Maria De Filippi - (letta 11.396 volte)

Insieme fanno mezzo palinsesto. Lei, Maria De Filippi, con Amici, C’è posta per te, Uomini e donne. Suo marito, con il suo Maurizio Costanzo Show e Buona Domenica. Maria, siete una copia di tossici da lavoro?

«Potresti chiamarla anche bulimia da lavoro. Ma posso motivarla. Se si chiude una trasmissione mando a casa trenta persone. Che non guadagnavano mica quello che guadagno io».
Bulimia da altruismo?
«Dire che lo faccio solo per gli altri sarebbe una bugia perché poi il lavoro che faccio mi piace tanto ed è strapagato».
Chi è più tossico? Tu o Maurizio?
«Io mi concentro su alcune cose che mi piacciono. Non ho duemila interessi e curiosità come lui».

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Enrico Lucherini - (letta 23.313 volte)

Sembra quasi un ritorno della Dolce Vita. Tornatore, Chiambretti, Giaccio, D’Agostino, Pino Daniele, Elena Sofia Ricci, Rita Rusic, Stefania Rocca, Marco Risi, Irene Ghergo. Si incontrano non in via Veneto ma nelle case private a guardare la televisione. Veri e propri gruppi d’ascolto per i fumettoni televisivi o per Sanremo. D’estate nella villa di Giovanni Malagò, a Sabaudia, davanti a un grande telone sul mare, per una visione collettiva dell’ultimo Dvd. Organizza il tutto Enrico Lucherini, 70 anni, il più famoso press-agent dello spettacolo, l’uomo che pur di lanciare un film inventa amori, incidenti, suicidi, drammi, un grande falsario dell’informazione. In occasione del Festival di Sanremo allestisce anche una speciale scenografia particolare. Fiori finti dovunque, kitch imperante, d’obbligo vestiti a fiori. Appena canta Albano tutti a mangiare. Appena canta Reitano tutti a bere. Poi la riffa, anzi la scommessa. Venti euro ciascuno e se li prende chi indovina primo secondo e terzo. La più brava è Rita Rusic. Ha già vinto tre volte. «Tutti vorrebbero venire alle nostre feste», racconta Lucherini. «Il mio divertimento è cacciare la gente che si imbuca. Via, quella è la porta».

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Gianni Baget Bozzo - (letta 8.104 volte)

Ogni tanto si innamora di un leader politico e lo segue. «Don Gianni è un grande cappellano di corte portato ogni volta a sinceri e sconfinati entusiasmi», mi ha detto un suo vecchio amico, Giano Accame. Oggi lo sconfinato entusiasmo di Gianni Baget Bozzo, 78 anni, è per Silvio Berlusconi. Alla festa per i dieci anni di Forza Italia il premier ha letto un suo articolo in cui diceva che Forza Italia era nata grazie allo Spirito Santo. L’episodio gli è costato una bella lavata di capo del vescovo di Genova, Tarcisio Bertone. Nel 1981 gli era stata vietata la messa in pubblico. Nel 1985 era stato sospeso «a divinis». Ci siamo di nuovo?

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Jole Santelli - (letta 16.521 volte)

Da ragazzina aveva una passione per Claudio Martelli. Quando tentò di attaccare un suo poster al muro della stanzetta del collegio, le suore spagnole glielo vietarono con la scusa che non si potevano rovinare le pareti con nuovi chiodi. Lei allora scoprì un chiodo già nel muro e lo appese là. Solo che a quel chiodo c’era già attaccato il crocifisso che venne a posizionarsi esattamente sopra il grande garofano rosso del Psi. Scandalo.

