{"id":868,"date":"2003-08-15T00:00:00","date_gmt":"2003-08-15T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/interviste.sabellifioretti.it\/?p=868"},"modified":"2010-09-16T08:57:12","modified_gmt":"2010-09-16T08:57:12","slug":"cecilia-strada-corsera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/interviste.sabellifioretti.it\/?p=868","title":{"rendered":"Cecilia Strada"},"content":{"rendered":"<p>Cecilia Strada, 24 anni, terzo anno di Sociologia. Figlia di un uomo famoso, Gino Strada, chirurgo, creatore di Emergency, l&#8217;organizzazione che cerca di riparare i danni che fanno le guerre, un uomo al centro di mille polemiche, idolatrato dalla sinistra dei girotondi, visto come il fumo negli occhi dalla destra guerrafondaia.<br \/> Hai un padre &laquo;buono&raquo;, un eroe. <\/p>\n<p>Ti crea problemi? <\/p>\n<p>&laquo;Anche io sono buonissima. Certo &egrave; impegnativo avere un padre come Gino&raquo;. <\/p>\n<p>Ti senti obbligata a raggiungere le sue vette di eroismo e di bont&agrave;? <\/p>\n<p>&laquo;No. Per&ograve; &egrave; vero che siamo interessati alle stesse cose. Il progetto per cui lavoro, Peacereporter, nasce da una costola di Emergency e da una di Misna, l&#8217; agenzia di informazione dei missionari comboniani. E vuole essere una cosa che d&agrave; voce a chi non ha voce&raquo;. <\/p>\n<p>Ti d&agrave; fastidio che lo riconoscano per strada? <br \/><!--more--><br \/>&laquo;No. Quando lo fermano per ringraziarlo &egrave; piacevole. E&#8217; lui che quando si sente nel ruolo della rock star si imbarazza molto. Nonostante le apparenze, &egrave; schivo&raquo;. <\/p>\n<p>Quando appare in tv che cosa fai? <\/p>\n<p>&laquo;Non lo guardo quasi mai. A me la televisione non piace e spesso lo sconsiglio di andare in tv. Ci sono troppe trappole in giro. Bisognerebbe che ci fossero in ogni occasione degli interlocutori all&#8217; altezza. Anselma Dell&#8217; Olio che lo insulta al Maurizio Costanzo Show non mi &egrave; apparsa di un livello intellettuale accettabile&raquo;. <\/p>\n<p>Perch&eacute; molti ce l&#8217; hanno con lui? <\/p>\n<p>&laquo;Dieci anni fa ci riun&igrave; tutti e ci disse: &quot;Signori, il nostro obiettivo &egrave; diventare inutili&quot;. Per diventare inutili non si pu&ograve; fare a meno di parlare di quello che si &egrave; visto, di come per costruire la pace e la democrazia ci siano strade diverse dalla violenza&raquo;. <\/p>\n<p>Tu lo critichi? <\/p>\n<p>&laquo;Spesso. Gino &egrave; troppo schematico nei giudizi. Certe affermazioni che magari in bocca ad analisti internazionali anche non di sinistra non desterebbero alcun tipo di scandalo perch&eacute; te le aspetti, in bocca a Gino, fuori dal contesto, sintetizzate, sembrano tremende&raquo;. <\/p>\n<p>Tipo che Bush &egrave; terrorista come Bin Laden? <\/p>\n<p>&laquo;Certo. Per&ograve; il discorso ha il suo senso. Indagare su che cosa definiamo guerra e che cosa terrorismo non &egrave; una follia. Lasciamo dipendere tutto solo dallo status giuridico di chi butta la bomba? Le persone ferite, sul tavolo operatorio, sono tutte uguali. Di fronte a loro la distinzione fra guerra e atto di terrorismo perde valore&raquo;.<\/p>\n<p>Che carattere ha tuo padre? <\/p>\n<p>&laquo;Non &egrave; burbero e incazzoso come sembra. E&#8217; spiritoso, divertente e vola alto&raquo;. <\/p>\n<p>Ha scritto di s&eacute; come di un padre assente.