{"id":869,"date":"2003-09-08T00:00:00","date_gmt":"2003-09-08T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/interviste.sabellifioretti.it\/?p=869"},"modified":"2010-09-16T08:22:59","modified_gmt":"2010-09-16T08:22:59","slug":"marco-morandi-corsera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/interviste.sabellifioretti.it\/?p=869","title":{"rendered":"Marco Morandi"},"content":{"rendered":"<p>Se andate sul suo sito Internet (<a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.marcomorandi.com\/\">www.marcomorandi.com<\/a>) lo scoprite piccolino, col viso imbronciato, davanti a un legg&igrave;o, alle prese con un violino pi&ugrave; grande di lui. E&#8217; Marco, il figlio ormai ventinovenne di Laura Efrikian e Gianni Morandi, oggi sessantenne mito di due o tre generazioni. <\/p>\n<p>\u00abLa musica classica &egrave; sempre stata di casa da noi. Mio padre studiava contrabbasso. E noi ascoltavamo musica sinfonica\u00bb. <\/p>\n<p>Tu hai cominciato col violino. Prestissimo. <\/p>\n<p>\u00abA 5 anni. All&#8217; inizio era un gioco. Mi incuriosiva. E mi piaceva la reazione della gente, i parenti che ti chiedevano di suonare e si divertivano a vedere un ragazzino mingherlino che tirava fuori suoni decenti da un violino. Mi gasavo\u00bb.<\/p>\n<p> Poi hai lasciato. <\/p>\n<p>\u00abVerso i 15 anni cominciai a preferire stare con gli amichetti. Il violino richiede una grande dedizione, anche 4 ore al giorno. La svolta &egrave; stato il motorino. Noi abitavamo in campagna, a Tor Lupara, isolati. Appena il motorino mi ha collegato col mondo degli amici, ho mollato il violino\u00bb. <\/p>\n<p>Le canzoni quando le hai scoperte? <br \/><!--more--><br \/>\u00abQuando ho cominciato a suonare col mio gruppo del liceo. Io suonavo la chitarra che da piccolo mi sembrava uno strumento minore, facile. Con i compagni del liceo ho scoperto il rock, un mondo che proprio non conoscevo\u00bb. <\/p>\n<p>Ma tuo padre era un famoso cantante popolare.<\/p>\n<p> \u00abIo non mi sono mai reso bene conto di quello che faceva mio padre. Non vedevo molta tv n&eacute; ascoltavo troppa radio\u00bb. <\/p>\n<p>Il tuo primo guadagno?<\/p>\n<p> \u00abFacevamo concertini col mio gruppo, Onderadio, che poi divent&ograve; Percentonetto. Il primo fu nel cortile di Sant&#8217; Ippolito, a Roma, vicino a piazza Bologna. A sentirci c&#8217; era anche Lino Banfi. Il primo guadagno furono 250 mila lire a una sagra della salsiccia vicino a Frosinone\u00bb. <\/p>\n<p>Ti &egrave; mai venuto in testa che sarebbe stato meglio un lavoro diverso? <\/p>\n<p>\u00abLa musica l&#8217; ho presa seriamente solo pi&ugrave; tardi. E comunque all&#8217; universit&agrave; mi ero iscritto ad Architettura. Ma ho fatto solo due esami\u00bb. <\/p>\n<p>E tuo padre? <\/p>\n<p>\u00abMi ha detto: stai attento, non sar&agrave; per niente facile\u00bb. <\/p>\n<p>Il nome Morandi non era un aiuto? <\/p>\n<p>\u00abMaggiore attenzione certo, ma anche maggiore critica, maggiori aspettative. E molti pregiudizi. Ogni volta ti guardano con quei sottintesi ai quali ormai sono abituato\u00bb. <\/p>\n<p>Tipo: sei arrivato fin qui perch&eacute; sei il figlio di Morandi? <\/p>\n<p>\u00abAppunto. Devo sempre dimostrare qualcosa\u00bb. <\/p>\n<p>Ti viene mai in mente che un giorno potresti essere bravo, famoso e amato come tuo padre? <\/p>\n<p>\u00abFaccio fatica a prenderlo in considerazione. Ce ne sono solo tre o quattro in Italia come lui\u00bb. <\/p>\n<p>Tu, per natura, sei pi&ugrave; morandiano o celentaniano? <\/p>\n<p>\u00abUn po&#8217; pi&ugrave; celentaniano. Ma sai, la musica di mio padre non riesco a giudicarla. L&#8217; ho sentita talmente tanto. Anche quando ero nella pancia di mia