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Giano Accame - (letta 21.807 volte)

Quando Gianfranco Fini, segretario di An, a Gerusalemme ha detto che la Repubblica Sociale di Salò era il Male Assoluto, Giano Accame, intellettuale «storico» della destra italiana, ex direttore del Secolo d’Italia, è stato uno dei più violenti a reagire. Al convegno organizzato da Storace all’Hotel Hilton di Roma ha detto che il grosso problema di Fini è l’intelligenza che gli manca. Accame, uno dei pochi esponenti della destra stimato dagli intellettuali della sinistra, è ormai un vecchio signore fuori dai giochi politici (fu anche braccio destro di Randolfo Pacciardi nell’effimero movimento di Nuova Repubblica). Dalla sua bella casa affacciata sul Tevere, manda articoli e saggi a quotidiani e riviste di area concedendosi ogni tanto a qualche comparsata televisiva. Rispetto ai tempi in cui, da eretico e da anarchico, combatteva la sua battaglia a destra (giovanissimo, partì volontario repubblichino proprio l’ultimo giorno di guerra) ha attenuato la sua militanza politica. Ma sulla svolta di Gerusalemme si infiamma. Mi dice: «Sei davanti al Male Assoluto».

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Michela Rocco di Torrepadula - (letta 35.470 volte)

Quando lasciò Chicco Testa e si mise con Chicco Mentana io, in una intervista, feci sfoggio del mio notevole senso dell’ironia e le dissi: “Sei la donna dei due Chicchi”. Lei, su quella strada, mi surclassò: “Un Chicco tira l’altro”. Michela Rocco di Torrepadula, 33 anni, un passato di miss Italia e miss Europa, un tentativo, abbandonato, di carriera cinematografica, oggi conduce, su Sky, Doppio Espresso, una di quelle trasmissioni per le quali bisogna svegliarsi all’alba. Inevitabile, visto il precedente, cominciare l’intervista dal basso.

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Simona Ventura - (letta 10.847 volte)

Una milanese e un dolcetto. Offre lei, Simona Ventura, ma è giusto che sia così. Siamo al Satin, il suo ristorante milanese di via Rastrelli. Sobri e contenuti. "Non come la sera in cui abbiamo fatto la festa dell’Isola dei Famosi", ricorda. Stasera, in effetti, dobbiamo parlare del Festival di Sanremo, e magari di Toni Renis e dei suoi amici mafiosi.

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Rina Sgarbi - (letta 9.107 volte)

Forse è la mamma più famosa d’Italia, anche più di Rosa Bossi, mamma di Silvio Berlusconi. Rina Sgarbi è la mamma di Vittorio, il critico d’arte e il politico più controverso che abbiamo, l’uomo costantemente al centro di polemiche, di risse, soprattutto quando le telecamere televisive sono accese. Adesso Sgarbi sembra in un momento calante. Nessuno lo nomina più, nemmeno per insultarlo.

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Franco Cordelli - (letta 8.626 volte)

«Odio Berlusconi». Così, senza mezze misure. Franco Cordelli, 61 anni, dirigente Rai, critico teatrale e scrittore, ci ha scritto un libro sul suo odio per Berlusconi, Il Duca di Mantova. Un romanzo?

«Romanzo no. Piuttosto saggio, racconto, pamphlet, autobiografia, invettiva, un po’ tutto».
Direi diario.
«Sì, diario. Ma non c’è nulla di vero».
Nulla? C’è Berlusconi, c’è Previti.
«Ci sono e non ci sono. Non sono personaggi reali».
Sono così reali che il suo editore, Einaudi, di proprietà di Berlusconi, ha rifiutato di pubblicare il libro.
«Me lo avevano detto: “Non te lo pubblicheranno mai”. Ma Ernesto Franco, direttore editoriale dell’Einaudi, sdrammatizzava: “Pubblichiamo anche i libri di Paul Ginsborg!”.

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Isabella Rauti - (letta 12.376 volte)

Isabella è figlia di Pino Rauti, leader di Fiamma Tricolore, il partito più a destra, quello che si ritiene vero erede della tradizione del Msi. La stessa Isabella è moglie di Gianni Alemanno, ministro dell’Agricoltura, uno dei leader di An, uno di quelli che condivise la «svolta» di Fiuggi quando Gianfranco Fini parlò dei «valori storici dell’antifascismo». Isabella, allora, scelse la linea rautiana, diventando dirigente del vecchio-nuovo partito. Avversaria politica di suo marito.

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