{"id":860,"date":"2009-02-23T00:00:00","date_gmt":"2009-02-23T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/interviste.sabellifioretti.it\/?p=860"},"modified":"2010-09-04T16:13:57","modified_gmt":"2010-09-04T16:13:57","slug":"daria-bignardi-la-stampa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/interviste.sabellifioretti.it\/?p=860","title":{"rendered":"Daria Bignardi"},"content":{"rendered":"<div style=\"padding-bottom: 12px; padding-top: 12px;\">Un paio di mesi prima del ritorno in televisione, con l&#8217;\u00abEra Glaciale\u00bb, per Rai2, Daria Bignardi, l&#8217;intervistatrice migliore che si aggiri nei meandri dell&#8217;informazione tv, sorprende tutti con un libro, \u00abNon vi lascer&ograve; orfani\u00bb, storia del suo rapporto con la mamma morta un anno fa. Libro sofferto, quasi una confessione, che potrebbe far pensare al solito volume strappato alla star di turno. E invece arrivano le recensioni, tutte entusiastiche. Goffredo Fofi, critico solitamente insofferente, dice: \u00abE&#8217; nata una scrittrice\u00bb. Non resta che andare da Daria. Ma siccome non sono un critico, n&eacute; buono n&eacute; cattivo, parto dall&#8217;attualit&agrave;. Sar&agrave; una chiacchierata tesa, vedrete, per nulla tranquilla, tra due amici che si stimano. Ma entrambi presuntuosi e scostanti. \u00abIl conflitto nutre\u00bb, sostiene Daria. Non vorrei ingrassare troppo. <\/p>\n<p><b>Daria, vogliamo cominciare dal milione di euro di Bonolis?<\/b> <br \/>\u00abOddio! Ma chissenefrega!\u00bb. <\/p>\n<p><b>Anche sui tuoi compensi si &egrave; discusso.<\/b> <br \/>\u00abS&igrave;, ma tutte balle\u00bb. <\/p>\n<p><b>La prussiana Daria\u2026<\/b> <br \/> \u00abMa che prussiana. Sono cose vecchie\u00bb. <\/p>\n<p><b>Non sei pi&ugrave; prussiana?<\/b> <br \/>\u00abE&#8217; una cretinata che avevo detto otto anni fa. Devo dire proprio delle cose cos&igrave; scontate?\u00bb. <br \/><!--more--><br \/><b>Dimmi se sei prussiana e la finiamo l&igrave;.<\/b> <br \/> \u00abMa non sono pi&ugrave; una ragazzina che parla per slogan\u00bb. <\/p>\n<p><b>Dalle risposte che hai dato al questionario di Proust risulta: che sei allegra e che non ti piacciono le tue cosce.<\/b> <br \/>\u00abLe cosce pu&ograve; essere. Ma l&#8217;allegria no. Ti deluder&ograve; ma in questo momento sono dentro la bolla del mio libro. Persino un cinico come te pu&ograve; capire quanto possa essere importante. Faccio fatica a risponderti su altre cose\u00bb. <\/p>\n<p><b>Prendo atto, non sei allegra.<\/b> <br \/>\u00abIl libro fa ridere. Quelli che dicono che hanno riso, sono quelli che mi danno pi&ugrave; soddisfazione. Io non sono allegra per&ograve; rido\u00bb. <\/p>\n<p><b>Al di l&agrave; del libro&#8230;<\/b> <br \/>\u00ab&#8230;di cui non ti frega niente&#8230;\u00bb. <\/p>\n<p><b>&#8230;il ricordo giovanile pi&ugrave; forte?<\/b> <br \/>\u00abLa casa dei nonni in campagna, a Castel San Pietro, dove passavo due mesi d&#8217;estate. Durante l&#8217;anno vivevo a Ferrara. Madre maestra, ansiosissima, che mi teneva sempre in casa: niente giochi. Per&ograve; me la godevo. Ho letto una montagna di libri. Ma era una vita malinconica, non molto allegra. Invece, dai nonni: giardino, cugino, lucciole, correre in bicicletta, sbucciarsi il ginocchio\u00bb. <\/p>\n<p><b>Poi sei cresciuta\u2026<\/b> <br \/>\u00abA 16 anni ho scoperto la politica e la societ&agrave;. Anni bellissimi, i pi&ugrave; divertenti della mia vita, i cineforum, le occupazioni della scuola. Poi mi sono iscritta al Dams dove non mi sono trovata bene, anni Ottanta, un periodo un po&#8217; dark&#8230;\u00bb. <\/p>\n<p><b>Tutta nera e piena di piercing?<\/b> <br \/>\u00abPiercing no. Ma nera s&igrave;. E ascoltavo i Pil, gli Ultravox, la cultura era quella, &#8220;meglio bruciare in fretta che spegnersi lentamente&#8221;. E poi ho cominciato a lavorare\u2026\u00bb. <\/p>\n<p><b>E il benessere\u2026<\/b> <br \/>\u00abHo lavorato duro tutta la vita. La mia famiglia non aveva molte possibilit&agrave; economiche. Ho cominciato a guadagnare abbastanza bene solo a 40 anni. Mi irrito se mi dipingono come una snob da salotto. Mai entrata in un salotto in vita mia. O se citano i tacchi alti che metto in trasmissione, come fece Giuliano Ferrara quando lo intervistai sulla sua lista. Fu un&#8217;intervista tesa\u00bb. <\/p>\n<p><b>Altre interviste dure?<\/b> <br \/>\u00abMa tu parleresti delle persone che intervisti\u00bb? <\/p>\n<p><b>S&igrave;, senza alcun problema.<\/b><br \/>\u00abIo ci soffro quando mi mettono un&#8217;etichetta che non mi corrisponde. E quindi non voglio dare etichette agli altri\u00bb. <\/p>\n<p><b>Hai appena detto che sono cinico.<\/b> <br \/>\u00abMa non ti posso definire con il termine &#8220;cinico&#8221;. Questo malcostume italiano che poi &egrave; soltanto cialtroneria&#8230;\u00bb. <\/p>\n<p><b>Al&egrave;&#8230; cinico&#8230; cialtrone&#8230; ma senza etichette&#8230; <br \/> <\/b>\u00abMa no, non ti riguarda. Ho sempre detto che mi ispiro al tuo modo di fare le interviste\u00bb. <\/p>\n<p><b>Il primo amore lo ricordi?<\/b> <br \/>\u00abCertamente\u00bb. <\/p>\n<p><b>Era quello che somigliava a Fernandel?<\/b> <br \/>\u00abNon ne parliamo, &egrave; gi&agrave; abbastanza arrabbiato\u00bb. <\/p>\n<p><b>L&#8217;amore che ti ha fatto soffrire di pi&ugrave; era quello di Stefano Eco.<\/b> <br \/>\u00abPossiamo non parlare di amore\u00bb? <\/p>\n<p><b>Bisogner&agrave; pur parlare di qualcosa.<\/b> <br \/>\u00abSi era detto di parlare del mio libro\u00bb. <\/p>\n<p><b>L&#8217;ho letto nel tuo libro. <br \/> <\/b>\u00abNel libro &egrave; marginale. Claudio, fatti stupire anche tu. Adesso faccio la maestrina antipatica: non fare l&#8217;intervista con l&#8217;idea che hai gi&agrave; di me. Fatti coinvolgere\u00bb. <\/p>\n<p><b>A me basta che parli.