{"id":804,"date":"2002-05-23T00:00:00","date_gmt":"2002-05-23T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/interviste.sabellifioretti.it\/?p=804"},"modified":"2010-09-26T07:32:34","modified_gmt":"2010-09-26T07:32:34","slug":"claudio-velardi-sette","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/interviste.sabellifioretti.it\/?p=804","title":{"rendered":"Claudio Velardi"},"content":{"rendered":"<p>Claudio Velardi: capo dello staff del D&rsquo;Alema segretario alle Botteghe Oscuree e del D&rsquo;Alema premier a Palazzo Chigi. Oggi lobbista: rappresenta ai politici gli interessi delle aziende che lo pagano. E consulente politico: organizza le campagne elettorali dei candidati. Fra un po&rsquo; probabilmente editore. &Egrave; lui infatti l&rsquo;ispiratore del Riformista, foglio dentro il Foglio che affiancher&agrave;, da sinistra, l&rsquo;attivit&agrave; di fronda che Giuliano Ferrara sta facendo a destra. C&rsquo;era bisogno dell&rsquo;ennesimo giornale? &laquo;C&rsquo;&egrave; bisogno di riformismo&raquo;, spiega Velardi. Ma sono tutti riformisti oggigiorno! &laquo;A parole. Di contenuti riformisti non si vede traccia&raquo;.<!--more--><\/p>\n<p>Velardi, che mi dice di Maurizio Gasparri che parla di &laquo;velardismo, malattia senile del comunismo&raquo;?<br \/> &laquo;Il velardismo esiste. &Egrave; la mancanza di ipocrisia. Io lavoro per rafforzare le mie sfere di influenza come tutti. Ma a differenza degli altri lo dico apertamente&raquo;.<br \/> Il professor Barbagallo, a Napoli, ha detto che attorno a D&rsquo;Alema c&rsquo;era una corte di leccapiedi. Ha detto proprio cos&igrave;, leccapiedi. Ti riconosci?<br \/> &laquo;&Egrave; uno dei luoghi comuni sullo staff di D&rsquo;Alema. Io lo conosco Barbagallo. &Egrave; una persona dai nervi un po&rsquo; fragili. Questo non lo scrivere, &egrave; un po&rsquo; collerico, iracondo&hellip;&raquo;.<br \/> Fragilmente, ha detto che siete degli &laquo;affaristi&raquo;&hellip;<br \/> &laquo;Fin quando ho fatto politica non ho mai organizzato affari. I miei conti, quando sono uscito da Palazzo Chigi, erano in rosso&raquo;.<br \/> Anche adesso?<br \/> &laquo;Anche adesso. Per&ograve; adesso faccio l&rsquo;imprenditore&raquo;.<br \/> Torniamo al luogo comune: leccapiedi o no?<br \/> &laquo;Essere capo dello staff di un leader significa esercitare la funzione di critica&raquo;.<br \/> Nemmeno una piccola adulazione? Piccola piccola?<br \/> &laquo;Dire al tuo capo &ldquo;stai facendo bene&rdquo; &egrave; tecnicamente una stronzata&raquo;.<br \/> Mi dicono che il capo, nel momento delle grandi decisioni, &egrave; solo. E ha bisogno di una piccola bugia che lo incoraggi.<br \/> &laquo;No, &egrave; sbagliato! Il leader &egrave; un narcisista, una persona totalmente autocentrata. Chi gli sta vicino deve evitare che esageri. D&rsquo;Alema si lamentava perch&eacute; alle 8 e mezza io avevo gi&agrave; letto i giornali e cominciavo a dargli addosso&raquo;.<br \/> Tipo?<br \/> &laquo;&ldquo;Hai sbagliato tutto&rdquo;&hellip; &ldquo;Hai fatto tutte cazzate&rdquo;&hellip; &ldquo;Ti stai fottendo con le tue mani&rdquo;&raquo;.<br \/> Il vostro staff non era particolarmente amato.<br \/> &laquo;Tendeva a tagliare fuori le burocrazie di partito&raquo;.<br \/> Era poco democratico.<br \/> &laquo;&Egrave; pi&ugrave; democratico un sinedrio dove 20 persone decidono come rompere i coglioni al leader? Se lo avete eletto, lasciatelo governare&raquo;.<br \/> Parli come Berlusconi&hellip;<br \/> &laquo;Il nostro staff &egrave; stata un&rsquo;innovazione anche perch&eacute; i singoli membri erano dotati di una certa personalit&agrave;, Fabrizio Rondolino, Massimo Micucci, Antonio Napoli, Gianni Cuperlo, Nicola Rossi, Nicola Latorre e Claudio Caprara.. D&rsquo;Alema si &egrave; messo vicino delle persone dotate di cervello&hellip;&raquo;.