madre. Non so nemmeno dire se &egrave; bella, se mi piace o non mi piace. C&#8217;&egrave;. E&#8217; l&igrave;\u00bb. <\/p>\n<p>Ci sono canzoni che non ti piacciono? <\/p>\n<p>\u00abCi sono canzoni che non sopporto pi&ugrave;. Come &#8220;Fatti mandare dalla mamma&#8221;. Per non parlare di &#8220;Sei forte pap&agrave;&#8221;. Tutti pensano che sia io, invece era Marianna, mia sorella. Gli amici non smettevano di prendermi in giro, poi hanno dovuto confessare che ce l&#8217; avevano tutti quel disco\u00bb. <\/p>\n<p>E quelle che ti piacciono? <\/p>\n<p>\u00abMolte, spesso sconosciute. Tipo &#8220;Solo all&#8217; ultimo piano&#8221;, oppure &#8220;Domani&#8221;. Tra quelle famose, una di quelle che non mi fa venire il latte alle ginocchia &egrave; &#8220;C&#8217; era un ragazzo&#8221;\u00bb. <\/p>\n<p>Che ricordi hai della tua infanzia? <\/p>\n<p>\u00abRicordi di due case differenti. Quando i miei si separarono ottennero l&#8217;affidamento congiunto. Io vivevo un po&#8217; di giorni con mia madre e un po&#8217; con mio padre\u00bb. <\/p>\n<p>Facevi il pendolare. <\/p>\n<p>\u00abNon ho sofferto pi&ugrave; di tanto\u00bb. <\/p>\n<p>Quando ti sei reso conto che eri figlio di due persone famose? <\/p>\n<p>\u00abDa subito. Io non avevo fatto nulla e la gente mi riconosceva\u00bb. Essere figlio di un cantante cos&igrave; amato ti pesa? <\/p>\n<p>\u00abSono solo contento. Mi vogliono tutti bene a priori. Parto gi&agrave; amato anche io\u00bb.<\/p>\n<p>Da bambino tuo padre giocava con te? <\/p>\n<p>\u00abA calcio soprattutto. E andavamo alle partite. Io tifavo per la Roma e lui per il Bologna. Nel 1983 abbiamo seguito tutta la Coppa dei Campioni della Roma, fino alla finale persa col Liverpool\u00bb. <\/p>\n<p>Tuo padre era severo? <\/p>\n<p>\u00abAbbastanza. Ma niente di pi&ugrave; di qualche sberla. Io ero un bambino bravo. Poi ero il figlio minore. Tutte le sberle se le prendeva mia sorella Marianna\u00bb. <\/p>\n<p>In che cosa sei simile a tuo padre?<\/p>\n<p> \u00abSiamo tutti e due molto disponibili verso il prossimo. Ma io sono pi&ugrave; calmo di lui, ho un ritmo pi&ugrave; rilassato\u00bb. <\/p>\n<p>Se lo criticano tu che fai?<\/p>\n<p> \u00abDipende dalla critica. Non lo difendo a priori\u00bb. <\/p>\n<p>Quando si mise in mutande per contestare la dipendenza dall&#8217; audience in Tv tu l&#8217;hai difeso? <\/p>\n<p>\u00abL&#8217; ho difeso. Aveva ragione. Aveva una tesi e l&#8217;ha verificata\u00bb. <\/p>\n<p>Sei mai stato geloso dei nuovi fidanzati e delle nuove fidanzate dei tuoi? <\/p>\n<p>\u00abNo. Fortunatamente hanno sempre fatto delle scelte che mi piacevano\u00bb. <\/p>\n<p>Tuo padre &egrave; noto per l&#8217; impegno a sinistra. E tu? <\/p>\n<p>\u00abTutti noi in famiglia siamo dalla stessa parte. Io forse sono il pi&ugrave; radicale di tutti, ma una cosa &egrave; parlare e una cosa &egrave; fare e non sono un grande praticante. Quelli della mia generazione vivono la politica in maniera diversa. Se ne parla pochissimo, anzi zero\u00bb. <\/p>\n<p>E&#8217; successo che tuo padre ti abbia detto che una tua canzone non era bella? <\/p>\n<p>\u00abQualche volta ha criticato una mia canzone\u00bb. <\/p>\n<p>Fino a bocciarla?<\/p>\n<p> \u00abS&igrave;. Ma alla fine l&#8217; ho incisa ugualmente senza dargli retta\u00bb. <\/p>\n<p>E tu ascolti le sue canzoni appena composte? <\/p>\n<p>\u00abS&igrave;. Ma io sono molto pi&ugrave; diplomatico\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se andate sul suo sito Internet (www.marcomorandi.com) lo scoprite piccolino, col viso imbronciato, davanti a un legg&igrave;o, alle prese con un violino pi&ugrave; grande di lui. 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