<\/b> <br \/>\u00abVa bene. Ma non mi va di parlare di amori\u00bb. <\/p>\n<p><b>Parliamo di nemici? Ricordo una grande litigata con Busi. <br \/><\/b>\u00abRoba del pleistocene\u2026\u00bb. <\/p>\n<p><b>Ti disse: puttana. <br \/><\/b>\u00abUn libro mi ha cambiato la vita: il suo &#8220;Seminario sulla giovent&ugrave;&#8221;. Busi avr&agrave; dato della puttana almeno a cinquecento persone\u00bb. <\/p>\n<p><b>Anche tu hai un linguaggio libero. Chiedi alla gente se bacia con la lingua\u2026 <br \/><\/b>\u00abSei proprio un signore di altri tempi\u00bb. <\/p>\n<p><b>Non ho mai sentito Vespa chiedere: \u00abLei bacia con la lingua\u00bb?<\/b> <br \/>\u00abL&#8217;ho detto una volta e lo rivendico\u00bb. <\/p>\n<p><b>Con Dolce &amp; Gabbana avete parlato di puzze\u2026<\/b> <br \/>\u00abQuando l&#8217;intervista era in fascia protetta stavo pi&ugrave; attenta. Ho dei figli e mi d&agrave; fastidio il linguaggio scurrile. Dalle dieci e mezza in avanti parlo come nella vita\u00bb. <\/p>\n<p><b>Tipo la misurazione della virilit&agrave; di Michele Cucuzza\u2026 <br \/><\/b>\u00abMa stai parlando di cose arcaiche\u2026\u00bb. <\/p>\n<p><b>Due anni fa\u2026<\/b> <br \/>\u00abSei un po&#8217; datato, te lo posso dire? Non sei aggiornatissimo\u00bb. <\/p>\n<p><b>Altro nemico: Paolo Martini, il critico televisivo.<\/b> <br \/> \u00abNo\u00bb. <\/p>\n<p><b>Hai detto che &egrave; una mezza calza.<\/b> <br \/>\u00abMa stiamo parlando di dieci anni fa\u00bb. <\/p>\n<p><b>La tua vita &egrave; divisa in due: fino a dieci anni fa e dopo. <br \/><\/b>\u00abNon mi puoi tirare fuori queste cose. In quei tempi non ero assolutamente preparata alle arpie come te. Ero ingenua e se uno faceva il simpatico, mi aprivo. Adesso se uno fa il simpatico e poi scrive delle cazzate, non mi stupisco pi&ugrave; perch&eacute; so che voi fate cos&igrave;\u00bb. <\/p>\n<p><b>Voi chi?<\/b> <br \/>\u00abPure tu hai fatto delle stronzate\u00bb. <\/p>\n<p><b>Tipo?<\/b> <br \/>\u00abNel libro-intervista con Travaglio gli hai lasciato dire\u2026\u00bb. <\/p>\n<p><b>Io non \u00ablascio dire\u00bb. Io faccio domande e registro risposte\u2026 <br \/> <\/b>\u00abGli hai lasciato dire che io sono &#8220;interessata al potere&#8221;. Una cosa che non si pu&ograve; proprio dire di me\u00bb. <\/p>\n<p><b>Travaglio era rimasto sorpreso che quando cacciarono Luttazzi dalla 7 perch&eacute; aveva attaccato Ferrara tu avevi difeso Luttazzi, ma anche la 7, e anche Ferrara\u2026<\/b> <br \/> \u00abTutti potevano essere difesi. Non &egrave; sempre tutto bianco e nero, esistono anche i grigi\u00bb. <\/p>\n<p><b>Avrei dovuto cassare la sua risposta?<\/b> <br \/>\u00abTu che mi conosci potevi fargli qualche altra domanda, difendendomi. Invece tu scrivi quello che ti funziona. Io non lavoro cos&igrave;\u00bb. <\/p>\n<p><b>Tu come lavori? <br \/><\/b>\u00abIo metto la cosa forte ma anche la cosa giusta. Cerco di essere morale nel mio modo di lavorare\u00bb. <\/p>\n<p><b>Quando intervistano te ho notato affettuosit&agrave; e riverenza&#8230;<\/b> <br \/>\u00abTu parti dal presupposto che nelle interviste ci devono essere cose forti&#8230;\u00bb. <\/p>\n<p><b>Perch&eacute; no?<\/b> <br \/>\u00abVedi, nel mio libro, di cui appunto non ti frega niente\u2026\u00bb. <\/p>\n<p><b>Che strazio, Daria\u2026<\/b> <br \/>\u00abLascia che ti dica che cosa penso. Questo &egrave; un libro sincero, importante per me ma anche per molti che lo stanno leggendo. Magari gli interessa sapere pi&ugrave; del libro che del milione di Bonolis, non credi\u00bb? <\/p>\n<p><b>Berlusconi, Celentano, Tremonti, Di Pietro, D&#8217;Alema&#8230; hanno rifiutato di venire da te&#8230; <\/b><br \/>\u00abD&#8217;Alema verr&agrave;, me l&#8217;ha promesso&#8230;\u00bb. <\/p>\n<p><b>C&#8217;&egrave; qualcuno che sei tu a rifiutare?<\/b> <br \/>\u00abS&igrave;, ma non te lo dico\u00bb. <\/p>\n<p><b>Non lo scriviamo.<\/b> <br \/>\u00abE allora perch&eacute; lo vuoi sapere\u00bb? <\/p>\n<p><b>Sono curioso.<\/b> <br \/>\u00abNon te lo dico\u00bb. <\/p>\n<p><b>Io intervisto tutti.<\/b> <br \/>\u00abNon voglio gli anti-Sofri, chi infama mio suocero. Che &egrave; l&#8217;unico che sta pagando le responsabilit&agrave; morali di una generazione intera\u00bb. <\/p>\n<p><b>Tu eri convinta dell&#8217;innocenza di Adriano Sofri anche prima di sposare suo figlio? <br \/><\/b>\u00abSempre\u00bb. <\/p>\n<p><b>Perch&eacute;?<\/b> <br \/>\u00abPerch&eacute; &egrave; innocente\u00bb. <\/p>\n<p><b>Motivazione insufficiente. <br \/><\/b>\u00abHo letto le carte dei processi\u00bb. <\/p>\n<p><b>Non hai fiducia nella magistratura italiana?<\/b> <br \/>\u00abNon tanta, no\u00bb. <\/p>\n<p><b>Che cosa vuol dire avere Adriano Sofri come suocero? <br \/><\/b>\u00abVuol dire che i tuoi figli hanno un nonno tenero e spiritoso. Che tu hai un amico caro. Che tuo marito ha un padre eccezionale e ingombrante. Luca va matto per suo padre. Tutti quelli che conoscono Adriano vanno matti per lui. E&#8217; la persona pi&ugrave; affettuosa e divertente e morale che abbia mai incontrato\u00bb. <\/p>\n<p><b>Ricordo che lo definivi antipatico, una volta. <br \/><\/b>\u00abQuando uno non lo conosce\u2026 vede il lato professorale&#8230;\u00bb. <\/p>\n<p><b>Hanno detto che fai programmi solo per gente con tre lauree e il parquet\u2026<\/b> <br \/>\u00abIo so per chi le faccio. Mi scrivono. Su Facebook si pu&ograve; conoscere il proprio pubblico. Ci sono quelli con tre lauree, ma c&#8217;&egrave; di tutto\u00bb. <\/p>\n<p><b>Dicono che usi Facebook solo per pubblicizzare il tuo libro. E se qualcuno ti critica gli togli l&#8217;\u00abamicizia\u00bb. <br \/><\/b>\u00abMai tolta l&#8217;amicizia su Facebook a nessuno. Ma con Facebook ci faccio quel che mi pare, come tutti. Mi interessa parlarne, certo, per sapere, per confrontarmi, come &egrave; naturale\u00bb. <\/p>\n<p><b>Neghi di essere snob. Sei nazional-popolare?