<br \/> Questa &egrave; adulazione pura.<br \/> &laquo;Io ho una stima sconfinata per D&rsquo;Alema. Dovevo combattere contro me stesso una incredibile battaglia per non adularlo&raquo;.<br \/> Il tuo ruolo era confrontabile a quello di Tat&ograve; con Berlinguer?<br \/> &laquo;Non lo so. Comunque, io ho solo squarciato il velo dell&rsquo;ipocrisia. Tat&ograve; era il consigliere muto, che non si appalesava mai. Ma nelle scelte politiche di Berlinguer pesava molto pi&ugrave; di alcuni dei dirigenti massimi dell&rsquo;epoca. La base non sapeva neanche chi fosse Tat&ograve;. Per&ograve; agli incontri a casa di Franco Rodano, per decidere la strategia del compromesso storico, andava lui assieme a Enrico Berlinguer. Mica Amendola o Ingrao che pure erano qualcosa di pi&ugrave; di quello che sono oggi Gloria Buffo o Pietro Folena&raquo;.<br \/> Ma allora a che cosa serve la direzione di un partito?<br \/> &laquo;L&rsquo;obiettivo di chi sta dentro una direzione di partito &egrave; fare fuori quello che &egrave; pi&ugrave; vicino al leader per insediarsi al suo posto&raquo;.<br \/> Tu hai dato molta importanza all&rsquo;immagine&hellip;<br \/> &laquo;I vecchi leader comunisti avevano un&rsquo;attenzione all&rsquo;immagine persino maniacale. I comizi di Ingrao o di Amendola, ma anche quelli pi&ugrave; recenti di Reichlin, erano recite formidabili, pezzi di arte. Il capo doveva essere pensoso e sicuro, arringare le masse con tono severo. I comunisti, come i fascisti e i nazisti, hanno sempre fatto molta attenzione alla comunicazione di massa. Come Berlusconi oggi&raquo;.<br \/> Invidi qualcosa a Berlusconi?<br \/> &laquo;Agli inizi, la sua modernit&agrave; comunicativa. I fondali azzurri delle manifestazioni di Berlusconi in Tv uscivano magnificamente. La sinistra appariva in gruppazzi di gente triste. Berlusconi era solare sullo sfondo azzurro. Qualsiasi altro cielo azzurro faceva pubblicit&agrave; a lui. Ora non gli invidio nulla.&raquo;.<br \/> Velardi passa la vita a mostrarsi pi&ugrave; intelligente di quello che &egrave;. Chi l&rsquo;ha detto?<br \/> &laquo;L&rsquo;ha scritto Santoro&raquo;.<br \/> Ce l&rsquo;aveva con voi?<br \/> &laquo;Ebbi uno scontro con lui dopo una partecipazione di D&rsquo;Alema ad una sua trasmissione&raquo;.<br \/> I motivi dello scontro?<br \/> &laquo;Santoro aveva fatto passare per una donna comune una signora che aveva portato l&igrave; col preciso scopo di rompere i coglioni a D&rsquo;Alema. &Egrave; un trucco che usa spesso, quasi ogni settimana. La massaia che passa per caso&raquo;.<br \/> Una volta hai detto: &laquo;Occhetto &egrave; uno scemo&raquo;.<br \/> &laquo;Occhetto &egrave; una persona deliziosa e simpatica che politicamente non vale un granch&eacute;&raquo;.<br \/> Chi non stimi nel tuo partito?<br \/> &laquo;Gli arrivisti e i cinici&raquo;.<br \/> Quelli come te?<br \/> &laquo;Io sono un uomo pieno di passioni, uno che si indigna quando vede gli arrivisti e i cinici&raquo;.<br \/> Chi per esempio?<br \/> &laquo;Pietro Folena, Giovanna Melandri, Fabio Mussi. Hanno partecipato ad un&rsquo;esperienza di governo, sanno com&rsquo;&egrave; difficile risolvere i problemi di un Paese, a quanti compromessi bisogna adattarsi. E oggi, per piccole convenienze di collocazione interna, scelgono una strada totalmente divergente. Questa loro indifferenza rispetto ai contenuti, ai valori&hellip;&raquo;.<br \/> Velardi, che mi fai, il moralista?<br \/> &laquo;Non ci si pu&ograve; limitare a sparare a zero. &Egrave; un problema etico&raquo;.