzo di persone in piazza. In quel momento valeva il 25 per cento dei voti. Per D&rsquo;Alema e Bertinotti &egrave; stato un tale trauma che hanno deciso di schiantarlo. E lui ha dimostrato di essere un codardo&raquo;.<br \/> Il patto di ferro sarebbe: toglietemi di mezzo Cofferati e io sto con voi alle prossime politiche.<br \/> &laquo;Grosso modo&raquo;.<br \/> Guardala in positivo: &egrave; tranquillizzante. Vincete le prossime elezioni.<br \/> &laquo;Certo. Ma &egrave; molto meno tranquillizzante dal punto di vista della vita quotidiana di quelli che vogliamo rappresentare&raquo;.<br \/> Nel frattempo tu stai nella stessa coalizione di Mastella e Cirino Pomicino.<br \/> &laquo;Pur di battere Berlusconi sto anche con Mastella. Ma non c&rsquo;&egrave; nulla che mi unisca a lui. Il suo pensiero ha l&rsquo;elasticit&agrave; di una mozzarella. Hai visto i suoi occhi?&raquo;.<br \/> Che hanno i suoi occhi?<br \/> &laquo;Sembrano trapiantati. Quando ti parla hai la sensazione che gli occhi non siano i suoi, che siano azionati da un telecomando gestito da un altro&raquo;.<br \/> E Pomicino?<br \/> &laquo;Pomicino no, &egrave; troppo. Sulla questione morale non si transige&raquo;.<br \/> E come si risolve questo problema?<br \/> &laquo;Far&ograve; di tutto, alle prossime politiche, perch&eacute; Pomicino non sia candidato&raquo;.<br \/> E se te lo trovassi nel tuo collegio?<br \/> &laquo;Non voterei per la mia coalizione&raquo;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per Piero Fassino &egrave; un mascalzone. Per i comunisti italiani &egrave; il numero due, dopo Oliviero Diliberto. Per i vecchi amici &egrave; Yul, a causa della sua testa pelata come Yul Brinner. Maria Laura Rodot&agrave;, quelli con la testa lucida come lui (Velardi, Rondolino, Minniti, La Torre) li chiamava Lothar. 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