<\/b> <br \/>\u00abIn televisione tendo ad esserlo. Qualcuno ha detto: bisogna pensare che ci stia guardando un bambino di 12 anni, un addetto ai lavori, un amico, e un anziano. Io ci provo\u00bb. <\/p>\n<p><b>Te l&#8217;aspettavi la batosta della sinistra in Sardegna?<\/b> <br \/>\u00abDopo l&#8217;intervista a Renato Soru mi hanno scritto centinaia di persone dicendo: abbiamo il nuovo leader del Pd. Per un attimo l&#8217;ho pensato anche io. Comunica senso di integrit&agrave; al contrario dell&#8217;avversario. Mi ricorda Berlinguer\u00bb. <\/p>\n<p><b>Per&ograve; ha perso.<\/b> <br \/>\u00abInfatti. La sconfitta o la vittoria non sono degli indici, per&ograve; una sconfitta cos&igrave; forte qualcosa vuol dire\u00bb. <\/p>\n<p><b>Che cosa?<\/b> <br \/>\u00abChe non pu&ograve; essere lui il leader del Pd\u00bb. <\/p>\n<p> <b>E Veltroni? Una volta hai detto: \u00abNon mi &egrave; simpatico, ha l&#8217;aria molliccia di chi vuole andare d&#8217;accordo con tutti\u00bb. <br \/><\/b>\u00abUna banalit&agrave; che avr&ograve; detto dieci anni fa\u00bb. <\/p>\n<p><b>Allora non conta.<\/b> <br \/>\u00abIn campagna elettorale &egrave; stato bravissimo. Ma anche per lui non bastava\u00bb. <\/p>\n<p><b>Sei sempre di sinistra?<\/b> <br \/>\u00abS&igrave;, ma invecchiando sono diventata meno rigida. E sono sgomenta di fronte alla rovina del Pd. Stanotte sono stata sveglia un sacco di tempo e pensavo: &#8220;Ma chi ci salva? Chi ci porta fuori di qui&#8221;\u00bb? <\/p>\n<p><b>Tu la notte ti svegli e pensi al futuro del Pd\u2026 <br \/><\/b>\u00abHo la bambina raffreddata e dormo poco\u00bb. <\/p>\n<p><b>Chi ci porta fuori di qui?<\/b> <br \/>\u00abCi vorrebbe l&#8217;Alessio Vinci della situazione, il giornalista che ha sostituito Mentana a &#8220;Matrix&#8221;\u2026 Come idea &egrave; stata buona. Ora vedremo come se la caver&agrave;: non &egrave; mica facile far quello che faceva Mentana\u00bb. <\/p>\n<p><b>Tu hai votato Pd?<\/b> <br \/>\u00abUn giornalista non dovrebbe fare dichiarazione di voto, per&ograve; s&igrave;, ho votato Pd\u00bb. <\/p>\n<p><b>Hai votato per il partito della Binetti\u2026<\/b> <br \/>\u00ab\u00c8 il dramma del bipolarismo\u00bb. <\/p>\n<p><b>Sei pi&ugrave; di sinistra tu o Luca?<\/b> <br \/> \u00abCredo io. Luca &egrave; molto equilibrato, molto moderato\u00bb. <\/p>\n<p><b>Hai diretto \u00abDonna\u00bb. Ma te l&#8217;hanno chiuso\u2026<\/b> <br \/>\u00abEra un bel giornale secondo me. Con uno sguardo contemporaneo che poi ho messo in tutto quello che ho fatto alle &#8220;Invasioni Barbariche&#8221;. &#8220;Donna&#8221; mi &egrave; servito. Per&ograve; mi ha tolto la voglia di dirigere un giornale. L&#8217;editoria ha troppi casini. E&#8217; condizionata dalla pubblicit&agrave;\u00bb. <\/p>\n<p><b>Per&ograve; quelle tue birre&#8230; sembrano pubblicit&agrave; occulta&#8230;<\/b> <br \/>\u00ab\u00c8 la prima volta che me lo sento dire. Non credo che vedermi bere birra ne cambi la sorte\u00bb. <\/p>\n<p><b>La tua prossima trasmissione: \u00abEra glaciale\u00bb. Tu sei glaciale?<\/b> <br \/> \u00abIo mi ritengo il contrario di glaciale\u00bb. <\/p>\n<p><b>Passionale?<\/b> <br \/>\u00abLa parola &#8220;passionale&#8221; fa un po&#8217; telefoni bianchi. Preferisco &#8220;il contrario di glaciale&#8221;, se non ti dispiace\u00bb. <\/p>\n<p><b>Bollente?<\/b> <br \/>\u00abChe noioso che sei. Il linguaggio &egrave; importante Claudio. &#8220;Il contrario di glaciale&#8221; &egrave; molto pi&ugrave; bello di &#8220;bollente&#8221;\u00bb. <\/p>\n<p><b>Riesci a limitarti a dare le risposte o vuoi fare anche le domande?<\/b> <br \/>\u00abScrivi &#8220;il contrario di glaciale&#8221;. &#8220;Bollente&#8221; &egrave; un impoverimento\u00bb. <\/p>\n<p><b>Hai lasciato la \u00ab7\u00bb dove eri la reginetta. E dove i numeri non contano. E vai al centro del mercato tv. Se la prima puntata va male ti chiudono\u2026<\/b> <br \/> \u00abPazienza. Scriver&ograve; un altro libro. E&#8217; stato bello scrivere questo\u00bb. <\/p>\n<p><b>Gianni Stella, detto \u00abil canaro\u00bb, non ha cercato di trattenerti&#8230; Dicono che non voleva darti i soldi che chiedevi&#8230;<\/b> <br \/>\u00abNon ho chiesto un bel niente, a parte un po&#8217; di buone maniere. Lui &egrave; brusco ed io permalosa. Il primo impatto &egrave; stato disastroso. Quando poi ci siamo presi le misure ormai era troppo tardi\u00bb. <\/p>\n<p><b>Tu non vuoi parlar di soldi. Non &egrave; un atteggiamento snob?<\/b> <br \/>\u00abSe vuoi ne parliamo. Ma che ineleganza\u00bb. <\/p>\n<p><b>Dai, facciamo una cosa poco elegante. Quanto prendi dalla Rai?<\/b> <br \/>\u00abTolte le tasse e la commissione dell&#8217;agente&#8230; saranno poco pi&ugrave; di duecentomila euro. Sei soddisfatto\u00bb? <\/p>\n<p><b>Hai lavorato con Gad Lerner, con Riotta e con Giordano Bruno Guerri&#8230; <br \/><\/b>\u00abCon Gad ho imparato a fare televisione. Riotta era divertentissimo, rideva un sacco, oggi &egrave; molto pi&ugrave; compreso nel ruolo. Giordano Bruno Guerri aveva quel suo sarcasmo che rivolgeva anche contro se stesso. Era complicato. E molto intelligente\u00bb. <\/p>\n<p><b>Io vorrei fare il gioco della torre\u2026<\/b> <br \/>\u00abImpossibile. L&#8217;allieva ha superato il maestro, se mi permetti\u00bb. <\/p>\n<p><b>Bisogna. Lerner o Mentana?<\/b> <br \/>\u00abMa dai, me l&#8217;hai fatta dieci anni fa questa domanda\u00bb.<\/p>\n<p><b>Che cosa pensi della faccenda di \u00abMatrix\u00bb?<\/b> <br \/>\u00abMentana &egrave; bravo, intelligente, sono solidale con lui. Questa vicenda fa un po&#8217; paura, non &egrave; un bel segnale per i giornalisti\u00bb. <\/p>\n<p><b>Gruber o D&#8217;Amico?<\/b> <br \/> \u00abNo, non faccio questo gioco, Claudio\u00bb. <\/p>\n<p><b>Chiambretti o Fazio?