<br \/> Una volta hai detto: &laquo;Non ne posso pi&ugrave; delle idee di sinistra, mi piacciono i programmi della destra. Solo che le facce del Polo sono impresentabili&raquo;.<br \/> &laquo;O la sinistra diventa una forza riformista, liberale, oppure non ha futuro&raquo;.<br \/> Per questo ti piacciono i programmi della destra?<br \/> &laquo;Mi piacciono alcuni programmi che dovrebbero essere della destra&raquo;.<br \/> Se la destra avesse facce presentabili, lo faresti un pensierino?<br \/> &laquo;Io il pensierino non lo far&ograve; mai. Magari lotter&ograve; contro la sinistra che esiste, ma sempre dentro la sinistra&raquo;.<br \/> Chi &egrave; presentabile a destra?<br \/> &laquo;Fini. Casini. Alemanno. Una persona con forti elementi di passione politica, rari a destra. La faccia pi&ugrave; presentabile di tutti &egrave; quella di Gianni Letta&raquo;.<br \/> Ti somiglia un po&rsquo;?<br \/> &laquo;Lui &egrave; meglio di me. Non ha i difetti che ho io. &Egrave; prudente, silenzioso&raquo;.<br \/> Ti piacciono i conservatori?<br \/> &laquo;No. N&eacute; a destra n&eacute; a sinistra&raquo;.<br \/> A sinistra ce ne sono molti?<br \/> &laquo;Moltissimi. Prendi Vincenzo Vita. &Egrave; un conservatore. Simpatico. Ma conservatore&raquo;.<br \/> Uno non conservatore?<br \/> &laquo;Walter Veltroni&raquo;.<br \/> Quello definito da te &laquo;un cattivo travestito da buono&raquo;?<br \/> &laquo;&Egrave; un po&rsquo; leggero, un po&rsquo; di superficie, non ha una grande profondit&agrave; di pensiero. Ma ha spirito innovativo&raquo;.<br \/> Mi fai un esempio di cattivismo di Veltroni?<br \/> &laquo;Quando ci sono delle nomine da fare Veltroni finge di disinteressarsene. Invece persegue con ferocia i suoi obbiettivi. Prendi Balassone. Veltroni si &egrave; opposto alla sua nomina a direttore di Rai 3 perch&eacute; non &egrave; suo amico&raquo;.<br \/> Veltroni &egrave; il tuo nemico.<br \/> &laquo;Ha portato i Ds agli esiti miserandi del 2001. E nelle braccia di Rutelli&raquo;.<br \/> Che cosa pensa Veltroni di te?<br \/> &laquo;Che io ero il consigliere fraudolento di D&rsquo;Alema, che avrebbe potuto accordarsi con D&rsquo;Alema se non ci fossi stato io. Perch&eacute; lui si voleva intortare D&rsquo;Alema&raquo;.<br \/> Dicono che tu facevi il &laquo;lavoro sporco&raquo; per D&rsquo;Alema&hellip;<br \/> &laquo;Se intendono affari sporchi, querelo. Se intendono accordi, mediazioni, nomine, compromessi, &egrave; giusto&raquo;.<br \/> E merchant bank?<br \/> &laquo;Fu Guido Rossi a parlare di noi come di &ldquo;una merchant bank di gente che non sa parlare inglese&rdquo;. Uno che per le sue consulenze prende parcelle miliardarie e poi si spaccia come padre nobile della sinistra&raquo;.<br \/> Chi sono gli adulati in Italia?<br \/> &laquo;Nei confronti di Berlusconi c&rsquo;&egrave; stata tanta adulazione ma il fenomeno si sta attenuando. A sinistra, oggi, gli adulati sono Paolo Flores d&rsquo;Arcais, Zaccaria, Nanni Moretti. Ma il fenomeno &egrave; momentaneo&raquo;.<br \/> &Egrave; pi&ugrave; adulato D&rsquo;Alema o Veltroni?<br \/> &laquo;Veltroni ha sacche di adulazione in un certo sottobosco della televisione, del cinema, dello spettacolo dove viene ancora considerato un uomo potente&raquo;.<br \/> E D&rsquo;Alema?<br \/> &laquo;D&rsquo;Alema &egrave; antipatico. La sua sdrucidezza allontana gli adulatori&raquo;.<br \/> Adesso che ha meno potere, &egrave; facile scoprire gli adulatori.<br \/> &laquo;Quando la sinistra vinse le elezioni nel &rsquo;96 Storace incontr&ograve; D&rsquo;Alema allo stadio e gli disse: &ldquo;Ah D&rsquo;Al&egrave;, mo te do la lista de quelli che arrivano da te a ditte che so&rsquo; sempre stati de sinistra. So&rsquo; gli stessi nomi de quelli che arrivarono da me a dimme che erano sempre stati de destrra&rdquo;&raquo;.