<\/p>\n<p>&laquo;Fisicamente s&igrave;. Ormai da tempo ci vediamo non pi&ugrave; di tre mesi l&#8217;anno. Quando ero piccola mi &egrave; costato. Poi un giorno mi ha portato in Pakistan, a Quetta, e l&igrave; mi &egrave; risultato chiaro che era giusto cos&igrave;. A Quetla, avevo otto anni, la prima notte ci fu un&#8217; emergenza e vidi un bambino col cervello che gli usciva dalla testa, e non era un cartone animato. E giorno dopo giorno bambini esplosi sulle mine che ricominciavano a camminare per merito di Gino. Sono tornata in Italia abbastanza sfasata. Avevo ormai nella testa cose diverse dai miei coetanei&raquo;. <\/p>\n<p>Tu vivi da sola? <\/p>\n<p>&laquo;Col mio fidanzato, Maso&raquo;. <\/p>\n<p>Il pap&agrave; &egrave; geloso? <\/p>\n<p>&laquo;No, lo stima molto. Quando gli ho detto: &quot;Pap&agrave; mi sono innamorata di un fanciullo&quot;, lui mi ha detto: &quot;Basta che sia interista&quot;&raquo;. <\/p>\n<p>Le critiche della destra a tuo padre ti danno fastidio? <\/p>\n<p>&laquo;Mi danno pi&ugrave; fastidio le critiche di certa sinistra, pi&ugrave; guerrafondaia della destra&raquo;. <\/p>\n<p>Che cosa facevi con tuo padre quando eri piccola? <\/p>\n<p>&laquo;Ci stendevamo sul pavimento e costruivamo grandi citt&agrave; con il Lego. Poi mi raccontava storie molto buffe di animali. Facevamo anche giochi stupidi. Simulavamo di essere una famiglia di orsi. Oppure andavamo ai concerti&raquo;. <\/p>\n<p>Passioni in comune? <\/p>\n<p>&laquo;Siamo di gusti abbastanza simili. &quot;Frankenstein Junior&quot; lo sappiamo a memoria e ogni tanto ci ripetiamo lunghe sequenze di battute. Io ho ereditato l&#8217;ironia da Gino. E poi sogno come lui. Sono testarda come lui. Sono anche un po&#8217; permalosa come lui&raquo;. <\/p>\n<p>In che cosa siete diversi? <\/p>\n<p>&laquo;Io forse sono pi&ugrave; dolce di lui. Tendo a mediare. Sono meno intransigente&raquo;. <\/p>\n<p>La pi&ugrave; bella vacanza? <\/p>\n<p>&laquo;Un coast to coast negli Stati Uniti. Ci divertimmo molto a scoprire l&#8217; America. Tanto per dire quanto Gino sia antiamericano&raquo;. <\/p>\n<p>Sei girotondina? <\/p>\n<p>&laquo;Non particolarmente. Sono stata a Genova. L&#8217; amarezza pi&ugrave; grande &egrave; stata la tragedia di Carlo Giuliani. Ma anche il fatto che grazie al disastro successo non si &egrave; parlato dei temi per i quali eravamo andati l&igrave;&raquo;.<\/p>\n<p>L&#8217; errore pi&ugrave; grosso che ha fatto tuo padre? <\/p>\n<p>&laquo;Essere all&#8217; Olimpico il 5 di maggio quando l&#8217; Inter si &egrave; giocato lo scudetto perdendo contro la Lazio&raquo;. <\/p>\n<p>Anche tu sei interista? <\/p>\n<p>&laquo;Io sono interista di default, sono stata costruita interista&raquo;. <\/p>\n<p>E tua madre? <\/p>\n<p>&laquo;Mia madre non sa in quanti si gioca. Per&ograve; si impegna a comunicare le vittorie dell&#8217; Inter a Gino quando &egrave; in qualche posto lontano&raquo;. <\/p>\n<p>E&#8217; stato un padre severo? <\/p>\n<p>&laquo;Rigido. Poche regole, ma fondamentali. Forse una sola: il rispetto per gli altri&raquo;. <\/p>\n<p>Chiami sempre tuo padre Gino? <\/p>\n<p>&laquo;Da poco. Lo chiamo cos&igrave; in pubblico per rimanere un po&#8217; nell&#8217;anonimato. Ma quando sono con lui da sola lo chiamo papi&raquo;. <\/p>\n<p>Accanto ai grandi uomini ci sono sempre grandi donne. <\/p>\n<p>&laquo;Gino non avrebbe mai potuto permettersi di fare quello che ha fatto se non ci fosse stata la mamma, Teresa, che lo sosteneva&raquo;. <\/p>\n<p>Ricordi sgridate solenni? <\/p>\n<p>&laquo;Ero molto molto piccola, avevo quattro anni, parlavamo di calcio. Mio padre nomin&ograve; Zenga, mia madre disse: &quot;Chi &egrave; Zenga?&quot;. Io dissi: &quot;Ma sei scema? E&#8217; il portiere dell&#8217; Inter&quot;. E mi arriv&ograve; un ceffone da mio padre&raquo;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cecilia Strada, 24 anni, terzo anno di Sociologia. Figlia di un uomo famoso, Gino Strada, chirurgo, creatore di Emergency, l&#8217;organizzazione che cerca di riparare i danni che fanno le guerre, un uomo al centro di mille polemiche, idolatrato dalla sinistra dei girotondi, visto come il fumo negli occhi dalla destra guerrafondaia. 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