<\/b> <br \/>\u00abNon ti rispondo! Se vuoi ci meniamo\u00bb. <\/p>\n<p><b>Scriverai un altro libro?<\/b> <br \/>\u00abMi sarebbe piaciuto che tu avessi letto questo, perch&eacute; &egrave; evidente che non te ne frega niente. E sbagli! Vedi Claudio, io non ho voglia di parlare di questo libro per promuoverlo. Tra dieci anni forse mi chiederai di questo libro perch&eacute; avrai capito le cose che in questo momento non hai capito, che non ti interessano. Per&ograve; peggio per te\u00bb. <\/p>\n<p><b>Daria\u2026<\/b> <br \/>\u00abClaudio\u2026\u00bb. <\/p>\n<p><b>Tu che sei una mia lettrice, sai bene che non faccio interviste sui libri\u2026<\/b> <br \/>\u00abMa sulle persone s&igrave;. Trovi cos&igrave; scontato che io abbia scritto questo libro? \u00c8 una cosa che c&#8217;entra molto con me, con la mia vita. Erano vent&#8217;anni che mi chiedevano di scrivere un libro\u00bb. <\/p>\n<p><b>Perch&eacute; dicevi di no? <br \/><\/b>\u00abPerch&eacute; mi piace la letteratura. Leggo tanto e sono ipercritica con me stessa\u00bb. <\/p>\n<p><b>Sei di una presunzione pazzesca&#8230;<\/b> <br \/>\u00abS&igrave;! Ma non avrei mai fatto &#8220;il libro della Bignardi&#8221;. Ho sempre pensato che se avessi scritto un libro sarebbe stato un libro vero\u00bb. <\/p>\n<p><b>Un libro che rimanesse.<\/b> <br \/>\u00abS&igrave;. E penso di averlo fatto. Tu pensi che io sia presuntuosa perch&eacute; non l&#8217;hai letto\u00bb.<\/p>\n<p><b>Guarda, ci sono ancora le orecchiette nelle pagine. Secondo me sei troppo presa da questo libro. <br \/> <\/b>\u00abSono totalmente presa da questo libro\u00bb. <\/p>\n<p><b>Devi essere pi&ugrave; distaccata. L&#8217;artista, una volta finita l&#8217;opera, se ne distacca. Non gli appartiene pi&ugrave;.<br \/><\/b>\u00abParlo dei miei genitori, di me, dei miei nonni, della vita e della morte. E tu mi chiedi cose di dieci anni fa. Ma chissenefrega\u00bb. <\/p>\n<p><b>Se hai scritto un libro vuoi che la gente lo legga. E se uno legge quest&#8217;intervista, ha voglia poi di leggere il libro.<\/b> <br \/>\u00abMa no, perch&eacute; non ne abbiamo parlato\u00bb. <\/p>\n<p><b>Abbiamo parlato di te.<\/b> <br \/>\u00abNon abbiamo detto nulla, ed &egrave; evidente che a te non te ne &egrave; fregato un cavolo\u00bb. <\/p>\n<p><b>Daria? <br \/><\/b>\u00abS&igrave;\u00bb. <\/p>\n<p><b>Non capisci niente.<\/b> <br \/>\u00abChi l&#8217;ha letto mi ha detto che ha riso, che ha pianto\u2026 tu invece&#8230;\u00bb. <\/p>\n<p><b>Andiamo a cena e ti dico quello che penso del libro. Ma adesso ti faccio le domande che ritengo opportune. Non quelle che vuoi tu. Gioco della torre.<\/b> <br \/> \u00abNon ci penso nemmeno\u00bb. <\/p>\n<p><b>Una macchia indelebile per il tuo curriculum.<\/b> <br \/>\u00abVa bene\u00bb. <\/p>\n<p><b>Sei diventata un&#8217;opportunista\u2026<\/b> <br \/>\u00abBravo, secondo te a quasi 50 anni sono diventata opportunista\u00bb. <\/p>\n<p> <b>E allora perch&eacute;?<\/b> <br \/>\u00abPerch&eacute; so che fa male\u00bb. <\/p>\n<p><b>Quindi non lo farai pi&ugrave;?<\/b> <br \/>\u00abSai cosa mi ha colpito di pi&ugrave;? Goffredo Fofi ha detto che ci sono tre qualit&agrave; morali in &#8220;Non vi lascer&ograve; orfani&#8221;: la semplicit&agrave;, la generosit&agrave;, l&#8217;umilt&agrave;. Tu hai un&#8217;idea di me prepotente, arrogante, vero\u00bb? <\/p>\n<p><b>Non ce l&#8217;avevo prima di questa intervista\u2026<\/b> <br \/>\u00abPer&ograve; se capisci che invece dentro sono umile &egrave; una scoperta. Se io faccio il gioco della torre qualcuno ci rimane male. E io non voglio far male a nessuno\u00bb. <\/p>\n<p> <b>Quindi non lo farai pi&ugrave;?<\/b> <br \/>\u00abMagari lo far&ograve;\u00bb. <\/p>\n<p><b>Tu s&igrave; ed io no?<\/b> <br \/>\u00abNon so se lo far&ograve;. Se hai notato, ma non l&#8217;hai notato perch&eacute; non vedi le mie interviste, ormai lo faccio molto raramente\u00bb. <\/p>\n<p> <b>Vogliamo andare avanti?<\/b> <br \/>\u00abAndiamo avanti\u00bb. <\/p>\n<p><b>Il libro &egrave; un inno d&#8217;amore a tua madre ma anche una critica spietata ai suo metodi educativi.<\/b> <br \/>\u00abNon sono aspetti separabili, purtroppo\u00bb. <\/p>\n<p><b>Sei rimasta molto colpita dalla sua morte improvvisa.<\/b> <br \/> \u00abAugurerei a tutti una morte simile, me compresa, senza dolore o quasi\u00bb. <\/p>\n<p><b>Se tua madre fosse stata al posto di Eluana?<\/b> <br \/>\u00abImpaziente com&#8217;era, mia madre non avrebbe voluto vivere un istante in quelle condizioni. E io avrei fatto tutto il possibile perch&eacute; se ne potesse andare: non c&#8217;&egrave; vita senza morte e negare la morte &egrave; come negare la vita che c&#8217;&egrave; stata prima. Stanno commettendo un&#8217;atrocit&agrave; con questa legge sul testamento biologico\u00bb. <\/p>\n<p><b>Tu sei andata via di casa. Oggi nessun figlio se ne va via&#8230;<\/b> <br \/>\u00abLe cose cambiano&#8230; Se si riesce a crescere e ad amarsi senza conflitti dolorosi, tanto meglio\u00bb. <\/p>\n<p><b>Che cosa hai pensato quando Goffredo Fofi ha detto: \u00abOggi &egrave; nata una scrittrice\u00bb?<\/b> <br \/> \u00abMi sono emozionata. Quasi quasi ci ho creduto\u00bb. <\/p>\n<p><b>Chi ha letto il tuo libro per primo? <br \/><\/b>\u00abMio marito. E gli &egrave; subito piaciuto. Sono rimasta sbalordita perch&eacute; non mi sembrava il suo genere\u00bb. <\/p>\n<p><b>C&#8217;&egrave; competizione fra voi?<\/b> <br \/> \u00abUna volta invidiavo la facilit&agrave; con cui scrive. Lui ha sempre scritto molto pi&ugrave; veloce e pulito di me. Io sono lenta e involuta. Devo scrivere, rileggere, riscrivere&#8230;\u00bb. <\/p>\n<p><b>Che critiche ti ha fatto? <br \/><\/b>\u00abTroppe virgole\u00bb.