<br \/> Chi &egrave; che ha smesso di adulare D&rsquo;Alema?<br \/> &laquo;I tre quarti del correntone dei Ds&raquo;.<br \/> Chi &egrave; il pi&ugrave; grande adulatore d&rsquo;Italia?<br \/> &laquo;Il mito &egrave; Emilio Fede. Ma la sua adulazione &egrave; elevata a categoria dello spirito. Un occhio attento e intelligente non la considera piaggeria&raquo;.<br \/> Che cosa vede un occhio attento e intelligente?<br \/> &laquo;Vede che prende per il culo tutti&raquo;.<br \/> Per&ograve; non prende per il culo Berlusconi.<br \/> &laquo;Mah. Comunque &egrave; un falso adulatore&raquo;.<br \/> Filippo Ceccarelli, sulla Stampa, ha scritto che eri l&rsquo;organizzatore della &laquo;disinformatzja&raquo; contro Occhetto.<br \/> &laquo;&Egrave; vero. Era un periodo effervescente, gli anni in cui crescevano alcuni giornalisti politici, Minzolini, Maria Teresa Meli, Francesco Verderami. Io con loro lavoravo quotidianamente per fare disinformatzja. Dovevo diffondere i disegni di D&rsquo;Alema, contrapposti a quelli di Occhetto&raquo;.<br \/> Gavino Sanna ha detto: &laquo;D&rsquo;Alema ha il look di un parrucchiere di provincia&raquo;.<br \/> &laquo;E Gavino Sanna, col suo parrucchino, &egrave; un cortigiano del Diciassettesimo secolo&raquo;.<br \/> Ti sei mai sentito l&rsquo;uomo pi&ugrave; potente d&rsquo;Italia?<br \/> &laquo;Una certa ebbrezza &egrave; naturale provarla se sei il consigliere politico del premier e passano da te tutti i potenti d&rsquo;Italia e del mondo. Ma il giorno dopo l&rsquo;andata via da Palazzo Chigi io, Antonio Napoli e Massimo Micucci abbiamo ricominciato daccapo con umilt&agrave;. Oggi sono un lobbista che fa l&rsquo;anticamera presso i politici con serenit&agrave;, con educazione, ricordando quando l&rsquo;anticamera la facevano loro&raquo;.<br \/> Avevi adulatori?<br \/> &laquo;Adulatori di mezza tacca. Gente che veniva a dirmi: &ldquo;Tu sei l&rsquo;eminenza grigia, sei il pi&ugrave; bravo di tutti, sei potente&rdquo;. E subito dopo: &ldquo;Quindi mi devi fare questo piacere&rdquo;&raquo;.<br \/> E tu?<br \/> &laquo;Il sistema era ben congegnato. Nel momento in cui qualcuno ti adula tu pensi: &ldquo;Ammazza ragazzi, sono er mejo figo der bigoncio&rdquo;. E ti senti in dovere di dare una risposta positiva al questuante. Naturalmente &egrave; il gioco nel quale non bisogna cadere, altrimenti sei fottuto&raquo;.<br \/> Che cosa ti chiedevano?<br \/> &laquo;Nomine, le classiche nomine&raquo;.<br \/> Hai detto: &laquo;Giuro che non mi sono mai occupato di nomine Rai&hellip;&raquo;. Sei uno spergiuro?<br \/> &laquo;Perch&eacute;?&raquo;.<br \/> Me lo disse lo stesso Pier Luigi Celli che fosti tu a chiamarlo per la carica di direttore generale della Rai.<br \/> &laquo;Fu Giovanna Melandri a insistere per la nomina di Celli. Io lo conobbi solo all&rsquo;ultimo. In un bar dietro Botteghe Oscure gli dissi: &ldquo;Noi riteniamo che tu lo debba fare, che sia una cosa importante&rdquo;. Un po&rsquo; di chiacchiere e lui accett&ograve;&raquo;.<br \/> Ho capito, sei uno spergiuro.<br \/> &laquo;Ero solo un esecutore. Durante tutta la fase in cui Celli ha diretto la Rai, ho discusso esplicitamente con lui solo due nomine, Sacc&agrave; e Calabrese&raquo;.<br \/> Ha fatto pi&ugrave; nomi l&rsquo;Usigrai?<br \/> &laquo;Ma certamente! E nessuno dice che il potere di proporre e di fare nomine per l&rsquo;Usigrai &egrave; una cosa illegale e scandalosa, una malversazione, un interesse privato in atti d&rsquo;ufficio. L&rsquo;Usigrai &egrave; una lobby coperta&raquo;.