Katia Noventa - (letta 6.000 volte)

Va bene, Fidel Castro ha la sua età, forse non è più tanto lucido, ma come mai non dà interviste a Biagi, a Scalfari, alla Fallaci e le dà alla bella Katia Noventa? L’intervista al dittatore di Cuba realizzata da Katia Noventa e pubblicata, “a giornali unificati”, da Chi e dal Giornale, ha fatto parlare. Soprattutto gli invidiosi. Come ha fatto la Noventa a realizzare questo scoop? Dicono: con l’aiuto del suo amico Pupi Nunzio D’Angeri, console onorario del Belize, braccio destro di Arafat, in stretti rapporti d’affari col regime cubano grazie alle esportazioni di quintali di sigari. Fin qui, affari loro. Ma lo scoop di Katia è arrivato anche pesantemente nella convention della cultura della destra di Firenze promosso da Marcello Dell’Utri. E’ stato il provocatore Valerio Riva a introdurlo. “Ma che cosa venite a parlarmi di debolezza della cultura di destra”, ha detto, “se perfino il mio quotidiano, il Giornale, dopo decine di miei articoli critici nei confronti di Castro, arriva a pubblicare un’intervista a Fidel che supera in leccaculismo cubano perfino il peggiore Gianni Minà?” Un’intervista tappetino, secondo Valerio Riva, nemico storico di Minà, autore di una celebre intervista al lider maximo che Riva bollò come “la più lunga intervista in ginocchio mai realizzata al mondo”.

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