<\/div>\n<div style=\"padding-bottom: 12px; padding-top: 12px;\">\u00abAdoro mio suocero e so che &egrave; innocente, non voglio in trasmissione chi lo offende\u00bb<\/div>\n<div>CLAUDIO SABELLI FIORETTI<\/div>\n<div>Un paio di mesi prima del ritorno in televisione, con l&#8217;\u00abEra Glaciale\u00bb, per Rai2, Daria Bignardi, l&#8217;intervistatrice migliore che si aggiri nei meandri dell&#8217;informazione tv, sorprende tutti con un libro, \u00abNon vi lascer&ograve; orfani\u00bb, storia del suo rapporto con la mamma morta un anno fa. Libro sofferto, quasi una confessione, che potrebbe far pensare al solito volume strappato alla star di turno. E invece arrivano le recensioni, tutte entusiastiche. Goffredo Fofi, critico solitamente insofferente, dice: \u00abE&#8217; nata una scrittrice\u00bb. Non resta che andare da Daria. Ma siccome non sono un critico, n&eacute; buono n&eacute; cattivo, parto dall&#8217;attualit&agrave;. Sar&agrave; una chiacchierata tesa, vedrete, per nulla tranquilla, tra due amici che si stimano. Ma entrambi presuntuosi e scostanti. \u00abIl conflitto nutre\u00bb, sostiene Daria. Non vorrei ingrassare troppo. <\/p>\n<p><b>Daria, vogliamo cominciare dal milione di euro di Bonolis?<\/b> <br \/>\u00abOddio! Ma chissenefrega!\u00bb. <\/p>\n<p><b>Anche sui tuoi compensi si &egrave; discusso.<\/b> <br \/>\u00abS&igrave;, ma tutte balle\u00bb. <\/p>\n<p><b>La prussiana Daria\u2026<\/b> <br \/> \u00abMa che prussiana. Sono cose vecchie\u00bb. <\/p>\n<p><b>Non sei pi&ugrave; prussiana?<\/b> <br \/>\u00abE&#8217; una cretinata che avevo detto otto anni fa. Devo dire proprio delle cose cos&igrave; scontate?\u00bb. <\/p>\n<p><b>Dimmi se sei prussiana e la finiamo l&igrave;.<\/b> <br \/> \u00abMa non sono pi&ugrave; una ragazzina che parla per slogan\u00bb. <\/p>\n<p><b>Dalle risposte che hai dato al questionario di Proust risulta: che sei allegra e che non ti piacciono le tue cosce.<\/b> <br \/>\u00abLe cosce pu&ograve; essere. Ma l&#8217;allegria no. Ti deluder&ograve; ma in questo momento sono dentro la bolla del mio libro. Persino un cinico come te pu&ograve; capire quanto possa essere importante. Faccio fatica a risponderti su altre cose\u00bb. <\/p>\n<p><b>Prendo atto, non sei allegra.<\/b> <br \/>\u00abIl libro fa ridere. Quelli che dicono che hanno riso, sono quelli che mi danno pi&ugrave; soddisfazione. Io non sono allegra per&ograve; rido\u00bb. <\/p>\n<p><b>Al di l&agrave; del libro&#8230;<\/b> <br \/>\u00ab&#8230;di cui non ti frega niente&#8230;\u00bb. <\/p>\n<p><b>&#8230;il ricordo giovanile pi&ugrave; forte?<\/b> <br \/>\u00abLa casa dei nonni in campagna, a Castel San Pietro, dove passavo due mesi d&#8217;estate. Durante l&#8217;anno vivevo a Ferrara. Madre maestra, ansiosissima, che mi teneva sempre in casa: niente giochi. Per&ograve; me la godevo. Ho letto una montagna di libri. Ma era una vita malinconica, non molto allegra. Invece, dai nonni: giardino, cugino, lucciole, correre in bicicletta, sbucciarsi il ginocchio\u00bb. <\/p>\n<p><b>Poi sei cresciuta\u2026<\/b> <br \/>\u00abA 16 anni ho scoperto la politica e la societ&agrave;. Anni bellissimi, i pi&ugrave; divertenti della mia vita, i cineforum, le occupazioni della scuola. Poi mi sono iscritta al Dams dove non mi sono trovata bene, anni Ottanta, un periodo un po&#8217; dark&#8230;\u00bb. <\/p>\n<p><b>Tutta nera e piena di piercing?<\/b> <br \/>\u00abPiercing no. Ma nera s&igrave;. E ascoltavo i Pil, gli Ultravox, la cultura era quella, &#8220;meglio bruciare in fretta che spegnersi lentamente&#8221;. E poi ho cominciato a lavorare\u2026\u00bb. <\/p>\n<p><b>E il benessere\u2026<\/b> <br \/>\u00abHo lavorato duro tutta la vita. La mia famiglia non aveva molte possibilit&agrave; economiche. Ho cominciato a guadagnare abbastanza bene solo a 40 anni. Mi irrito se mi dipingono come una snob da salotto. Mai entrata in un salotto in vita mia. O se citano i tacchi alti che metto in trasmissione, come fece Giuliano Ferrara quando lo intervistai sulla sua lista. Fu un&#8217;intervista tesa\u00bb. <\/p>\n<p><b>Altre interviste dure?<\/b> <br \/>\u00abMa tu parleresti delle persone che intervisti\u00bb? <\/p>\n<p><b>S&igrave;, senza alcun problema.<\/b><br \/>\u00abIo ci soffro quando mi mettono un&#8217;etichetta che non mi corrisponde. E quindi non voglio dare etichette agli altri\u00bb. <\/p>\n<p><b>Hai appena detto che sono cinico.<\/b> <br \/>\u00abMa non ti posso definire con il termine &#8220;cinico&#8221;. Questo malcostume italiano che poi &egrave; soltanto cialtroneria&#8230;\u00bb. <\/p>\n<p><b>Al&egrave;&#8230; cinico&#8230; cialtrone&#8230; ma senza etichette&#8230; <br \/> <\/b>\u00abMa no, non ti riguarda. Ho sempre detto che mi ispiro al tuo modo di fare le interviste\u00bb. <\/p>\n<p><b>Il primo amore lo ricordi?<\/b> <br \/>\u00abCertamente\u00bb. <\/p>\n<p><b>Era quello che somigliava a Fernandel?<\/b> <br \/>\u00abNon ne parliamo, &egrave; gi&agrave; abbastanza arrabbiato\u00bb. <\/p>\n<p><b>L&#8217;amore che ti ha fatto soffrire di pi&ugrave; era quello di Stefano Eco.<\/b> <br \/>\u00abPossiamo non parlare di amore\u00bb? <\/p>\n<p><b>Bisogner&agrave; pur parlare di qualcosa.<\/b> <br \/>\u00abSi era detto di parlare del mio libro\u00bb. <\/p>\n<p><b>L&#8217;ho letto nel tuo libro. <br \/> <\/b>\u00abNel libro &egrave; marginale. Claudio, fatti stupire anche tu. Adesso faccio la maestrina antipatica: non fare l&#8217;intervista con l&#8217;idea che hai gi&agrave; di me. Fatti coinvolgere\u00bb. <\/p>\n<p><b>A me basta che parli.<\/b> <br \/>\u00abVa bene. Ma non mi va di parlare di amori\u00bb. <\/p>\n<p><b>Parliamo di nemici? Ricordo una grande litigata con Busi. <br \/><\/b>\u00abRoba del pleistocene\u2026\u00bb. <\/p>\n<p><b>Ti disse: puttana. <br \/><\/b>\u00abUn libro mi ha cambiato la vita: il suo &#8220;Seminario sulla giovent&ugrave;&#8221;. Busi avr&agrave; dato della puttana almeno a cinquecento persone\u00bb. <\/p>\n<p><b>Anche tu hai un linguaggio libero. Chiedi alla gente se bacia con la lingua\u2026 <br \/><\/b>\u00abSei proprio un signore di altri tempi\u00bb. <\/p>\n<p><b>Non ho mai sentito Vespa chiedere: \u00abLei bacia con la lingua\u00bb?