Si ricomincia a parlare di amnistia. Sono passati anni da quando Papa Giovanni Paolo II la invocò davanti a mille deputati italiani. Scatenò, quel giorno, un’ondata di applausi e di commozione. Dal giorno dopo, oblio. I politici italiani, anche quelli cattolici, hanno un rapporto strano con le gerarchie ecclesiastiche. Pronti a finanziare le scuole cattoliche o a votare l’esclusione dell’Ici per i beni immobili della Chiesa, di fronte ai grandi temi etici dimenticano il magistero della Chiesa. Il Papa dice che non si deve andare in Irak? Loro votano la spedizione italiana. Monsignor Vincenzo Paglia, già assistente spirituale della comunità di Sant’Egidio, sempre attenta ai temi della giustizia sociale, oggi è vescovo di Terni. E autore di un libro dibattito con Giuliano Amato sui rapporti tra fede e ragione. Chiedo a lui perché i politici cattolici sono così poco sensibili ai temi della pace, del disastro ambientale, del sottosviluppo del Terzo Mondo, della fame.

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