Carla Bruni - (letta 24.169 volte)

L’inizio è di quelli poco promettenti. Aspetto Carla Bruni al primo piano  del Café de la Fiore in SaintGermain-des-Près e quando arriva la trovo splendida (e chi potrebbe trovarla brutta?) ma sulle sue. Alcune mie battute, tanto per sgelare l’ambiente, vengono subito equivocate. Ricordando un’esperienza nel backstage delle sfilate, durante la quale mi aveva colpito la rudezza degli addetti ai lavori della moda nei confronti delle modelle, dico:  «Ho visto pochissime persone gentili nel vostro mondo». Carla reagisce: «Io ho visto pochissime persone gentili anche nel mondo dei giornalisti». Cerco di metterci una pezza. Dico: «Durante le sfilate ho notato una certa aria di violenza psicologica nei confronti delle modelle, soprattutto quelle giovani». «Peso el tacòn del buso », come dicono i veneti. Insiste Carla: «La redazione di un giornale è la stessa cosa: violenza, problemi psicologici, ego».

Sarà tutta così l’intervista.

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