<\/b> <br \/>\u00abL&#8217;ho detto una volta e lo rivendico\u00bb. <\/p>\n<p><b>Con Dolce &amp; Gabbana avete parlato di puzze\u2026<\/b> <br \/>\u00abQuando l&#8217;intervista era in fascia protetta stavo pi&ugrave; attenta. Ho dei figli e mi d&agrave; fastidio il linguaggio scurrile. Dalle dieci e mezza in avanti parlo come nella vita\u00bb. <\/p>\n<p><b>Tipo la misurazione della virilit&agrave; di Michele Cucuzza\u2026 <br \/><\/b>\u00abMa stai parlando di cose arcaiche\u2026\u00bb. <\/p>\n<p><b>Due anni fa\u2026<\/b> <br \/>\u00abSei un po&#8217; datato, te lo posso dire? Non sei aggiornatissimo\u00bb. <\/p>\n<p><b>Altro nemico: Paolo Martini, il critico televisivo.<\/b> <br \/> \u00abNo\u00bb. <\/p>\n<p><b>Hai detto che &egrave; una mezza calza.<\/b> <br \/>\u00abMa stiamo parlando di dieci anni fa\u00bb. <\/p>\n<p><b>La tua vita &egrave; divisa in due: fino a dieci anni fa e dopo. <br \/><\/b>\u00abNon mi puoi tirare fuori queste cose. In quei tempi non ero assolutamente preparata alle arpie come te. Ero ingenua e se uno faceva il simpatico, mi aprivo. Adesso se uno fa il simpatico e poi scrive delle cazzate, non mi stupisco pi&ugrave; perch&eacute; so che voi fate cos&igrave;\u00bb. <\/p>\n<p><b>Voi chi?<\/b> <br \/>\u00abPure tu hai fatto delle stronzate\u00bb. <\/p>\n<p><b>Tipo?<\/b> <br \/>\u00abNel libro-intervista con Travaglio gli hai lasciato dire\u2026\u00bb. <\/p>\n<p><b>Io non \u00ablascio dire\u00bb. Io faccio domande e registro risposte\u2026 <br \/> <\/b>\u00abGli hai lasciato dire che io sono &#8220;interessata al potere&#8221;. Una cosa che non si pu&ograve; proprio dire di me\u00bb. <\/p>\n<p><b>Travaglio era rimasto sorpreso che quando cacciarono Luttazzi dalla 7 perch&eacute; aveva attaccato Ferrara tu avevi difeso Luttazzi, ma anche la 7, e anche Ferrara\u2026<\/b> <br \/> \u00abTutti potevano essere difesi. Non &egrave; sempre tutto bianco e nero, esistono anche i grigi\u00bb. <\/p>\n<p><b>Avrei dovuto cassare la sua risposta?<\/b> <br \/>\u00abTu che mi conosci potevi fargli qualche altra domanda, difendendomi. Invece tu scrivi quello che ti funziona. Io non lavoro cos&igrave;\u00bb. <\/p>\n<p><b>Tu come lavori? <br \/><\/b>\u00abIo metto la cosa forte ma anche la cosa giusta. Cerco di essere morale nel mio modo di lavorare\u00bb. <\/p>\n<p><b>Quando intervistano te ho notato affettuosit&agrave; e riverenza&#8230;<\/b> <br \/>\u00abTu parti dal presupposto che nelle interviste ci devono essere cose forti&#8230;\u00bb. <\/p>\n<p><b>Perch&eacute; no?<\/b> <br \/>\u00abVedi, nel mio libro, di cui appunto non ti frega niente\u2026\u00bb. <\/p>\n<p><b>Che strazio, Daria\u2026<\/b> <br \/>\u00abLascia che ti dica che cosa penso. Questo &egrave; un libro sincero, importante per me ma anche per molti che lo stanno leggendo. Magari gli interessa sapere pi&ugrave; del libro che del milione di Bonolis, non credi\u00bb? <\/p>\n<p><b>Berlusconi, Celentano, Tremonti, Di Pietro, D&#8217;Alema&#8230; hanno rifiutato di venire da te&#8230; <\/b><br \/>\u00abD&#8217;Alema verr&agrave;, me l&#8217;ha promesso&#8230;\u00bb. <\/p>\n<p><b>C&#8217;&egrave; qualcuno che sei tu a rifiutare?<\/b> <br \/>\u00abS&igrave;, ma non te lo dico\u00bb. <\/p>\n<p><b>Non lo scriviamo.<\/b> <br \/>\u00abE allora perch&eacute; lo vuoi sapere\u00bb? <\/p>\n<p><b>Sono curioso.<\/b> <br \/>\u00abNon te lo dico\u00bb. <\/p>\n<p><b>Io intervisto tutti.<\/b> <br \/>\u00abNon voglio gli anti-Sofri, chi infama mio suocero. Che &egrave; l&#8217;unico che sta pagando le responsabilit&agrave; morali di una generazione intera\u00bb. <\/p>\n<p><b>Tu eri convinta dell&#8217;innocenza di Adriano Sofri anche prima di sposare suo figlio? <br \/><\/b>\u00abSempre\u00bb. <\/p>\n<p><b>Perch&eacute;?<\/b> <br \/>\u00abPerch&eacute; &egrave; innocente\u00bb. <\/p>\n<p><b>Motivazione insufficiente. <br \/><\/b>\u00abHo letto le carte dei processi\u00bb. <\/p>\n<p><b>Non hai fiducia nella magistratura italiana?<\/b> <br \/>\u00abNon tanta, no\u00bb. <\/p>\n<p><b>Che cosa vuol dire avere Adriano Sofri come suocero? <br \/><\/b>\u00abVuol dire che i tuoi figli hanno un nonno tenero e spiritoso. Che tu hai un amico caro. Che tuo marito ha un padre eccezionale e ingombrante. Luca va matto per suo padre. Tutti quelli che conoscono Adriano vanno matti per lui. E&#8217; la persona pi&ugrave; affettuosa e divertente e morale che abbia mai incontrato\u00bb. <\/p>\n<p><b>Ricordo che lo definivi antipatico, una volta. <br \/><\/b>\u00abQuando uno non lo conosce\u2026 vede il lato professorale&#8230;\u00bb. <\/p>\n<p><b>Hanno detto che fai programmi solo per gente con tre lauree e il parquet\u2026<\/b> <br \/>\u00abIo so per chi le faccio. Mi scrivono. Su Facebook si pu&ograve; conoscere il proprio pubblico. Ci sono quelli con tre lauree, ma c&#8217;&egrave; di tutto\u00bb. <\/p>\n<p><b>Dicono che usi Facebook solo per pubblicizzare il tuo libro. E se qualcuno ti critica gli togli l&#8217;\u00abamicizia\u00bb. <br \/><\/b>\u00abMai tolta l&#8217;amicizia su Facebook a nessuno. Ma con Facebook ci faccio quel che mi pare, come tutti. Mi interessa parlarne, certo, per sapere, per confrontarmi, come &egrave; naturale\u00bb. <\/p>\n<p><b>Neghi di essere snob. Sei nazional-popolare?<\/b> <br \/>\u00abIn televisione tendo ad esserlo. Qualcuno ha detto: bisogna pensare che ci stia guardando un bambino di 12 anni, un addetto ai lavori, un amico, e un anziano. Io ci provo\u00bb. <\/p>\n<p><b>Te l&#8217;aspettavi la batosta della sinistra in Sardegna?