<br \/> Mi racconti le tue origini?<br \/> &laquo;Piccolissima borghesia napoletana. Mio padre aveva una piccola tipografia di un certo peso e tradizione. Mia madre faceva l&rsquo;insegnante di musica. Io andavo a scuola al Genovesi, il liceo classico di Napoli&raquo;.<br \/> La politica?<br \/> &laquo;Arrivai al Genovesi fascista, leggevo i diari di Galeazzo Ciano. Con le ragazze non funzionava. Mi detti malato per una quindicina di giorni e tornai a scuola comunista&raquo;.<br \/> Convinzioni politiche radicate.<br \/> &laquo;Avevo 14 anni. Ero confuso e combattuto tra impegno politico e cazzeggio. Avevo un complesso rock, gli Hell&rsquo;s Angels, e poi andavo alle riunioni politiche gruppettare in cui non capivo niente. Un leader dell&rsquo;epoca, Guglielmo Trupiano, sotto l&rsquo;obelisco di piazza del Ges&ugrave;, mi disse: &ldquo;Tu sei uno sporco bordighiano&rdquo;. E io pensai: &ldquo;Ma che avr&agrave; voluto dire?&rdquo; Qualche anno dopo, sciolsi il complesso e mi iscrissi al Pci&raquo;.<br \/> Hai detto: &laquo;Il mio 740 &egrave; molto al di sotto di quello di Maltese, Min&agrave; e Curzi&hellip;&raquo;.<br \/> &laquo;Senza alcun dubbio. Questa sinistra snob che fa i girotondi con le giacche di cachemire mi sta sui coglioni. Se vivi una condizione borghese, devi essere un borghese. &Egrave; eticamente indecente atteggiarsi a proletario. La sinistra snob &egrave; gente che vive bene, frequenta benissimo, guadagna moltissimo e se la passa comoda&raquo;.<br \/> Eravate sospettati di essere dietro il Bingo.<br \/> &laquo;Dietro il Bingo c&rsquo;era Consoli&hellip;&raquo;.<br \/> Che &egrave; amico vostro.<br \/> &laquo;Amico nostro certo. E ancora lo frequentiamo&raquo;.<br \/> All&rsquo;inizio avevi i tuoi uffici nei suoi uffici&hellip;<br \/> &laquo;Vero. Ma con la storia del Bingo non abbiamo nulla a che spartire. Io sono felice che il mio amico Consoli si sia inventato questo Bingo e voglio che faccia un sacco di denari perch&eacute; mi pare una grande idea. Bravo Luciano Consoli! Io purtroppo non ci sto dentro&raquo;.<br \/> Il partito ci sta dentro?<br \/> &laquo;Nel centro Italia ha aiutato la nascita di alcune societ&agrave; legate al Bingo&raquo;.<br \/> La sinistra ha raddoppiato il Lotto e lanciato il Bingo. Le tasse sui cretini poveri. I Casin&ograve;, tassa sui cretini ricchi, vietato aprirne altri.<br \/> &laquo;Giusto: infatti ero per l&rsquo;apertura di nuovi Casin&ograve;&raquo;.<br \/> Velardi, la tua sinistra non rischia di apparire simile alla destra?<br \/> &laquo;La sinistra si deve differenziare dalla destra in maniera ra-di-ca-le. Ma non difendendo cose vecchie sulle quali ha torto&raquo;.<br \/> Tipo?<br \/> &laquo;L&rsquo;art. 18. Non ha senso armare scioperi generali. Bisognerebbe invece porre il problema della flessibilit&agrave; del lavoro. Una sinistra moderna e innovativa deve porre con veemenza il tema delle privatizzazioni e delle liberalizzazioni&raquo;.<br \/> Appunto. Appiattita sulla destra.<br \/> &laquo;Ma no. La destra non lo fa! La destra &egrave; statalista in Italia. Se avessi tempo, capacit&agrave; e voglia mi metterei a scrivere il manifesto della sinistra riformista del terzo millennio. Sono animato da grande passione civile&raquo;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Claudio Velardi: capo dello staff del D&rsquo;Alema segretario alle Botteghe Oscuree e del D&rsquo;Alema premier a Palazzo Chigi. Oggi lobbista: rappresenta ai politici gli interessi delle aziende che lo pagano. E consulente politico: organizza le campagne elettorali dei candidati. 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