<\/b> <br \/>\u00abDopo l&#8217;intervista a Renato Soru mi hanno scritto centinaia di persone dicendo: abbiamo il nuovo leader del Pd. Per un attimo l&#8217;ho pensato anche io. Comunica senso di integrit&agrave; al contrario dell&#8217;avversario. Mi ricorda Berlinguer\u00bb. <\/p>\n<p><b>Per&ograve; ha perso.<\/b> <br \/>\u00abInfatti. La sconfitta o la vittoria non sono degli indici, per&ograve; una sconfitta cos&igrave; forte qualcosa vuol dire\u00bb. <\/p>\n<p><b>Che cosa?<\/b> <br \/>\u00abChe non pu&ograve; essere lui il leader del Pd\u00bb. <\/p>\n<p> <b>E Veltroni? Una volta hai detto: \u00abNon mi &egrave; simpatico, ha l&#8217;aria molliccia di chi vuole andare d&#8217;accordo con tutti\u00bb. <br \/><\/b>\u00abUna banalit&agrave; che avr&ograve; detto dieci anni fa\u00bb. <\/p>\n<p><b>Allora non conta.<\/b> <br \/>\u00abIn campagna elettorale &egrave; stato bravissimo. Ma anche per lui non bastava\u00bb. <\/p>\n<p><b>Sei sempre di sinistra?<\/b> <br \/>\u00abS&igrave;, ma invecchiando sono diventata meno rigida. E sono sgomenta di fronte alla rovina del Pd. Stanotte sono stata sveglia un sacco di tempo e pensavo: &#8220;Ma chi ci salva? Chi ci porta fuori di qui&#8221;\u00bb? <\/p>\n<p><b>Tu la notte ti svegli e pensi al futuro del Pd\u2026 <br \/><\/b>\u00abHo la bambina raffreddata e dormo poco\u00bb. <\/p>\n<p><b>Chi ci porta fuori di qui?<\/b> <br \/>\u00abCi vorrebbe l&#8217;Alessio Vinci della situazione, il giornalista che ha sostituito Mentana a &#8220;Matrix&#8221;\u2026 Come idea &egrave; stata buona. Ora vedremo come se la caver&agrave;: non &egrave; mica facile far quello che faceva Mentana\u00bb. <\/p>\n<p><b>Tu hai votato Pd?<\/b> <br \/>\u00abUn giornalista non dovrebbe fare dichiarazione di voto, per&ograve; s&igrave;, ho votato Pd\u00bb. <\/p>\n<p><b>Hai votato per il partito della Binetti\u2026<\/b> <br \/>\u00ab\u00c8 il dramma del bipolarismo\u00bb. <\/p>\n<p><b>Sei pi&ugrave; di sinistra tu o Luca?<\/b> <br \/> \u00abCredo io. Luca &egrave; molto equilibrato, molto moderato\u00bb. <\/p>\n<p><b>Hai diretto \u00abDonna\u00bb. Ma te l&#8217;hanno chiuso\u2026<\/b> <br \/>\u00abEra un bel giornale secondo me. Con uno sguardo contemporaneo che poi ho messo in tutto quello che ho fatto alle &#8220;Invasioni Barbariche&#8221;. &#8220;Donna&#8221; mi &egrave; servito. Per&ograve; mi ha tolto la voglia di dirigere un giornale. L&#8217;editoria ha troppi casini. E&#8217; condizionata dalla pubblicit&agrave;\u00bb. <\/p>\n<p><b>Per&ograve; quelle tue birre&#8230; sembrano pubblicit&agrave; occulta&#8230;<\/b> <br \/>\u00ab\u00c8 la prima volta che me lo sento dire. Non credo che vedermi bere birra ne cambi la sorte\u00bb. <\/p>\n<p><b>La tua prossima trasmissione: \u00abEra glaciale\u00bb. Tu sei glaciale?<\/b> <br \/> \u00abIo mi ritengo il contrario di glaciale\u00bb. <\/p>\n<p><b>Passionale?<\/b> <br \/>\u00abLa parola &#8220;passionale&#8221; fa un po&#8217; telefoni bianchi. Preferisco &#8220;il contrario di glaciale&#8221;, se non ti dispiace\u00bb. <\/p>\n<p><b>Bollente?<\/b> <br \/>\u00abChe noioso che sei. Il linguaggio &egrave; importante Claudio. &#8220;Il contrario di glaciale&#8221; &egrave; molto pi&ugrave; bello di &#8220;bollente&#8221;\u00bb. <\/p>\n<p><b>Riesci a limitarti a dare le risposte o vuoi fare anche le domande?<\/b> <br \/>\u00abScrivi &#8220;il contrario di glaciale&#8221;. &#8220;Bollente&#8221; &egrave; un impoverimento\u00bb. <\/p>\n<p><b>Hai lasciato la \u00ab7\u00bb dove eri la reginetta. E dove i numeri non contano. E vai al centro del mercato tv. Se la prima puntata va male ti chiudono\u2026<\/b> <br \/> \u00abPazienza. Scriver&ograve; un altro libro. E&#8217; stato bello scrivere questo\u00bb. <\/p>\n<p><b>Gianni Stella, detto \u00abil canaro\u00bb, non ha cercato di trattenerti&#8230; Dicono che non voleva darti i soldi che chiedevi&#8230;<\/b> <br \/>\u00abNon ho chiesto un bel niente, a parte un po&#8217; di buone maniere. Lui &egrave; brusco ed io permalosa. Il primo impatto &egrave; stato disastroso. Quando poi ci siamo presi le misure ormai era troppo tardi\u00bb. <\/p>\n<p><b>Tu non vuoi parlar di soldi. Non &egrave; un atteggiamento snob?<\/b> <br \/>\u00abSe vuoi ne parliamo. Ma che ineleganza\u00bb. <\/p>\n<p><b>Dai, facciamo una cosa poco elegante. Quanto prendi dalla Rai?<\/b> <br \/>\u00abTolte le tasse e la commissione dell&#8217;agente&#8230; saranno poco pi&ugrave; di duecentomila euro. Sei soddisfatto\u00bb? <\/p>\n<p><b>Hai lavorato con Gad Lerner, con Riotta e con Giordano Bruno Guerri&#8230; <br \/><\/b>\u00abCon Gad ho imparato a fare televisione. Riotta era divertentissimo, rideva un sacco, oggi &egrave; molto pi&ugrave; compreso nel ruolo. Giordano Bruno Guerri aveva quel suo sarcasmo che rivolgeva anche contro se stesso. Era complicato. E molto intelligente\u00bb. <\/p>\n<p><b>Io vorrei fare il gioco della torre\u2026<\/b> <br \/>\u00abImpossibile. L&#8217;allieva ha superato il maestro, se mi permetti\u00bb. <\/p>\n<p><b>Bisogna. Lerner o Mentana?<\/b> <br \/>\u00abMa dai, me l&#8217;hai fatta dieci anni fa questa domanda\u00bb.<\/p>\n<p><b>Che cosa pensi della faccenda di \u00abMatrix\u00bb?<\/b> <br \/>\u00abMentana &egrave; bravo, intelligente, sono solidale con lui. Questa vicenda fa un po&#8217; paura, non &egrave; un bel segnale per i giornalisti\u00bb. <\/p>\n<p><b>Gruber o D&#8217;Amico?<\/b> <br \/> \u00abNo, non faccio questo gioco, Claudio\u00bb. <\/p>\n<p><b>Chiambretti o Fazio?<\/b> <br \/>\u00abNon ti rispondo! Se vuoi ci meniamo\u00bb. <\/p>\n<p><b>Scriverai un altro libro?<\/b> <br \/>\u00abMi sarebbe piaciuto che tu avessi letto questo, perch&eacute; &egrave; evidente che non te ne frega niente. E sbagli! Vedi Claudio, io non ho voglia di parlare di questo libro per promuoverlo. Tra dieci anni forse mi chiederai di questo libro perch&eacute; avrai capito le cose che in questo momento non hai capito, che non ti interessano. Per&ograve; peggio per te\u00bb. <\/p>\n<p><b>Daria\u2026<\/b> <br \/>\u00abClaudio\u2026\u00bb. <\/p>\n<p><b>Tu che sei una mia lettrice, sai bene che non faccio interviste sui libri\u2026<\/b> <br \/>\u00abMa sulle persone s&igrave;. Trovi cos&igrave; scontato che io abbia scritto questo libro? \u00c8 una cosa che c&#8217;entra molto con me, con la mia vita. Erano vent&#8217;anni che mi chiedevano di scrivere un libro\u00bb. <\/p>\n<p><b>Perch&eacute; dicevi di no? <br \/><\/b>\u00abPerch&eacute; mi piace la letteratura. Leggo tanto e sono ipercritica con me stessa\u00bb. <\/p>\n<p><b>Sei di una presunzione pazzesca&#8230;<\/b> <br \/>\u00abS&igrave;! Ma non avrei mai fatto &#8220;il libro della Bignardi&#8221;. Ho sempre pensato che se avessi scritto un libro sarebbe stato un libro vero\u00bb. <\/p>\n<p><b>Un libro che rimanesse.<\/b> <br \/>\u00abS&igrave;. E penso di averlo fatto. Tu pensi che io sia presuntuosa perch&eacute; non l&#8217;hai letto\u00bb.<\/p>\n<p><b>Guarda, ci sono ancora le orecchiette nelle pagine. Secondo me sei troppo presa da questo libro. <br \/> <\/b>\u00abSono totalmente presa da questo libro\u00bb. <\/p>\n<p><b>Devi essere pi&ugrave; distaccata. L&#8217;artista, una volta finita l&#8217;opera, se ne distacca. Non gli appartiene pi&ugrave;.<br \/><\/b>\u00abParlo dei miei genitori, di me, dei miei nonni, della vita e della morte. E tu mi chiedi cose di dieci anni fa. Ma chissenefrega\u00bb. <\/p>\n<p><b>Se hai scritto un libro vuoi che la gente lo legga. E se uno legge quest&#8217;intervista, ha voglia poi di leggere il libro.<\/b> <br \/>\u00abMa no, perch&eacute; non ne abbiamo parlato\u00bb. <\/p>\n<p><b>Abbiamo parlato di te.<\/b> <br \/>\u00abNon abbiamo detto nulla, ed &egrave; evidente che a te non te ne &egrave; fregato un cavolo\u00bb. <\/p>\n<p><b>Daria? <br \/><\/b>\u00abS&igrave;\u00bb. <\/p>\n<p><b>Non capisci niente.<\/b> <br \/>\u00abChi l&#8217;ha letto mi ha detto che ha riso, che ha pianto\u2026 tu invece&#8230;\u00bb. <\/p>\n<p><b>Andiamo a cena e ti dico quello che penso del libro. Ma adesso ti faccio le domande che ritengo opportune. Non quelle che vuoi tu. Gioco della torre.<\/b> <br \/> \u00abNon ci penso nemmeno\u00bb. <\/p>\n<p><b>Una macchia indelebile per il tuo curriculum.<\/b> <br \/>\u00abVa bene\u00bb. <\/p>\n<p><b>Sei diventata un&#8217;opportunista\u2026<\/b> <br \/>\u00abBravo, secondo te a quasi 50 anni sono diventata opportunista\u00bb. <\/p>\n<p> <b>E allora perch&eacute;?<\/b> <br \/>\u00abPerch&eacute; so che fa male\u00bb. <\/p>\n<p><b>Quindi non lo farai pi&ugrave;?<\/b> <br \/>\u00abSai cosa mi ha colpito di pi&ugrave;? Goffredo Fofi ha detto che ci sono tre qualit&agrave; morali in &#8220;Non vi lascer&ograve; orfani&#8221;: la semplicit&agrave;, la generosit&agrave;, l&#8217;umilt&agrave;. Tu hai un&#8217;idea di me prepotente, arrogante, vero\u00bb? <\/p>\n<p><b>Non ce l&#8217;avevo prima di questa intervista\u2026<\/b> <br \/>\u00abPer&ograve; se capisci che invece dentro sono umile &egrave; una scoperta. Se io faccio il gioco della torre qualcuno ci rimane male. E io non voglio far male a nessuno\u00bb. <\/p>\n<p> <b>Quindi non lo farai pi&ugrave;?<\/b> <br \/>\u00abMagari lo far&ograve;\u00bb. <\/p>\n<p><b>Tu s&igrave; ed io no?<\/b> <br \/>\u00abNon so se lo far&ograve;. Se hai notato, ma non l&#8217;hai notato perch&eacute; non vedi le mie interviste, ormai lo faccio molto raramente\u00bb. <\/p>\n<p> <b>Vogliamo andare avanti?<\/b> <br \/>\u00abAndiamo avanti\u00bb. <\/p>\n<p><b>Il libro &egrave; un inno d&#8217;amore a tua madre ma anche una critica spietata ai suo metodi educativi.<\/b> <br \/>\u00abNon sono aspetti separabili, purtroppo\u00bb. <\/p>\n<p><b>Sei rimasta molto colpita dalla sua morte improvvisa.<\/b> <br \/> \u00abAugurerei a tutti una morte simile, me compresa, senza dolore o quasi\u00bb. <\/p>\n<p><b>Se tua madre fosse stata al posto di Eluana?<\/b> <br \/>\u00abImpaziente com&#8217;era, mia madre non avrebbe voluto vivere un istante in quelle condizioni. E io avrei fatto tutto il possibile perch&eacute; se ne potesse andare: non c&#8217;&egrave; vita senza morte e negare la morte &egrave; come negare la vita che c&#8217;&egrave; stata prima. Stanno commettendo un&#8217;atrocit&agrave; con questa legge sul testamento biologico\u00bb. <\/p>\n<p><b>Tu sei andata via di casa. Oggi nessun figlio se ne va via&#8230;<\/b> <br \/>\u00abLe cose cambiano&#8230; Se si riesce a crescere e ad amarsi senza conflitti dolorosi, tanto meglio\u00bb. <\/p>\n<p><b>Che cosa hai pensato quando Goffredo Fofi ha detto: \u00abOggi &egrave; nata una scrittrice\u00bb?<\/b> <br \/> \u00abMi sono emozionata. Quasi quasi ci ho creduto\u00bb. <\/p>\n<p><b>Chi ha letto il tuo libro per primo? <br \/><\/b>\u00abMio marito. E gli &egrave; subito piaciuto. Sono rimasta sbalordita perch&eacute; non mi sembrava il suo genere\u00bb. <\/p>\n<p><b>C&#8217;&egrave; competizione fra voi?<\/b> <br \/> \u00abUna volta invidiavo la facilit&agrave; con cui scrive. Lui ha sempre scritto molto pi&ugrave; veloce e pulito di me. Io sono lenta e involuta. Devo scrivere, rileggere, riscrivere&#8230;\u00bb. <\/p>\n<p><b>Che critiche ti ha fatto? <br \/><\/b>\u00abTroppe virgole\u00bb.<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un paio di mesi prima del ritorno in televisione, con l&#8217;\u00abEra Glaciale\u00bb, per Rai2, Daria Bignardi, l&#8217;intervistatrice migliore che si aggiri nei meandri dell&#8217;informazione tv, sorprende tutti con un libro, \u00abNon vi lascer&ograve; orfani\u00bb, storia del suo rapporto con la mamma morta un anno fa. 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